Pisa -Cagliari Serie A 3-1
Pisa -Cagliari Serie A 3-1
PISA. Nicolas, Angori, Caracciolo, Canestrelli, Marin (16′ Højholt), Leris (90′ Touré), Tramoni (72′ Akinsanmiro), Durosinmi, Aebischer, Moreo, Calabresi (46′ Albiol). A disposizione. Semper, Luppichini, Bozhinov, Meister, Iling-Junior, Coppola, Loyola, Piccinini, Stojilkovic. Allenatore Hiljemark.
CAGLIARI. Caprile, Palestra, Adopo (46′ Pavoletti), Kilicsoy (64′ Trepy), Gaetano (64′ Mazzitelli), Dossena, Sulemana, Mina (46′ Zappa), Zé Pedro (76′ Albarracin), Obert, Folorunsho. A disposizione. Sherri, Ciocci, Deiola, Rodriguez, Raterink, Liteta, Mendy, Sulev, Malfitano. Allenatore Pisacane.
Arbitro. Federico La Penna di Roma 1. Assistenti. Bercigli-Trinchieri. 4° Ufficiale. Fourneau. Var. Paterna. Avar. Campione.
Reti. 9′ Moreo (rigore), 52′ Caracciolo, 54′ Caracciolo, 67′ Pavoletti.
Note. Ammoniti Zé Pedro, Aebischer, Dossena. Espulsi al 37′ Durosinmi per comportamento non regolamentare, all’81′ Obert per doppia ammonizione. Recupero 6′ pt; 5′ st. Spettatori 9.749
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Sconfitta per il Cagliari a Pisa, dove i nerazzurri prevalgono grazie alle reti di Moreo su rigore in avvio e alla doppietta di Caracciolo all’inizio del secondo tempo. Inutile il gol di Pavoletti nel cuore della ripresa. Venerdì prossimo si torna in campo a Cagliari contro il Napoli.
In difesa davanti a Caprile ci sono Zè Pedro, Mina, Dossena e Obert. In mezzo Adopo e Sulemana accanto a Gaetano. Palestra a destra con Kilicsoy e Folorunsho davanti.
Parte meglio il Pisa che al 9’ sblocca con Moreo su rigore. Al 12’ Obert prende il palo di testa su cross di Palestra e sul tap-in Sulemana manda fuori di testa. Il Cagliari reagisce bene ma non sfonda. Gara ruvida e spezzettata, al 38’ episodio chiave con Durosinmi espulso per fallo a palla lontana su Mina: l’arbitro vede tutto subito e non ha dubbi. Si prosegue con il Cagliari a caccia della scossa. Finale di primo tempo intenso con Nicolas che salva su Obert che calcia col sinistro rasoterra sul palo lontano, poi Caprile è decisivo su Hojholt sotto porta allo scadere. Dopo 6’ di recupero si va al riposo.
Dopo l’intervallo entrano Zappa e Pavoletti per Adopo e Mina. Ma il Pisa continua a spingere e fa due gol in pochi minuti, al 52’ e al 54’, con Caracciolo che prima sfrutta un passaggio all’indietro sbagliato e poi infila sotto misura da azione d’angolo. Buio pesto per i rossoblù, ma al 66’ Pavoletti su una palla rimandata in profondità trova il gol che restituisce un filo di speranza. Poco prima in campo Trepy e Mazzitelli per Kilicsoy e Gaetano.
Grossa chance al 70’ per Trepy, che manda a lato in modo sporco il sinistro al volo da dentro l’area. Al 74’ Dossena svetta in area ma di testa manda fuori di un soffio. Arriva anche il debutto in Serie A e nel calcio italiano per Albarracin, numero 20 al posto di Zè Pedro. La gara si chiude – di fatto – al minuto 81 con Obert espulso: già ammonito per simulazione in avvio di secondo tempo, commette fallo e prende il secondo giallo. Caprile bravo su Moreo all’alba del recupero. Vince il Pisa 3-1.
L’allenatore rossoblù Fabio Pisacane è intervenuto con i media al termine del match, queste le sue dichiarazioni:
L’ANALISI DEL MOMENTO
“Oggi senza ombra di dubbio va messo l’accento sull’atteggiamento sbagliato, sull’assenza di fame mostrata. In genere abbiamo sempre messo ferocia senza mollare mai; oggi invece – come contro Genoa e Lecce – abbiamo sbagliato e dobbiamo tutti fare mea culpa. Poi, è vero, gli episodi non ci aiutano in questo momento: abbiamo preso un rigore che sembra più fuori che dentro l’area, colpito una traversa che avrebbe pareggiato subito il risultato, preso gol dopo aver sbagliato un disimpegno. Non è un periodo fortunato, ma non mi soffermo su questo: pensiamo ad andare avanti con lucidità. Sarebbe un peccato perdersi ora sul più bello”.
REAGIRE SUBITO
“Mancata scossa dopo il rosso a Durosinmi? Ci siamo persi nella negatività, così a caldo non è semplice analizzare in modo lucido cosa non ha funzionato, mi riservo di vedere bene la gara. Sicuramente è un’altra occasione persa per avvicinarci all’obiettivo, un’altra partita non buona quando potevamo avvicinarci alla salvezza. Dobbiamo rimanere tutti lucidi e lavorare perché sin qui abbiamo fatto cose buone e non dobbiamo perderci ora. Il calcio è questo, spesso ti illude, ripartiamo dal lavoro perché venerdì si gioca col Napoli e dobbiamo rialzarci subito”.
CORREGGERE GLI ERRORI
“Dopo l’intervallo abbiamo provato a fare dei cambi per essere più offensivi, specie a destra. Non ha funzionato. Mina è uscito per scelta tecnica, nessun problema fisico, ma è un calciatore importante che negli ultimi anni ha dato un contributo fondamentale a questa squadra per il raggiungimento di un obiettivo che vogliamo raggiungere anche quest’anno. Non voglio proteggere il gruppo o fare il pompiere. Non ci gira bene, ma noi ci mettiamo del nostro. Se avessimo ripetuto la prestazione col Como oggi staremmo a parlare di altro. Siamo tutti responsabili, non ci sono troppi giri di parole da fare. Albarracin? Poteva darci brio nell’ultimo terzo di campo, non era facile entrare in campo in una partita del genere, sappiamo quello che può darci e le sue qualità anche in prospettiva, su cui stiamo lavorando come con altri ragazzi. Quota salvezza? Non la so e non mi interessa, mi interessa capire cosa abbiamo sbagliato oggi e riuscire a correggerle tutte insieme”
CONCENTRATI SULL’OBIETTIVO
“Le assenze non sono alibi e non dobbiamo sottolinearle, non sarei coerente con quanto ho detto sinora. In tre scontri diretti siamo venuti meno sotto il profilo dell’atteggiamento e dispiace: va analizzato questo, venivamo da una ottima prestazione col Como e oggi non siamo stati all’altezza. Non possiamo sbagliare atteggiamento perché una squadra come la nostra perde molto e ha dimostrato di sapere fare molto meglio. In questo momento non ci gira sicuramente bene a differenza dal passato, siamo tutti responsabili e bisogna rimanere tutti lucidi. Questa squadra sa e ha sempre saputo che avrebbe potuto attraversare momenti negativi nella corsa alla salvezza, ora ci avviciniamo al momento clou e non si potrà sbagliare più di tanto. La salvezza è il nostro obiettivo, non credo che la squadra lo abbia perso di vista, ma sicuramente con questo atteggiamento si fa fatica, dovrò essere bravo io a farlo capire”.
Il capitano rossoblù Pavoletti , in gol oggi alla Cetilar Arena, ha parlato ai microfoni dei media dopo il match contro il Pisa. Queste le sue parole:
TUTTI UNITI
“Questa sconfitta fa male, oggi abbiamo perso una buona occasione. Faccio comunque i complimenti al Pisa, ha fatto una grande partita, hanno messo in campo tanto cuore, sembravano loro in superiorità numerica. Ci hanno dato una lezione, dovremo prenderli come esempio. Noi buttiamo via un altro match point, ma la nostra forza è la resilienza: nei momenti difficili abbiamo preso delle botte, siamo però rimasti in piedi, compatti, uniti ancora di più per uscire dalle situazioni complicate. E così faremo, ne usciremo anche stavolta. Oggi ci facciamo un esame di coscienza, da domani ci concentriamo sulla prossima gara: anche contro il Napoli si possono far punti”.
VOLTARE PAGINA
“Abbiamo avuto tanti infortuni quest’anno, ma non sono mai stati degli alibi, il Mister lo ha sempre messo in chiaro. Oggi abbiamo sbagliato l’approccio: in genere siamo molto più intraprendenti, vogliosi. Invece si notava subito un po’ di paura, eravamo molto statici. L’espulsione ci ha dato un po’ di energia, ma facevamo girare palla troppo lentamente, senza quasi mai tentare l’uno contro uno. Non sfondavamo centralmente, avremmo dovuto aprire di più il gioco. Siamo cascati, invece, nella trappola del Pisa, che si chiudeva e ripartiva. Correggiamo gli errori, ma ora è passata: lavoriamo ancora più forte, voltiamo subito pagina”.
LO SPIRITO GIUSTO
“In Serie A non puoi abbassare l’attenzione, in un attimo ti ritrovi addosso delle squadre. Ė da un mese che vogliamo chiudere i conti per la salvezza, ma stiamo sbagliando qualcosa. Contro il Como il turno scorso avevamo fatto una grande prestazione, anche se non aveva portato dei punti. Oggi non siamo riusciti a fare nulla di positivo, è stata una batosta che ci deve servire da lezione: basta vedere come ha giocato il Pisa, la loro fame e determinazione. Dobbiamo analizzare la gara e ripartire subito, con il nostro consueto spirito: venerdì ci aspetta già un’altra gara. Sappiamo il nostro valore: siamo un gruppo affiatato, con tanti giovani in gamba. Ci riprenderemo, ne sono sicuro”.
IL GOL AL PISA
“Sono vivo, questo gol mi mancava. Segnare al Pisa, per un livornese come me, che vedeva allo stadio il derby Livorno-Pisa in Serie C, due piazze calde, con una bella e sana rivalità, era il sogno da bambino. Con quella “L” l’ho voluto dedicare a Livorno. Ė stato un bel gol, ma non vale niente: c’è poco da festeggiare, me l’ero sognato con un peso specifico diverso. Mi sto allenando bene, anche grazie alla gestione dello staff. Sento di poter ancora dare qualcosa alla squadra, voglio contribuire a portare il Cagliari ancora alla salvezza. Mi godo al massimo questi ultimi mesi, poi quest’estate valuterò il futuro”.





