IL VENEZIA SALUTA CON UN PAREGGIO, LO SPEZIA CONQUISTA LA SALVEZZA. PAREGGIO PER 1 – 1 AL CASTELLANI
IL VENEZIA SALUTA CON UN PAREGGIO
La corsa della Roma per l’Europa League subisce un rallentamento causato dal Venezia, che lascia la massima categoria con una prova d’orgoglio che costringe i giallorossi al pareggio.
La formazione di Mourinho le ha provate tutte, stabilendo il record di 46 conclusioni (16 nello specchio) verso la porta avversaria, ma il gol a freddo subito dopo pochi secondi ad opera di Okereke ha tenuto fino al 76′, quando Shomurodov ha portato i suoi sul pari. Specialmente nella ripresa (tutta in superiorità numerica per i padroni di casa dopo l’espulsione di Kiyine al 32′) la Roma ha preso d’assalto gli ospiti, ma i ragazzi di Soncin, aiutati anche dalla buona sorte sui 4 legni colpiti dagli avversari, hanno difeso il risultato fino alla fine, sfiorando all’ultimo secondo il gol vittoria in contropiede. Nota positiva per i giallorossi il ritorno tra i titolari in una partita all’Olimpico di Spinazzola dopo un anno (l’ultima volta il 21 marzo 2021 contro il Napoli).
LO SPEZIA CONQUISTA LA SALVEZZA
La formazione di Thiago Motta vince a Udine 3 – 2 e conquista aritmeticamente la salvezza con una giornata di anticipo, come nella passata stagione quando con Italiano confermò alla penultima la permanenza in A. Arriva invece la terza sconfitta casalinga consecutiva per i friulani, ma la squadra di Cioffi esce comunque tra gli applausi del suo pubblico per l’ottima stagione.
A passare in vantaggio sono per primi i padroni di casa, con un sinistro di Molina dopo che Provedel aveva compiuto un intervento miracoloso su un colpo di testa di Udogie. Dopo pochi minuti lo Spezia pareggia con un bel tiro al volo di Verde su traversone di Ferrer, in campo da pochi minuti per l’infortunato Reca. Il laterale sinistro è protagonista anche del secondo gol dei liguri, recuperando sulla fascia un pallone che poi Gyasi trasforma in gol mandando i suoi al riposo in vantaggio. Ad inizio ripresa il sigillo di Maggiore che gira di prima in rete su cross di Verde. Nel recupero lo Spezia potrebbe arrotondare con Manaj, che calcia alto sulla traversa un rigore al 92′, e allora ne approfitta l’Udinese per accorciare le distanze sul 2 – 3 definitivo con un colpo di testa di Marì.
PAREGGIO PER 1 – 1 AL CASTELLANI
La Salernitana ottiene il settimo risultato utile consecutivo (record nella sua storia in A), ma non basta ancora per la salvezza. La formazione di Nicola, infatti, col punto ottenuto al Castellani arriva a 31 punti, quota raggiungibile anche dalle squadre che la seguono in classifica. L’Empoli invece, già salvo, sbarca a 38 punti rafforzando la sua posizione.
A passare per primi sono i padroni di casa con Cutrone che sfrutta un preciso assist di Asllani per beffare Sepe sul suo palo alla mezz’ora. Il caldo la fa da padrone e per gli ospiti diventa difficile aumentare il ritmo per rimontare. Nella ripresa Parisi alza sulla traversa il gol che avrebbe chiuso la partita, dall’altra parte Vicario prima fa un miracolo su colpo di testa di Bonazzoli, poi perde malamente un pallone sul quale lo stesso attaccante della Salernitana, in splendida acrobazia, deposita in rete il pareggio. All’84’ rigore per fallo su Coulibaly, ma dal dischetto Perotti si fa neutralizzare il tiro, seppur angolato, dal portiere empolese. Finisce 1 – 1, col verdetto per la Salernitana rimandato all’ultima giornata in casa contro l’Udinese.





