Inter, Milan e Napoli danno la prima vera spallata al campionato.
14ª giornata di Serie A Enilive ridisegna anche la corsa all’Europa: crolla la Roma, rallentano le inseguitrici mentre Sassuolo e Cremonese continuano a stupire
La quattordicesima giornata di Serie A Enilive consegna un’immagine chiara: la corsa al vertice prende forma a tre. Inter, Milan e Napoli colgono successi pesanti e approfittano del tonfo della Roma a Cagliari per dare il primo vero strappo alla classifica. Rallentano anche le altre inseguitrici europee, mentre le neopromosse Sassuolo e Cremonese continuano a stupire con 20 punti in 14 gare, un bottino che le proietta sorprendentemente a ridosso della zona Europa. È stato il turno delle firme d’autore: Christian Pulisic e Rasmus Højlund sono gli uomini copertina con due doppiette che cambiano la storia delle loro partite.
La giornata si apre con la rimonta del Sassuolo, che travolge una Fiorentina sempre più in difficoltà. Il rigore di Mandragora illude i viola, ultimi in classifica e con 25 punti in meno rispetto alla scorsa stagione dopo 14 giornate, un record negativo assoluto in Serie A. La reazione neroverde è letale: Volpato firma il pareggio e indirizza una sfida che i suoi chiudono con tre gol al Mapei. Il talento ex Roma vola a quota cinque partecipazioni attive – un gol e quattro assist – superando l’intero bottino delle sue tre precedenti stagioni in massima serie. A completare la serata c’è la prestazione totale di Tarik Muharemović, primo difensore del Sassuolo a segnare e servire un assist nello stesso match nella storia del club nel massimo campionato. Per la Fiorentina, mai vincitrice nelle prime 14, numeri da allarme rosso: in tempi recenti, solo il Chievo 2018/19 aveva vissuto un avvio simile.

A San Siro il big match del sabato di campionato è un monologo nerazzurro. L’Inter schianta il Como, che arrivava alla sfida con la seconda miglior difesa del torneo – appena sette gol subiti – ma incassa quattro reti per la prima volta nella gestione Fabregas. Lautaro Martínez aggiorna un altro record diventando il primo giocatore interista di sempre ad aver segnato contro 30 avversarie diverse in Serie A, superando Alessandro Altobelli. Marcus Thuram firma il suo 31º gol in Serie A con l’Inter e diventa il miglior marcatore francese della storia nerazzurra superando Djorkaeff. Si iscrive al tabellino anche Hakan Çalhanoglu, già a quota quattro gol da fuori area, nessuno meglio di lui nei top 10 campionati europei. Carlos Augusto diventa infine il dodicesimo marcatore stagionale dell’Inter in campionato: nessuna squadra ha mandato in rete così tanti uomini.

Arriva al Bentegodi la prima vittoria del campionato per il Verona, che supera l’Atalanta grazie alle reti di Belghali, Giovane e Bernede. Scamacca accorcia dal dischetto ma non basta a una Dea che ha perso quattro delle ultime cinque gare e arriva a tre sconfitte consecutive in trasferta. Giovane è il simbolo della serata magica degli scaligeri e delle speranze di salvezza dell’Hellas: ha preso parte al 64% dei gol gialloblù in stagione, con sette contributi su undici reti totali. Insieme a lui, spicca anche la crescita di Belghali, algerino classe 2002, che diventa uno dei due difensori stranieri nati dal 2002 in avanti ad aver già segnato almeno due gol in campionato, insieme a Wesley della Roma.

La Cremonese continua la sua corsa sorprendente battendo il Lecce con un rigore di Bonazzoli e il colpo di testa di Sanabria, al primo gol in Serie A Enilive da oltre un anno. Bonazzoli diventa il secondo italiano del torneo a raggiungere almeno cinque reti dopo Orsolini, trovando il suo primo gol dal dischetto in stagione. La squadra di Nicola, ora a quota 20 punti, mette insieme due vittorie consecutive per la seconda volta in stagione e si conferma devastante nel gioco aereo: sei gol di testa, nessuno come i grigiorossi. Parte forte il Lecce ma è poco concreto con Štulić e Pierotti: due ko esterni consecutivi senza segnare testimoniano le difficoltà degli uomini di Di Francesco.

Il Cagliari ritrova la vittoria all’Unipol Domus dopo quasi tre mesi – i tre punti casalinghi mancavano dal 2-0 al Parma del 23 settembre – con un tiro chirurgico di Gaetano all’82’, interrompendo una striscia di nove gare senza successi. Per il centrocampista rossoblù è il primo gol stagionale, che permette ai sardi di tornare a respirare nella lotta salvezza. La Roma vive invece il momento più difficile con Gasperini in panchina: due sconfitte consecutive in campionato come non accadeva da un anno e due gare senza segnare. Pur concedendo poco, i giallorossi faticano a costruire, mentre il Cagliari firma una prestazione offensiva importante con otto tiri nello specchio, dato che non registrava da dicembre 2024. La Roma, al contrario, subisce otto conclusioni in porta per la seconda volta dopo il match contro il Milan del 2 novembre.

All’Olimpico finisce in parità tra Lazio e Bologna grazie al botta e risposta tra Isaksen e Odgaard, primo match in Serie A dal 1955 in cui due marcatori danesi segnano per squadre diverse. La Lazio eguaglia il proprio record stagionale con nove tiri nello specchio, ma chiude le prime quattordici giornate con meno di 20 punti per la prima volta dal 2015/16. Protagonista assoluto è Ravaglia, autore di otto parate – nuovo primato personale – e premiato come PANINI Player Of The Match. Il Bologna resta imbattuto in sei trasferte consecutive, non perde punti sulle rivali al quarto posto e conferma la sua resilienza: otto punti recuperati da situazioni di svantaggio, più di chiunque altro in campionato.

Il Napoli prosegue la marcia perfetta post-sosta con la terza vittoria consecutiva. Højlund apre il match dopo sette minuti su assist di Neres, poi Yildiz firma il pari diventando il secondo juventino under 21 degli ultimi cinquant’anni con almeno cinque gol nelle prime quindici giornate dopo Del Piero. Ma il danese è incontenibile e sigla la doppietta che vale il successo e la vetta della classifica. Gli azzurri chiudono un anno solare imbattuti al Maradona per la prima volta dal 1987 e restano l’unica squadra non neopromossa ancora senza sconfitte interne nei cinque top campionati europei del 2025. Neres conferma il suo momento magico: dal primo ottobre nessuno ha partecipato a più gol di lui in campionato con sei marcature combinate. La Juventus fatica: solo due vittorie in cinque partite nel nuovo corso Spalletti.

Il Parma conquista a Pisa la seconda vittoria esterna consecutiva in campionato, evento che non accadeva dal 2020 in massima serie. Decide un rigore di Benedyczak, al primo gol in Serie A Enilive. I ducali mostrano solidità: tre clean sheet nelle ultime cinque trasferte e appena due tiri concessi nello specchio nel match della Cetilar Arena, dato inferiore solo a quello registrato contro la Cremonese a settembre. Per il Pisa, invece, la classifica resta stagnante: in sette delle otto gare casalinghe stagionali non è arrivato alcun gol, e le ultime due sconfitte interne sono arrivate senza segnare.

Il Genoa supera l’Udinese con la rete dal dischetto di Malinovskyi e il guizzo decisivo di Norton-Cuffy nel finale, dopo il momentaneo pari di Piotrowski – quarto polacco a segnare per l’Udinese in Serie A. I rossoblù trovano così le prime due vittorie consecutive del loro campionato e confermano l’impatto del doppio cambio in panchina: con Criscito e poi De Rossi sono arrivati 11 punti in cinque partite, contro i tre totalizzati con Vieira. Il nuovo corso ha portato anche un attacco più propositivo: 11 dei 15 gol totali del Genoa sono arrivati nella nuova gestione. L’Udinese, invece, incassa la terza sconfitta nelle ultime quattro.

All’Olimpico Grande Torino il Milan completa una rimonta spettacolare grazie a Christian Pulisic, decisivo con una doppietta da subentrato dopo essere partito dalla panchina per un attacco febbrile. Prima del suo ingresso, i granata erano scappati con Vlašić e Zapata, tornato al gol in Serie A dopo 429 giorni. Rabiot aveva riaperto la partita con un destro da 29 metri, il suo primo gol rossonero e il primo in assoluto in Italia da maggio 2024. Nella ripresa è show totale dell’americano: prima rete al primo tocco dopo 35 secondi, la più veloce di un milanista subentrante dai tempi di Paloschi nel 2008, e seconda nel giro di 10 minuti. Media realizzativa impressionante per “Captain America” con sette gol in 483 minuti – uno ogni 69’, la migliore del campionato in corso. Il Milan vince per la prima volta con Allegri da situazione di doppio svantaggio, resta imbattuto da tredici gare e torna a espugnare Torino in campionato per la seconda volta in dodici stagioni. I granata incassano la terza sconfitta consecutiva e sono senza vittorie da sei turni.





