Parma – Cagliari Serie A 0-0: formazioni, risultato finale, cronaca e post partita
PARMA-CAGLIARI 1-1
Marcatori: 63’ Folorunsho, 83’ Oristanio
PARMA (3-5-2) Corvi; Delprato (46’ Oristanio), Troilo, Valenti; Britschgi, Bernabé (89’ Cremaschi), Keita (75’ Estévez), Ordonez (46’ Nicolussi Caviglia), Valeri (90’ Carboni); Strefezza, Pellegrino.
A disposizione: Suzuki, Rinaldi, Ondrejka, Sørensen, Elphege, Circati, Mena Martinez.
Allenatore: Carlos Cuesta
CAGLIARI (3-5-2) Caprile; Ze Pedro, Dossena, Rodriguez; Palestra, Adobo, Sulemana (87’ Idrissi), Liteta, Obert; Kiliçsoy (61’ Folorunsho), Esposito (87’ Pavoletti).
A disposizione: Sherri, Ciocci, Raterink, Albarracin, Zappa, Mendy, Trepy, Sulev, Malfitano.
Allenatore: Fabio Pisacane
ARBITRO: Luca Massimi di Termoli
Assistenti: Fabiano Preti, Claudio Barone
Quarto Uomo: Giuseppe Collu
VAR: Antonio Giua
AVAR: Paolo Mazzoleni
Ammoniti: Rodriguez, Dossena, Pellegrino, Valenti, Sulemana, Obert
Angoli: 6-3
Recupero: 1’ pt; 5’ st
Pareggio per il Cagliari a Parma, a Folorunsho risponde Oristanio. Il Cagliari parte con grande intensità, cercando subito di mettere pressione alla difesa del Parma. Dopo pochi minuti Kiliçsoy colpisce anche un palo, ma l’azione viene fermata per fuorigioco. Poco dopo lo stesso attaccante turco sfrutta un maldestro intervento difensivo di Keita per presentarsi al tiro: Corvi è attento e respinge, mentre sul tentativo successivo di Esposito è decisivo l’intervento di Delprato. Con il passare dei minuti il Parma riesce a guadagnare campo, anche se le occasioni da gol scarseggiano. L’opportunità più importante per i padroni di casa arriva al 38′: Pellegrino si libera con forza in area e calcia da distanza ravvicinata, ma Caprile compie un intervento straordinario e con la mano devia in angolo. Le squadre vanno così negli spogliatoi sul risultato di 0-0.
Nella ripresa la prima vera chance della ripresa è per il Cagliari. Obert serve bene Esposito al centro dell’area, ma Corvi reagisce prontamente e respinge la conclusione. Il match si sblocca al 63′ grazie a una giocata del neoentrato Folorunsho: il centrocampista lascia partire un potente destro da posizione difficilissima che si infila all’incrocio dei pali. Un gol da urlo pochi secondi dopo l’ingresso in campo, sassata da lontanissimo e da posizione defilata, il miglior modo per ritornare in campo dopo due mesi di assenza per infortunio.
Il Parma prova a reagire ma fatica a rendersi davvero pericoloso: Bernabè ci prova su punizione, trovando la risposta di Caprile, mentre un tentativo di Valeri non crea particolari problemi. All’83′ però arriva il pareggio dei ducali: Bernabè cerca l’inserimento con un passaggio in profondità, la palla rimbalza in area e arriva a Oristanio che è il più rapido di tutti e batte Caprile. Non c’è più tempo, finisce 1-1.
Le dichiarazioni dell’allenatore Carlos Cuesta, rilasciate al termine della partita Parma-Cagliari, valida per la ventisettesima giornata del campionato Serie A Enilive.
‘Lo spirito è una cosa importante della nostra squadra, ma anche quello che proviamo per portare il risultato ad avere una qualità della prestazione alta. Abbiamo provato dal primo minuto, nel primo tempo abbiamo avuto occasioni importanti. Loro sono stati bravi a fare azioni individuali che potevano fermare quell’aspetto lì, e nel secondo tempo siamo riusciti ad attaccare nella metà campo avversaria. Era difficile, loro sono molto compatti, quando provi a mettere la palla dentro hai la possibilità di fare gol, ma nelle ripartenze con la velocità che hanno, è una situazione al 50 e 50. Prendiamo un punto, ne volevamo tre, ma questo è il calcio. Abbiamo avuto pazienza ed equlibrio, se cominci a muovere la palla in modo periferico e fuori, non crei. E non riesci a muovere le linee. Nello stesso modo devi muoverla veloce la palla, per trovare il modo giusto. Siamo stati troppo pazienti, ma alla fine quando lo abbiamo fatto bene, abbiamo segnato. E questo è anche il nostro percorso di crescita. Devi essere molto compatto difensivamente anche in attacco. Devi essere organizzato, stiamo lavorando e faranno parte del nostro percorso di crescita. Pensiamo a prepararci bene per la Fiorentina, sarà molto difficile. Ci prepariamo giorno per giorno, non possiamo fare aspettative, noi dobbiamo aumentare il nostro livello e per fare prestazioni sempre migliori. Oristanio? Lui è un grandissimo lavoratore, anche quando ha problemi non molla mai. Prova a esprimersi al massimo. Ci ha aiutato tantissimo, in passato magari non ha fatto gol ma ha aiutato sempre la squadra, anche nell’aspetto difensivo. Al minuto 85 ha inseguito Obert, questo lo fa perché pensa sempre alla squadra. E dopo il lavoro premia e paga. Deve continuare così e aumentare il suo livello anche. Il pareggio voluto fortemente? Era molto difficile, loro sono molto organizzati e compatti. Ti creano problemi. Abbiamo fatto la nostra partita, abbiamo creato occasioni. Loro sono stati bravi, dopo il gol sono stati ancora più compatti e ancora più densità nella loro area. Siamo riusciti a sbloccarla e prendiamo un punto. Mettiamo la testa per prepararci meglio con la Fiorentina. Il segreto? Crescere. Sappiamo che la strada è lunga, dobbiamo sfruttare ogni giorno per farlo. Umiltà? E’ una necessità, per come vedo io la vita. Fa parte dei nostri lavori, umiltà perché devi lavorare al massimo ogni giorno. Questa squadra ce l’ha nella testa, nel corpo e nel cuore. E deve continuare a essere così’.
Le dichiarazioni dell’attaccante Mariano Troilo, rilasciate al termine della partita Parma-Cagliari, valida per la ventisettesima giornata del campionato Serie A Enilive.
‘Oggi si è visto il carattere e la voglia che contraddistinguono questa squadra, che ancora una volta è riuscita a riprendere la partita nei minuti finali. Credo che meritassimo qualcosa in più del pareggio per quanto espresso in campo.
Crampi nel finale? Non potevo lasciare la squadra in inferiorità numerica negli ultimi minuti, quindi ho voluto restare in campo per aiutare i miei compagni fino alla fine.
Stiamo crescendo come gruppo ed è importante non perdere contro una concorrente diretta: non vogliamo lasciare punti per strada.
La pazienza è stata una delle caratteristiche che ci ha contraddistinto questa sera e ci ha permesso di arrivare al pareggio nei minuti finali. Nelle ultime partite stiamo cercando di imporre il nostro gioco con maggiore continuità.
A livello personale sto imparando molto e crescendo sotto tutti gli aspetti in un campionato nuovo per me come la Serie A, che è molto tattico e competitivo. Non dobbiamo fermarci, ma continuare a lavorare per fare più punti possibile e chiudere il campionato nel modo più sereno possibile.
Queste le parole di Fabio Pisacane, allenatore del Cagliari, dopo l’1-1 di Parma con gol di Folorunsho e Oristanio. L’analisi del tecnico ai microfoni dei media.
Il bacio all’ingresso in campo di Folorunsho? Io cerco di avere contatto con i calciatori, non posso dire che Folorunsho sia come un figlio per me vista l’età ma un fratello minore. Mi fa piacere che abbiate visto questo bel momento, volevo stargli vicino in un momento così importante per lui e per noi visto che rientrava dopo due mesi. Era uno schema provato in allenamento, anche ieri l’abbiamo provato (ride e scherza, ndr). Ha questi colpi, un grande tiro, a volte abbiamo anche dovuto invogliarlo a calciare e provarci, non deve snaturarsi e deve essere bravo a fare uscire le sue qualità all’interno delle richieste che gli facciamo e che sono un po nuove per lui sotto alcuni aspetti.
Sono contento della prova dei miei, venire qui con diversi assenti, con tanti giovani, a fare una prestazione di alto livello per 70’ non è banale. Abbiamo speso moltissimo e nel finale non siamo riusciti a tenere un certo tipo di pressione, merito anche al Parma però. Non volevamo stare col blocco basso, nel finale abbiamo faticato a venire su con la linea e abbiamo sbagliato qualcosa, ma non era una scelta strategica. In ogni caso bravi i ragazzi, tutti, per personalità e qualità della prestazione.
Non conosco la quota salvezza, non faccio tabelle, non ne sarei neanche in grado con grande onestà. Viviamo alla giornata, ribadisco, e nel breve periodo ci costruiamo futuro e serenità. Non guardiamo agli altri né facciamo la corsa su qualcuno. Abbiamo un margine ma dobbiamo continuare a spingere e lavorare. Sono felice perché più passano le settimane e più si vede la metodologia di lavoro, oggi dopo 20’ abbiamo sistemato alcune cose rispetto al piano gara perché il Parma stava bloccandoci alcune soluzioni. Mi porto a casa il punto, lo spirito, l’aver reso orgogliosi i nostri oltre 1000 tifosi che meritavano per tutti i sacrifici fatti di vivere un weekend sereno anche grazie a noi. Abbiamo giocato con personalità e coraggio, potevamo perdere ma anche vincere, alla fine il pari è tutto sommato giusto. Muoviamo la classifica, andiamo avanti lavorando e migliorando, con la spinta dei nostri tantissimi tifosi che anche oggi si sono sbattuti per venire a sostenerci e meritano il nostro spirito visto oggi.
Penso che nel primo tempo siamo andati vicini a segnare gol più facili da distanza ravvicinata grazie ad azioni pregevoli, poi è arrivato il colpo di classe e magari le cose si compensano anche ogni tanto. Mancava il gol da tre gare? Non penso fosse un problema, ci siamo sempre andati vicini e questo conta: a volte ti gira bene e altre meno, l’importante è non abbattersi mai e credere in ciò che facciamo. Non era facile venire a Parma a giocare così contro una squadra lanciatissima da tre partite. Onore ai ragazzi che hanno onorato i nostri tifosi, era fondamentale farlo perché conosciamo i sacrifici che la gente fa per venire in trasferta, meritavano un weekend sereno. Dispiace non avere vinto ma il pari è giusto.
Lo conosco benissimo e lo sapete, come dico sempre i ragazzi vanno supportati e accompagnati, siamo in Serie A e non si può pretendere tutto e subito. Sta conoscendo i grandi stadi, il grande calcio, sta lavorando e oggi aveva un’altra bella prova in uno scontro diretto. Ha qualità e può diventare un giocatore di livello, ma occorrono calma e cautela nei giudizi, non solo con lui. Oggi avevamo un play che conosce tutte le mie richieste e anche se giovanissimo ha messo nelle condizioni i ragazzi di uscire dalla prima pressione e i compagni di giocare in un modo che avevamo preparato. Sono colpito dalla personalità e dalla voglia dei ragazzi sotto tutti i punti di vista, bravi davvero.
Faccio i complimenti a Carlos Cuesta, sta facendo bene e non è semplice perché come giovani allenatori abbiamo pressione e responsabilità forte, rappresentando il cambiamento in atto. Sappiamo che nel calcio vieni giudicato di partita in partita e conta ciò che fai domani, non quello che hai fatto finora, quindi andiamo avanti con fiducia e fame.
Complimenti a lui e ad Angelozzi per averlo preso: parliamo di un ragazzo incredibile, professionista serio, mi ha colpito la sua serenità anche nel periodo in cui era fuori per infortunio. Un leader silenzioso, fa parlare il campo, anche Farioli me ne aveva parlato bene e gli dispiaceva lasciarlo andare. Siamo strafelici di lui e sta confermando le qualità che conoscevamo per averle viste in video e sul campo.
Il difensore rossoblù, Zé Pedro, protagonista della gara del “Tardini”, ha risposto alle domande dei giornalisti al termine del match.
“Sapevamo che sarebbe stata una gara difficile, il Parma è in un ottimo momento, veniva da tre vittorie consecutive. Siamo venuti qui per i tre punti, ci siamo andati vicini, purtroppo il Parma è riuscito a pareggiare. Abbiamo comunque conquistato un punto importante, contro una diretta concorrente: oggi era fondamentale non perdere. La Serie A è molto difficile: dobbiamo continuare ad accumulare punti per arrivare il più in fretta possibile all’obiettivo finale, la salvezza”.
“Sto crescendo di giornata in giornata. Mi sto adattando sempre di più: capisco meglio le indicazioni tattiche del Mister, cresce il feeling con i compagni. Sono molto soddisfatto della mia stagione, del percorso che sto facendo. Il campionato italiano mi piace, esalta le mie caratteristiche migliori. Credo che avere un’identità sempre più forte e un’intesa sempre migliore tra noi compagni sarà importante da qui alla fine del campionato. Siamo fiduciosi di poter raggiungere la salvezza: dobbiamo continuare a lavorare e dare il massimo come abbiamo fatto sino a qui”.
“Venivo da una squadra che giocava diversamente e per adattarsi c’era ovviamente bisogno di tempo, anche per quanto riguarda il campionato. Sta migliorando anche la mia intesa con i compagni, mi hanno aiutato durante il percorso. Spero di avere continuità. Nel calcio nessuno ti regala niente, dobbiamo lavorare, seguire il nostro cammino. Quando ho avuto l’infortunio ho lavorato sodo per tornare in fretta e al meglio, così da poter aiutare la squadra. Ho fatto dei sacrifici e ora sto raccogliendo un po’ dei frutti di quel lavoro. Ma non ho fatto niente da solo: devo ringraziare il Mister, lo staff tecnico e medico, i miei compagni che sono stati sempre al mio fianco”.





