PARI SENZA RETI A SAN SIRO, ALLO SPEZIA IL DERBY LIGURE. TERZA VITTORIA DI FILA PER IL NAPOLI E POKER DELLA ROMA AL CASTELLANI
PARI SENZA RETI A SAN SIRO
Milan – Juventus è stata una gara combattuta e ricca di duelli in ogni settore, e come conseguenza inevitabile di tanta lotta tra i 22 in campo è uscito un pareggio con poche occasioni da gol. Nel primo tempo l’azione più bella la costruisce Leao, il più frizzante dei suoi, fermato da un bell’intervento di Szczesny. Poco dopo Ibrahimovic deve lasciare il campo per infortunio, sostituito alla mezz’ora da Giroud. Dall’altra parte Cuadrado ha una buona occasione dal limite, ma non inquadra lo specchio della porta. Primo tempo in cui si vede di più il Milan, nella ripresa invece si muove meglio la Juventus, che manca però di concretezza nella finalizzazione della propria manovra non arrivando a impensierire Maignan .
E’ la prima volta, dalla stagione 1991/1992, che Milan e Juventus pareggiano entrambe le sfide stagionali (da dicembre 2007 non usciva lo 0 – 0). In classifica la formazione di Pioli raggiunge il Napoli al secondo posto a 49 punti, quella di Allegri continua a inseguire la Champions League a 42.
ALLO SPEZIA IL DERBY LIGURE
Al Picco lo Spezia vince una partita fondamentale per la classifica balzando a 25 punti, 5 in più della Sampdoria superata oggi grazie al gol di Verde al 69′. La terza vittoria consecutiva conferma come Motta abbia ormai ingranato, grazie all’innesto sempre decisivo di Agudelo, anche oggi l’uomo che ha cambiato l’inerzia del match.
Giampaolo disegna la sua squadra portando Candreva più centrale, a supporto di Gabbiadini e Caputo, Motta si affida alla vitalità di Gyasi, ma nel primo tempo non si vedono palle gol, con le due formazioni attente soprattutto a non scoprirsi. Nella ripresa prima gli ospiti prendono il palo con un colpo di testa di Caputo, poi Agudelo mette il turbo sulla fasca e crossa per Verde che al volo (nella foto LaPresse) supera Falcone. Poco dopo Ekdal rimedia il secondo giallo e per i blucerchiati cala il sipario, con la quarta sconfitta in altrettante gare da inizio anno.
TERZA VITTORIA DI FILA PER IL NAPOLI
Una Salernitana priva di molti uomini nulla ha potuto contro la forza del Napoli, che si è imposto 4 – 1 balzando per il momento al secondo posto in classifica con 49 punti, uno in più del Milan che stasera ospita la Juventus al Meazza. La formazione di Spalletti passa in vantaggio con Juan Jesus che risolve una mischia in area al 17′. Poco dopo la mezz’ora Bonazzoli in girata pareggia, con quello che sarà l’unico tiro in porta degli ospiti. A cavallo dei due tempi Mertens decide la gara. Nel recupero della prima frazione trasforma un calcio di rigore, a inizio ripresa serve un pallone che Rrahmani deve solo spingere in porta da pochi passi. Al 53′ il rientrante Insigne trasforma il calcio di rigore che lo porta a 115 con la maglia del Napoli, come Maradona, e nel resto della ripresa c’è solo spazio per dare altri minuti a Osimhen, in campo dal 64′.
POKER DELLA ROMA AL CASTELLANI
La Roma scatta nel primo tempo, l’Empoli prova a recuperare nella ripresa, ma alla fine i giallorossi vincono 4 – 2 al Castellani e staccano Fiorentina e Lazio, fermate sul pari in questo turno.
La formazione di Mourinho si scatena in 13 minuti nel primo tempo, dal 24′ al 37′, nei quali va a segno ben 4 volte. Doppietta per Abraham, bravo entrambe le volte a gestire “palle sporche” in area di rigore, poi Oliveira e Zaniolo con due girate di prima arrotondano il risultato che manda al riposo le due formazioni. Nel secondo tempo si risveglia l’Empoli, che trova due volte il gol con un sinistro di Pinamonti al 55′ e un tiro dal limite di Bajrami al 72′.





