PISA, CHE BOTTO: ECCO CUADRADO
PISA, CHE BOTTO: ECCO CUADRADO
Il 37enne colombiano sposa il progetto di Gilardino: corsa, leadership ed esperienza al servizio della missione salvezza dei toscani
Juan Cuadrado è pronto a scrivere un nuovo, sorprendente capitolo della sua lunga storia d’amore con la Serie A Enilive. L’esterno colombiano riparte da una neopromossa, il Pisa, con l’obiettivo di portare sotto la Torre tutta la sua esperienza, il suo carisma e la sua conoscenza di un campionato che in città manca da oltre trent’anni. Cuadrado cambia piazza e compagni, ma non categoria né colori sociali: per il terzo anno consecutivo vestirà il nero e l’azzurro, come accaduto nelle esperienze recenti con Inter e Atalanta.
Per Cuadrado si tratta della settima maglia diversa in Serie A, un traguardo prestigioso, anche se non da record: tra gli stranieri più “nomadi” nel massimo campionato italiano, Mario Santana resta in testa con otto casacche differenti.
Una carriera epica in Serie A
Nato a Necoclí, in Colombia, nel 1988, Cuadrado è stato scoperto e portato in Italia dalla famiglia Pozzo, che lo preleva dall’Independiente Medellín a 21 anni per inserirlo nel progetto Udinese. Dopo due stagioni di apprendistato in Friuli, viene girato in prestito al Lecce, dove nella stagione 2011/12, sotto la guida di Serse Cosmi, diventa protagonista accanto al connazionale Muriel nel tentativo di salvezza giallorosso. Nonostante la retrocessione, Cuadrado lascia un segno profondo in Salento, dove firma anche le sue prime tre reti italiane.
Nell’estate successiva passa alla Fiorentina, dove si afferma come uno degli esterni più devastanti del campionato: il secondo anno in viola è quello della definitiva consacrazione, con 11 gol in Serie A e 4 nelle coppe. Dopo 106 partite e 26 reti in maglia gigliata, nel gennaio 2015 vola a Londra, al Chelsea di Mourinho, ma l’avventura inglese non decolla e, dopo appena sei mesi, Cuadrado fa ritorno in Italia, stavolta per vestire la maglia della Juventus.

A Torino Cuadrado trova una vera e propria dimensione: diventa colonna tecnica e simbolica di una squadra che domina la scena nazionale. In otto stagioni bianconere, colleziona 314 presenze, 26 gol e oltre 60 assist, contribuendo alla conquista di 5 Scudetti, 4 Coppe Italia, 2 Supercoppe italiane e sfiorando la gloria europea con la finale di Champions League nel 2017. Da esterno offensivo a terzino di spinta, Cuadrado si trasforma progressivamente, rispondendo alle esigenze tattiche di Allegri, Sarri e Pirlo, diventando leader dello spogliatoio e uomo ovunque sulla fascia destra.
Conclusa la lunga parentesi juventina, per Cuadrado si apre la breve esperienza all’Inter, dove pur vincendo il suo sesto Scudetto personale, trova poco spazio. Meglio va all’Atalanta, dove nella stagione appena conclusa scende in campo 32 volte, pur restando a secco di reti – un dato che dura ormai da due stagioni.
Con la Nazionale colombiana, Cuadrado vanta 116 presenze – al pari di James Rodríguez – e ha preso parte a due edizioni del Mondiale.
Cosa porta Cuadrado al Pisa: tattica, personalità e spinta sulla destra
Con 395 presenze, Cuadrado è il giocatore colombiano con più presenze nella storia della Serie A, un bagaglio di esperienza che rappresenta un valore aggiunto assoluto per una squadra giovane come il Pisa, al ritorno nella massima serie. Il modulo di riferimento di Gilardino è il 3-5-2, lo stesso in cui Cuadrado ha agito con profitto sia all’Inter sia all’Atalanta.
Esterno destro naturale in un centrocampo a cinque, Cuadrado può all’occorrenza agire da ala su entrambe le fasce o anche da mezzala, grazie a una visione di gioco evoluta e a una duttilità affinata in oltre quindici anni di carriera ad altissimi livelli. Se lo scatto e il dribbling fulminante dei tempi migliori si sono attenuati, Juan ha saputo compensare con letture intelligenti, capacità di gestione del ritmo e una continua attenzione alla fase difensiva. I numeri realizzativi non sono più quelli di un tempo – la sua ultima rete in campionato risale infatti a tre stagioni fa – ma i suoi assist non sono mai mancati, soprattutto grazie alla qualità nei cross e nella rifinitura. La sua presenza, inoltre, avrà un peso anche a livello mentale e comportamentale: Cuadrado porta con sé uno standard professionale d’élite, maturato in spogliatoi vincenti come quelli di Juventus, Inter e Atalanta.
(Foto Sito Pisa SC + Getty Images)





