La storia e i record della Coppa Italia. Viaggio tra le finali più sorprendenti della Coppa Italia moderna
La storia e i record della Coppa Italia
Settantottesima edizione della finale di Coppa Italia Frecciarossa: scopriamo un po’ di storia e un po’ di record
È tutto pronto per la finalissima della settantottesima edizione della Coppa Italia Frecciarossa che vedrà sfidarsi Milan e Bologna, le uniche due squadre rimaste in gioco delle quarantaquattro squadre partecipanti a questa edizione (20 squadre di Serie A Enilive, 20 di Serie B e 4 squadre C), cominciata il 3 agosto.
Il trofeo che verrà alzato sotto il cielo di Roma non ha sempre avuto questa forma e stilisticamente era molto diverso: la coppa originale della prima edizione, vinta nel 1922 dal Vado, aveva una forma più triangolare e andò distrutta durante il ventennio fascista così come il trofeo in palio dal 1936 al 1943 e dal 1958 al 1959.
La Coppa con la forma attuale è invece datata 1960, fabbricata in oro puro e destinata a rimanere in consegna ai vincitori per un anno intero, prima di essere restituita alla Lega Serie A in cambio di una copia da esporre in bacheca.
Anche la coccarda tricolore da apporre sulle maglie della squadra vincitrice risale a quegli anni: la prima squadra a potersi cucire sul petto fregio che indicava la vittoria fu la Lazio nella stagione 1958/59: un cerchio esterno rosso, seguito dal bianco e poi dal verde.
Sono 16 le squadre che in questi 102 anni hanno vinto la Coppa Italia, dal Vado, nella prima edizione del 1922 alla Juventus campione lo scorso anno grazie alla vittoria sull’ Atalanta: il record di titoli vinti appartiene proprio ai bianconeri, a quota quindici trofei (di cui quattro consecutivi dal 2015 al 2018, a sua volta record) seguita da Inter e Roma a nove e dalla Lazio a sette. Sei vittorie, invece, per Fiorentina e Napoli.
Proprio il Vado, nel 1922, e il Napoli nel 1961-1962, sono le due sole società ad aver conquistato il trofeo pur non partecipando al campionato di Serie A.
Nemmeno in questa stagione potrà esserci il`duble`Coppa/Scudetto, visto che il Napoli, leader della classifica è stato eliminato gli ottavi dalla Lazio, mentre l`Inter , secondo è uscito con il Milan in semifinale.
Il calciatore con più presenze nella competizione Roberto Mancini con 120 partite giocate, seguito da Giuseppe Bergomi a 119 (tutte con L’Inter) e Pietro Vierchowod a 116. Staccatissimo il giocatore con più presenze ancora in attività, Lorenzo De Silvestri, che contro il Milan potrà migliorare il suo score di 42 presenze. Il recordman di presenze rossonero è Franco Baresi con 97 partite giocate, mentre nel Bologna Tazio Roversi ha collezionato 79 gettoni 1963 e il 1979. Tra gli allenatori guida Trapattoni (157), seguito da Liedholm (145) e Mazzone (142).
E` ancora Roberto Mancini, insieme a Gigi Buffon, il recordman di vittorie da calciatore con sei trofei conquistati, mentre l`ex Ct della Nazionale Azzurra arriva a otto trofei sommando anche quelli conquistati da allenatore. A quattro titoli, oltre a Mancini, troviamo anche Sven-Göran Eriksson, mentre Massimiliano Allegri con la vittoria dello scorso anno è salito a cinque.
Per quanto riguarda i bomber di Coppa, il capocannoniere di tutti i tempi è Alessandro Altobelli con 56 reti, seguito da Roberto Boninsegna a 48 e da Giuseppe Savoldi a 47. Tra i calciatori in attività invece guida la classifica Paulo Dybala con 13 reti, seguito da Ciro Immobile a 12. Poi Federico Chiesa a 11 e Gianluca Scamacca, Gianluca Lapadula e Dusan Valhovic a 9. Il capocannoniere della manifestazione del Milan è Gianni Rivera con 28 reti, mentre quello degli emiliani è Giuseppe Savoldi a quota 27.
Gianluca Vialli è il calciatore capace di segnare il maggior numero di gol in una singola edizione, 13, con la Sampdoria nel 1988-1989.
Maurizio Mariani dirigerà infine la partita: Paolo Casarin, Pierluigi Collina e Gianluca Paparesta guidano la classifica degli arbitri con più finali, a quota quattro.
È partito puntualissimo da Milano Centrale il treno charter che porterà la Coppa Italia Frecciarossa a Roma. Il trofeo che verrà conteso domani sera all`Olimpico da Milan e Bologna è in buone mani: in carrozza, infatti si sono accomodate anche le nostre Legends che scorteranno la coppa nella capitale.
Insieme a Roberto Baggio, Christian Vieri, Ciro Ferrara, Luca Toni, Gianluca Zambrotta, Cristian Brocchi, Leonardo Bonucci e Roberto Donadoni, anche i giornalisti e i conduttori di Radio Tv Serie A con RDS che seguiranno l`evento con collegamenti continui dal momento della partenza del treno alle conferenze stampa post partita, una volta terminata la finale.
In diretta su Radio Tv Serie A con RDS anche le conferenze stampa della vigilia: Sérgio Conceição parlerà, accompagnato da un calciatore rossonero oggi alle 16.30, mentre alle 18.30 toccherà a Vincenzo Italiano e a un calciatore del Bologna.
Domani poi copertura capillare della giornata che culminerà con la radiocronaca in diretta e in esclusiva su Radio Tv Serie A con RDS. La partita verrà raccontata da Niccolò Ramella e Cristian Brocchi, con un ricco studio pre partita e collegamenti da bordo campo.
SeguiRadio Tv Serie A con RDSper non perdere nemmeno un’emozione della finale della sessantottesima edizione di Coppa Italia Frecciarossa.
FINALI DI COPPA ITALIA INEDITE
Sfide mai viste all’ultimo atto, tra exploit leggendari e incroci irripetibili. Dal Vicenza di Guidolin al Palermo di Pastore, passando per fuoriclasse e allenatori iconici: viaggio tra le finali più sorprendenti della Coppa Italia moderna
La magia della Coppa Italia risiede nella sua imprevedibilità, perché ogni squadra, a prescindere dal suo blasone, può sognare di arrivare in fondo. Le grandi possono cadere sotto i colpi delle sorprese, e ogni edizione regala incroci nuovi, sfide dal sapore storico e finali inedite che entrano di diritto nel racconto del calcio italiano. Ne è esempio perfetto la stagione in corso, che ci regala per la prima volta una finale tra Milan e Bologna. I rossoneri raggiungono l’ultimo atto della manifestazione per la tredicesima volta, a caccia del sesto titolo; i rossoblù, invece, tornano a contendersi il trofeo dopo 51 anni, forti di due vittorie nel palmarès: quella del 1970, conquistata nel girone finale, e quella del 1974, con successo in finale secca contro il Palermo.
Riviviamo alcune delle finali inedite degli ultimi decenni, sfide che non si erano mai verificate e che non si sono mai più ripetute nella storia della competizione.
Vicenza-Napoli – 1996/97
È il Vicenza 1996/97 la regina delle favole di provincia. Alla seconda stagione consecutiva in Serie A, i biancorossi di Francesco Guidolin si ritagliano uno spazio da protagonisti: ottimo rendimento in campionato e un entusiasmante percorso in Coppa Italia. Si parte il 28 agosto 1996 con i sedicesimi contro la Lucchese, ma è dai quarti — disputati con andata e ritorno — che si comincia a sognare.
Agli ottavi, il Vicenza supera il Genoa e trova poi il Milan di Baggio e Sacchi: due pareggi (0-0 al Menti e 1-1 a San Siro) valgono la semifinale grazie alla regola del gol in trasferta. Il presagio di un’impresa storica inizia a materializzarsi nella mente dei veneti, che con il Bologna coronano il sogno con un gol di Cornacchini al 90’ della gara di ritorno al Dall’Ara: dopo l’1-0 dell’andata, l’1-1 in trasferta porta il Vicenza in finale.
Lì ad attenderli c’è il Napoli di Ayala, Boghossian e Colonnese, rivelazione della prima parte di stagione in A, che ha eliminato Lazio e Inter. Al San Paolo finisce 1-0 per i partenopei con rete di Pecchia, ma al ritorno il Vicenza ribalta tutto: Maini, Rossi e Iannuzzi firmano il 3-0 che fa esplodere il Menti e consegna alla città il trofeo più importante della sua storia. Una vittoria leggendaria, scolpita nell’immaginario collettivo del calcio degli anni `90.

Lazio-Sampdoria – 2008/09
Una finale sorprendente, figlia di due imprese in semifinale: la Lazio di Delio Rossi elimina la Juventus con due successi per 2-1, mentre la Sampdoria di Mazzarri travolge l’Inter a Marassi con un clamoroso 3-0, rendendo indolore il ko per 1-0 al ritorno.
All’Olimpico va in scena una sfida tra due squadre fuori dai radar europei — decimo posto per i biancocelesti, tredicesimo per i blucerchiati — ma capaci di infiammare la Coppa. La Samp torna a giocarsi un titolo a 15 anni dall’ultima volta (vittoria della Coppa Italia contro l’Ancona), la Lazio vuole bissare il successo del 2004 con la Juve. Dopo appena cinque minuti, Zarate fa esplodere lo stadio con un saggio del suo talento: l’argentino converge dall’esterno palla al piede e infila Castellazzi con una perla dal vertice dell’area. L’estremo blucerchiato tiene viva la Samp con un doppio intervento su Kolarov e Pandev, poi arriva il pareggio: Cassano pennella per Stankevičius, sponda aerea e Pazzini di testa firma l’1-1. Si va ai tiri di rigore: Muslera para su Cassano, Rocchi colpisce il palo, si va ad oltranza.

Ancora il portiere uruguaiano protagonista su Campagnaro, poi Dabo realizza il penalty decisivo. La Lazio conquista così nel proprio stadio la sua quinta Coppa Italia, il primo trofeo dell’era Lotito, festeggiando davanti al pubblico di casa.
Inter-Palermo – 2010/11
L’Inter riparte in estate da Benítez per ridare linfa agli eroi del Triplete ma la stagione si rivela più complicata del previsto e l’ex tecnico del Liverpool saluta ante tempo per lasciare spazio a Leonardo. I nerazzurri non riescono a rindirizzare l’annata verso binari vincenti, uscendo ai quarti di Champions e capitolando nella volata Scudetto vinta dal Milan. Riposte tutte le loro speranze nella coppa nazionale, il cammino dei Campioni in carica però è tutt’altro che liscio: ai quarti, battono il Napoli ai tiri di rigore, mentre in semifinale regolano la Roma con gol di Stanković all’Olimpico a cui fa seguito un 1-1 a Milano firmato Eto’o.
Dall’altro lato del tabellone, un altro quarto di finale è deciso ai tiri di rigore, quello tra Palermo e Parma. A San Siro, la semifinale contro il Milan capolista è elettrizzante ed equilibrata (2-2) ma al Barbera gli uomini di Delio Rossi scrivono una nuova pagina di storia per lo sport siciliano, sconfiggendo 2-1 i rossoneri di Allegri e riportando il Palermo in finale di Coppa Italia per la terza volta nella sua storia, a distanza di 32 anni dall’ultima volta.
All’Olimpico è battaglia vera: il match è bellissimo, i rosanero del trio delle meraviglie Iličić, Pastore e Hernández giocano con la carica di un intero popolo alle spalle ma l’Inter è letale in ripartenza e affonda i rivali con due gol fotocopia di Samuel Eto’o. Júlio César deve fare gli straordinari per fermare le incursioni di Miccoli e compagni, e il gol di Muñoz da corner riaccende le speranze rosanero allo scadere. È un’illusione che dura solo qualche minuto, perché in pieno recupero “El principe” Milito sigilla il successo nerazzurro su dolce invito di Pandev. L’Inter conquista la settima Coppa, la seconda consecutiva; il Palermo si consola con il ricordo mai sbiadito di una giornata storica.

Napoli-Fiorentina – 2013/14
Due grandi del calcio italiano si affrontano in finale per la prima volta, nonostante i palmarès. Il Napoli si presenta al match avendo disputato otto finali divise tra 4 vittorie e altrettanti secondi posti, mentre la Fiorentina ha partecipato a nove finali condite da 6 successi e 3 sconfitte. L’occasione di incontrarsi negli ultimi 90 minuti arriva nella stagione 2013/14, quando entrambe le società sono al punto più alto della propria parabola di crescita.
Il Napoli, terzo in campionato, elimina la Roma in semifinale ribaltando il 3-2 dell’Olimpico con un secco 3-0 al San Paolo che porta le firme dei tre tenori Higuaín, Callejón e Jorginho. La Fiorentina, quarta, risponde con un 2-0 all’Udinese (Pasqual e Cuadrado) dopo la sconfitta dell’andata.
All’Olimpico, il 3 maggio, l’inizio gara dei campani di Benítez è travolgente e in meno di 20 minuti Lorenzo Insigne sigla una doppietta che promette di mettere in ginocchio i viola. La Fiorentina, però, non si arrende e accorcia con Vargas, servito da un colpo di genio di Iličić. I ragazzi di Montella spingono, costringono il Napoli a restare in 10 per il rosso a Inler ma nel finale lo stesso fantasista sloveno si divora la chance per il pareggio e Mertens non perdona siglando in contropiede il definitivo 3-1. Gli azzurri mettono in bacheca la quinta Coppa Italia della loro storia, mentre la Fiorentina, a secco dal 2001, vede sfumare una grande occasione per riportare un titolo in Toscana.

E poi… Roma-Lazio, Atalanta-Lazio, Inter-Fiorentina
Indimenticabile il derby della Capitale del 26 maggio 2013, vinto dalla Lazio. Tra le finali inedite più recenti anche quella tra Atalanta e Lazio nel 2019, vinta dai biancocelesti, e Inter-Fiorentina del 2023 (2-1 per i nerazzurri).
Ora largo alle ambizioni di Milan e Bologna. Una sfida mai vista in finale, con in palio un trofeo storico e l’accesso alla prossima UEFA Europa League. Un’occasione irripetibile per entrambi i club.
CHIARA GALIAZZO CANTERÀ L`INNO DI MAMELI ALLO STADIO OLIMPICO
L`artista canterà l’Inno di Mameli prima della Finale di Coppa Italia Frecciarossa 2024/2025 tra Milan e Bologna.
Sarà CHIARA GALIAZZO a cantare l’Inno di Mameli prima della Finale di Coppa Italia Frecciarossa 2024/2025 tra Milan e Bologna, in programma mercoledì 14 maggio allo stadio Olimpico di Roma, alle ore 21.00.
CHIARA eseguirà l’Inno di Mameli subito prima del fischio di inizio, con le due formazioni e gli ufficiali di gara già allineati sul terreno di gioco, accompagnata dalla banda dell`Arma dei Carabinieri.






