Coppa Italia, Parma- Spezia 6-5 dcr

PARMA-SPEZIA 6-5 dopo i rigori (2-2 al 90’)
Sequenza rigori: Soleri parato; Cutrone gol; Kouda gol; Ndiaye gol; Vlahovic gol; Bernabé gol; Lapadula fuori; Circati parato; Jack gol; Ordonez gol
Marcatori: 26’ Britschgi, 44’ Aurelio, 46’ Pellegrino, 82’ Lapadula
PARMA (3-5-2)
Suzuki; Delprato (46’ Circati), Troilo, Ndiaye; Britschgi, Ordonez, Estévez (70’ Keita), Sørensen (46’ Plicco), Løvik; Pellegrino (80’ Bernabé), Benedyczak (73’ Cutrone).
A disposizione: Corvi, Rinaldi, Almqvist, Valeri, Begić, Oristanio, Trabucchi, D’Intino, Cardinali, Mikolajewski.
Allenatore: Carlos Cuesta
SPEZIA (3-5-2)
Sarr; Onofri (80’ Soleri), Cistana, Jack; Vignali (70’ Candela), Nagy, Cassata (57’ Kouda), Comotto, Aurelio (70’ Beruatto); Vlahovic, Artistico (57’ Lapadula).
A disposizione: Mascardi, Loria, Esposito, Di Serio, Candela, Mateju, Hristov, Lorenzelli.
Allenatore: Luca D’Angelo
ARBITRO: Giuseppe Mucera di Palermo
Assistenti: Domenico Palermo, Davide Santarossa
Quarto Uomo: Daniele Chiffi
VAR: Antonio Giua
AVAR: Alberto Santoro
Espulso: Plicco al 77’
Ammoniti: Jack
Angoli: 4-3
Recupero: 1’ pt; 4’ st
Il Parma vince 6-5 ai rigori (2-2 al 90’) contro lo Spezia e accedere agli Ottavi di Finale della Coppa Italia Frecciarossa, dove incontreranno, allo stadio “Renato Dall’Ara”, il Bologna detentore del titolo. Nel primo tempo sono i gialloblu a passare in vantaggio al 26’ con Britschgi, che su angolo di Estévez tira di piatto destro infilando in rete l’1-0. Al 31’ sono ancora i ragazzi di Carlos Cuesta a rendersi pericolosi con un colpo di testa di Benedyczak, ma Sarr non si fa trovare impreparato. Al 42’ è di nuovo Sarr a rendersi protagonista respingendo in angolo un tiro dalla distanza di Estévez. Nel finale della prima frazione di gioco succede di tutto: lo Spezia segna l’1-1 con Aurelio, ma Pellegrino, su assist di Benedyczak, riporta in vantaggio il Parma. Nella ripresa si riparte dal 2-1 per i gialloblu, che ci provano con Pellegrino al 52’, ma trovano di nuovo Sarr. Tredici minuti più tardi Comotto colpisce la traversa però trova Suzuki, che all’82’, invece, nulla può fare su Lapadula, che imbeccato da Comotto si gira e infila nell’angolino. I calci di rigore riportano il Parma in vantaggio con conseguente passaggio del turno.
Al termine della trasferta del Tardini di Parma, il tecnico aquilotto Luca D’Angelo commenta così la prestazione dei suoi: “Abbiamo fatto una buona partita, c’è rammarico perché avremmo meritato di passare il turno. La partita è stata equilibrata, il pareggio è giusto, ma poi perdere ai rigori fa male. In ogni caso la sola soddisfazione di dire che abbiamo fatto una buona partita non basta, perché a me piace vincere e oggi non è stato così.
Il Parma è una squadra di Serie A e si vede, per struttura fisica e qualità tecnica. Perciò aver giocato alla pari con una squadra di questo tipo significa che la squadra c’è. Anche Vlahovic a mio avviso ha fatto una buona partita, così come Lapadula che sappiamo che in area di rigore può essere letale.
La partita di oggi ha dimostrato che la nostra è una rosa forte, ora dobbiamo lavorare bene perché il campionato non lo abbiamo inziato in modo consono, dunque sta a me e ai giocatori fare quello che abbiamo sempre fatto in questi anni, e sono sicuro che faremo un buonissimo campionato anche quest’anno.
Il primo tempo è stato molto equilibrato, abbiamo sofferto un po’ la fisicità avversaria sui calci piazzati, ma nel secondo tempo siamo venuti fuori bene e abbiamo meritato il pareggio.
Il Parma? In questi giorni ho avuto modo di studiarlo, l’ho visto molto bene a Cagliari, ma ha fatto un buon lavoro anche contro la Juventus e l’Atalanta. È una squadra ben organizzata, che in questi anni ha lavorato molto bene, soprattutto sui giovani e a fine stagione raccoglie sempre il giusto premio, quello di fare buoni campionati.
Cuesta? È una persona seria, mi piace molto, ha trent’anni e allena una squadra di Serie A con tranquillità, mantiene una freddezza invidiale e questo penso sia davvero una qualità importante per un allenatore.
Le critiche in questo avvio sono state rivolte a tutti, perché le prestazioni non sono state positive ed è giusto che siano arrivate. Oggi ha giocato Nagy perché per me è un giocatore molto forte, che potesse essere duttile in questo tipo di partita, sono sicuro che anche lui quest’anno farà un ottimo campionato.
Comotto ha grandissimi margini di miglioramento, è un ragazzo molto serio, che lavora tanto e ha buonissime qualità. Sta crescendo molto, perché è al primo anno tra i grandi, in un campionato tosto e duro e penso che sia davvero un prospetto importante sia per lo Spezia che per il calcio italiano.
Kouda? Ho parlato con Kouda prima del suo ritorno allo Spezia, ha lavorato un mese con il Parma e l’ho visto già maturato perché ovviamente si è confrontato con giocatori di livello altissimo, con grandi qualità e secondo me il Parma ha fatto davvero bene ad acquistarlo. Ora con noi ha più spazio e sono convinto che il Parma l’anno prossimo troverà sicuramente un giocatore in grado di stare in A”.
Le dichiarazioni dell’allenatore Carlos Cuesta, rilasciate al termine della partita Parma-Spezia, valida per i sedicesimi di finale della Coppa Italia Frecciarossa.
“La cosa che mi è piaciuta di più è vincere, la cosa piaciuta meno è non aver avuto il livello di prestazione che volevamo avere. I gol da calcio piazzato? E’ un modo per fare gol che è importante e a cui teniamo tanto, un aspetto sicuramente positivo. Il ritmo del secondo tempo? C’è stato un punto variabile che sono le 72 ore, abbiamo giocato 72 ore fa e non siamo abituati. Non abbiamo l’abitudine a giocare l’infrasettimanale, sicuramente è nuova per i calciatori. E anche il gioco. Non riesci a pressare ed essere alto, quello ti porta a difendere di più, sembra così che c’è stanchezza e anche questioni legate al gioco e non alla fisicità. La squadra ha fatto il massimo, lo ha dimostrato fino alla fine, stavolta è riuscita anche a trovare il premio. Il Tardini ci ha aiutato tantissimo, i nostri tifosi, che ci possano aiutare nelle prossime due partite che sono molto importanti e abbiamo bisogno di loro. Britschgi ed Estévez? Sascha è un calciatore con potenziale che può gestire la palla con tranquillità e con lucidità. Nella fase difensiva sa farlo bene nell’uno contro uno, sta migliorando concetti su cui prima non aveva lavorato tanto. Ha fatto poca esperienza a livello professionale di alto livello ma abbiamo percepito quel talento e quel potenziale da questa estate, speriamo ci possa dare una bella mano. Nahuel è molto intelligente, ha tanta leadership nella squadra, ha un’influenza super positiva che ci aiuta sempre, sia nel campo sia fuori. Contento anche per lui. La prestazione non è stata quella che volevamo a tutti i livelli, ma c’è stata una reazione all’errore e alle difficoltà. E quello mi sembra uno spunto positivo, quando non hai una prestazione di livello. Abbiamo trovato il modo per andare agli ottavi di finale e avremo una bella partita contro i campioni in carica a dicembre. E riuscire ad essere lì non è facile. La fase offensiva? Dall’inizio del percorso insieme abbiamo fatto entrambe, sia 3-5-2 che 3-4-3 in funzione delle caratteristiche dell’avversario, dei calciatori che scegliamo e sarà sicuramente una dinamica che avrà continuità per fare entrambe per avere adattamento. Non so misurare oggi la percentuale del Parma, oggi se la prestazione non è stata al livello di quelle precedenti, essere stati capaci di vincere senza fare una prestazione come la volevamo avere, mi sembra che ci faccia crescere. Ora siamo negli ottavi di finale e questo è positivo, ci farà molto bene per venire qua lunedì per avere un grande ambiente con un Tardini con l’energia giusta per aiutarci per fare una grande prestazione e avere un grande risultato. Mi da lo scatto è sentire l’energia del Tardini quando c’è difficoltà e soprattutto vedere la reazione dei calciatori quando c’è difficoltà. Questo dimostra una cosa che è molto importante: è il cuore, e questi ragazzi ne hanno tanto. E i ragazzi continuano fino alla fine, anche di fronte alle difficoltà. Questo mi dà tanta fiducia, vedere ogni giorno e vedere la voglia pazzesca. Quando hanno quello nel cuore e nella testa, sono convinto che le cose vanno. Quindi sicuramente questa è un’opportunità, vederci nella difficoltà e vedere chi siamo. Questo mi dà fiducia. Sørensen e Løvik? Provano sempre a fare meglio, la responsabilità è mia se non riesco ad aiutarli al massimo. Il responsabile sempre sono io, ma sono anche convinto che loro ci aiuteranno tantissimo. Il caschetto di Pellegrino? E’ stato per prevenzione. Penso che vincere aiuta a vincere, anche per il come. A volte non si fa nel modo più bello, ma a volte avviene con il cuore, con la cattiveria, con l’atteggiamento. E con il cuore ti aiuta a vincere. Giovanni Leoni? Voglio inviare un messaggio da parte mia e da tutto il Parma a Giovanni Leoni per quello che è successo ieri. Tutti mi chiedevano cosa sarebbe stata la peggior cosa di oggi, la peggior cosa è sapere cosa è successo a lui e la gravità di quanto capitato. Gli vogliamo mandare tantissima forza, è un ragazzo speciale che ha fatto grandi cose. E sono convinto che sarà questa un’opportunità di crescita nella difficoltà, un passo dove lui potrà essere più forte e tornare, dando al calcio italiano e mondiale tante soddisfazioni. E’ un ragazzo incredibile e noi saremo qua per aiutarlo, come hanno fatto tanti ragazzi che lo hanno chiamato per dargli tutta la nostra forza”.




