Serie A 10a giornata, tabellini e commenti di tutte le gare
IL MILAN SUPERA L’HELLAS 2 – 1
C’è ancora la firma di Tonali su un successo del Milan a Verona. I rossoneri vincono 2 – 1 e restano in scia a Napoli e Atalanta. L’esordio di Bocchetti non è fortunato nel risultato, ma gli scaligeri hanno disputato un’ottima gara, tenendo aperto il match fino alla fine.
Le squadre si danno battaglia da subito con duelli in ogni zona del campo e già al 10′ arriva il primo gol. Solita imprendibile accelerazione di Leao sulla fascia, palla al centro e Veloso, involontariamente, devia nella propria porta. Passa un minuto e Giroud potrebbe raddoppiare, ma il suo tiro davanti al portiere termina a lato dello specchio. Passato lo spavento l’Hellas pareggia, complice una deviazione involontaria di Gabbia che inganna Tatarusanu su conclusione di Gunter al 19′. Il primo tempo, equilibrato, si chiude con una buona opportunità per i padroni di casa. Sono sempre i gialloblù a farsi notare in avvio di ripresa, con Hrustic che allarga troppo il tiro a giro sul secondo palo. Il Milan risponde presente con Rebic, inserito a inizio ripresa insieme a Origi (fuori Diaz e Giroud), che a tu per tu con Montipò non riesce a superarlo. Al 57′ occasione per gli scaligeri, con Piccoli che di testa manda il pallone sulla traversa e sulla ribattuta Gunter dal limite manda di poco alto. Pioli prova a ridare energie ai suoi inserendo Pobega e Bennacer, ma è ancora Rebic il più pericoloso tra i rossoneri, con un colpo di testa sul quale Montipò si mostra reattivo. All’81’ Tonali, nello stadio che lo scorso maggio lo aveva visto protagonista di un pezzo di scudetto, conclude in rete un’azione sviluppata sull’asse Leao – Rebic. La squadra di Bocchetti non ci sta e si riversa nell’area rossonera, ma gli uomini di Pioli fanno buona guardia, con Thiaw che si supera in una tempestiva chiusura nel recupero
IL NAPOLI TORNA PRIMO
I partenopei superano il Bologna 3 – 2 e scavalcano l’Atalanta issandosi al comando della Serie A TIM con 26 punti. Gli azzurri hanno vinto 8 delle prime 10 partite stagionali per la sesta volta nella loro storia (di questi successi 3 sono arrivati in rimonta, a conferma di una formazione che non si arrende mai).
Napoli vicino al vantaggio al 20′ con Raspadori che dal limite incrocia in diagonale di sinistro, mandando la palla a fil di palo. Poco dopo, sempre su imbeccata di Kvaratskhelia, Mario Rui stampa il pallone sulla traversa. Gli azzurri continuano ad attaccare sulle fasce, in particolare a sinistra dove il georgiano è incontenibile come sempre. Con un copione che pare destinato a scrivere il gol della formazione di Spalletti arrivano due fiammate del Bologna. Prima su un cross rasoterra che attraversa tutta l’area piccola Aebischer arriva in ritardo di un soffio, poi, al 41′, Zirkzee finalizza una bella azione manovrata dei suoi e sblocca il risultato. Allo scadere i partenopei hanno il merito di pareggiare con Juan Jesus che sfrutta un rimpallo tra i difensori ospiti. Dagli spogliatoi il Napoli si presenta sul terreno di gioco con Lozano e Osimhen (al posto di Politano e Raspadori), e il duo scelto da Spalletti lascia la propria firma sulla partita. Al 49′ su un pallone vagante in area Lozano realizza sotto la traversa il sorpasso. Passano solo due minuti e i felsinei pareggiano, con un tiro di Barrow sul quale Meret non è impeccabile nel tentativo di parata. Gara bellissima, che ancora riserva giocate spettacolari, con Kvaratskhelia che continua a sfornare assist, sul primo Zielinski colpisce la traversa, sul secondo si fionda Osimhen che supera il portiere in uscita e regala ai suoi la testa della classifica.
POMERIGGIO COL SEGNO “X”
Al Picco e all’Olimpico finiscono in pareggio le sfide tra Lazio e Udinese e tra Spezia e Cremonese.
A Roma il pari dimostra che le due compagini potranno disputare una grande stagione, sognando anche l’approdo nell’Europa che conta. La Lazio conferma la solidità difensiva, anche se esce col rammarico per l’infortunio di Immobile, sostituito alla mezz’ora da Pedro (nessuna squadra ha sei clean sheet su dieci incontri come i biancocelesti). L’Udinese prosegue la striscia di risultati utili, arrivati a 9 dopo l’esordio con sconfitta a San Siro contro il Milan (era dal 2013 che non inanellava una serie così lunga). La formazione di Sottil recrimina per due traverse, colpite nel primo tempo da Samardzic con un tiro dal limite e nel finale di partita da Deulofeu con un violento diagonale. La formazione di Sarri ha avuto la migliore palla gol nel primo tempo con Felipe Anderson, murato da Silvestri.
Pareggio con gol in Liguria, dove le squadre di Gotti e Alvini regalano spettacolo. Ospiti subito avanti con Dessers che appoggia da 1 metro a porta vuota dopo 61 secondi (gol più rapido della Cremonese in A da quello di Maspero il 25 febbraio 1996). I padroni di casa non si demoralizzano e si catapultano all’attacco, ribaltando il risultato nel giro di 3 minuti. Al 19′ pareggia Nzola con un violento destro dal limite sotto la traversa. Al 22′ Holm firma il sorpasso risolvendo una mischia in area sugli sviluppi da calcio d’angolo. Sempre su azione nata da corner Meitè, nell’altra area, va vicino al pareggio con un tiro che sfiora il palo, mentre per gli aquilotti è Gyasi a sfiorare il tris per due volte, costringendo Carnesecchi, sostituto dell’infortunato Radu, a mostrare di essere pienamente recuperato. A inizio ripresa colpo di testa di Pickel e risultato sul 2 – 2. Gli ospiti si caricano col pareggio e premono per il controsorpasso con le palle gol capitate a Ascacibar e Okereke. Nel finale l’ultima occasione di una partita bellissima, con Maldini che non sfrutta al meglio un cross di Amian. Il pari non muove molto la classifica, ma serve ad entrambe per aumentare la consapevolezza di potersela giocare in A. Mai infatti i grigiorossi avevano ottenuto tre pareggi esterni consecutivi nel massimo campionato, mentre lo Spezia, per la seconda volta nella sua storia, resta imbattuto per cinque incontri casalinghi di fila.
ATALANTA PRIMA IN CLASSIFICA
Sarà una bella notte per l’Atalanta che va a dormire da prima in classifica grazie alla vittoria in rimonta sul Sassuolo 2 – 1. Mai nella sua storia il club orobico era partito così bene in A dopo dieci giornate, e domani solo il Napoli potrà, in caso di successo sul Bologna, toglierle il primato. Le due contendenti al primo posto sono anche le uniche formazioni finora imbattute.
Il primo tempo al Gewiss Stadium termina sull’1 – 1, risultato che rispecchia l’equilibrio visto sul campo nei primi 45′ di gioco. L’Atalanta fa la partita, ma gli ospiti sono letali e pericolosi nelle ripartenze. Pasalic spreca due buone occasioni in avvio, poi tocca ad Okoli, di testa, avvicinarsi al vantaggio. Il Sassuolo si affaccia in area avversaria poche volte, in una di queste, al 41′, passa con una rete di pregevole fattura. D’Andrea dalla destra crossa sul lato opposto, dove arriva in corsa Kiriakopoulos che colpisce al volo e manda il pallone sotto la traversa. La formazione di Gasperini non ci sta e prima del riposo pareggia con Pasalic, servito davanti alla porta da Soppy. Lo stesso Soppy si conferma assist man a inizio ripresa, quando serve a Lookman un preciso filtrante che l’attaccante, dopo aver messo a sedere difensore e portiere avversario, trasforma nel gol del sorpasso. Al 64′ i neroversi potrebbero pareggiare col rientrante Berardi che dal limite coglie la traversa. Il ritorno del capitano lascia l’amaro in bocca a Dionisi che lo deve sostituire dopo una ventina di minuti per un nuovo infortunio, che si spera non lungo come l’ultimo. Nel finale di partita, in contropiede, i padroni di casa sprecano più volte il tris, con Ruggeri e Hojlund.
LA JUVENTUS VINCE IL DERBY
La Juventus si aggiudica il derby e prosegue la buona tradizione nella stracittadina, con il 12° successo nelle ultime 14 sfide in trasferta, di cui 10 concluse senza subire gol come oggi. La rete della vittoria della formazione di Allegri porta la firma di Vlahovic, che diventa il terzo calciatore serbo a segnare negli incontri tra bianconeri e granata dopo Ljajic e Lukic. Il Torino non riesce invece a terminare una gara contro la Juventus senza prendere gol da 23 partite.
E’ stato, come al solito, un derby molto combattuto ed equilibrato, ma gli uomini di Allegri hanno creato di più. Nel primo tempo i bianconeri hanno una tripla occasione in sequenza, con Milinkovic-Savic a rispondere nel giro di pochi secondi a Vlahovic (sul quale compie la parata più difficile), Locatelli e Rabiot. La formazione di Juric manovra bene, ma in attacco punge poco. A inizio secondo tempo ancora il portiere granata sugli scudi, un’altra volta a respingere su un tiro destinato all’incrocio di Locatelli. Il Torino ha la sua migliore palla gol sprecata da Vlasic, poi tocca a Kean fallire da parte sua un contropiede orchestrato da Kostic. Al 74′ il gol partita, realizzato da Vlahovic che arriva puntuale sul secondo palo a deviare in rete dopo una spizzata di Danilo sugli sviluppi di un angolo. A quel punto la difesa della Juventus riesce a controllare il match senza correre rischi e Allegri può festeggiare la conquista dei tre punti che portano la sua squadra a 16 in classifica.
L’EMPOLI SUPERA IL MONZA DI MISURA
La decima giornata si apre con la vittoria dell’Empoli al Castellani contro il Monza. I toscani ritrovano così il successo interno, che mancava dallo scorso mese di aprile contro il Napoli.
Padroni di casa subito in vantaggio all’11’ con Haas, bravo ad arrivare per primo a ribattere in porta dopo una respinta di Di Gregorio. Il gol accende gli animi e volano i cartellini, con 4 ammoniti nel giro di dieci minuti. Al 25′ ancora Empoli vicino al gol, con Destro che gira al volo e stampa il pallone sul palo. Nel finale di tempo Carlos Augusto ha la palla buona a centro area per pareggiare, ma la sua conclusione non va a buon fine. A inizio ripresa è ancora l’esterno sinistro del Monza a farsi pericoloso con un esterno sinistro che sfiora lo specchio. Palladino prova a scuotere i suoi sostituendo Caprari e Pessina, ma sono i toscani ad andare vicini nuovamente al gol, con un tiro di Bajrami fuori di poco. Allo scadere opportunità per D’Alessandro, sulla cui girata al volo si supera in parata bassa Vicario. Il finale resta teso (sul taccuino 8 gialli e 1 rosso) e ne fa le spese Rovella, espulso al 95′.
In classifica la formazione di Zanetti scavalca i diretti avversari di oggi e sale a 11 punti, mentre i brianzoli restano a 10.





