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Nel trentunesimo turno di Serie A il Sassuolo supera in rimonta il Cagliari per 2-1 al Mapei Stadium, al termine di una gara divisa in due facce ben distinte. Il primo tempo è inizialmente bloccato, con le due squadre attente a non scoprirsi. Il Cagliari però si rende più pericoloso: dopo pochi minuti Adopo impegna Muric e, poco più tardi, è Esposito a sfiorare il vantaggio trovando l’opposizione decisiva della difesa neroverde. Il Sassuolo prova a rispondere con Thorstvedt, ma senza precisione.
L’episodio che cambia la partita arriva alla mezz’ora: Folorunsho inventa per Esposito, Idzes interviene con un tocco di mano in area e, dopo revisione VAR, l’arbitro assegna il rigore. Dal dischetto Esposito non sbaglia, nonostante Muric intuisca, e porta avanti i sardi. Nel finale di frazione il Cagliari mantiene il controllo, mentre il Sassuolo fatica a rendersi davvero pericoloso. La ripresa si apre però con tutt’altro spirito da parte degli uomini di Grosso. I neroverdi alzano immediatamente il ritmo e trovano il pareggio al 50’: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Garcia si coordina e lascia partire un sinistro preciso che si infila nell’angolino basso, firmando l’1-1. Il gol cambia l’inerzia della gara. Il Cagliari accusa il colpo, mentre il Sassuolo cresce di intensità e fiducia. Con il passare dei minuti il match diventa più spezzettato, ma sono proprio i padroni di casa a sfruttare meglio la situazione. Al 78’ arriva il gol decisivo: il neoentrato Bakola lavora bene sulla sinistra e serve Pinamonti, che protegge palla spalle alla porta e calcia sul primo palo sorprendendo Caprile per il 2-1.
Nel recupero il Cagliari ha una clamorosa occasione per pareggiare: un errore in uscita di Muric regala palla a Obert, che però spreca incredibilmente a porta vuota. Finisce così 2-1: il Sassuolo completa la rimonta nella ripresa e conquista tre punti importanti salendo a quota 42, mentre il Cagliari resta fermo a 30.
Le parole di Fabio Grosso e Filippo Romagna al termine di Sassuolo-Cagliari
Il Sassuolo torna dalla pausa nazionali e vince sul campo del Mapei Stadium: il primo gol di Ulisses Garcia e l’ottavo di Pinamonti firmano la rimonta neroverde sul Cagliari.
Così il tecnico neroverde Fabio Grosso al termine della partita: “Abbiamo provato a cambiare qualcosa sul piano tattico sfruttando la qualità anche di calciatori con grandissimo potenziale come Volpato. Nel primo tempo abbiamo iniziato bene, poi abbiamo perso palloni in ripartenza, sbagliato le distanze, il Cagliari ha imposto il gioco creando e facendo molto meglio di noi e poteva anche raddoppiare in alcune occasioni. Nel secondo tempo meglio noi, siamo scersi in campo con un altro approccio creando sia con il trequartista che con il mediano. Siamo stati bravi a pareggiare e poi ribaltarla con Pinamonti, credo sia uno dei migliori centravanti italiani a disposizione. Possiamo alzare sempre l’asticella, dobbiamo essere sempre bravi a ricalibrare. L’obiettivo nostro è quello di fare un bel campionato ed essere sempre ambiziosi“.
Ai microfoni anche il difensore Filippo Romagna: “È stata una gara difficile, in alcuni tratti del primo tempo non abbiamo fatto bene ma siamo riusciti a ricompattarci e portare a casa una vittoria importante. Siamo una squadra con tanta qualità e diverse soluzioni, magari cambia il modulo ma non il modo di giocare perchè sappiamo proporre qualcosa di diverso. Noi cerchiamo di far bene ogni fine settimana, sappiamo che è difficile vincerle tutte ma ci prepareremo per farlo, ci siamo conquistati una bella posizione in classifica e dobbiamo continuare a far bene“.
Questa la disamina di Fabio Pisacane, allenatore del Cagliari, dopo la sconfitta incassata dai rossoblù in casa del Sassuolo.
L’ANALISI “Abbiamo giocato il primo tempo in modo egregio, la ripresa al contrario. Per chi si deve salvare come noi è una situazione da ribaltare assolutamente, adesso bisogna rimanere lucidi anche se la realtà è ben chiara. Occorre rimanere compatti, il destino è ancora nelle nostre mani, dispiace perché perdere una gara come quella odierna dopo un primo tempo del genere e in seguito ad alcuni cali pesa molto. Abbiamo subito il gol alla prima occasione vera del Sassuolo in modo troppo facile su situazione da calcio piazzato, questo va assolutamente cambiato, non si può uscire in quel modo su quella palla, poi il raddoppio era un po’ nell’aria e per questo abbiamo provato ad alzare il baricentro per mettere maggiore pressione. Ci sono responsabilità da parte di tutti, dobbiamo arrivare alla salvezza e quello è l’obiettivo finale”.
MOMENTO DIFFICILE “Non mi sono mai sentito tranquillo, nemmeno a 28 punti in 23 partite, ho sempre detto che la salvezza non dovesse essere una sensazione ma un obiettivo chiaro da raggiungere. Quando devi rimanere in Serie A servono veemenza e attenzione diverse, nei duelli, in ogni situazione. Non è facile uscirne se hai l’atteggiamento della ripresa, non abbiamo mai fatto riferimento agli alibi e non lo facciamo oggi. Abbiamo ritrovato un centravanti come Borrelli ed è una delle note liete di oggi, ringraziamo chi si è sacrificato in questi mesi, però in questo periodo le difficoltà sono state oggettive e lo sappiamo tutti, detto ciò bisogna reagire per inseguire la salvezza”.
DELUSIONE PER I TIFOSI “Dispiace prima di tutto per i tifosi, per chi ha fatto una trasferta, chi passerà una Pasqua lontano da Cagliari e viaggia per la squadra. Giocare come fatto nel secondo tempo non rende onore agli sforzi della gente, questo è ciò che fa più male oggi dopo la sconfitta e che ci mortifica”.
QUESTIONE MENTALE “Sicuramente oggi non abbiamo più quella spensieratezza che c’era nei primi sei-sette mesi, è andata a scemare. Credo che un po’ di sana paura serva sempre, dipende poi in cosa sfocia: se in campo non metti cattiveria e personalità si fa davvero fatica e diventa dura. Oggi non ha senso parlare di assenze, infortuni o discorsi simili, nel primo tempo con una punta abbiamo fatto molto bene andando al tiro spesso e volentieri. Paradossalmente quando abbiamo inserito una punta in più abbiamo fatto maggiore fatica, se hai due punte e vai sempre con la palla lunga difficilmente paga, è vero che avere più giocatori a disposizione come oggi aiuta, ma poi contano atteggiamento e spirito che nel primo tempo c’erano e nella ripresa no”.
VERSO IL RUSH FINALE “Come si riparte? Ci sono delle cose positive, sicuramente si riparte meglio del post-Pisa, però c’è da lavorare e reagire per farci trovare pronti con la Cremonese. I cambi? Abbiamo cercato di alzare il baricentro e la pressione offensiva, volevamo coprire meglio il campo perché il Sassuolo era certamente più propositivo e forzava la nostra linea difensiva. Nel primo tempo i tre centrocampisti hanno fatto un lavoro significativo, siamo un po’ calati e bisognava aggiustare qualcosa. Sono fiducioso per il futuro, dobbiamo fare qualcosa in più senza dubbio per raggiungere la salvezza. Stanchezza di Palestra e Deiola? Credo che Marco abbia fatto il suo e che sia stato limitato meno che in altre occasioni, come Pisa e Napoli; Alessandro ci dà centimetri e quantità ed è un rientro importante, oggi aveva due settimane piene di lavoro e si è sicuramente visto. Ripartiamo compatti e lucidi, non vedo altre strade”.
Dopo la sconfitta di Reggio Emilia, parla Sebastiano Esposito, autore del gol su rigore che aveva dato il momentaneo vantaggio ai rossoblù.
SCUSA AI TIFOSI “Prima di tutto chiediamo scusa ai tifosi, torniamo a casa con una brutta sconfitta nonostante un buon primo temo. Abbiamo addosso un dispiacere enorme, in primis per la nostra gente che fa sacrifici enormi per spingerci in casa come in trasferta, sappiamo quanto sia complicato per i sardi e i tifosi del Cagliari seguire la propria squadra e quindi dobbiamo reagire, occorre essere più compatti e squadra. Per salvarci serve di più. Ci prendiamo le nostre responsabilità come gruppo e come singoli, le scuse vanno anche al mister e allo staff che fanno un lavoro enorme e ai quali è giusto che noi diamo di più, a cominciare da una vittoria con la Cremonese”.
LAVORARE E REAGIRE “È un momento difficile, dobbiamo reagire perché non meritiamo di essere lì sotto. Non vogliamo essere risucchiati, già dalla prossima bisognerà dare di più perché sin qui non è bastato. Non cerchiamo alibi, conosciamo le nostre responsabilità, chiediamo scusa ai nostri tifosi e ripartiamo con ancora più voglia. Ci aspetta la Cremonese, la prima di sette finali, non possiamo guardare in faccia agli altri bensì in casa nostra e conquistare la salvezza. Siamo compatti, un ottimo gruppo, l’ho detto in momenti positivi e anche oggi, siamo tutti uniti tra compagni e con il mister, ci risolleveremo insieme”.
GRUPPO COMPATTO “Stiamo dando il 100%, abbiamo davanti ora gli ostacoli più duri della stagione dopo averne superati tanti altri. Siamo dispiaciuti per noi, per le nostre famiglie, per il mister che merita di più, per i tifosi, quindi tutti insieme dobbiamo reagire e conquistare la salvezza. Non basta giocare solo un tempo come fatto oggi, non so come sia potuto accadere questo cambio di rendimento in negativo dopo l’intervallo: serve migliorare, perché se sei in grado di fare 45′ in quel modo vuol dire che puoi e devi fare di più sotto tutti i punti di vista. Tutti, in ogni componente, devono trovare le soluzioni in modo propositivo per arrivare all’obiettivo, la salvezza”.