Coppa Italia, Cagliari – Frosinone 4-1
Cagliari – Frosinone 4-1
Cagliari – Ciocci, Luperto, Zè Pedro, Idrissi, Zappa (dal 44′ Di Pardo), Mazzitelli (Dal 68′ Adopo), Rog (dal 45′ Deiola), Cavuoti, Gaetano (dal 77′ Esposito) Kılıçsoy (dal 45′ Felici), Borrelli. A disposizione: Caprile, Sarno, Palestra, Martin, Prati, Belotti, Liteta, Pavoletti, Tymoteus, Grandu, Esposito. Allenatore: Pisacane
Frosinone – Pisseri, Oyono J. (dal 59′ Calvani), Cittadini, Gelli J., Bracaglia (dal 81′ Dixon), Cichella (dal 58′ Koutsoupias), Grosso (dal 65′ Calò), Ndow (dal 65′ Raychev), Masciangelo, Kvernadze, Vergani. A disposizione: Lolic, Palmisani, Obleac, Cichero, Colley, Toci. Allenatore: Alvini
Arbitro: Ermanno Feliciani della sezione di Teramo
Assistenti: Francesca Di Monte della sezione di Chieti e Glauco Zanellati della sezione di Seregno
Quarto uomo: Giuseppe Collu della sezione di Cagliari
Var: Giacomo Camplone della sezione di Lanciano
Avar: Francesco Meraviglia della sezione di Pistoia
Ammoniti: 1′ Cittadini, 61′ Grosso
Marcatori: 2′ Gaetano (R), 36′ Vergani, 66′ Borrelli, 79′ Felici, 84′ Cavuoti
Totale spettatori: 11.444 Ospiti: 51
Grande vittoria maturata nella ripresa per il Cagliari, che accede agli ottavi di finale di Coppa Italia Frecciarossa, dove a dicembre troverà il Napoli in trasferta in gara secca. In vantaggio dopo 90 secondi, il Cagliari soffre nel primo tempo poi nella ripresa cala il poker contro il Frosinone.
Pisacane opta per Idrissi e e Zappa laterali di difesa davanti a Ciocci, con Luperto e Zé Pedro centrali. Per il portiere esordio da titolare in prima squadra dopo lo spezzone di maggio a Napoli nell’ultima gara stagionale. In mediana Rog, Cavuoti e Mazzitelli (regista), davanti Esposito e Borrelli suggeriti da Gaetano.
Passano 90 secondi e Gaetano dal dischetto è freddissimo nell’incrociare il destro, rigore concesso per fallo di Cittadini (ammonito) su Borrelli.
Il Cagliari dà l’idea di poter sfondare più volte e guadagna corner e conclusioni che però Pisseri disinnesca. Al 14’ Masciangelo incorna fuori di poco vincendo il duello con Zappa, prima chance gialloblù. Brutto errore in disimpegno al 16’ Kvernadze arriva al tiro davanti a Ciocci ma da posizione defilata manda fuori con il portiere a coprire bene. Fase centrale dove il Frosinone prende coraggio , il Cagliari rimane guardingo.
Bellissima palla di Gaetano in transizione al 21’, mancino che manda in porta Kilicsoy che sembra controllare bene ma all’ultimo il turco perde il passo e il Frosinone si salva.
Punizione dalla trequarti sulla sinistra, batte Grosso che per poco non beffa col sinistro Ciocci, palla fuori di poco.
Al 26’ bella la combinazione Gaetano-Idrissi sulla sinistra, il sardo crossa dal fondo ma non trova nessuno. Passano pochi secondi e Gaetano spara alto una bella palla che arriva da destra.
Il pari frusinate arriva al 36’ con Vergani che sotto porta punisce una difesa rossoblù troppo poco mobile sullo sviluppo da corner con la sponda aerea dal secondo palo e il numero 90 tutto solo nell’area piccola.
Pochi minuti e al 39’ Ndow di testa incoccia la traversa su azione fotocopia a quella del pareggio. Problema fisico per Zappa nel finale di tempo (fastidio al retto femorale della coscia sinistra), dentro subito Di Pardo. Al riposo è quindi 1-1 dopo 3’ di recupero.
Pisacane opta per Deiola e Felici al posto di Rog e Kilicsoy. Parte forte il Cagliari che in 4 minuti ha tre chance nitide: Mazzitelli al 48′ di testa, para alla grande Pisseri; Felici a sinistra cross perfetto e sotto porta Borrelli non trova il gol; ancora Felici da fuori, para bene Pisseri.
Il vantaggio del Cagliari arriva meritato al 67′ con Borrelli che sotto porta non perdona sull’assist di Felici dopo la scorribanda a sinistra, prestazione super dell’ex Lecce e per l’ex Frosinone è primo gol in rossoblù. Dopo il gol arriva il quarto cambio: dentro Adopo per Mazzitelli.
E la super prova di Felici arriva a coronamento all’80’ con un dialogo perfetto con Idrissi: serpentina e gol per il 3-1. All’85’ arriva il primo gol con il Cagliari (rigore all’Entella a parte) anche per Nicolò Cavuoti, che riceve l’imbucata di Esposito e firma il poker.
L’allenatore Massimiliano Alvini incontra i giornalisti in conferenza stampa dopo la sconfitta in Coppa Italia Frecciarossa, per 4-1 contro il Cagliari.
Mister, oggi, nonostante la squadra sia andata subito sotto, ha disputato un ottimo primo tempo. Poi nella ripresa la stanchezza e forse un po’ di inesperienza hanno inciso sul risultato. È così secondo lei?
“Condivido la sua analisi. Oggi abbiamo giocato una prima frazione con un ottimo ritmo e credo che meritassimo qualcosa di più. Nel secondo tempo il Cagliari ha legittimato la vittoria, sfoderando una grandissima prestazione. Credo che quella di oggi sia comunque una buona prova, considerando il percorso di crescita che stiamo affrontando. Ci sono tante cose da migliorare, ma ritengo che questa sera abbiamo disputato una gara significativa”.
Le prestazioni di Grosso e Jacopo Gelli le hanno dato le risposte che attendeva da questi due calciatori?
“Jacopo ha offerto un’altra grande prestazione, dopo quella di Palermo, quindi sono molto contento. Per quanto riguarda Filippo, è un calciatore che sta seguendo un percorso di crescita: ha tanta qualità e lo faremo giocare. Ha ampi margini di miglioramento”.
Il primo gol subito ha cambiato i suoi piani, oppure era questa la partita che il Frosinone doveva fare?
“Oggi abbiamo fatto la partita che facciamo sempre. È nel nostro DNA giocare sfidando l’avversario nell’uno contro uno. Abbiamo sicuramente sbagliato nella circostanza del rigore concesso al Cagliari e, di tutti i novanta minuti, quello è l’unico episodio che mi ha lasciato davvero turbato”.
Quanto ha inciso sulla partita il primo gol arrivato dopo pochissimi secondi?
“È un gol che potevamo sicuramente evitare. Era una palla leggibile, poi Borrelli ha fatto una giocata straordinaria e ci è costata cara. Dopo quell’episodio c’è stata però un’ottima reazione, durata tutta la prima parte della partita. Nel secondo tempo loro sono stati superiori”.
I giovani saranno il futuro del Frosinone?
“Sì. La visione del presidente Stirpe e dei direttori Castagnini e Doronzo è quella di costruire una squadra giovane. Dopo le prime quattro partite siamo tra le squadre con l’età media più bassa. A me piace far giocare i giovani. Vedere ragazzi come Grosso lavorare a questo livello rende felici. Questa è sicuramente la strada che vogliamo percorrere insieme alla società. Spero di riuscire a far crescere questi ragazzi, che possono rappresentare il futuro”.
Come sta la squadra in vista delle prossime sfide di campionato?
“La squadra sta bene. Oggi siamo venuti qui per giocarci un turno di Coppa Italia molto importante. Ora siamo consapevoli che ci attendono tre gare di campionato fondamentali. Abbiamo alcune assenze, ma ci presenteremo a queste partite con idee chiare e massimo impegno, perché vogliamo continuare a fare bene”.
Queste le parole di Fabio Pisacane dopo la sfida di Coppa Italia Frecciarossa contro il Frosinone all’Unipol Domus, valida per i Sedicesimi di finale.
TURNO PASSATO
“Quando si parla di rotazioni bisogna mettere in preventivo che chi ha fatto meno minutaggio sinora possa avere qualche problema nell’ingranare, oggi c’era tanto umido, un orario diverso dal solito, quindi bisogna capire le difficoltà che si possono incontrare. Oggi volevamo fare ruotare la rosa, mettere in ritmo diversi elementi, è chiaro che giocare con altri ragazzi oggi avrebbe significato fare un danno al gruppo e passare messaggi sbagliati. Contava passare il turno, sono felice di come è andata”.
GARA INSIDIOSA
“Sicuramente devo riguardare la gara nel dettaglio per fare una analisi approfondita su ogni elemento, rispetto a Lecce abbiamo cambiato dieci elementi su undici, sono stato calciatore e so quanto è difficile entrare così avendo giocato poco nelle gare precedenti. Oggi non era semplice, perché passare il turno significava fare il minimo indispensabile, al contrario saremmo andati incontro a critiche. Oggi chi è sceso in campo all’inizio ha faticato soprattutto nel recuperare senza palla, nel correre all’indietro, per noi non era facile perché il Frosinone aveva senza dubbio la testa libera e nulla da perdere”.
SUI SINGOLI
“Zé Pedro? Ha fatto una buona gara, si sta confermando giocatore in grado di darci tanto con determinate caratteristiche che in rosa ha solo Obert in termini di fisicità, atletismo e duttilità. Felici non mi stupisce, sappiamo che potenziale ha, gli ho parlato anche prima della partita, il suo inserimento in corsa era preventivato e sapevamo che avrebbe potuto cambiare passo con qualità e rapidità”.
ASPETTI DA MIGLIORARE
“Cosa non mi è piaciuto oggi? Siamo stati un po’ molli in certe fasi, con poco ritmo e decisione, specie quando eravamo lunghi e non riuscivamo ad essere equilibrati e ordinati. Cosa è scattato nell’intervallo? Non c’è bisogno di accendere la spina, nessuno ha mai staccato, questo è un gruppo forte che sa bene cosa gli viene chiesto e cosa vogliamo fare, le difficoltà di oggi sono state dettate da una condizione non perfetta in alcuni elementi, nella fatica di tenere determinate distanze ed equilibri”.
VERSO L’INTER
“Ogni gara ti dà spunti, positivi e negativi, al di là di chi affronti e da chi hai poi da sfidare all’indomani. Ci portiamo a casa tante indicazioni, intanto oggi dovevamo passare il turno, da domani si pensa a sabato per una grande sfida che non ha bisogno di presentazioni. Siamo felici di come abbiamo ruotato gli elementi e di come stiamo lavorando”.
Il centrocampista rossoblù Luca Mazzitelli ha incontrato i media al termine della vittoria contro il Frosinone che è valsa il passaggio del turno agli Ottavi di Finale di Coppa Italia. Queste le sue dichiarazioni:
IL GIUSTO ATTEGGIAMENTO
“La gara si era messa bene, proprio come volevamo: siamo partiti aggressivi, l’avevamo sbloccata subito, non è facile in queste partite. Poi abbiamo subito troppo la loro pressione, abbiamo perso troppi duelli, eravamo un po’ slegati in mezzo al campo e la gara si è complicata. Nella ripresa siamo rientrati in campo con la testa giusta, con la giusta aggressività e l’abbiamo ribaltata. Sono contento di aver fatto minuti, di questo passaggio del turno, è quello che volevamo. Il Frosinone per me ha rappresentato una tappa molto importante, sono molto legato alla piazza, ai tifosi, al Presidente, a tutte le persone che ci lavorano, sono stati anni davvero belli. Mi ha fatto piacere ritrovarli”.
SEMPRE PIÙ SQUADRA
“Sono contento della scelta che ho fatto, di essere qui a Cagliari. L’inserimento è stato buono, di certo posso ancora crescere. Spero di poter dare una mano da qui alla fine. Stiamo pian piano diventando sempre più squadra. Ci sono tanti calciatori nuovi, lo stesso Mister. Stiamo seguendo molto bene lui e lo staff, si sta creando un bel clima, i risultati aiutano. Dobbiamo mantenere acceso questo entusiasmo. Oggi sono abbastanza soddisfatto di come è andata la gara, anche se nel primo tempo si poteva fare meglio. Mi tengo la bella reazione che abbiamo avuto nel secondo tempo”.
IMPEGNO E LAVORO
“Il Mister ce lo avevo anticipato in settimana. Queste gare, per la squadra che gioca in una categoria più alta, possono essere delle trappole: se perdi fa notizia, se vinci hai fatto il tuo. A questo aggiungi che, per via delle rotazioni, in campo hai alcuni calciatori che non hanno il ritmo partita e che magari non sono abituati tanto a giocare tra di loro, i meccanismi di conseguenza non possono essere così rodati. C’è stato impegno da parte di tutti, delle cose da migliorare. L’importante, a livello di atteggiamento, era non sottovalutare questa gara. E così è stato”.
UN PUNTO DI PARTENZA
“Il nostro buon avvio di stagione? Ci speravo, fa piacere, ma dobbiamo considerarlo un punto di partenza. Ci deve far capire che se lavoriamo in un determinato modo, quest’anno abbiamo le caratteristiche per far bene. Pensando, però, sempre partita dopo partita: arriveranno gare e momenti più difficili, in Serie A – lo sappiamo bene – non ci sono partite facili. Noi, però, dovremo avere sempre la forza, la voglia di andare a fare risultato in ogni match. Se saremo bravi potremo toglierci tante soddisfazioni e fare un buon campionato. Dobbiamo cavalcare questo entusiasmo, continuare così, non precluderci nulla. Vedo una squadra giovane ma allo stesso tempa esperta, fatta da calciatori che sanno gestire i momenti”.
BRAVO, NICOLÒ!
“Cavuoti ha fatto una buona gara, sono contento per lui, è riuscito anche a far gol. Ha avuto anche la bravura di adattarsi a dei ruoli diversi durante la gara, è un ragazzo che si allena sempre bene, con la mentalità giusta. Chi sta giocando meno in questo periodo deve continuare a spingere durante l’allenamento, è importante per tenere alto il livello del lavoro – è quello che ti fa arrivare pronto alla gara – e per mettere in difficoltà il Mister nelle scelte”.
L’INTER ALL’UNIPOL DOMUS
“L’umore nello spogliatoio è molto positivo, arriviamo nel migliore dei modi ad una gara così bella come quella di sabato sera contro l’Inter. Sarà una partita da affrontare liberi di testa, con grande entusiasmo sia da parte nostra che dei nostri tifosi allo stadio. Sono arrivato da poco, Avevo già visto gli altri anni da avversario quanto questo stadio possa incidere sul risultato. Siamo nella condizione migliore per giocarci una partita così importante, consapevoli che siamo appena all’inizio del campionato. Dobbiamo mettercela tutta, dobbiamo provarci. Sarà una serata bella, speriamo di farla diventare bellissima”.





