Inter, Sosa: “La UEFA del 1994 una grande esperienza”
A due giorni dalla finale di Europa League, dove l’Inter di Antonio Conte, dieci anni dopo l’ultima volta, potrà tornare ad alzare trofeo contro il Siviglia, è intervenuto in esclusiva ai nostri microfoni Ruben Sosa che, proprio con la maglia nerazzurra, l’11 maggio 1994 alzò nel cielo di Milano la Coppa UEFA, per parlare della gara di venerdì. Sosa ha parlato prima della sua esperienza, di quella notte indimenticabile di 26 anni fa, per poi commentare la preparazione dei ragazzi di mister Conte.
Nel 1994 ha vinto la Coppa UEFA con la maglia nerazzurra, come si vince una finale europea?
“Sì, con l’Inter ho vinto la Coppa Uefa. È stata una finale difficile, vincemmo 1-0 in trasferta e 1-0 a Milano. Le finali sono tutte difficili, non esistono favoriti in queste partite. Noi avevamo davvero tanta voglia di vincere, giocavamo l’ultima partita davanti ai nostri tifosi ed eravamo reduci da una brutta stagione in campionato. Dopo aver vinto la semifinale contro il Dortmund abbiamo capito che potevamo vincere la competizione, non è però stato facile”.
Crede che la squadra di Milano sia favorita contro il Siviglia?
“L’Inter quando gioca è sempre favorita, i giocatori sono a conoscenza dell’importanza della maglia che vestono, questi colori hanno vinto molto. È un piacere giocare per questo club anche per i meravigliosi tifosi, quest’ultimi dimostrano sempre il loro calore e la loro vicinanza. L’Inter non deve commettere l’errore di sentirsi già la vincitrice del torneo, dovranno scendere in campo concentrati. Inoltre, e va sottolineato, si presentano a questo match in ottime condizioni fisiche grazie al lavoro di Conte, che è entrato in sintonia con i propri giocatori. I nerazzurri, se giocano come sanno fare, hanno tante possibilità di vincere”.
Il Siviglia è ormai abituata a giocare questo tipo di competizione, l’esperienza può fare la differenza?
“Quando giocavo al Real Zaragoza il Siviglia era una squadra normale, non forte. Invece ora riesce sempre ad arrivare lontana nelle competizioni europee, tant’è che ha vinto 3 Europa League consecutive pochi anni fa. L’Inter deve stare molto attenta”.
Come si prepara una finale così importante?
“Una finale si prepara diversi giorni prima ed il programma d’allenamento dipende dal mister. Tutto dipenderà dall’atteggiamento della squadra, dalla parte mentale, oltre che a quella fisica ovviamente. È importante affrontare la sfida con la giusta mentalità, con voglia di segnare e di vincere”.
Qual è il suo pronostico?
“Sono due squadre forti, ammetto però che credo che l’Inter lo sia di più, sia per quanto riguarda la storia che per quanto riguarda la società. Per quello che ho vissuto con la maglia nerazzurra mi piacerebbe molto vedere i ragazzi di Conte alzare l’Europa League, a Milano ho vissuto tre anni straordinari”.
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