Serie A 8^ giornata. Tabellini e cronache di tutte le gare
VIDEO SERIE A
Sampdoria – Bologna 1-2
Reti: p.t. 7 ‘ Thorsby, 44′ Regini aut.; s.t. 6’ Orsolini.
Sampdoria (4-1-4-1): Audero; Bereszynski, Yoshida, Colley, Regini (25′ s.t. Jankto); Ekdal; Candreva, Thorsby, Silva (21′ s.t. Ramírez), Damsgaard; Quagliarella.
A disposizione: Ravaglia, Letica, Rocha, Verre, Askildsen, La Gumina, Gabbiadini, Ferrari, Léris, Prelec.
Allenatore: Ranieri.
Bologna (4-2-3-1): Skorupski; De Silvestri, Danilo, Tomiyasu, Hickey; Schouten (34′ s.t. Medel), Svanberg (24′ s.t. Dominguez); Orsolini (41′ s.t. Sansone), Soriano, Barrow (41′ s.t. Vignato); Palacio.
A disposizione: Da Costa, Denswil, Paz, Mbaye, Poli, Baldursson, Vergani, Ruffo Luci.
Allenatore: Mihajlovic.
Arbitro: Marinelli di Tivoli.
Assistenti: Rossi di Rovigo e Zingarelli di Siena.
Quarto ufficiale: Fourneau di Roma 1.
VAR: Massa di Imperia.
AVAR: Alassio di Imperia.
Note: espulso al 41′ s.t. Ranieri per proteste; ammoniti al 9′ p.t. Hickey, al 42′ p.t. Palacio, al 24′ s.t. Thorsby, al 26′ s.t. Ramírez per gioco scorretto, al 43′ p.t. Mihajlovic per proteste; recupero 0′ p.t. e 6′ s.t.; terreno di gioco in buone condizioni.
A Marassi i blucerchiati vanno subito avanti grazie al gol di Thorsby nei primi minuti, ma subiscono la rimonta del Bologna di Mihajlovic: prima un’autorete di Regini nel finale di tempo, poi il sigillo di Orsolini. Per la squadra di Ranieri secondo ko consecutivo
Roma e Sassuolo ai piani alti
La sosta per le Nazionali non ha interrotto il buon momento delle squadre di Fonseca e De Zerbi, ormai stabili in vetta alla classifica in questo avvio di stagione. I giallorossi hanno la meglio sul Parma per 3 – 0, trascinati dal solito splendido Mkhitaryan, autore di una doppietta. Prima di lui aveva sbloccato l’incontro B. Mayoral su assist di Spinazzola. La Roma, da inizio ottobre, è la squadra che ha collezionato più punti (16 sui 18 disponibili, fermati solo dal Milan a San Siro). Davanti alla squadra di Fonseca, a 18 punti, ci sono i neroverdi di De Zerbi, mai così in alto e mai imbattuti dopo 8 giornate nella loro storia in A. Aiutato anche dalla fortuna al Bentegodi (4 i legni colpiti dall’Hellas Verona), il Sassuolo va a segno una volta per tempo e resta, al pari dell’Inter, il miglior attacco del campionato. Nella prima frazione con un perfetto destro a giro di Boga, nella ripresa con un violento tiro centrale dal limite di Berardi. A Verona, tra Chievo ed Hellas, il Sassuolo è uscito senza prendere gol per la sesta volta, in nessun altro stadio ha ottenuto così tanti clean sheet in A.
Roma-Parma 3-0
Marcatori: 28′ pt B. Mayoral, 32′ pt Mkhitaryan, 41′ pt Mkhitaryan.
AS ROMA: Mirante, Karsdorp, Ibanez (8′ st J. Jesus), Cristante (cap.), Pedro (34′ st L. Pellegrini), Villar (34′ st Diawara), Veretout, B. Mayoral (20′ st C. Perez), Mancini, Spinazzola (34′ st B. Peres), Mkhitaryan.
A disposizione: Farelli, P. Lopez, Feratovic, Providence, Calafiori, Milanese, Podgoreanu.
Allenatore: Fonseca
PARMA CALCIO 1913: Sepe, Pezzella (40′ st Iacoponi), Gagliolo, Grassi (37′ st Busi), Cyprien, Sohm, B. Alves (cap.), Osorio (17′ st Brunetta), Gervinho (17′ st Karamoh), Kucka (17’st Kurtic), Inglese.
A disposizione: Colombi, Scozzarella, Cornelius, Brugman, Dezi, Camara, Nicolussi Caviglia.
Allenatore: Liverani
Arbitro: Sig. Gianluca Manganiello (Pinerolo). Assistenti: Sig. Giovanni Baccini (Conegliano) – Sig. Manuel Robilotta (Sala Consilina). Quarto uomo: Sig. Giacomo Camplone (Pescara). V.A.R.: Sig. Paolo Mazzoleni (Bergamo). A.V.A.R.: Sig. Alessio Tolfo (Pordenone).
Angoli: 4-1. Recupero: 0’pt, 3′ st.
Hellas Verona-Sassuolo 0-2
Marcatori: 42′ Boga (S), 75′ Berardi (S)
VERONA: Silvestri, Dawidowicz, Magnani, Ceccherini (67′ Udogie), Dimarco, Barak, Ilic (67′ Veloso), Tameze, Zaccagni, Di Carmine (78′ Salcedo), Kalinic (38′ Colley).
A disp: Berardi, Pandur, Cetin, Terracciano, Cancellieri, Amione, Danzi, Bertini.
All. Ivan Juric
SASSUOLO: Consigli; Toljan (64′ Ayhan), Chiriches, Ferrari, Rogerio; Lopez (79′ Obiang), Locatelli; Berardi, Djuricic (73′ Traore), Boga (79′ Marlon); Raspadori (73′ Muldur).
A disp: Turati; Peluso, Kyriakopoulos, Magnanelli, Bourabia, Oddei, Schiappacasse.
All. Roberto De Zerbi
Arbitro: Chiffi di Padova
Assistenti: Rossi di La Spezia – Bercigli di Valdarno
Quarto Ufficiale: Aureliano di Bologna
VAR: Pairetto di Nichelino – Ranghetti di Chiari
Ammoniti Dimarco (V), Lopez (S), Locatelli (S), Marlon (S)
IL MILAN SI CONFERMA PRIMO IN CLASSIFICA
NAPOLI-MILAN 1-3
NAPOLI (4-2-3-1): Meret; Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly, Mário Rui; Fabián (45’st Elmas), Bakayoko; Politano (24’st Petagna), Lozano (11’st Zielinski), Insigne; Mertens. A disp.: Contini, Ospina; Ghoulam, Malcuit, Maksimović; Demme, Lobotka; Llorente. All.: Gattuso.
MILAN (4-2-3-1): G. Donnarumma; Calabria, Kjær, Romagnoli, Hernández; Bennacer, Kessie; Saelemaekers (28’st Castillejo), Çalhanoğlu (42’st Krunić), Rebić (28’st Hauge); Ibrahimović (34’st Colombo). A disp.: A. Donnarumma, Tătărușanu; Conti, Dalot, Duarte, Gabbia; Díaz, Tonali. All.: Bonera.
Arbitro: Valeri di Roma.
Gol: 20′ e 9’st Ibrahimović (M), 18’st Mertens (N).
Ammoniti: 2’st Calabria (M), 14’st Rebić (M), 31’st Kessie (M), 36’st Mário Rui (N), 40’st Castillejo (M), 50’st Hauge (M).
Espulso: 20’st Bakayoko (N).
Sotto il segno di Ibrahimovic il Milan sbanca il San Paolo e resta primo da solo in classifica, con due punti di vantaggio sul Sassuolo. Era dal 2010 che i rossoneri non vincevano in casa del Napoli, ed anche allora ci fu la firma dell’attaccante svedese sul successo milanese. Andando a segno consecutivamente nelle sue prime sei gare stagionali Ibrahimovic raggiunge inoltre in questa speciale classifica altri grandi bomber del campionato, come Batistuta, Vieri e Piatek. Unica nota negativa il suo infortunio muscolare, che lo ha costretto ad uscire dal terreno di gioco al 79′
Il primo gol lo realizza al 20′ con un imperioso colpo di testa in anticipo su Koulibaly. Il Napoli reagisce e sfiora il pari con la traversa colpita da Di Lorenzo. Nella ripresa Ibrahimovic si ripete depositando di coscia sul secondo palo un perfetto cross di Rebic al 54′. I padroni di casa non si demoralizzano e con una girata di Mertens in area accorciano le distanze al 63′. Dopo due minuti però Bakayoko riceve il secondo giallo, rovinando i piani di rimonta di Gattuso che inserisce comunque Petagna per Politano. L’ex Spal sul finire di gara avrebbe la palla del pareggio, ma Donnarumma blocca la sua conclusione, e nel recupero gli ospiti realizzano il terzo gol con un contropiede finalizzato da Hauge.
POKER DELL’INTER IN RIMONTA SUL TORINO
INTER-TORINO 4-2
Reti: pt 47′ Zaza, st 17′ Ansaldi (Rig.), st 29′ Sanchez, st 32′ Lukaku, st 39′ Lukaku (Rig.), st 45′ Martinez
Ammoniti: pt 31′ Verdi, pt 35′ D’Ambrosio, st 1′ Bastoni, st 16′ Young, st 25′ Singo
Inter (3-4-1-2): Handanovic; D’Ambrosio (st 20′ Skriniar), Ranocchia (st 29′ De Vrij), Bastoni; Hakimi, Gagliardini (st 20′ Martinez), Vidal, Young (st 29′ Perisic); Barella; Lukaku, Sanchez (st 41′ Nainggolan). A disposizione: Stankovic, Radu, Eriksen, Darmian, Moretti, Vezzoni, Wieser. Allenatore: Conte.
Torino (3-5-2): Sirigu; Lyanco, Nkoulou, Bremer; Singo, Meite, Rincon (st 40′ Edera), Linetty, Ansaldi; Verdi (pt 42′ Bonazzoli), Zaza (st 48′ Millico). A disposizione: Rosati, Milinkovic-Savic, Izzo, Segre, Belotti, Rodriguez, Murru, Kryeziu, Buongiorno. Allenatore: Conti.
Altalena di emozioni a San Siro, con il Torino che va avanti di due gol e l’Inter che alla fine rimonta vincendo 4 – 2. Granata sfortunati, con Belotti che si fa male nel riscaldamento e Verdi che lascia il campo per infortunio muscolare al 41′. Nonostante l’assenza dei due attaccanti titolari gli ospiti riescono a passare in vantaggio nel recupero del primo tempo, grazie a Zaza che sfrutta al meglio un errato disimpegno di Sanchez. A inizio ripresa Young commette fallo da rigore su Singo e dopo ricorso al Var Ansaldi trasforma dal dischetto. Sotto di due gol l’Inter non si demoralizza, ma avvia subito la rimonta con Sanchez. AL 67′ e all’84’ arriva la doppietta di Lukaku che ribalta il risultato, poi nel finale arrotonda Lautaro Martinez. L’Inter riesce nel secondo tempo a conquistare tre punti preziosi che le permettono di restare in scia alla Juventus, il Torino, ancora una volta, subisce una rimonta, confermandosi, tra i cinque maggiori campionati europei, la squadra che ha perso più punti (ben 14) da situazioni di vantaggio.
Udinese – Genoa 1-0
Un gol nel primo tempo regala ai friulani il secondo successo stagionale
Udinese (3-5-2): Musso; Becao, Nuytinck, Samir; Stryger Larsen, De Paul, Arslan (67’ Mandragora), Pereyra (91’ Makengo), Zeegelaar; Pussetto (67’ Lasagna), Okaka. A disposizione: Scuffet, Gasparini, Ouwejan, Bonifazi, Molina, Ter Avest, Forestieri, Palumbo, De Maio. Allenatore: Gotti
Genoa (3-5-2): Perin; Biraschi, Bani, Masiello (89’ Destro); Ghiglione, Sturaro (68’ Zajc), Badelj, Lerager, Pellegrini (81’ Parigini); Pandev (68’ Shomurodov), Scamacca. A disposizione: Marchetti, Paleari, Goldaniga, Behrami, Radovanovic, Melegoni, Parigini, Czyborra. Allenatore: Maran
Arbitro: Calvarese
Assistenti: Costanzo e Fiore
IV: Paterna
VAR: Nasca
AVAR: Preti
Marcatori: 34’ De Paul
Ammoniti: Arslan, Musso, Masiello, Badelj, Scamacca
Espulso al 97’ Perin per grave fallo di gioco
Recupero: 1’ pt e 8’ st
È finita 1-0 la sfida della Dacia Arena tra Udinese e Genoa, valida per l’8^ giornata di Serie A TIM. Mister Gotti conferma lo stesso undici visto in occasione della sfida pareggiata contro il Sassuolo e nel reparto avanzato si affida a Okaka e Pussetto, mentre in mezzo al campo ci sono De Paul, Arslan e Pereyra. Dall’altro parte Maran schiera i suoi con un modulo speculare e davanti punta su Pandev e Scamacca. Al 4’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo De Paul tenta il cross lungo sul secondo palo in direzione di Samir. Il brasiliano però non trova il tempo giusto per battere a rete e il colpo di testa termina alto. Al 18’ De Paul scambia bene al limite con Okaka e dal fondo all’interno dell’area di rigore serve Pussetto con un buon cross basso. L’attaccante argentino arriva puntuale sul pallone ma non riesce a trovare l’angolo giusto per indirizzare in porta il tentativo. Al 22’ il Genoa ha un’occasione con il colpo di testa di Bani sul traversone di Pellegrini. Impreciso e scoordinato, il colpo di testa termina alto sopra la traversa. Al 34’ Zeegelaar recupera molto bene di testa un pallone alto in mezzo al campo e mette in moto Okaka completamente dimenticato dalla difesa rossoblu. Il numero 7 bianconero protegge ottimamente la sfera e scarica su Pereyra che lascia sfilare e appoggia per De Paul al limite dell’area. Il capitano bianconero controlla bene e dai 16 metri sferra un destro ad incrociare che si infila alla destra di Perin per il gol del vantaggio friulano.
Nella ripresa al 58’ Pellegrini prova il tiro al volo da posizione defilata all’interno dell’area di rigore. Completamente impreciso, il tentativo dell’esterno rossoblu finisce altissimo. Al 76’ ci prova Scamacca con un destro da poco dentro l’area di rigore ma il tentativo manca di precisione e la sfera termina a lato della porta difesa da Musso. Al 79’ il neo entrato Mandragora, al ritorno in campo dopo il lungo stop per infortunio, prova il sinistro dalla distanza per sorprendere Perin. Centrale, il pallone è facile preda dell’estremo difensore ospite. Al minuto numero 84 De Paul calcia benissimo una punizione da poco fuori il limite dell’area ma, a portiere battuto, solo la traversa nega al numero 10 la gioia della doppietta e l’occasione sfuma. Al 94’ il Genoa trova il gol del pareggio con Scamacca, capace di deviare in porta da due passi l’assist di Bani. Il VAR però arriva in soccorso di Calvarese e, dopo un silent check con i colleghi al video, il direttore di gara annulla il gol del Genoa per un fuorigioco dello stesso Scamacca. Importantissima vittoria contro una diretta avversaria per gli uomini di Mister Gotti, il cui prossimo impegno è quello di Coppa Italia in programma per le 17.30 di mercoledì alla Dacia Arena contro la Fiorentina.
Fiorentina – Benevento 0-1
IL BENEVENTO VINCE A FIRENZE
MARCATORE: 7′ st Improta (B)
FIORENTINA
Dragowski, Milenkovic, Pezzella, Igor (11’ st Lirola), Biraghi, Amrabat (27’ st Valero), Duncan (11’ Pulgar), Kouame (11 st Cutrone), Castrovilli, Ribery (43’ Saponara), Vlahovic.
A disp.: Terracciano, Brancolini, Quarta, Caceres, Venuti, Barreca, Eysseric.
All.: Prandelli
BENEVENTO
Montipò, Letizia (21’ st Maggio), Caldirola, Glik, Barba, Schiattarella, Hetemaj, Ionita, Improta (38’ st Tello), Sau (1’ st Insigne), Moncini (33’ st Lapadula).
A disp.: Manfredini, Lucatelli, Basit, Di Serio, Sanogo, Masella, Pastina,
All.: Inzaghi
Arbitro: Ghersini di Genova.
Ammoniti: Glik (B), Biraghi (F), Lirola (F), Letizia (B), Hetemaj (B)
Dopo quattro sconfitte di fila il Benevento ritrova il successo. Tre punti arrivati con un successo di misura al Franchi per 1 – 0, come l’ultima volta in cui la formazione di Inzaghi aveva festeggiato battendo il Bologna. Sconfitta interna pesante per la Fiorentina, che resta a digiuno di reti per la terza gara consecutiva nonostante l’arrivo in panchina di Prandelli. Nel primo tempo non succede praticamente nulla, con le squadre intomirite e attente soprattutto a non concedere occasioni da gol. Nella ripresa gli ospiti passano con Improta che al 52′ dal limite trova l’angolino basso, sfruttando una palla persa malamente dalla difesa viola. Il Benevento in contropiede nel finale potrebbe raddoppiare, ma Lapadula e Insigne sprecano sotto porta, mentre dall’altra parte la palla del pareggio capita a Vlahovic, il cui colpo di tacco viene respinto da Montipò. In classifica la Fiorentina resta ferma a 8 punti, il Benevento la scavalca e si colloca a 9.
RONALDO TRASCINA LA JUVENTUS ALLA VITTORIA
JUVENTUS-CAGLIARI 2-0
RETI: Ronaldo 38′ pt e 42′ pt
JUVENTUS
Buffon; Cuadrado, de Ligt, Demiral, Danilo (40′ st Alex Sandro); Kulusevsky (40′ st Chiesa) Arthur (40′ st Bentancur), Rabiot (23′ st McKennie), Bernardeschi; Morata (23′ st Dybala), Ronaldo
A disposizione: Szczesny, Pinsoglio, Frabotta, Di Pardo, Vrioni, Portanova
Allenatore: Pirlo
CAGLIARI
Cragno; Zappa, Klavan (24′ st Carboni), Walukiewicz, Pisacane, Tripaldelli (1′ st Sottil); Ounas (35′ st Oliva), Marin (25′ st Caligara), Rog, Joao Pedro; Simeone (35′ st Pavoletti)
A disposizione: Aresti, Vicario, Pereiro, Cerri, Pavoletti, Tramoni
Allenatore: Di Francesco
ARBITRO: Maresca
ASSISTENTI: Vecchi, Bresmes
QUARTO UFFICIALE: Dionisi
VAR: Mariani, Valeriani
AMMONITI: 33′ pt Rabiot, 35′ pt Trippaldelli, 8′ st Danilo, 9′ st Arthur, 28′ st Sottil
Nel segno del fuoriclasse portoghese (per lui 8 centri in 5 gare come Ibrahimovic) la Juventus supera il Cagliari 2 – 0. Le reti arrivano entrambe sul finire del primo tempo. Al 38′, servito da Morata, Ronaldo si accentra da sinistra e trova il palo più lontano, al 42′ si fa trovare libero per depositare in gol dopo un colpo di testa di Demiral su angolo. Lo stesso Demiral nella ripresa, sempre di testa, stampa il pallone del 3 – 0 sulla traversa. In cronaca ci sono poi altre due occasioni per i padroni di casa, con Bernardeschi che calcia debolmente tra le braccia di Cragno e Morata che alza da centro area sulla traversa. Erano 26 anni che un calciatore della Juventus non andava a segno in tutte le sue prime cinque partite stagionali, Ronaldo ci è riuscito tornando ad essere decisivo dopo l’assenza causata dal covid. Grazie ai tre punti di stasera la formazione di Pirlo sale momentaneamente al secondo posto in classifica, a una lunghezza dalla capolista Milan che domani sarà di scena al San Paolo nel posticipo domenicale col Napoli.
Serie A, Crotone -Lazio 0-2
SOTTO LA PIOGGIA A CROTONE VINCE LA LAZIO
CROTONE: Cordaz; Magallan, Marrone, Cuomo; Rispoli (46’ Pedro Pereira), Benali, Petriccione (68’ Dragus), Vulic (78’ Riviere), Reca; Messias, Simy. A disp: Festa (GK), Crespi (GK), Djidji, Eduardo, Cigarini, Zanellato, Crociata, Rojas, Siligardi. All. Stroppa
LAZIO: Reina; Patric (78’ Hoedt), Acerbi, Radu; Lazzari, Parolo (46’ Akpa-Akpro), Leiva, Luis Alberto, Fares (46’ Marusic); Correa (61’ Caicedo), Immobile (75’ Pereira). A disposizione: G. Pereira (GK), Furlanetto (GK), Armini, Cataldi, D. Anderson, Muriqi. All. S. Inzaghi
Arbitro: Sacchi di Macerata
Reti: 21’ Immobile, 58’ Correa
Ammoniti: Rispoli (C), Marrone (C), Fares (L), Parolo (L), Cuomo (C), Leiva (L), Luis Alberto (L)
Il diluvio di Crotone non ferma la Lazio che si conferma squadra da trasferta (su 14 punti ben 9 sono arrivati lontani dall’Olimpico). Allo Scida, che offre un terreno di gioco in grado di resistere alla pioggia incessante, la formazione di Inzaghi si impone 2 – 0, con una rete a testa del duo d’attacco. Immobile sblocca il risultato con una spizzicata di testa su cross di Parolo al 21′, Correa raddoppia con un’azione personale al 58′. Prima delle reti degli ospiti era stato il palo a fermare la conclusione di Simy a Reina battuto, in quella che resta l’unica occasione prodotta dai ragazzi di Stroppa. La Lazio vince quindi per la prima volta nella storia in Serie A TIM a Crotone e sale a 14 punti in classifica, dove invece i calabresi restano all’ultimo posto, ancora a secco di successi.
SPEZIA-ATALANTA 0-0
SPEZIA (4-3-3): Provedel; Vignali (55′ Mattiello), Terzi (75′ Chabot), Erlic, Bastoni (62′ Marchizza); Estevez (75′ Deiola), Ricci, Pobega (46′ Maggiore); Farias, Nzola, Gyasi. All. Italiano
ATALANTA (3-4-2-1): Gollini; Toloi, Romero, Palomino; Depaoli (25′ Piccini; 84′ Sutalo), De Roon, Pessina, Gosens; Ilicic (84′ Miranchuk), Gomez (46′ Pasalic); Zapata (67′ Lammers). All. Gasperini
Ammoniti: Ricci (S), Estevez (S), Gosens (A), Pasalic (A), Terzi (A), Pessina (A)
Nessun gol a Cesena, casa provvisoria del sorprendente Spezia che ferma l’Atalanta. Bergamaschi a digiuno di reti per la prima volta in campionato (lo 0-0 non accadeva dal novembre 2019 contro la Sampdoria), frenata che vale il 2° pareggio di fila per Gasperini. Un palo per parte e diverse occasioni non sfruttate nel match, ma a uscire senza rimpianti è la neopromossa di Italiano che continua a convincere. Meglio la Dea nella ripresa, ma tra il gol annullato dal Var a Gosens e gli errori sotto porta di Pasalic il risultato non si sblocca. E mercoledì c’è il Liverpool ad Anfield per l’Atalanta obbligata a svoltare.
Niente turnover ma ritorni importanti per Gasperini, che ritrova dall’inizio Gollini (all’esordio in stagione) e Gosens oltre a De Roon. Chance per Depaoli sulla destra, davanti il tridente degli intoccabili con Gomez e Ilicic insieme a Zapata. Novità anche per Italiano che rilancia Vignali ed Erlic, loro come Farias preferito nel tridente con Nzola e Gyasi. È proprio il brasiliano, dopo un paio di minuti, a spaventare Gollini con un destro a giro che si stampa sul palo. Lo stesso Farias ci riprova dopo pochi istanti, segnale di uno Spezia pronto a dare battaglia. Possesso a favore dell’Atalanta che spreca il vantaggio con Gosens al 14’, poi è Depaoli ad arrendersi a un problema muscolare lasciando spazio a Piccini. Equilibrio al Manuzzi quasi spezzato al 40’ da Zapata, protagonista del secondo legno di serata con un piazzato che non batte Provedel.
Ripresa inaugurata dal doppio tentativo di Toloi, poca fortuna come per Gosens: al minuto 56 il tedesco trova il diagonale vincente sulla spizzata di Zapata, ma il Var contesta proprio la leggera posizione di fuorigioco del colombiano che gli costa il gol. Dall’altra parte Gyasi punge, lui come De Roon che costringe Provedel all’intervento. Partita divertente con chance da entrambe le parti: Nzola non inquadra la porta, destino analogo per Piccini di testa. Liguri che guadagnano in supremazia territoriale ma non sfondano, ecco quindi che è l’Atalanta a lanciare gli ultimi assalti: Provedel è prodigioso sul solito Gosens, male invece due volte Pasalic che spreca il colpo del ko ai titoli di coda.





