Serie A 8a giornata, tabellini e commenti di tutte le gare. Record e Curiosità
SERIE A TIM – RECORD E CURIOSITÀ DELL’8ª GIORNATA
Si è conclusa l’8ª giornata della Serie A TIM 2022/2023. Queste alcune statistiche e curiosità sui match disputati (dati Opta):
André-Frank Zambo Anguissa è il primo giocatore del Napoli ad aver segnato una doppietta nei primi 15 minuti di una partita di Serie A da Daniel Fonseca, il 16 gennaio 1994 contro la Cremonese.
Antonio Sanabria ha realizzato il suo 50° gol nei cinque maggiori campionati europei: 17 con il Real Betis, 11 con lo Sporting de Gijón, nove con il Genoa e 13 con il Torino.
La Roma ha vinto contro l’Inter in Serie A TIM per la prima volta dal febbraio 2017 (da allora, 10 partite senza successi), anche in quel caso al Meazza.
Federico Dimarco ha trovato il suo primo gol con la maglia dell’Inter a San Siro alla 21ª partita casalinga con la maglia nerazzurra in Serie A TIM.
Empoli-Milan è la quarta partita nella storia della Serie A con tre gol segnati dal 90° minuto di gioco in avanti, dopo Perugia-Reggiana (5 gennaio 1997), Bologna-Napoli (2 novembre 1997) e Fiorentina-Lazio (9 gennaio 2016).
Rafael Leão è uno dei soli quattro giocatori con almeno quattro reti segnate e quattri assist serviti nei cinque maggiori campionati europei in corso, insieme a Lionel Messi, Neymar e Dango Ouattara.
La Lazio ha subito solo cinque gol in questo campionato: nell’era dei tre punti a vittoria, solo nel 2001/02 (cinque) i biancocelesti avevano incassato così poche reti dopo le prime otto partite stagionali di Serie A.
Alessio Romagnoli è uno degli unici due difensori ad aver segnato in tutte le ultime sette stagioni di Serie A TIM, insieme a Leonardo Bonucci.
Il Sassuolo è la squadra che ha mantenuto più volte la porta inviolata in questo campionato, cinque, già due volte in più di quanto fatto nel 2021/22.
Prima di Raffaele Palladino, l’ultimo tecnico a vincere le sue prime due gare in Serie A TIM alla guida di una neopromossa è stato Roberto Donadoni, con il Livorno nel 2005.
Fabio Quagliarella ha raggiunto Roberto Mancini (541 presenze) al 9° posto nella classifica dei giocatori con più partite nella storia della Serie A.
Daniel Ciofani (37 anni e 63 giorni) è il marcatore più anziano nella storia della Cremonese in Serie A. Ciofani è anche il giocatore più anziano ad aver segnato in questa Serie A TIM.
Gabriel Strefezza ha realizzato il 43% dei gol del Lecce in questo campionato (tre delle sette reti segnate dai giallorossi).
L’Atalanta ha conquistato 20 punti dopo i primi otto incontri della Serie A 2022/23: la Dea non aveva mai collezionato cosi tanti punti dopo le prime otto gare stagionali in una singola stagione di massima serie.
Questa è solo la seconda volta che l’Atalanta rimane senza sconfitta dopo le prime otto gare stagionali di massima serie dopo la stagione 2000/01 (5V, 3N), quando in panchina sedeva Giovanni Vavassori.
Dusan Vlahovic e Arkadiusz Milik hanno segnato cinque gol a testa contro il Bologna in Serie A TIM, contro nessuna squadra hanno fatto meglio.
L’Udinese ha finora guadagnato 19 punti e segnato 17 gol in questo campionato: questi sono entrambi record per i friulani dopo otto partite stagionali di Serie A.
Josh Doig è uno dei quattro difensori del Verona ad aver segnato in due match casalinghi di fila in Serie A a partire dagli anni 2000, dopo Massimo Oddo, Federico Dimarco e Marco Davide Faraoni.
UDINESE IN ALTA QUOTA
Non si ferma più l’Udinese di Sottil, che al Bentegodi conquista la sesta vittoria consecutiva in campionato, stabilendo la miglior partenza di sempre del Club dopo 8 turni. La formazione di Sottil sale a 19 punti in classifica, 1 solo in meno della coppia di testa, formata da Napoli e Atalanta, prossima avversaria alla Dacia Arena domenica prossima, in un match che si annuncia spettacolare tra le due sorprese di questo inizio di stagione.
Il primo tempo scorre all’insegna dell’equilibrio, gli scaligeri passano con un sinistro di Doig che si infila alla base del palo sinistro difeso da Silvestri, mentre gli ospiti sprecano con Deulofeu libero davanti al portiere. Lo spagnolo si fa perdonare nel secondo tempo, trascinando i suoi alla rimonta in una frazione trascorsa praticamente sempre all’attacco. Samardzic scatena il suo sinistro e dal limite scheggia il palo, al 70′ Beto, liberato da un tocco di Deulofeu, sigla il pareggio. La pressione degli ospiti non si arresta e al 93′ Bijol, di testa, regala la vittoria ai suoi.
Sottil si gode la grande forza morale della sua squadra, che per la quarta volta in stagione rimonta da una situazione di svantaggio e si prepara al big match della prossima giornata. Cioffi, dopo un buon primo tempo, ha visto i suoi uomini concedere via via terreno agli avversari e registra il terzo stop di fila in campionato (non accadeva ai gialloblù da un anno).
SECONDA VITTORIA DI FILA PER IL MONZA
Funziona la cura Palladino per i brianzoli, che dopo aver superato la Juventus in casa bissano tornando da Marassi con la prima vittoria esterna della loro storia in A. Biancorossi subito in vantaggio con Pessina che all’11’ riceve da Ciurria e insacca a due passi dalla porta. Poco dopo lo stesso Pessina chiama in causa Audero con un sinistro da fuori. Brivido di speranza nel finale di tempo per i tifosi blucerchiati, con l’arbitro che prima assegna un calcio di rigore per fallo su Rincon e poi, rivedendo le immagini, non conferma la sua decisione iniziale. A inizio ripresa Giampaolo, in tribuna da squalificato, cambia subito Caputo inserendo Quagliarella. La mossa non sortisce i suoi effetti, anzi è Caprari, con una splendida girata al volo di destro, a portare il Monza sul doppio vantaggio. Entrano anche Verre e Pussetto, ma i ragazzi di Palladino resistono e nel finale vanno a realizzare il terzo gol con un preciso destro di prima dal limite di Sensi. In questo avvio di campionato mai il Monza aveva segnato più di una rete in una partita ed oggi, per la prima volta, si porta fuori dalle ultime 3 della classifica salendo a 6 punti. Blucerchiati invece inchiodati all’ultimo posto con 2 punti e il peggior avvio di sempre in A dopo 8 turni.
ATALANTA PRIMA IN CLASSIFICA
La formazione di Gasperini si impone di misura sulla Fiorentina e raggiunge il Napoli a 20 punti in testa alla classifica. Dopo una prima frazione con poche emozioni (un infortunio di Sportiello rischia di favorire Barak, dall’altra parte Koopmeiners non riesce a superare Terracciano in uscita), la partita si accende nel secondo tempo grazie a un’invenzione di Muriel che dal fondo mette in mezzo una palla che Lookman deposita in gol. Poco dopo il vantaggio i nerazzurri potrebbero raddoppiare con Maehle, ma devono ringraziare la parata di Sportiello che nel finale salva su Jovic. Mai gli orobici avevano ottenuto 8 punti nelle prime 8 giornate di campionato, ed era dallo scorso mese di marzo che non mantenevano inviolata la propria porta al Gewiss. Statistiche negative invece in casa viola, con la terza sconfitta nelle ultime cinque partite e una vittoria esterna che tarda ad arrivare da 7 turni.
SASSUOLO A FORZA 5
Larga vittoria dei neroverdi sulla Salernitana, sconfitta con un perentorio 5 – 0 al Mapei. Padroni di casa che non realizzavano almeno 4 reti in A dallo scorso mese di marzo contro lo Spezia. Già al 12′ Laurientè piazza il piattone dall’interno dell’area sul secondo palo. Poco dopo Thorstvedt potrebbe raddoppiere, ma Sepe si oppone al sinistro del centrocampista avversario. Dopo un’occasione per parte (ancora Laurientè per i neroverdi, Dia per i granata) arriva il raddoppio, siglato da Pinamonti su calcio di rigore al 39′. Dagli spogliatoi gli ospiti tornano con due facce nuove (Bradaric e Radovanovic), ma il film della partita non muta. Al 53′ Alvarez, entrato poco prima al posto di Pinamonti, serve un perfetto filtrante che Thorstvedt trasforma nel 3 – 0 con un tiro sotto la traversa. Piatek potrebbe riaprire la gara con un colpo di testa che termina di poco a lato, ma col passare dei minuti la formazione di Nicola si sfilaccia e quella di Dionisi vola sugli scatti di Laurientè, devastante negli spazi aperti. Al 76′ Harroui segna il quarto gol con un destro di prima finalizzando un’azione in verticale iniziata da Frattesi, al 92′ lo sconsolato Sepe, dopo aver respinto l’ennesimo tiro, si arrende sulla conclusione di Antiste. Dionisi festeggia la vena dei suoi attaccanti che stabiliscono la seconda più larga vittoria dei neroverdi in A (l’altro 5 – 0 al Genoa nel 2020), ma anche una nuova solidità difensiva (nessuna formazione ha mantenuto la porta inviolata per cinque gare).
LA JUVENTUS TORNA ALLA VITTORIA
Passato il settembre nero la Juventus ritrova il successo, che mancava dal 31 agosto con i tre punti conquistati contro lo Spezia. I ragazzi di Allegri battono il Bologna 3 – 0 e si mettono in scia delle prime sei, iniziando una rimonta che, parole di Allegri a fine gara, “dovrà essere fatta un passo alla volta”. La gara si sblocca al 24′, quando Vlahovic parte in contropiede e serve all’interno dell’area il compagno Kostic, che trova il diagonale vincente sul secondo palo.
A cavallo dei due tempi Milik ha due buone occasioni, nella prima chiama il portiere alla respinta, nella seconda alza sulla traversa. Al 59′ i bianconeri, oggi in rosa, passano nuovamente. Azione manovrata da Locatelli che lancia sulla fascia McKennie, sul preciso cross di quest’ultimo arriva lo stacco di Vlahovic che indirizza il pallone sul palo più lontano, sorprendendo Skorupski. Allegri inizia a gestire le fatiche dei suoi in vista della Champions ed effettua due cambi (dentro Cuadrado e Paredes) senza che la squadra ne risenta, perchè dopo due minuti arriva il tris. Il neoentrato colombiano scodella al centro, Milik al volo di sinistro realizza una rete spettacolare calciando di potenza sotto la traversa. Il Bologna si arrende e i padroni di casa potrebbero dialogare. Vlahovic a tu per tu col portiere calcia fuori, ancora Milik di testa, su cross da angolo, colpisce il palo e Alex Sandro non trova lo specchio da pochi passi. Nel finale il Bologna spreca con Orsolini che da buona posizione indirizza troppo largo il suo mancino e Thiago Motta resta ancora all’asciutto dopo le sue due prime partite sulla panchina rossoblù.
IL NAPOLI SALE A 20 PUNTI
Quarta vittoria di fila in campionato per il Napoli, che allunga in vetta alla Serie A TIM con 20 punti in 8 giornate. Gli azzurri staccano di tre lunghezze l’Atalanta, l’unica altra formazione imbattuta al pari dei ragazzi di Spalletti che oggi hanno subito indirizzato a proprio favore il match. Nei primi 12′ si scatena Anguissa che realizza una doppietta (era dal 1994, con Fonseca contro la Cremonese, che un giocatore del Napoli non realizzava due reti nei primi 15′ di gioco). Al 6′ il primo gol, con un colpo di testa su preciso cross di Mario Rui. Poco dopo segna la seconda rete al termine di una galoppata solitaria dalla propria metà campo. Al 37′ gol fotocopia di Kvaratskhelia che scappa sull’altra fascia e giunto in area supera il portiere con un diagonale sinistro rasoterra. Avanti di 3 reti il Napoli si rilassa e il Torino, sul finale di tempo, va in gol con Sanabria che risolve una mischia in area, tenendo aperta la partita all’intervallo. Nella ripresa Spalletti gestisce le forze in vista dei futuri impegni e risparmia minuti alle gambe di Politano, Zielinski e Raspadori. Non si vedono altri gol, ma i due portieri mostrano la propria bravura: Meret si esalta su Radonjic, Milinkovic-Savic in tuffo plastico impedisce a Lozano il 4 – 1.
IL MILAN VINCE COL BRIVIDO
EMPOLI-MILAN 1-3
EMPOLI (4-3-1-2): Vicario; Stojanović, De Winter, Luperto, Parisi; Haas (38’st Cambiaghi), Grassi (47′ Marin), Henderson (13’st Bandinelli); Pjaca (13’st Bajrami); Satriano (38’st Destro), Lammers. A disp.: Perisan, Ujkani; Cacace, Ebuehi, Guarino, Walukiewicz; Baldanzi, Degli Innocenti, Fazzini; Ekong. All.: Zanetti.
MILAN (4-2-3-1): Tătăruşanu; Calabria (39′ Kalulu), Kjær (28’st Dest), Tomori, Ballo-Touré; Bennacer, Tonali; Saelemaekers (33′ Krunić), De Ketelaere (28’st Díaz), Leão; Giroud (28’st Rebić). A disp.: Jungdal, Mirante; Gabbia, Thiaw; Adli, Bakayoko, Pobega, Vranckx; Lazetić. All.: Pioli.
Arbitro: Aureliano di Bologna.
Gol: 34’st Rebić (M), 47’st Bajrami (E), 49’st Ballo-Touré (M), 52’st Leão (M).
Ammoniti: 24′ Kjær (M), 26′ Haas (E), 11’st De Winter (E), 16’st Luperto (E), 35’st Zanetti (E), 46’st Bennacer (M).
Ad Empoli succede di tutto nel recupero, quando il Milan prima subisce il pareggio e poi conquista una vittoria preziosa che permette ai rossoneri di raggiungere l’Atalanta a 17 punti. La formazione di Pioli vince 3 – 1 al Castellani dopo un primo tempo nel quale pareva girare tutto storto per gli ospiti, con le sostituzioni obbligate per infortunio di Saelemaekers (al 33′) e Calabria (al 39′). Prima frazione nella quale anche l’Empoli inserisce Marin al posto di Grassi, non al meglio. A inizio ripresa Giroud colpisce la traversa su punizione. E’ il segnale che la partita si può sbloccare da un momento all’altro, ed infatti poco dopo anche Tonali, sempre su calcio piazzato, va vicino al gol. Al 72′, con un solo slot rimasto a disposizione, Pioli manda in campo contemporaneamente tre giocatori (Diaz, Dest e Rebic). Passa un minuto e Tatarusanu salva il risultato su Bajrami. Lo zero a zero cambia al 79′, con Leao che si invola sulla fascia e serve Rebic a centro area, libero di depositare in porta. Si arriva al recupero, quando succede di tutto. Il portiere del Milan si fa sorprendere sul proprio palo da una punizione dal limite di Bajrami al 92′. Disperazione tra gli ospiti, ma Ballo-Tourè dopo un minuto arriva puntuale in area a intercettare un pallone vagante che trasforma nel gol, il suo primo in A, del nuovo vantaggio. La squadra di Zanetti si riversa all’attacco nell’ultima azione e Leao, al 96′, fugge verso la porta avversaria per depositare con un pallonetto il 3 – 1 finale.
LA ROMA SBANCA SAN SIRO
In un Meazza completamente esaurito Inter e Roma hanno offerto un grande spettacolo, con i giallorossi che tornano a casa con 3 punti e staccano i nerazzurri in classifica di 4 lunghezze vincendo 2 – 1.
Marcatori: 30′ Dimarco (I), 39′ Dybala (R), 75′ Smalling (R)
INTER (3-5-2): 1 Handanovic; 37 Skriniar, 15 Acerbi, 95 Bastoni (8 Gosens 81′); 2 Dumfries (12 Bellanova 81′), 23 Barella, 14 Asllani (22 Mkhitaryan 77′), 20 Calhanoglu (11 Correa 77′), 32 Dimarco (45 Carboni 88′); 9 Dzeko, 10 Lautaro. Adisposizione: 24 Onana, 40 Botis, 5 Gagliardini, 6 De Vrij, 33 D’Ambrosio, 36 Darmian, 46 Zanotti, 50 Stankovic. Allenatore: Simone Inzaghi.
ROMA (3-4-2-1): 1 Rui Patricio; 23 Mancini, 6 Smalling, 3 Ibanez; 19 Celik, 4 Cristante, 8 Matic, 37 Spinazzola; 7 Pellegrini (20 Camara 81′), 22 Zaniolo (11 Belotti 86′), 21 Dybala (9 Abraham 58′). A disposizione: 63 Boer, 99 Svilar, 14 Shomurodov, 17 Vina, 24 Kumbulla, 52 Bove, 59 Zalewski, 62 Volpato, 65 Tripi, 92 El Shaarawy. Allenatore: Salvatore Foti.
Ammoniti: Zaniolo (R), Mancini (R), Smalling (R), Asllani (I), Correa (I), Gosens (I), Barella (I) Recupero: 3′ – 7′.
Dopo pochi minuti dal via Dzeko trova il gol dell’ex, ma la sua esultanza viene stoppata dal Var che interviene per rilevare la sua posizione di fuorigioco sul nascere dell’azione. La gara prosegue con grande attenzione da parte delle difese, preoccupate a non concedere nulla agli attacchi, dove spiccano le assenze dei due centravanti, uno lungodegente (Lukaku) e uno inizialmente in panchina (Abraham). Allo scoccare della mezz’ora bella manovra dei nerazzurri con Barella che imbecca Dimarco, abile a girare di prima di destro, ingannando Rui Patricio, nella porta giallorossa. La Roma vive qualche minuto di sbandamento, ma al 39′ Dybala al volo, su cross di Spinazzola, colpisce in maniera perfetta e sigla il pareggio. Nella ripresa il primo cambio è degli ospiti, con Abraham che subentra a Dybala. Al 63′ punizione magistrale di Calhanoglu che si stampa sulla traversa a portiere battuto, poi ancora occasione per l’Inter con Asllani che dal limite sfiora il palo. Nel momento di maggior pressione dei padroni di casa c’è la fiammata degli ospiti che decide il match. Prima c’è un’avvisaglia con Abraham che in girata ha una buona occasione, poi, su perfetta punizione di Pellegrini dalla trequarti, arriva lo stacco imperioso di Smalling che fissa il risultato sull’1 – 2. Inzaghi effettua subito due cambi e schiera tutti i suoi offensivi, ma Rui Patricio non corre pericoli e sono anzi giallorossi a sfiorare il terzo gol con un contropiede di Abraham.
IL NAPOLI SALE A 20 PUNTI
NAPOLI: Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Kim, Mario Rui (81′ Olivera), Anguissa, Lobotka, Zielinski (62′ Ndombele), Politano (68′ Lozano), Kvaratskhelia (81′ Elmas), Raspadori (62′ Simeone). All. Spalletti.
TORINO: Milinkovic-Savic; Djidji, Buongiorno, Rodriguez (85′ Schuurs), Singo (85′ Karamho), Linetty (74′ Adopo), Lukic, Lazaro (74′ Ola Aina) Vlasic, Miranchuk (68′ Radonijc), Sanabria. All. Juric.
Arbitro: Massimi di Termoli
Marcatori: 6′ Anguissa, 12′ Anguissa, 37′ Kvaratskhelia, 43′ Sanabria
Note: ammoniti Singo, Lukic
Quarta vittoria di fila in campionato per il Napoli, che allunga in vetta alla Serie A TIM con 20 punti in 8 giornate. Gli azzurri staccano di tre lunghezze l’Atalanta, l’unica altra formazione imbattuta al pari dei ragazzi di Spalletti che oggi hanno subito indirizzato a proprio favore il match. Nei primi 12′ si scatena Anguissa che realizza una doppietta (era dal 1994, con Fonseca contro la Cremonese, che un giocatore del Napoli non realizzava due reti nei primi 15′ di gioco). Al 6′ il primo gol, con un colpo di testa su preciso cross di Mario Rui. Poco dopo segna la seconda rete al termine di una galoppata solitaria dalla propria metà campo. Al 37′ gol fotocopia di Kvaratskhelia che scappa sull’altra fascia e giunto in area supera il portiere con un diagonale sinistro rasoterra. Avanti di 3 reti il Napoli si rilassa e il Torino, sul finale di tempo, va in gol con Sanabria che risolve una mischia in area, tenendo aperta la partita all’intervallo. Nella ripresa Spalletti gestisce le forze in vista dei futuri impegni e risparmia minuti alle gambe di Politano, Zielinski e Raspadori. Non si vedono altri gol, ma i due portieri mostrano la propria bravura: Meret si esalta su Radonjic, Milinkovic-Savic in tuffo plastico impedisce a Lozano il 4 – 1.





