Coppa Italia. Oggi si chiude il programma dei sedicesimi di Coppa Italia Frecciarossa con Monza-Brescia e Napoli-Palermo
In attesa degli ultimi due verdetti
Oggi si chiude il programma dei sedicesimi di Coppa Italia Frecciarossa con Monza-Brescia e Napoli-Palermo
Mancano gli ultimi due verdetti per completare il quadro degli ottavi di finale di Coppa Italia Frecciarossa in programma a dicembre.
Alle 18.30 il Monza ospita il Brescia. Chi vince guadagna la possibilità di affrontare il Bologna negli ottavi di finale, nello stesso lato del tabellone di Atalanta-Cesena. Sempre da quella parte la vincente di Juventus-Cagliari affronterà invece la vincente di Fiorentina-Empoli nei quarti di finale.
I brianzoli hanno superato il Sud Tirol ai rigori nei sedicesimi, mentre il Brescia ha eliminato il Venezia battendola 3-1. Entrambe arrivano da una sconfitta: il Monza proverà a dimenticare il ko subito contro il Bologna, mentre le rondinelle, seste nella classifica di Serie B con 9 punti ottenuti in 6 partite, dovranno mettersi alle spalle il passo falso contro il Pisa.
Dall’altra parte del tabellone, invece è già definita la parte alta con Sassuolo-Milan e Roma-Sampdoria che si giocheranno un posto nei quarti. Il Napoli, invece, dovrà guadagnarsi la qualificazione agli ottavi alle 21.00, contro il Palermo.
I partenopei, reduci dallo 0-0 dello Stadium contro la Juventus hanno già eliminato il Modena ai calci di rigore, mentre i siciliani si sono sbarazzati del Parma ed ora cercano un altro scalpo eccellente per continuare la loro avventura in Coppa Italia Frecciarossa.
La vincente della sfida di questa sera affronterà la Lazio all’Olimpico, mentre nello stesso lato, l’Inter se la vedrà contro l’Udinese.
Volendo spingersi più avanti, una delle semifinali potrebbe regalare un altro derby dopo Genoa-Sampdoria, visto che Milan, Inter, Roma e Lazio sono tutte nella parte destra del tabellone.
Si gioca in gara secca, in caso di pareggio dopo i 90 minuti si andrà direttamente ai calci di rigore.
Pisa-Cesena 0-1
Il Cesena espugna 1-0 l’Arena Garibaldi di Pisa nei sedicesimi di finale della Coppa Italia 2024/2025 e si guadagna la sfida contro l’Atalanta: decide la contesa una gol di Raffaele Celia.
La formazione ospite parte subito forte, insidiando la porta di Nicolas già dopo soli cinque minuti con un calcio d’angolo smanacciato dal portiere nerazzurro. Al 20′ sono ancora gli uomini guidati da Michele Mignani a farsi vedere in zona d’attacco con un tiro a giro di Antonucci, che non inquadra lo specchio. Tre minuti più tardi mister Filippo Inzaghi è costretto ad effettuare la sua prima sostituzione, mandando in campo Abildgaard al posto dell’infortunato Mlakar. Intorno alla mezz’ora anche i padroni di casa riescono a costruire un’azione pericolosa con una conclusione al volo di Angori, che va vicino al gol del vantaggio. Nel recupero ci prova anche Abildgaard, ma nel suo tiro manca la precisione e si torna negli spogliatoi sul parziale di 0-0. Nella ripresa entrambi gli allenatori effettuano delle sostituzioni per provare a sbloccare la partita, ma a rompere gli equilibri ci pensa un giocatore schierato in campo dal 1′: al 54′ Raffaele Celia devia in rete un ottimo traversone di Antonucci e porta in vantaggio il Cesena.
Neanche il tempo di festeggiare per i bianconeri, che il Pisa sfiora subito il pareggio con Angori, il quale colpisce una clamorosa traversa. Al 72′ viene centrato un altro legno, ma questa volta è Antonucci a far tremare la porta di Nicolas andando molto vicino al raddoppio. Negli ultimi minuti la formazione toscana va a caccia dell’1-1, ma presta il fianco alla ripartenze dei romagnoli, che riescono a difendere l’1-0 fino al triplice fischio di Rutella, scampando anche l’ultimo pericolo sulla traversa colpita da Moreo. Il Cesena avanza così agli ottavi di finale, dove incontrerà l’Atalanta, mentre il Pisa esce di scena.
Udinese-Salernitana 3-1
Dopo il poker all’Avellino e un ottimo avvio di campionato, l’Udinese torna col piede giusto in Coppa Italia: 3-1 alla Salernitana e qualificazione agli ottavi, dove sfiderà l’Inter. Kosta Runjaic attua un ampio turnover, con pochi elementi della squadra titolare schierati quest’oggi: giocano solo Bijol, Payero e Lucca, panchina per Thauvin e gli esterni. I friulani spingono e fanno girare palla in avvio, con un ispirato Iker Bravo, ma la Salernitana si difende con ordine e con un blindato 5-4-1. Serve un errore in lettura per sfondare questo muro, che arriva al 19′. Iker Bravo calcia, il suo tiro viene respinto consentendo a Bijol di segnare dal limite dopo un rimpallo. Errore da un lato ed errore dall’altro, perché al 25′ la Salernitana pareggia con Simy: il nigeriano viene servito dopo la disattenzione di Lovric in costruzione e non sbaglia. Poi Fiorillo bravo su Payero e l’episodio che svolta definitivamente la gara al 43′. I campani sbagliano in difesa e Velthuis travolge proprio Payero in area: rigore. Lucca trasforma per il 2-1 al 43′ e l’argentino viene sostituito da Ekkelenkamp, che è subito decisivo: Zarraga arma l’ex Ajax e quest’ultimo sigla il 3-1 a porta vuota in avvio di ripresa (47′). Da qui in poi l’Udinese controlla e i ritmi si abbassano notevolmente. I friulani tremano per il colpo alla testa subito dal portiere Sava, ma quest’ultimo si riprende e prosegue con una vistosa fasciatura. Brividi per Runjaic, che esulta per il rigore parato da Sava all’83’: debole il tiro di Torregrossa, che non sbagliava dal dischetto da due anni e mezzo. Il tecnico fa debuttare il difensore classe 2006 Palma, gioiello della Primavera, ritrova Ebosse dopo un anno e mezzo e resta in superiorità numerica al 97′. Maggiore si fa infatti espellere per un’entrataccia su Zemura, che lascia i suoi in dieci. Finisce 3-1 e l’Udinese si riscatta subito, dopo il ko con la Roma, e vola agli ottavi di Coppa Italia. Qui sfiderà l’Inter che, ironia della sorte, sarà la sua avversaria anche sabato in Serie A.
Sono serviti i rigori per decidere il derby della Lanterna e indirizzarlo in favore della Sampdoria di Andrea Sottil, che vince la sfida di Marassi contro il Genoa di Alberto Gilardino e stacca il pass per gli ottavi di Coppa Italia, dove se la vedrà con la Roma. Decisivo l’errore Zanoli al settimo rigore della serie poi suggellata dall’ex Barreca, dopo il pareggio arrivato nei 90′ per i gol di Pinamonti e Borini.
A trovare il vantaggio è la formazione di Giardino, che dopo 9 minuti sfrutta l’errore in impostazione di Romagnoli con il servizio di Badelj per Pinamonti, rapido nel girarsi e battere Silvestri. Genoa avanti e reazione immediata della Samp, che ribalta il campo con Bereszynski e si fa pericolosa con Coda, forte ma centrale la sua conclusione. Il 9 dei blucerchiati si farà però rivedere poco più tardi, raccogliendo una palla sporca in area e calciandola in girata, ma è ancora Leali a dirgli di no.
Ritmo e intensità in una gara evidentemente sentita e accesa per entrambe le squadre, con la Samp che nel finale di primo tempo avrà la terza occasione per il pari, stavolta con La Gumina, che entra in area e lascia partire il tracciante mancino sul quale Leali tira fuori un’altra parata reattiva in tuffo.
Si va all’intervallo e al rientro in campo qualche errore tecnico, sintomo delle energie spese, indirizza le manovre di entrambe le squadre. Poche le occasioni e diversi i cambi sia per il Genoa che per la Sampdoria, in un finale dove l’undici di Gilardino cerca di difendersi ordinato mentre i blucerchiati provano a creare densità sulla trequarti avversaria. Sarà proprio Sottil, però, ad avere ragione sui cambi, all’83’, con il neoentrato Borini che riceve un pallone rasoterra al limite dell’area genoana e con il destro lo spedisce dove Leali stavolta non può nulla. Parità ristabilita e risultato che si assesta sull’1-1 finale che porta, come da nuovo regolamento, direttamente ai calci di rigore: a trionfare è così la Samp, col Genoa che paga a caro prezzo gli errori dal dischetto di Miretti e Zanoli.
Agli ottavi ad attendere i blucerchiati di Sottil ci sarà la Roma.





