Parma – Genoa 1-0. Si ferma a sei la striscia positiva del Genoa

Parma-Genoa 1-0
Marcatori: 33′ st Kucka
PARMA CALCIO 1913: Sepe, Iacoponi, Dimarco (39′ st Bastoni), Scozzarella (26′ st Biabiany), B. Alves (cap.), Siligardi (41′ st Sierralta), Gervinho, Gagliolo, Rigoni, Inglese, Kucka.
A disposizione: Frattali, Diakhate, Ceravolo, Schiappacasse, Machin, Gobbi, Gazzola, Dezi, Sprocati.
All.: D’Aversa.
GENOA CFC: Jandrei, Criscito (cap.), Lerager, Sanabria, Kouame, Romero, Radovanovic (36′ st Pandev), Lazovic, Bessa (29′ st Rolon), P. Pereira (42′ st Lapadula), Zukanovic.
A disposizione: Marchetti, Vodisek, Gunter, Pezzella, Biraschi, Dalmonte, Lakicevic, Veloso.
All.: Prandelli.
Arbitro: Sig. Juan Luca Sacchi di Macerata. Assistenti: Sigg. Giorgio Peretti di Verona e Vittorio Di Gioia di Foligno. IV Uomo: Sig. Lorenzo Maggioni di Lecco. V.A.R: Sig. Maurizio Mariani di Aprilia. A.V.A.R.: Sig. Elenito Giovanni Di Liberatore di Teramo.
Note – Calci d’angolo: 4-6. Ammoniti: Radovanovic (G), Scozzarella (P), B. Alves (P). Recupero: 0’pt, 6’st. Spettatori: 14.787 (12.959 abbonati, 1.828 paganti di cui 968 ospiti) per un incasso di 172.056,82 Euro.
Senza meritarlo il Grifone va sotto nel finale e non riemerge più. Tra i pali Jandrei timbra l’esordio in Serie A. C’è anche Pereira nell’undici. I nostri partono con decisione e vanno al tiro due volte. Nella prima occasione Criscito prova a bissare la prodezza con la Lazio. Parata. Nella seconda Bessa s’incunea in area dopo un’azione corale. Fuori. Un inizio vivace con ribaltamenti di fronte. I padroni di casa armano Siligardi sulla destra per mettere palloni in mezzo. La difesa spazza senza problemi. Il Grifo tiene il campo con intelligenza e aziona cambi di gioco che pungono gli avversari ai fianchi, tenendoli a distanza dalla porta. Funziona lo schermo a protezione. Funziona la linea che si alza per fare scattare l’off-side. Il Parma si affida a una conclusione ravvicinata di Dimarco per rispondere. Sulla traiettoria Jandrei si fa trovare. Meglio il Grifone nell’approccio e nel palleggio. La manovra sgorga fluida in impostazione e scorre rapida sul letto di centrocampo. I ducali pareggiano le opportunità con Inglese. Il 45 crociato arpiona la sfera e la gira oltre il secondo palo. Nisba. E’ sempre attenta la guardia su Gervinho che arretra a caccia di spazi. Le gambe dell’ivoriano girano come le pale di un elicottero. Decolli che si rivelano privi della pista di atterraggio. Si va negli spogliatoi con il risultato bloccato. E la sensazione di una squadra in controllo.
Nella ripresa il Vecchio Balordo attacca in direzione dei 953 posizionati nel settore ospiti. Sul terreno si affrontano gli stessi. Un altro avvio di personalità e con un Sanabria pronto a estrarre gli attrezzi del mestiere. Dalle fasce gli esterni martellano con convinzione come nei diktat della panchina rossoblù. Angoli e punizioni segnalano come la pressione fatturi qualcosa di interessante. E’ sfilacciata la trama che propongono i padroni di casa. La compattezza è un fiore all’occhiello che attecchisce sulle maglie di Lerager, Radovanovic e compagnia. Il danese e il serbo garantiscono la corrente come un gruppo elettrogeno, smistando verso le torri faro chiamate a dare la scossa. Sanabria e Kouamè si accendono a intermittenza, sono sul pezzo quando sollecitati. I locali si svegliano alzando il baricentro e salvandosi prima della mezzora. Pereira centra, Sanabria stacca, Lerager conclude. A fil di palo. Ritenta con una girata di testa il 9 senza fortuna. D’Aversa inserisce Biabany come interno per dare respiro. Rolon dà il cambio a Bessa. Si entra nel tratto terminale. La frittata si materializza su un corner concesso forse con generosità (probabile ultimo tocco di Inglese). Dimarco la mette, Rigoni la devia, Jandrei respinge. Il tocco vincente, dopo una carambola sulla traversa, è dell’ex Kucka che evita di esultare. Dentro Pandev per Radovanovic e fuori Dimarco per Bastoni. Tutti avanti. Lazovic a giro sfiora la traversa su punizione. Ecco Sierralta per Siligardi e Lapadula per Pereira. Il tramonto del match, che Gervinho non chiude e Kouamè non riapre, all’interno di un viaggio a vuoto. Finisce 1-0. La prestazione c’è stata.
JURAJ KUCKA DOPO PARMA-GENOA 1-0: “SIAMO MOLTO FELICI DI AVER VINTO DI FRONTE AL NOSTRO PUBBLICO”
Juraj Kucka, con il suo secondo gol in maglia Crociata, segnato sotto alla Curva Nord dello stadio Ennio Tardini, oggi ha firmato il ritorno alla vittoria del Parma Calcio in campionato:
“Il gol? Basta centrare bene la porta e far entrare il pallone. Questo è l’importante. Questi tre punti per noi sono fondamentali, soprattutto dopo l’ultimo periodo in cui abbiamo raccolto solo un pareggio. Adesso dobbiamo subito pensare alla prossima partita. Era una gara molto difficile. Entrambe le squadre volevano vincere. La voglia è decisiva. Senza non si va da nessuna parte. Non è ancora finita, però, per raggiungere il nostro obiettivo, perché ci mancano ancora undici partite. Non sono poche. Dobbiamo rimanere concentrati, pensando a un impegno alla volta. Ora sotto con la trasferta in casa della Lazio. Siamo a 33 punti? Non contiamoli. Andiamo avanti! Pensiamo a fare più punti possibili. Finalmente siamo tornati a vincere allo stadio Tardini. Per me è stata la prima volta. Siamo molto felici per essere ritornati vittoriosi nella nostra casa. È sempre una bella emozione giocare contro le proprie ex squadre. Il Genoa, poi, è stata la mia prima squadra in Italia. Mi sono goduto questa sfida. Sinceramente non mi aspettavo, a livello personale, di iniziare così bene, con queste prestazioni, la mia esperienza al Parma, perchè venivo da sei mesi in cui avevo giocato molto poco. Devo ringraziare il Parma, perché mi ha dato questa possibilità“.
FEDERICO DIMARCO DOPO PARMA-GENOA 1-0: “VITTORIA MOLTO IMPORTANTE, ANDREMO A ROMA CONSAPEVOLI DEI NOSTRI MEZZI”
Parma, 9 marzo 2019 – “Non giocavo dal 30 settembre, essere tornato dopo così tanto tempo con una bella vittoria sofferta e meritata è una cosa incredibile“. E’ questo il commento di Federico Dimarco, calciatore del Parma, dopo il successo casalingo di oggi contro il Genoa: “Penso – prosegue – che abbiamo dominato per larghi tratti della partita, ci hanno messo un po’ sotto nei primi minuti del secondo tempo ma siamo stati bravi a tenere in piedi la partita e poi nell’occasione, su calcio d’angolo, a fare gol“.
“Questo era uno scontro diretto importante – continua Dimarco – e lo abbiamo portato a casa. Non avendo fatto punti nelle partite precedenti questa vittoria è stata fondamentale perché ci sta ancora di più dalla zona salvezza. Avevamo 30 punti in classifica, a prescindere se i risultati fossero arrivati in casa o in trasferta. Non cambiava nulla”.
Poi un commento sulla prestazione personale: “Io devo continuare a lavorare, sono stato fuori tanto e adesso cercherò di farmi trovare sempre pronto quando verrò chiamato in causa. Adesso c’è la sfida alla Lazio, andremo a Roma e ce la giocheremo. Sappiamo che sarà una partita difficile e diversa da quella di oggi ma siamo consapevoli dei nostri mezzi. Siamo un po’ più tranquilli, questa vittoria è veramente ma veramente importante”.




