Serie A, Cagliari-Parma 2-0
Cagliari-Parma 2-0
GOL: 32′ Mina (C), 76′ Felici (C)
AMMONIZIONI: 58′ Esposito (C), 61′ Deiola (C)
ESPULSIONI:
CAGLIARI (4-3-1-2): Caprile; Zappa (C) (54′ Palestra), Mina, Luperto, Obert; Adopo, Prati, Folorunsho (86′ Zé Pedro); Gaetano (54′ Deiola); Esposito (73′ Felici), Belotti (73′ Borrelli). A disposizione: Ciocci, Sarno, Idrissi, Mazzitelli, Kilicsoy, Di Pardo, Rog, Cavuoti, Pintus, Liteta. Allenatore: Fabio Pisacane
PARMA (3-4-1-2): Suzuki; Circati, Ndiaye, Lovik (62′ Almqvist); Delprato (C), Sorensen (83′ Keita), Ordonez (46′ Oristanio), Bernabè (79′ Estevez); Valeri; Cutrone (83′ Djuric), Pellegrino. A disposizione: Corvi, Rinaldi, Benedyczak, Begic, Cremaschi, Britschgi, Troilo, Trabucchi, Plicco. Allenatore: Carlos Cuest
ARBITRO: Francesco Fourneau della sezione di Roma 1
1° ASSISTENTE: Dario Garzelli della sezione di Livorno
2° ASSISTENTE: Thomas Miniutti della sezione di Maniago
QUARTO UOMO: Niccolò Turrini della sezione di Firenze
VAR: Daniele Chiffi della sezione di Padova
AVAR: Daniele Doveri della sezione di Roma
Grande vittoria, sofferta ma meritata, per il Cagliari, che all’Unipol Domus supera 2-0 il Parma ottenendo la prima vittoria in campionato alla terza giornata e salendo così a quota 4 punti in classifica.
Pisacane opta per Gaetano a supporto di Belotti ed Esposito. In difesa Zappa con Mina, Luperto e Obert, mediana con Prati affiancato da Adopo e Folorunsho.
Fasi di studio in avvio, poi all’8’ Caprile è miracoloso a tu per tu con Pellegrino e Cutrone, doppia parata da campione. Il Parma spinge di più nei primi 25’ ma non sfonda, Cagliari ragionatore e pronto a ripartire. Decisivo ancora Caprile al 29’ sul diagonale di Cutrone dopo un recupero e ripartenza gialloblù, subito dopo è giallo per Ordonez che ferma Gaetano a metà campo.
E nel momento di maggiore sofferenza il gol del Cagliari: sviluppo da corner a sinistra, Belotti incorna e Suzuki para, tap-in di Mina e 1-0. Il gol sblocca il Cagliari che a questo punto prende tutta l’inerzia positiva e crea i presupposti per il raddoppio. Al riposo è 1-0 rossoblù.
Al riposo Gaetano rileva Ordonez. Schermaglie iniziali che al 51’ partoriscono la deviazione di Ndiaye che impegna Caprile, bravo a volare nell’angolino.
Bellissima giocata di Esposito al 53’: apertura al bacio per Gaetano che controlla bene e di sinistro manda fuori di un soffio dopo il dribbling. Il napoletano esce poco dopo per il doppio cambio che vede fuori Zappa (già ammonito) e dentro Palestra e Deiola, con Folorunsho che si alza a supporto di Belotti ed Esposito.
Il Parma ci prova e Cutrone di testa sfiora il palo alla destra di Caprile al 58’. Gialli per Esposito e Deiola per falli in mezzo al campo, nel Parma dentro Almqvist al posto di Lovik. La gara si mantiene equilibrata e pronta a esplodere con le giocate dei calciatori più in palla.
Al 67’ è Bernabè a calciare dai venti metri a giro, mancino fuori di poco. Oristanio al 70’, destro a botta sicura sulla traversa dopo l’ennesima discesa di Almqvist che fa tremare la difesa. Il Parma preme con coraggio, il Cagliari si difende e toglie Belotti ed Esposito per inserire Borrelli e Felici.
E ancora una volta, nel momento più difficile, l’azione che porta al bis: Palestra porta palla per tutto il campo, Borrelli trova Adopo in profondità, destro che Suzuki manda sul palo, arriva Felici col tap-in del 2-0.
Il Parma inserisce Estevez per uno stremato Bernabè. Si entra negli ultimi 10’, dentro anche Djuric per Sorensen, Keita per Cutrone. Pisacane sceglie Ze Pedro in luogo di Folorunsho e si copre un po’, il risultato non cambia.
Queste le parole di Fabio Pisacane, allenatore del Cagliari, dopo la sfida vinta per 2-0 contro il Parma. Le considerazioni del mister rossoblù con i media.
L’ANALISI DELLA GARA
“La sofferenza nei vari momenti è stata creata dai nostri errori, tre palloni sbagliati e il Parma ci ha impensierito. Vogliamo essere positivi e ottimisti e quindi creare secondo quanto preparato in questi mesi di lavoro, oggi abbiamo magari avuto indietro qualcosa che ci era mancato nelle prime due gare, a detta di tutti. L’ottimismo è dettato anche dal fatto che i problemi ce li siamo un po’ creati noi con delle imperfezioni su cui dobbiamo lavorare. Andiamo avanti così, con fiducia e voglia di migliorare, vincere aiuta ad avere il giusto morale, oggi vale solo tre punti ed è solo una tappa di un percorso duro che vogliamo rafforzare. Lecce? Sono tutte sfide difficili e delicate, il nostro è un mini-campionato dentro il campionato, non possiamo sbagliare gli scontri diretti ma questo vale per tutti, una tappa alla volta poi penseremo anche all’Inter quando torneremo qui a casa nostra”.
LA PRIMA IN SERIE A
“Indubbiamente sono felice, per la prima vittoria in Serie A e perché sono tre punti importanti per il nostro cammino. Dico grazie ai ragazzi perché senza di loro il mio lavoro e il mio merito come dello staff sarebbe nullo. Mi fa piacere anche tenere la porta inviolata, significa che tutti si sono sacrificati, non è solo un discorso di difensori e portiere. Cosa non mi è piaciuto? Ci sono sicuramente delle cose da affinare nella prossima settimana che sarà corta visto che giochiamo già venerdì, oggi ci sono magari state un po’ di tensioni iniziali perché conoscevamo l’importanza della gara davanti al nostro pubblico, poi però ci siamo sciolti e abbiamo fatto bene al netto di qualche disattenzione. Sicuramente anche il nostro grande portiere ha fatto la differenza, e lo ringrazio. Folorunsho? Ha grandi qualità ed è molto motivato, quando l’ho sentito la prima volta quest’estate mi ha parlato di Nazionale e questo ci fa capire quanta voglia abbia, da lui voglio determinati movimenti con e senza palla occupando il mezzo spazio e sta mettendo davvero tanta energia. Felici? Lo conosco sin da quando siamo stati compagni di squadra nel mio ultimo anno da calciatore a Lecce, sa chi sono e sa che deve stare pronto, oggi vedevo nei suoi occhi la rabbia costruttiva, la fame di darci tanto e in questa squadra tutti sono protagonisti, una volta chiuso il mercato nessuno resta fuori. Sapevamo che oggi potevamo davvero avere da Felici, essendo privi di Luvumbo, spunti importanti e così è stato”.
PRESTAZIONE DI LIVELLO
“I numeri della gara sono dalla nostra parte, questo non toglie i meriti al Parma, però io sono soddisfatto dei miei seppur a metà perché c’è ancora tanto da limare. Non voglio dare alibi ai miei ragazzi, ma giocare alle 15, con questo caldo, sicuramente non ci ha agevolato. Pensiamo a Mina, quanto ha sofferto all’inizio, venendo dai viaggi intercontinentali. Anche far circolare la palla in modo veloce è stato molto complicato. Belotti e Gaetano? Mi hanno soddisfatto entrambi, per il caldo non era la giornata ideale per iniziare dal primo minuto ma mi sono preso questa responsabilità per aiutarli nel percorso di crescita. Gianluca quando ha la palla tra i piedi accende la luce e sapevamo che avrebbe sofferto in fase di non possesso, Belotti ha voglia, è un grande ragazzo e sono felicissimo di averlo. Oggi ci è andato vicino e spero prima possibile trovi il gol. Felici è l’unico insieme a Luvumbo che ci dà la garanzia di saltare l’uomo in rapidità e siamo stati bravi a leggere bene il suo inserimento oggi. Il rischio per noi contro il Parma era quello di voler strafare, di avere l’obbligo di vincere e giocare in un certo modo, c’era l’insidia ma l’abbiamo affrontata bene. Come sempre, anche stasera mi metterò in discussione per capire dove possiamo fare meglio, è una mia prerogativa e credo sia la cosa giusta per crescere. L’assenza di Rodriguez e la panchina di Kilicsoy? Juan Martìn è arrivato in Italia e poi si è dovuto assentare per motivi burocratici, ha saltato qualche allenamento e non mi sembrava giusto aggregarlo, Semih è andato in Nazionale e ha bisogno di inserirsi al meglio, ma l’ho portato con noi perché comunque sarebbe potuto risultare utile”.
Yerry Mina è l’MVP della gara vinta dal Cagliari contro il Parma. Lui e Mattia Felici sono gli autori delle reti del 2-0 e parlano a caldo, sul prato verde, raccontando le loro emozioni.
Le parole di Mina: “Segnare è sempre meraviglioso, grazie a dio ho avuto due soddisfazioni vicine da questo punto di vista prima in Nazionale e oggi in rossoblù. Abbiamo alle spalle un pubblico meraviglioso, dobbiamo continuare così, tutti insieme seguendo mister e staff”.
Le parole di Felici: “Il primo gol in Serie A è un’emozione indescrivibile, sono felicissimo, sono rimasto qui e godermi questa gioia è davvero speciale. La dedica è stata subito qui per la mia fidanzata che mi ha sempre chiesto di dedicarle un gol e finalmente ce l’ho fatta. Il pubblico è eccezionale, sono felice di essere rimasto qui anche se c’era la possibilità di cambiare maglia, conosco bene il mister e voglio meritarmi la sua fiducia”.





