Inter, Cirillo in ESCLUSIVA: “Scudetto? L’Inter non può fallire. Conte -Agnelli? Sgradevole…”

Ai microfoni di Footballnews 24 Bruno Cirillo: l’ex difensore di Reggina, Inter, Lecce e Siena ha analizzato la recente eliminazione della squadra di Antonio Conte dalla Coppa Italia per mano della Juventus, si è soffermato sulla lotta scudetto ed ha espresso un parere sullo scontro nel post partita tra il tecnico dei nerazzurri e il patron bianconero Andrea Agnelli. L’Inter è caduta di nuovo. Dopo l’eliminazione ai gironi di Champions League la squadra di Conte viene eliminata anche dalla Coppa Italia ritrovandosi, ad inizio febbraio, fuori da tutte le coppe – campionato escluso. L’ennesima stagione deludente, fino a questo momento, nonostante il secondo posto in classifica. Analizzando gli investimenti della dirigenza nerazzurra, secondo quanto riportato da Sky Sport, nel corso del mercato estivo 2020 l’Inter avrebbe speso ben 97 milioni di euro, 13 in meno della Juventus (dove a bilancio pesa lo scambio Arthur–Pjanic, con il brasiliano valutato 72 mln), ritrovandosi ad essere l’ottava squadra d’Europa, durante una pandemia, per soldi spesi. Nonostante ciò il rischio che l’attuale stagione possa andare incontro allo stesso epilogo delle precedenti è alto: la squadra è forte, ma pecca nei momenti più importanti, come dimostrato nelle gare contro Sampdoria e Udinese, dove i nerazzurri hanno gettato al vento 5 punti che avrebbero permesso di occupare la vetta della classifica. Inoltre, e non va dimenticato, Antonio Conte è l’allenatore più pagato in Italia con 12 milioni di euro a stagione rispetto ai 2,5 percepiti da Fonseca, ai 2,2 di Gasperini, ai 2 di Pioli e Simone Inzaghi, ai 1,8 di Andrea Pirlo e ai 1,5 di Gattuso. Lo stipendio dell’ex CT della Nazionale, dunque, è superiore al totale degli stipendi degli allenatori che occupano le prime sei posizioni, con la differenza che gli altri, ad oggi, sono ancora in corsa su più fronti: dettaglio che forse dovrebbe far riflettere.
Cirillo in ESCLUSIVA: “Inter, non sarà semplice. Juventus e Milan lotteranno…”
Le qualità di Conte sono indiscusse e il suo passato parla chiaro, ovunque sia andato è stato in grado di lasciare il segno ma, al secondo anno consecutivo sulla panchina milanese, dopo aver disputato – in totale – sette competizioni, la bacheca vuota inizia a pesare. Per analizzare l’eliminazione dalla Coppa Italia è intervenuto in esclusiva ai nostri microfoni Bruno Cirillo, ex Inter, il quale ha spiegato come Lukaku e compagni siano obbligati a vincere lo scudetto per non ripetere l’ennesima – deludente – stagione.
La Juventus, in virtù della vittoria d’andata per 1-2 firmata CR7, grazie allo 0-0 dell’Allianz Stadium ha conquistato la ventesima finale di Coppa Italia della sua storia. I bianconeri hanno meritato la qualificazione?
“E’ stato un doppio confronto molto entusiasmante, combattuto, con due squadre che si conoscono bene e alla fine ha vinto la Juve. Ad oggi l’Inter, avendo anche meno partite da giocare rispetto alle altre squadre, deve concentrarsi sul campionato. Vista la qualità della rosa avrebbe potuto lottare su tutti i fronti e adesso, avendo solo una manifestazione, l’obiettivo deve essere il campionato: non possono fallire. Vincere non sarà semplice, Juventus e Milan lotteranno fino alla fine”.
In caso di mancata vittoria dello scudetto Antonio Conte avrebbe fallito?
“Quando si parla di grandi squadre come l’Inter, se non vengono raggiunti determinati obiettivi è normale parlare di fallimento. Hanno sicuramente costruito le giuste basi per tornare grandi sia in Italia che in Europa, l’obiettivo però è chiaro a tutti e hanno le carte in regola per vincere anche se non sarà facile”.
Contro la Juventus ha giocato nuovamente Eriksen, si aspettava di più dal danese dopo il goal siglato al Milan?
“Eriksen è un grande calciatore, non ha passato un periodo semplice e ha giocato poco. Ha qualità importanti, note a tutti, e può dare davvero tanto all’Inter. Capita anche ai migliori di sbagliare una partita”.
Al termine del primo tempo – e dopo il triplice fischio – Conte e Agnelli si sarebbero scambiati qualche parola di troppo. L’attuale nerazzurro avrebbe mostrato alla panchina della Juventus il dito medio, mentre il Presidente della Vecchia Signora avrebbe invitato Conte a stare zitto, etichettandolo come “Cogl…e”. Come giudica questi continui screzi tra la società di Torino e il tecnico pugliese?
“Sono situazioni difficili da poter commentare, in questo tipo di partite c’è sempre una tensione difficile da capire per chi non vive la situazione in prima persona. Ho giocato a calcio e conosco il valore di queste gare, quando però le scintille si accendono tra un allenatore e un presidente sarebbe meglio evitare, quest’ultimi dovrebbero dare l’esempio. Sono cose sgradevoli, che non dovrebbero mai accadere ma che alla fine succedono”.
Sicuramente Agnelli può essere soddisfatto della sua Juventus che, nonostante il mancato impiego di Morata, Dybala, Bonucci, Arthur e Chiellini – quest’ultimo utilizzato solo nel finale – è riuscita a mantenere la porta inviolata contro l’Inter di Lukaku. Dopo la conquista della finale di Coppa Italia crede che la squadra di Pirlo abbia assunto maggiore consapevolezza della sua forza anche per la possibile rimonta in campionato?
“La lotta per la prima posizione è aperta, conosciamo la mentalità bianconera così come conosciamo bene la rosa. Il discorso scudetto resterà aperto fino alla fine”.
Come vede invece il Milan?
“Del Milan si parla poco, eppure sta facendo qualcosa di incredibile. Credo che anche la squadra di Pioli abbia le giuste potenzialità per restare in corsa scudetto fino all’ultimo. Stanno facendo vedere cose buone, anzi buonissime”.
L’obiettivo dichiarato, per la società rossonera, resta la qualificazione in Champions League. Crede però che acquistando Mario Mandzukic abbiano alzato l’asticella?
“Sicuramente con l’arrivo del croato la dirigenza ha dato un segnale importante alla squadra. E’ un giocatore che conosciamo bene, portalo a Milano è stato molto importante. Sono sicuro, come detto in precedenza, che lotteranno per vincere il campionato”.
Tra le prime della classe, però, manca certamente il Napoli di Gattuso. Viste le diverse polemiche degli ultimi giorni, come valuta il lavoro svolto sino a questo momento dell’ex tecnico rossonero?
“Gattuso non sta facendo un lavoro negativo, ha vinto anche una Coppa Italia lo scorso anno. Hanno iniziato un progetto nuovo con un allenatore che personalmente reputo molto bravo, se vengono a mancare giocatori fondamentali per la squadra è normale che si faccia fatica. Stanno attraversando un periodo difficile, bisogna lasciarli lavorare in tranquillità. Ad oggi penso che possano lottare per un posto in Champions League”.
Secondo molti esperti, però, la squadra di Gattuso era tra le favorite per la vittoria del campionato. Crede che il divario in classifica sia ormai troppo ampio?
“Ha perso molti punti, eppure nel calcio non possiamo mai sapere come finirà. Può succedere di tutto, ad oggi vedo altre squadre come favorite”.




