“Grigoris Kastanos: L’Ascesa alla Serie A con la Salernitana e i Sogni di Champions League”
Grigoris Kastanos, il talento della Salernitana, ha partecipato recentemente a DAZN Talks, la trasmissione disponibile sui canali social di DAZN.
Intervista Grigoris Kastanos
“Dopo la sfida contro l’Atalanta, il tecnico ci ha concesso una pausa di quattro giorni. Sfortunatamente il tempo non è stato dei migliori, molti dei miei compagni di squadra hanno approfittato per viaggiare, io sono rimasto a casa per badare alla mia fidanzata influenzata. Ho sfruttato l’occasione per rilassarmi”, ha detto il centrocampista.
Parlando della sua stagione, Kastanos ha detto: “Onestamente, non voglio più rivivere una stagione come quella dello scorso anno, che è stata densa di ansia fino all’ultimo momento. Tuttavia, alla fine siamo riusciti a compiere un miracolo. Quest’anno siamo più tranquilli, la squadra è maturata dopo gennaio, conseguendo molti risultati positivi. Stiamo raggiungendo gli obiettivi della Salernitana”.
Riguardo al tecnico Sousa, Kastanos ha affermato: “Abbiamo un grande allenatore, appassionato. Non lascia nulla al caso. Guardiamo molti video, ci fornisce consigli quotidiani su come migliorare. Ama il calcio e cerca di far rendere al massimo i suoi calciatori, sia dentro che fuori dal campo. Ti aiuta a crescere anche a livello personale, siamo fortunati ad averlo, specialmente io”.
Rispetto alla possibilità di lasciare Salerno a gennaio, Kastanos ha dichiarato: “Prima dell’arrivo di Sousa, con il mio agente, abbiamo avuto molte discussioni con il direttore sportivo. Ero sul punto di andarmene, ma non volevo scendere in serie B perché volevo dimostrare di essere un giocatore di serie A. Poi è arrivato mister Sousa, l’atmosfera è cambiata, ha portato entusiasmo, ho continuato a lavorare come prima. Sousa ha notato che stavo lavorando bene e mi ha dato una chance. Ho saputo cogliere l’opportunità e gradualmente mi ha dato molta fiducia, che cerco sempre di ripagare in campo”.
Kastanos ha parlato della complicità con Candreva: “Candreva è un campione, fa sempre la scelta giusta. Sappiamo come giocare a calcio, ci sosteniamo a vicenda. Mi piace giocare con calciatori che conoscono il gioco del calcio e Antonio è uno di questi”.
Ricordando il gol di Dia contro il Napoli su suo assist, Kastanos ha affermato: “Non lo considero un assist, Dia ha segnato un grande gol. L’hanno contato come assist? Anche questi sono importanti. Cerco sempre di aiutare i miei compagni, Dia è un altro giocatore devastante. Quella partita mi è rimasta nel cuore perché abbiamo lavorato tanto per arrivarci. Quel gol mi ha riempito di gioia”.
Quanto alla stima dei tifosi, Kastanos ha dichiarato: “Ho sempre fissato degli obiettivi nella mia vita, sia personali che professionali. Uno dei miei obiettivi è quello di lasciare un segno ovunque vada, per la gente, per me stesso, per coloro che mi amano o non mi amano. A Salerno, piano piano, sto riuscendo a fare qualcosa di importante, grazie ai miei compagni di squadra e all’aiuto di tutti. La Salernitana sta avviando un progetto molto serio e voglio farne parte. Qui abbiamo tutto per raggiungere grandi risultati”.
Rispetto alle ambizioni della Salernitana per il prossimo anno, Kastanos ha detto: “Se tutto va bene, il prossimo sarà il nostro terzo anno in Serie A. Il nostro primo obiettivo sarà sempre la salvezza, poi vedremo come si svilupperanno le cose. Preferisco dimostrare con i fatti piuttosto che con le parole”.
Sull’importanza dell’arrivo di Iervolino, Kastanos ha dichiarato: “Prima di tutto, voglio ringraziare coloro che erano qui prima di Iervolino perché mi hanno dato l’opportunità di giocare di nuovo in Serie A. Avevamo molti problemi, ma la squadra ha dato tutto in campo e abbiamo ottenuto quello che potevamo, abbiamo anche vinto qualche partita. È stato un periodo molto difficile, fino al 31 dicembre non sapevamo se avremmo continuato a giocare per la Salernitana o se avremmo dovuto fare altre scelte. Poi è arrivato il presidente Iervolino e tutto è cambiato in meglio. Ha portato il grande direttore Sabatini, ha costruito una squadra e abbiamo compiuto questo miracolo. Il presidente è ambizioso e ha molte idee, questo mi piace perché ha molti obiettivi. La Salernitana farà grandi cose”.
Parlando di Cristiano Ronaldo come punto di riferimento, Kastanos ha detto: “Non esattamente, ho avuto la fortuna di condividere lo spogliatoio con lui per due anni alla Juve. È un esempio per tutti, giovani e vecchi. È umile, dai social sembra una persona diversa. Di persona è fantastico, mi ha aiutato molto, mi invitava ad allenarmi con lui. È un sogno essere al suo fianco. È una macchina, non si ferma mai. Quando sei con lui, non ti rendi conto di chi hai di fronte perché diventa routine. Ma quando te ne vai, ci pensi, ‘mio Dio, sono stato con lui per due anni’ e ti rendi conto di essere orgoglioso di quell’esperienza. Mi ha aiutato molto a crescere a livello personale. Ti mostra che anche i campioni non smettono mai di lavorare. È un esempio”.
Riguardo a Ribery, Kastanos ha detto: “Ribery è nella stessa categoria di Ronaldo. Anche con lui ho avuto una grande intesa quando giocavamo insieme. Vuol dire che dovrei sempre giocare con i campioni (ride)”.
Per la prossima stagione, Kastanos ha fatto una promessa: “Se la Salernitana raggiunge i 48 punti, offrirò un pasto al ristorante greco. Il cibo più buono di Salerno? Senz’altro la mozzarella”.
Riguardo al suo coro preferito della Curva Sud Siberiano, Kastanos ha detto: “Chi non apprezza il tifo della Salernitana non può giocare a calcio. È una tifoseria da Champions League. Ci sono molti cori che mi piacciono, uno di questi è ‘sai qual è la squadra del mio cuore, si che lo so è la Salernitana’”.
Kastanos ha ammesso di aver avuto qualche difficoltà nell’imparare l’italiano: “Molte. Per fortuna sono arrivato a Torino da giovane. Se fossi arrivato a Salerno, non avrei mai imparato (ride). A Torino, noi giovani facevamo dieci ore di lezioni di italiano, era impossibile non imparare”.
Ricordando il suo esordio con la maglia della Juventus e Massimiliano Allegri, Kastanos ha detto: “Era la partita contro la Spal, ma non me la sono goduta, avevo tanta ansia e non ho dormito. È la prima volta che mi è capitato, ma sono orgoglioso di quello che ho fatto. Allegri è una grande persona e un grande allenatore, sa gestire bene il gruppo. Stare alla Juventus significa che sei bravo”.
Quando gli è stato chiesto il suo ruolo preferito, Kastanos ha detto: “Dipende dal sistema. Lasciamo carta bianca a Sousa, mi piace sia giocare come trequartista che come esterno, anche se non è la mia posizione naturale”.
Rispetto alla comparazione tra lui e Bernardo Silva, Kastanos ha risposto: “Tiro? È più forte Kastanos. Visione di gioco? 50 e 50. Dribbling? Bernardo Silva. Velocità? Kastanos. Palleggi col piede debole? Io sono forte, lui non lo so, diciamo pareggio. Chi mangia più pita? Kastanos”.
Infine, parlando del suo sogno, Kastanos ha detto: “Giocare in Champions. Con la Salernitana? Perché no”.
In conclusione, Grigoris Kastanos è un calciatore che ha dimostrato un grande impegno sia in campo che fuori, e che sembra essere molto orgoglioso del percorso che sta facendo con la Salernitana. La sua passione e il suo rispetto per il gioco, i suoi compagni di squadra e i tifosi sono evidenti nelle sue parole. Non vediamo l’ora di vedere cosa riserva il futuro per lui e per la Salernitana.




