NUOVE STELLE, VECCHI EROI
NUOVE STELLE, VECCHI EROI
La Serie A Enilive mescola entusiasmo ed esperienza: nuove stelle che si affermano, campioni che resistono e una classifica che si accende tra sorprese e inseguimenti al vertice
La quinta giornata di Serie A Enilive mette in copertina la nuova generazione: ben 12 dei 25 gol complessivi portano la firma di giocatori nati dal 2000 in poi. Ad aprire il festival, ci pensa il solito inesauribile Nico Paz, a chiuderlo Matteo Cancellieri, con in mezzo prime volte da ricordare come quelle di Koné, Iannoni, Pio Esposito e Francesco Camarda. È l’immagine di un campionato che sa tenere insieme i totem senza tempo come Kevin De Bruyne e Luka Modrić con i volti freschi di un futuro che bussa già forte alla porta.
In vetta, il successo del Milan nel big match con il Napoli crea un terzetto al comando. Juve, Inter e Atalanta inseguono a vista, mentre l’imbattibilità è ancora intatta per bianconeri, Cremonese e Dea. La Lazio torna a respirare, Parma e Sassuolo firmano vittorie pesanti in chiave salvezza.

La Cremonese continua a sorprendere e resta imbattuta dopo cinque giornate, confermando una delle migliori partenze effettuate da una neopromossa in Serie A. A Como finisce 1-1: apre Nico Paz con un sinistro preciso su assist di Rodríguez, firmando così il suo terzo gol stagionale. A rimettere tutto in equilibrio ci pensa Federico Baschirotto, implacabile nel gioco aereo, che realizza la sua settima rete di testa in Serie A dal 2022/23, primato assoluto che condivide solo con Bremer. L’espulsione di Rodríguez a pochi minuti dal termine non cambia il destino di una sfida che vale il terzo pareggio consecutivo per i grigiorossi di Davide Nicola, ma anche il secondo pari interno di fila per il Como.

Allo Stadium, Juventus e Atalanta danno vita a una sfida intensa che si chiude sull’1-1. La Dea passa nel primo tempo grazie alla giocata di Sulemana, che intercetta un pallone perso da Adžić a centrocampo, dribbla due avversari e batte Di Gregorio con un destro preciso sul palo lungo. Per il classe 2003 è il secondo gol consecutivo, segno di una crescita esponenziale. La Juve reagisce nella ripresa e trova il pari con Cabal, lesto ad approfittare dell’errore di Kossounou. Nel finale, De Roon lascia i bergamaschi in dieci, ma i bianconeri non riescono a completare la rimonta. Per l’Atalanta di Jurić è il quinto risultato utile consecutivo, un avvio di stagione che eguaglia i migliori della sua storia recente, mentre la Juventus inanella il terzo pareggio tra campionato e Champions, restando imbattuta.

L’Inter archivia con autorità la pratica Cagliari. Al 9’ è subito Lautaro Martínez a sbloccare la gara: un gol che conferma il feeling speciale del Toro con i rossoblù, contro i quali ha realizzato 12 reti in 12 partite di Serie A, un vero incubo dei sardi. Il raddoppio arriva nella ripresa e porta la firma di Francesco Pio Esposito, al suo primo sigillo in massima serie: un gol che ha il sapore di casa, nato dall’assist di Dimarco e finalizzato da un altro prodotto del vivaio nerazzurro, a coronamento del lavoro di un allenatore anch’esso “Made in Inter”. Con questo centro, Esposito (20 anni e 91 giorni) diventa il quarto italiano più giovane a segnare con l’Inter negli anni 2000, dietro al fratello Sebastiano, a Mario Balotelli e a Marco Davide Faraoni. In più, Lautaro raggiunge quota 117 reti in campionato, superando Sandro Mazzola (116) e diventando il quinto miglior marcatore nerazzurro nella storia della Serie A. Per Chivu è la terza vittoria consecutiva tra campionato e Champions.

Il Sassuolo ritrova slancio davanti al proprio pubblico e batte 3-1 l’Udinese, trascinato da un Laurienté in stato di grazia. Il francese apre il match con un destro a giro all’8’ e serve, dopo appena quattro minuti, l’assist a Koné per il raddoppio: per il centrocampista ivoriano è la prima rete in Serie A Enilive. L’Udinese reagisce nella ripresa con Davis, che segna il gol del momentaneo 2-1, ma nel finale arriva il sigillo di Iannoni, entrato da appena due minuti e subito a bersaglio con la sua prima marcatura nel massimo campionato. Il Sassuolo sale così a quota 6 punti e conquista la seconda vittoria stagionale, mentre i friulani incassano la seconda sconfitta di fila subendo tre gol, proprio come accaduto contro il Milan.

Il Derby dell’Arno tra Pisa e Fiorentina finisce senza reti, ma non senza emozioni. I nerazzurri colpiscono due legni – traversa di Nzola e palo di Cuadrado – e si vedono annullare dal VAR la rete di Meister, mentre la Viola conferma il suo avvio complicato. Con 0 vittorie, 3 gol segnati e 6 subiti, la squadra di Pioli registra il peggior inizio della sua storia nell’era dei tre punti a vittoria. Neanche nelle annate che portarono alla retrocessione si erano visti numeri così negativi. Il punto non basta al neanche Pisa per uscire dalla zona calda, ma dà conforto ad un gruppo che sta raccogliendo meno di quanto prodotto.

La Roma continua a viaggiare spedita e conquista la quarta vittoria nelle prime cinque giornate, superando 2-0 il Verona all’Olimpico. Il match si apre con la firma di Dovbyk, che si sblocca con un colpo di testa preciso al 12’. Nel finale ci pensa Matías Soulé a raddoppiare e chiudere i conti, trovando la sua seconda rete stagionale e la prima all’Olimpico sponda giallorossa. La retroguardia romanista dimostra solidità: è la quarta volta nella storia del club che i giallorossi subiscono al massimo una rete nelle prime cinque giornate, come già accaduto nel 1991/92, nel 2013/14 e nel 2014/15. Una statistica che fotografa al meglio il lavoro di continuità impostato da Gasperini rispetto alla precedente gestione di Ranieri. Con 12 punti conquistati e un rendimento difensivo da big, la Roma si candida ufficialmente a recitare un ruolo da protagonista nella corsa Champions.

Al Via del Mare il protagonista assoluto è Francesco Camarda. Il talento classe 2008 entra di prepotenza nella storia del Lecce segnando al 90’ il gol del 2-2 contro il Bologna: a 17 anni e 202 giorni diventa il marcatore più giovane di sempre del club in Serie A, battendo il primato di Valeri Bojinov (17 anni e 330 giorni). La partita è vibrante: Coulibaly apre le marcature per i salentini, ma gli emiliani ribaltano con il rigore di Orsolini e la zampata di Odgaard. Sembra finita, ma all’ultimo respiro Camarda si inserisce di testa su corner e regala un punto che vale oro per una squadra reduce da quattro sconfitte consecutive. Un gol che scuote l’ambiente e che, con tre legni colpiti, lascia anche un po’ di rimpianti al popolo salentino.

A San Siro, il Milan supera il Napoli e vola in cima alla classifica. Saelemaekers apre dopo appena 2’23’’ – il gol rossonero più veloce in A dal 2024 e il più rapido contro i partenopei dai tempi di Inzaghi – e Pulisic raddoppia su assist di velluto di Fofana. Il capitano degli USA continua a incidere: è il giocatore più decisivo del campionato nelle ultime tre stagioni con 46 partecipazioni a gol, superando Lautaro Martínez. Il rigore di De Bruyne, primo centrocampista a segnar fuori casa in tutte e tre le sue prime gare di Serie A dal 2000, non basta. In mezzo, la regia di Modrić resta sontuosa: 300 passaggi riusciti in 5 giornate, 169 nella metà campo avversaria, 46 line-breaking passes. Numeri da maestro. A completare il quadro c’è Mike Maignan, decisivo con almeno sei interventi in campionato, cosa che non accadeva dall’aprile scorso. Con questa vittoria, il Milan centra il quinto successo di fila, compresa la Coppa Italia Frecciarossa, e vola in testa alla classifica.

Al Tardini, il Parma trova la prima vittoria stagionale con un cinico 2-1 sul Torino. Eroe di giornata è Pellegrino, autore di una doppietta che ribalta i granata e vale i primi tre punti dei ducali. Per l`attaccante argentino si tratta del quarto centro contro il Torino, su un totale di 5 reti segnate in Serie A Enilive (l`altra realizzata sempre ad una piemontese, alla Juventus). Ngonge aveva illuso il Toro con un gran destro dalla distanza, suo primo gol con la nuova maglia, ma il Parma si dimostra spietato: due tiri nello specchio e due reti che pesano come macigni. Il Torino, al contrario, costruisce di più (5 conclusioni nello specchio) ma paga l’imprecisione sotto porta e incassa la seconda sconfitta consecutiva. Il Parma si toglie così dall’ultima posizione e balza in quattordicesima, guadagnando fiducia e morale in ottica salvezza.

Al Ferraris, la Lazio travolge il Genoa, che resta fanalino di coda con appena 2 punti. Castellanos è protagonista con gol e assist per la seconda volta in questa stagione, toccando quota 5 partecipazioni nelle ultime 4 partite (tante quante nelle precedenti 15). Per Cancellieri arriva il primo gol in Serie A con la maglia biancoceleste, capitan Zaccagni chiude il match con il terzo sigillo in carriera al Genoa. Festa anche per Danilo Cataldi, che raggiunge le 250 presenze in biancoceleste, e per Marušić, tornato all’assist dopo 953 giorni.
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