“Salernitana: il toto-allenatore si accende”
La Salernitana sorprende tutti, mettendo in atto una frenetica attività di riflessione. La decisione di Paulo Sousa di almeno prendere in considerazione l’offerta di Aurelio De Laurentiis per prendere le redini della squadra campione d’Italia – una scelta legittima data il prestigio del club, ma che indubbiamente fa storcere il naso alla società e ai tifosi, che vedono persino il semplice fatto di sedersi al tavolo dei colloqui come un tradimento – ha creato incertezza tra Iervolino e De Sanctis. Nonostante traspaia ancora un senso di tranquillità dalle stanze granata, c’è anche consapevolezza che, se a 53 anni vengono richiesti da club prestigiosi (Sousa avrebbe ricevuto tre proposte, due dall’Italia e una dall’estero), non si può restare inermi.
Ricomincia il tormentone dell’allenatore
Il direttore sportivo, tra le righe, durante la sua conferenza stampa di venerdì mattina, aveva comunque lasciato aperta la possibilità di eventi come quelli che si stanno verificando, pur mostrandosi ottimista: “Abbiamo lasciato aperta una finestra di dieci giorni, durante i quali il mister Sousa potrebbe considerare nuove sfide. Al termine di questo periodo, verrà rilasciato un comunicato ufficiale. Non viviamo la situazione con ansia, siamo sicuri che Paulo non rinuncerà così facilmente a questa opportunità”. Con l’accanito corteggiamento da parte di ADL – che dovrebbe pagare una penale di un milione netto per liberare l’allenatore portoghese, ora formalmente vincolato alla Salernitana fino al 30 giugno 2025 grazie all’esercizio dell’opzione di rinnovo unilaterale da parte dei granata – la società guidata da Iervolino è costretta a guardarsi intorno anche questa volta. Non vuole essere colta impreparata.
Il presidente aveva dichiarato a gennaio di aver ricevuto chiamate e colloqui “con tanti allenatori quanti sono i pini marini”, spiegando le ragioni che avevano portato alla scelta di richiamare Nicola dopo soli 48 ore dal suo esonero. Alla fine, dopo un mese di casting, era emerso il nome di Sousa. Ora, presidente e direttore sportivo riprendono in mano i dossier, ma con qualche sorpresa in più. Se il Napoli ha una lista di quaranta allenatori per sostituire Spalletti, secondo quanto affermato da De Laurentiis, quella della Salernitana rischia di diventare altrettanto lunga. Fino a quando Sousa, dal punto di vista contrattuale, sarà l’allenatore granata, non si potrà uscire allo scoperto. Tuttavia, è evidente che la dirigenza, al buio, ha già cominciato a muoversi, soprattutto perché sarebbe comunque difficile ricostruire il rapporto dopo il tentato “tradimento sportivo”, nel caso in cui non si raggiunga un accordo tra il portoghese e gli azzurri.
I possibili candidati
La società granata dispone di diverse opzioni. Innanzitutto, ci sono nomi di grande prestigio che potrebbero garantire una certa continuità al progetto, non solo in termini di immagine. Andrea Pirlo, già cercato in passato da Sabatini durante il suo mandato, si è recentemente congedato dal Fatih Karagumruk ed è pronto a fare ritorno in Italia, desideroso di ottenere una nuova opportunità. Ha condiviso la maglia della Nazionale con Morgan De Sanctis ed è un nome di grande impatto e personalità. Questo aspetto è fondamentale nell’attrarre giocatori da trattenere o eventualmente da portare alla Salernitana. Lo stesso discorso vale per Gennaro Gattuso, che è stato contattato da Iervolino fin dall’inizio dell’avventura dell’imprenditore palmese alla guida dell’ippocampo. Dopo la prematura esperienza al Valencia, Ringhio sarebbe pronto a tornare in Campania per ruggire ancora.
Sul taccuino di Morgan De Sanctis compare anche il nome di Vincenzo Montella, in scadenza con l’Adana Demirspor e anch’egli desideroso di fare ritorno in Serie A. Tra le parti c’erano già stati contatti a gennaio. Parlando della Turchia, il direttore sportivo granata apprezza molto anche il giovane Francesco Farioli, classe 1989, che è stato contattato come possibile successore di Nicola: ha recentemente lavorato con Sousa al Mary Rosy durante uno stage per i corsisti UEFA Pro ed è reduce dall’esperienza con l’Alanyaspor. Accetterebbe immediatamente. Non vanno sottovalutate nemmeno le piste che portano a Beppe Iachini (libero dal Parma, potrebbe portare Franck Ribéry con un ruolo di rilievo nello staff dopo aver ottenuto la licenza UEFA B a Coverciano in un corso in programma quest’estate), Daniele De Rossi (anche lui un vecchio amico di De Sanctis alla Roma e di recente al Mary a lezione da Sousa, ha appena rescisso il contratto con la Spal) e Roberto Donadoni. Non si possono escludere nemmeno ipotesi con allenatori stranieri: secondo voci di corridoio, altri ex campioni non italiani che si sono trasformati in allenatori potrebbero rientrare nel mirino di Iervolino.
L’attesa è alle stelle
Mentre Sousa si gode ufficialmente qualche giorno di vacanza, la dirigenza della Salernitana si sta muovendo con discrezione e determinazione per prepararsi a ogni eventualità. Il toto-allenatore è ufficialmente aperto, con una lista di candidati che si sta allungando a ogni discussione tra Iervolino e De Sanctis. Le prossime settimane saranno decisive per definire il futuro della panchina granata. La società non vuole essere colta di sorpresa e sta valutando attentamente ogni possibilità, tenendo a mente l’importanza di scegliere un allenatore in grado di guidare la squadra verso il successo e di mantenere una stabilità nel progetto a lungo termine. I tifosi sono in attesa di scoprire chi sarà il prossimo allenatore ad assumere il comando della Salernitana e di vedere quale direzione prenderà il club.
L’arrivo di un allenatore di prestigio potrebbe avere un impatto significativo sulla squadra, non solo in termini di risultati sul campo, ma anche nell’attrarre giocatori di talento e nel consolidare la reputazione del club. La Salernitana, nonostante sia una neopromossa, ha dimostrato di avere grandi ambizioni e aspirazioni, e la scelta del nuovo allenatore sarà fondamentale per realizzare questi obiettivi.
I nomi sul taccuino di Iervolino e De Sanctis offrono una varietà di profili: dall’ex campione del mondo come Pirlo, che potrebbe portare la sua esperienza e visione tattica alla squadra, a figure come Gattuso, Montella e Iachini, allenatori di comprovata esperienza nella Serie A. Non vanno sottovalutati neanche i potenziali candidati stranieri, che potrebbero portare nuove idee e approcci alla Salernitana.
Tuttavia, la decisione finale spetterà alla dirigenza del club, che dovrà valutare attentamente le competenze, l’adattabilità e la compatibilità di ciascun candidato con la visione a lungo termine della società. È una scelta che non può essere presa alla leggera, considerando l’importanza di creare una solida base per la crescita e il successo futuro.
Mentre la Salernitana si prepara ad affrontare questa fase di transizione, i tifosi rimangono in trepidante attesa, sperando di vedere presto un nuovo allenatore prendere le redini della squadra e guidarla verso traguardi sempre più ambiziosi. Sarà interessante seguire gli sviluppi e scoprire chi avrà l’onore di sedersi sulla panchina granata e condurre la Salernitana nel prossimo capitolo della sua storia.




