Serie A, Cagliari – Inter 1-3
Cagliari – Inter 1-3
VITTORIA IN RIMONTA PER L’INTER CONTRO IL CAGLIARI
Vittoria in rimonta per l’Inter, che alla Sardegna Arena batte il Cagliari 3-1 grazie ai gol di Barella, D’Ambrosio e Lukaku.
CAGLIARI (4-2-3-1): 28 Cragno; 24 Faragò (15 Klavan 68′), 40 Walukiewicz, 44 Carboni (9 Simeone 90′), 22 Lykogiannis; 8 Marin, 6 Rog; 25 Zappa, 10 Joao Pedro, 33 Sottil (18 Nandez 68′); 30 Pavoletti (27 Cerri 75′).
A disposizione: 1 Aresti, 31 Vicario, 12 Caligara, 14 Pinna, 17 Tramoni, 19 Pisacane, 21 Oliva, 23 Ceppitelli.
Allenatore: Eusebio Di Francesco.
INTER (3-5-2): 1 Handanovic; 37 Skriniar, 6 de Vrij, 95 Bastoni (10 Lautaro 72′); 36 Darmian (15 Young 58′), 23 Barella, 77 Brozovic, 24 Eriksen (12 Sensi 58′), 14 Perisic (2 Hakimi 46′; 33 D’Ambrosio 83′); 9 Lukaku, 7 Sanchez.
A disposizione: 27 Padelli, 97 Radu, 5 Gagliardini, 11 Kolarov, 13 Ranocchia.
Allenatore: Antonio Conte.
Marcatori: 42′ Sottil (C), 77′ Barella (I), 84′ D’Ambrosio (I), 94′ Lukaku (I)
Ammoniti: Faragò (C), Darmian (I), Pavoletti (C)
Recupero: 2′, 5′.
Arbitro: Pasqua.
Assistenti: Bindoni, Raspollini.
Quarto Uomo: Marinelli.
VAR: Doveri.
Assistente VAR: Giallatini.
L’Inter parte forte e nella prima mezz’ora crea parecchie palle gol, ma il muro difensivo dei sardi e la bravura di Cragno impediscono agli ospiti di trovare il vantaggio. Ci provano in serie Lukaku, Eriksen e Sanchez, sul quale in due occasioni il portiere dei rossoblù si supera. Al 42′, alla prima conclusione pericolosa, i padroni di casa passano in vantaggio, con una splendida girata al volo di Sottil sulla quale nulla può Handanovic. Prima del riposo i padroni di casa potrebbero raddoppiare, ma Pavoletti, a due metri dalla porta, manca il tocco del raddoppio. Nella ripresa i nerazzurri faticano a reagire, finchè gli innesti di Sensi e Lautaro Martinez danno la scossa agli ospiti, che a un quarto d’ora dal termine pareggiano con una conclusione al volo dal limite di Barella. All’84 ci pensa il neo entrato D’Ambrosio a portare in vantaggio i suoi, insaccando di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Il Cagliari non demorde e cinque minuti dopo va vicina al pareggio con Cerri, che manca la deviazione vincente da pochi passi su cross di Lykogiannis. Nel recupero è Lukaku a chiudere il match, colpendo i rossoblù in contropiede per il definitivo 3-1.
La reazione migliore, una vittoria in rimonta, meritatissima, al termine di una prestazione di grinta e qualità, che ha regalato la quarta vittoria consecutiva in campionato. Alla “Sardegna Arena” l’Inter batte 3-1 il Cagliari, recuperando nel secondo tempo lo svantaggio firmato Sottil grazie ai gol di Barella, D’Ambrosio e Lukaku.
Questa l’analisi di Antonio Conte al termine del match:
“I complimenti vanno ai ragazzi, perché ci siamo ritrovati sotto di un gol nonostante l’ottima prestazione e le tante occasioni create. Sono stati bravi perché non era facile rimanere lucidi in questa situazione. La vittoria è merito loro”.
A un certo punto ha temuto potesse finire come mercoledì?
“Un allenatore dovrebbe essere preoccupato quando la squadra non crea, mentre noi creiamo sempre tanto. Poi, ovviamente, quando non si concretizza, tra imprecisione nostra e miracoli del portiere avversario, è normale venga un po’ di ansia. Cragno è stato per distacco il migliore in campo, ma i ragazzi ci hanno creduto fino alla fine, dimostrando di volere la vittoria a tutti i costi”.
Come valuta la prova di Eriksen?
“Non mi piace soffermarmi troppo sui singoli, soprattutto dopo la prestazione positiva che ha fatto la squadra. Ci siamo trovati in svantaggio ma, nonostante la delusione cocente di mercoledì, siamo riusciti a rimettere in piedi il match, indossando l’elmetto”.
Si è vista la determinazione che ha chiesto in settimana ai giocatori?
“Ci sono due aspetti da considerare in questa partita: il primo è aver creato tanto sulla base di quello che avevamo preparato in settimana, poi la determinazione mostrata dai ragazzi dopo essere andati in svantaggio immeritatamente. Abbiamo buttato il cuore oltre l’ostacolo e sono molto contento per la reazione perché le scorie della partita contro lo Shakhtar, dopo una partita dominata, erano nella testa e nelle gambe. Sono stati tutti veramente bravi a ribaltare un risultato che era nettamente ingiusto. Proseguiamo il cammino, continuando a lavorare e migliorare”.
Nel momento di difficoltà avete cambiato assetto tattico. È quello visto oggi il vostro piano B?
“La mia era una battuta, ogni allenatore ha un piano B e lo mette in pratica con le sostituzioni. C’è da fare quello ed è inevitabile che durante la partita si debba anche cambiare spartito. È fondamentale per questo avere a disposizione tutti i calciatori perché spesso avere qualche elemento fuori forma o infortunato complica la situazione e condiziona i giudizi”.
Quanto si rivede in Barella?
“Nicolò è un calciatore molto giovane, con qualità importanti. Ha bisogno a volte di autodisciplinarsi perché ha talmente tanta energia che a volte tende a strafare, ma stiamo parlando di un calciatore che è qui da due anni e sta crescendo in maniera importante. Abbiamo dei prospetti di top player e il compito mio e dello staff è di alzare il loro livello per avere poi dei calciatori in grado di lasciare il segno”.
L’Inter è la squadra che ha recuperato più punti da situazione di svantaggio. Come valuta questa statistica?
“Se la botta iniziale è come quella di oggi si possono solo fare i complimenti ai ragazzi. Ci hanno fatto un eurogol al primo tiro in porta. Non ci sono colpe specifiche a livello difensivo, quindi avere la forza di ribaltare una situazione di svantaggio dimostra che i giocatori hanno voglia di combattere, che non ci stanno anche di fronte a situazioni negative”.





