Parma-Cremonese Serie A 0-2 : formazioni, risultato finale, cronaca e post partita
Parma-Cremonese Serie A 0-2
Parma (3-5-2): Suzuki; Circati (60′ Nicolussi Caviglia), Valenti, Troilo; Britschgi, Sorensen (60′ Oristanio), Mandela Keita (73′ Estevez), Ondrejka (73′ Elphege), Valeri; Strefezza, Pellegrino. All. Carlos Cuesta.
Cremonese (4-4-2): Audero; Terracciano, Bianchetti (89′ Folino), Luperto, Pezzella; Zerbin (46′ Zerbin), Grassi, Maleh, Vandeputte (77′ Thorsby); Bonazzoli (66′ Vardy), Sanabria (66′ Payero). All. Marco Giampaolo.
Arbitro: Michael Fabbri di Ravenna, assistenti Alessandro Cipressa di Lecce e Daisuke Emanuele Yoshikawa di Roma 1. Quarto ufficiale Simone Galipò di Firenze. Al Var Daniele Paterna di Teramo, aVar Marco Di Bello di Brindisi.
Ammoniti: 50′ Barbieri (C), 66′ Ondrejka (P), 90+2′ Terracciano (C), 90+3′ Troilo (P), 90+4′ Pezzella (C), 90+4′ Valenti (P)
Reti: 54′ Maleh (C), 68′ Vandeputte (C)
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Secondo esordio grigiorosso vincente per mister Marco Giampaolo, che è intervenuto in conferenza stampa al termine di Parma-Cremonese, sfida valida per la 30ª giornata di Serie A Enilive che i suoi uomini hanno vinto grazie ai gol di Maleh e Vandeputte. Ecco le sue dichiarazioni al completo.
Giovedì ha detto che in questa partita sarebbe servita della fortuna, oggi la Cremo ha saputo ottenere il risultato anche senza. Quanto è contento della prestazione e della vittoria di oggi?
“Ho parlato di fortuna in riferimento al fatto che dovevo essere bravo a trasmettere due concetti per una cosa, due per un’altra, facendo sì che poi si rivedesse tutto in partita. In una gara ci sono episodi che possono girare bene e altri che girano male, ma serve rimanere in partita senza sporcare la testa perché le difficoltà avrebbero potuto riportare la paura e la tensione. In tre giorni abbiamo fatto quello che potevamo fare, i ragazzi hanno fatto ancora di più rispetto a quanto io sia stato in grado di trasmettere. Bravi loro”.
Il centrocampo si è speso tantissimo in entrambe le fasi…
“Nella prima parte abbiamo avuto un buon controllo del gioco che ci ha permesso di prendere fiducia, poi siamo stati bravi a fare il primo gol e anche in occasione del secondo, Vardy ha rubato il tempo. Poi abbiamo giocato diversamente rispetto all’inizio, perdendo palleggio e concedendo del possesso in più al Parma. Ma la volontà, lo spirito di sacrificio e la determinazione hanno fatto la differenza permettendoci di non subire un gol che ci avrebbe trasmesso un po’ di ansia. Penso che oggi la squadra sia andata oltre al trend recente, che sul piano mentale era pericoloso. Sono stati molto bravi”.
L’atteggiamento poco offensivo del Parma vi ha agevolato?
“Non lo so, so che attraverso i quattro lì davanti abbiamo impedito al Parma di creare superiorità numerica. Ci siamo assunti rischi perché sono sorte dinamiche diverse rispetto a quelle a cui era abituata la squadra, ma abbiamo fatto bene la prima fase e la prima costruzione, che ci ha permesso di acquistare fiducia. Il Parma poi ha le risorse per mettere in difficoltà, una volta vista la formazione temevo che la preparazione potesse saltare e invece la partita è andata secondo i canoni”.
Come giudica la prestazione della difesa, schierata a 4? Manderà un messaggio al Cavaliere Giovanni Arvedi?
“Credo che la squadra abbia le caratteristiche per giocare a quattro, Pezzella è un terzino, Terracciano in passato lo ha fatto e con i centrali non c’è problema. Abbiamo rimesso dentro Vandeputte che ha qualità, mi è sempre piaciuto. Al di là dei singoli mi è piaciuta la squadra e ammetto che mi ha emozionato. Il Cavaliere Giovanni Arvedi l’ho ringraziato per l’opportunità di allenare la Cremonese”.
Cosa l’ha spinta a schierare Sanabria invece di altri attaccanti?
“Le caratteristiche. Lui ha quelle da prima punta, serviva un certo tipo di lavoro. In questa partita ritenevo che fosse più adatto per i compiti e le funzioni assegnate, penso abbia risposto bene: si è dato da fare, l’ho visto partecipe. La scelta è nata dal tipo di partita e dalle caratteristiche di Sanabria, Djuric e Vardy, che sono diverse. Per me Okereke non è una prima punta, poteva giocare al posto di Bonazzoli ma ho fatto scelte diverse”.
Ha una dedica da fare dopo questo bel debutto dopo tante giornate passate lontano dal campo?
“Sul divano si stava comodi, ma non c’erano l’adrenalina, la sfida, il rischio… Se credi in qualcosa devi essere pronto a rischiare. Ho visto tante partite, ho girato e ho cercato di aggiornarmi, ma prima o poi il richiamo c’è. Un richiamo che può dare delusioni oppure emozioni grandissime, come oggi. La dedico alla squadra perché posso capire cosa ha vissuto, non vincere per tante partite rende tutto più pesante e in questo senso devo rivolgere anche un pensiero di solidarietà nei confronti di Nicola”.
La prima occasione è grigiorossa: Vandeputte viene lanciato in profondità da Bonazzoli e dopo oltre 50 metri palla al piede incrocia il destro trovando la deviazione di Suzuki in calcio d’angolo. Dalla bandierina Bonazzoli si libera bene e colpisce di testa, ma l’arbitro ferma tutto per un fallo sul portiere crociato da parte di Luperto. Il gioco prosegue con tanti duelli in mezzo al campo e la Cremo che cerca la verticalità, ed è ancora Bonazzoli a rendersi pericoloso in rovesciata dopo aver lottato con Troilo. Al 24′ Zerbin scappa in velocità e va al tiro in area piccola, Bonazzoli insacca ma viene fermato tutto per fuorigioco. Al 27′ Pellegrino approfitta di una palla vagante al limite e opta per il destro, senza però centrare la porta. Il primo tempo si chiude in parità.
Ad inizio ripresa mister Giampaolo cambia inserendo Barbieri per Zerbin. Il numero 4 viene ammonito pochi minuti più tardi per un contrasto duro su Ondrejka. La Cremo sblocca la partita al 54′ con un potentissimomancino dalla distanza di Maleh, bravissimo ad avventarsi su un rilancio errato di Britschgi e a scaraventare il pallone alle spalle di Suzuki. Al 66′ altri cambi grigiorossi: Payero e Vardy rilevano la coppia d’attacco Bonazzoli-Sanabria. I due subentranti incidono subito portando al gol del raddoppio: Payero infila per Vardy, che da sinistra mette subito in mezzo un pallone perfetto per Vandeputte bravo a superare Suzuki nel duello a tu per tu. Il Parma cambia ancora inserendo Elphege e Estevez per Ondrejka e Mandela Keita, mentre al 77′ è il turno di Thorsby per Vandeputte. All’84’ Luperto è provvidenziale su un tiro a giro di Nicolussi Caviglia destinato sul secondo palo e deviato all’ultimo dal centrale grigiorosso. Tre minuti più tardi è Barbieri a deviare in maniera provvidenziale un pallone che Elphege stava controllando in area di rigore. Il Parma spende gli ultimi minuti attaccando senza sosta e mister Giampaolo inserisce Folino per Bianchetti poco prima che l’arbitro assegni 4 minuti di recupero. Nel finale Thorsby non riesce a segnare il terzo gol in contropiede, ma la gara si chiude con una vittoria preziosa per la Cremo dopo un breve battibecco di fronte alla panchina grigiorossa.
Il capitano grigiorosso Matteo Bianchetti è intervenuto al termine di Parma-Cremonese, sfida valida per la 30ª giornata di Serie A Enilive: “Venivamo da tre mesi in cui abbiamo provato di tutto ma ci sempre mancato qualcosa, invece oggi ci siamo trovati. Avevamo bisogno di una scintilla, abbiamo tenuto bene e con il gran gol di Maleh l’abbiamo indirizzata. Al suo arrivo mister Giampaolo ci ha dato 2-3 linee da seguire, ci ha detto di liberare testa e non avere paura di sbagliare. La parola d’ordine è stata coraggio. Salvezza? Noi ci crediamo tantissimo, se giocheremo come oggi ci toglieremo grosse soddisfazioni”.
Primo gol in maglia Cremonese per Youssef Maleh, che ha sbloccato la sfida con il Parma di questo pomeriggio al Tardini. Il centrocampista è poi intervenuto al termine della gara dopo aver ricevuto il premio di MVP: “Sono felicissimo della vittoria, ci mancava tanto tempo. Dobbiamo continuare così perché siamo un grande gruppo, una grande squadra e possiamo raggiungere l’obiettivo. La sosta arriva nel momento giusto, abbiamo tempo per assimilare i dettami di mister Giampaolo. Cercheremo di seguirlo in tutto e per tutto. Dedico il gol al mia ragazza che mi sostiene sempre”.





