Inter – Roma Serie A 5-2: formazioni, risultato finale, cronaca e post partita
Inter – Roma Serie A 5-2
Marcatori: 1′ Lautaro (I), 40′ Mancini (R), 45’+2 Calhanoglu (I), 52′ Lautaro (I), 55′ Thuram (I), 63′ Barella (I), 70′ Pellegrini (R)
INTER (3-5-2): 1 Sommer; 25 Akanji, 15 Acerbi, 95 Bastoni (36 Darmian 58′); 2 Dumfries, 23 Barella, 20 Calhanoglu (8 Sucic 67′), 7 Zielinski (22 Mkhitaryan 76′), 32 Dimarco; 9 Thuram (94 Esposito 67′), 10 Lautaro (14 Bonny 58′). A disposizione: 12 Di Gennaro, 13 J. Martinez, 6 De Vrij, 11 Luis Henrique, 16 Frattesi, 17 Diouf, 43 Cocchi. Allenatore: Cristian Chivu.
ROMA (3-4-2-1): 99 Svilar; 23 Mancini (87 Ghilardi 46′), 5 Ndicka, 22 Hermoso (24 Ziółkowski 81′); 2 Rensch (12 Tsimikas 58′), 4 Cristante, 61 Pisilli, 19 Celik; 18 Soulé (92 El Shaarawy 64′), 7 Pellegrini; 14 Malen. A disposizione: 70 De Marzi, 95 Gollini, 3 Angeliño, 8 El Aynaoui, 20 Venturino, 78 Vaz, 97 Zaragoza. Allenatore: Gian Piero Gasperini.
Ammonito: Pisilli (R) Recupero: 3′ – 3′.
Arbitro: Sozza. Assistenti: Peretti-Costanzo. IV ufficiale: Colombo. VAR: Di Paolo. AVAR: Aureliano.
SQUALIFICATI Inter: Carlos Augusto (1). Roma: –
DIFFIDATI Inter: Sucic. Roma: El Aynaoui, Mancini.
Un minuto. Un minuto per riprendersi l’Inter, per rimettersi a guida di un popolo. 60 secondi esatti, il tempo di tagliare forte in area, raccogliere l’assist di Thuram, fare esplodere San Siro. Lautaro Martinez è il condottiero di una squadra mai doma, è il capitano di un’Inter che travolge la Roma e prova ad allungare. Cinque gol, una sinfonia pasquale, con protagonisti tanti, tutti. Thuram imprendibile: due assist e un gol. Calhanoglu autore di uno dei gol più belli e forse pesanti della stagione, un destro da 30 metri in pieno recupero nel primo tempo, per riportare l’Inter avanti dopo il gol di Mancini. E poi Nicolò Barella, autore del quinto gol, di sinistro, di voglia, caparbietà. Passione pura. Eccolo, il 5-2 nella domenica di Pasqua alla Roma di Gasperini: un successo importante e pesante, tre punti in una notte che i 75mila di San Siro non dimenticheranno. Per l’impegno e la qualità messa in campo dai ragazzi di Chivu, per l’elettricità trasmessa dal ritorno di capitan Lautaro, per la meraviglia balistica di Calhanoglu, per le sgasate dell’imprendibile Thuram, per le chiusure di Acerbi, per tutto e tutti, fino in fondo.
LA PARTITA Il 10 con la fascia, il tempo di abbracciarlo virtualmente, dagli spalti e da casa: bentornato, capitano! Ed eccolo lì, 60 secondi dopo il fischio dell’arbitro, a gonfiare la rete con la classica giocata, taglio sul primo palo e gol di destro, su assist di Thuram. San Siro è senza requie: tutti gridano il suo nome, a ripetizione. L’avvio che tutti volevano. Inter carichissima, Roma alle corde: Svilar costretto a salvare su Calhanoglu, Dimarco spaventa ancora il portiere giallorosso. Si gioca a una porta sola per 10 minuti, prima che il ritmo si abbassi fisiologicamente. Come a Firenze l’Inter aggredisce il match e lo fa alla grande, con Lautaro davvero attivo e capace ancora di impensierire Svilar. La Roma si affaccia in avanti solo dopo un quarto d’ora, con Sommer chiamato a un super intervento al 24′ su un colpo di testa di Malen. Ecco, i palloni in area sono la chiave con la quale la squadra di Gasperini prova a impensierire i nerazzurri, che però quando si distendono fanno paura: a volte la pressione offensiva è altissima, con conclusioni in serie. Al 40′ arriva il pari: Soulé trova Rensch in profondità a sinistra, cross morbido per la testa di Mancini che anticipa tutti e batte Sommer. Doccia gelata, ma l’Inter riparte subito a testa bassa: Lautaro ci riprova, la Roma deve rinculare e in pieno recupero capitola ancora. Merito di Hakan Calhanoglu che dalla lunghissima distanza trova un gol semplicemente magnifico. Un destro che imprime al pallone una traiettoria imprendibile per Svilar. 2-1, delirio al Meazza e gol di importanza altissima. Per la Roma è un duro colpo: Gasperini perde Mancini e i giallorossi affondano in avvio di ripresa sotto i colpi di un’Inter elettrica e spietata. Ancora Thuram per Lautaro: la Thu-La confeziona il 3-1 al 52′: doppietta del Toro e quota 173 in maglia nerazzurra. Che ritorno! Due minuti più tardi il meritato gol per Thuram: corner di Calhanoglu e colpo di testa perfetto del francese. 4-1! Roma in balia dell’Inter. Chivu manda in campo Darmian e Bonny e poco dopo ecco il 5-1: lo segna Barella, frizzante e fondamentale in ogni parte del campo: azione insistita del centrocampista che prima prova l’assist e poi segna di sinistro. San Siro è una bolgia, 5-1 al 63′ e partita in ghiaccio. Pellegrini, al 70′, con un moto di orgoglio, firma il 5-2. Ma non c’è spazio per riaprire il match, anzi l’Inter va più volte vicino al sesto gol: Dumfries manda fuori davanti a Svilar, poi il portiere compie un prodigio su Esposito, più volte a un passo da gol. Cinque gol, i cori dei tifosi, gli abbracci della gente: la Pasqua è nerazzurra.
In questa sezione di ZonacalciofaidaTe.it trovi raccolte tutte le partite dei vari campionati, partite integrali, cronache, commenti post patita, le interviste, ma anche video interessanti.
Tutte le Classifiche: https://www.zonacalciofaidate.it/classifiche-risultati/
La Serie A: https://www.zonacalciofaidate.it/serie-a/
La serie B: https://www.zonacalciofaidate.it/serie-b/
La Serie C: https://www.zonacalciofaidate.it/serie-c/
Le parole del tecnico nerazzurro dopo la grande vittoria contro la Roma
La Pasqua nerazzurra porta in dote un 5-2 bellissimo e pesante dell’Inter sulla Roma. Nella 31.a giornata di Serie A la squadra di Chivu va in vantaggio, viene ripresa, prima di dilagare. Una prova di forza e un segnale, con il tecnico nerazzurro che ha commentato così la sfida.
“Abbiamo esultato tanto sul 3-1 perché era quello che avevamo chiesto all’intervallo, l’approccio nel secondo tempo era fondamentale per chiudere la partita, abbiamo segnato due reti appena rientrati in campo. Questa squadra dà segni di maturità, come sempre. Vero, nelle ultime partite magari ha avuto qualche momento in cui ha speculato un po’ di più, cosa che non dovevamo fare. Oggi invece siamo tornati in campo con lo spirito giusto, per essere dominanti e chiudere la partita. Andare a prendere la Roma non è semplice: ti svuota il centro del campo, uno dei mediani va in costruzione mentre l’altro ruota fuori. Danno doppia o tripla ampiezza sulle fasce con quinti e trequartisti. Eravamo preoccupati della giocata su Malen, Calhanoglu rimaneva un po’ basso e faceva fatica a chiudere su Pisilli. Nel secondo tempo abbiamo avuto coraggio, abbiamo rotto le linee e siamo scivolati più velocemente. Anche il nostro play si è alzato, così abbiamo contenuto il loro palleggio. A volte siamo mancati un po’ nell’aggressività nel primo tempo, con qualche corsa un po’ lenta: è qualcosa che la Roma, con tutta la mobilità che ha, diventa pericoloso. Abbiamo alzato i giri, abbiamo conteso di più la palla, facendo un ottimo secondo tempo. Sono felicissimo di aver ritrovato Lautaro Martinez, di aver visto Thuram con gol e due assist, Barella che ha segnato, Dumfries che ha fatto un ottimo secondo tempo. Vale lo stesso per Luis Henrique, Diouf, Frattesi e tutti quelli che non sono scesi in campo. Siamo tutti colpevoli di quello che succede nel calcio: allenatori, giocatori, tifosi, social, giornalisti. La critica piace, piace l’esaltazione delle cose negative. Il calcio deve restare un gioco, a partire dal Settore Giovanile, dove ci sono stato a lungo. Dobbiamo cambiare molto in questo gioco che fa innamorare i tifosi, quelli veri, e non quelli che gufano.”
Cristian Chivu





