Serie A, Como – Cagliari 0-0
Serie A, Como – Cagliari 0-0
Como 1907 – Butez, Smolcic (90’ Vojvoda), Ramon, Diego Carlos, Valle, Perrone, Caqueret (63’ Baturina), Addai (75’ Kuhn), Nico Paz, Diao (46’ Jesus Rodriguez), Morata (63’ Douvikas)
A disp.: Vigorito, Čavlina, Kempf, Moreno, Posch, Da Cunha, Van Der Brempt, Cerri
All. Cesc Fabregas
Cagliari: Caprile, Palestra, Luperto, Gaetano (57’ Adopo), Prati (79’ Mazzitelli), Felici (79’ Luvumbo), Mina, Zappa, Obert (79’ Idrissi), Folorunsho, Esposito (67’ Borrelli)
A disp.: Radunovic, Sarno, Kilicsoy, Rodriguez, Di Pardo, Cavuoti, Pavoletti, Da Silva,
All.: Fabio Pisacane
Recupero: 3’ + 6’
Ammoniti: Addai, Morata, Prati, Perrone
Direttore di Gara: Pezzuto Ivan della Sezione di Lecce
Assistenti: Tegoni Alberto della Sezione Di Milano, Catalina Alex della sezione di Parma
IV Ufficiale: Perri Mario della Sezione di Roma 1
Var: Aureliano Gianluca della Sezione di Bologna
Avar: Forneau Francesco della Sezione di Roma 1
Un Cagliari compatto, attento e diligente coglie un bel punto a Como contro la forte e lanciata squadra di Fabregas. Partita intensa e coriacea, Caprile (migliore in campo) para, il Cagliari punge e all’inizio della gara si vede anche annullare un gol per una revisione zelante del VAR.
LE SCELTE
Rispetto a Roma, Pisacane schiera Obert a sinistra con Palestra nel tridente offensivo accanto a Esposito e Felici. In porta Caprile, difesa con Zappa, Mina, Luperto e lo slovacco. In mezzo Gaetano e Folorunsho ai lati di Prati. Si gioca col 4-3-3 che diventa 4-5-1 in fase di non possesso.
GOL ANNULLATO DOPO LUNGHISSIMA REVISIONE
Succede nulla per 20′, col Como a manovrare e il Cagliari a controllare secondo piano partita. Al 17′ azione di rimessa, Palestra viene trovato da Gaetano con un tracciante aereo, tocco in mezzo e Alex Valle devia nella propria porta: gol Cagliari, ma il VAR richiama l’arbitro alla revisione in campo per tocco di Palestra sull’avversario ad inizio azione sulla trequarti lariana, rete annullata. Il Como si sveglia e al 32′ calcia con Addai che dribbla Obert, resiste a Felici e scaglia col sinistro sul primo palo, dove trova un grande Caprile. Al 38′ Nico Paz col mancino da fuori, para ancora Caprile. Occasionissima al 39′ per Felici, ma davanti a Butez si fa ipnotizzare e il portiere blocca. Al riposo è 0-0.
ASSALTO COMO
Al 54′ è decisivo Caprile nel murare Morata da pochi passi su azione d’angolo comasco, in un inizio di secondo tempo complicato sotto la pressione dei padroni di casa. Al 57′ Pisacane sceglie Adopo per Gaetano. Al 58′ Nico Paz da lontano, dai venti metri, col sinistro all’angolino trova ancora Caprile. Ancora una sortita di Jesus Rodriguez (entrato dopo l’intervallo per Diao) sul corner seguente, e ancora tiro dalla bandierina: palla stavolta fuori. Duello rusticano tra Mina e Morata a suon di botte e male parole, alla fine è giallo per Morata all’ora di gioco e lo spagnolo chiede il cambio per evitare guai peggiori nella nervosa dialettica col colombiano. Fabregas manda in campo Douvikas e Baturina per Morata e Caqueret al 63′. Al 66′ spazio a Borrelli per Esposito nell’attacco rossoblù. Al 70′ il giallo è per Prati, che non è d’accordo anche perché non si capisce bene il motivo della sanzione ma tant’è. Succede poco dopo la girandola dei cambi, col Como che preme e colleziona punizioni grazie alla maestria di Nico Paz. Pisacane schiera Idrissi, Luvumbo e Mazzitelli al 79′ in luogo di Obert, Felici e Prati.
SUSSULTO CAGLIARI
All’87’ il Cagliari si fa vedere con pericolosità: Folorunsho vola sulla fascia e mette in mezzo basso ma Butez blocca, poi Luvumbo davanti a Butez cerca di superarlo col mancino ma il portiere salva con la parata “a croce”. Finale nervoso, ammonito anche Perrone in odor di 90′ quando Vojvoda rileva Smolcic.
RECUPERO ELETTRICO
Sono 6′ di recupero con le due squadre stanche ma vogliose di provare a superarsi. Ma finisce 0-0 ed è un punto prezioso e meritato per un Cagliari coriaceo, metallizzato e con forte compattezza.
Sono Elia Caprile, nominato MVP di Como-Cagliari, e Yerry Mina i giocatori intervistati a caldo sul prato di Como dopo la sfida finita 0-0.
Le parole di Caprile: “Sono molto felice per la chiamata in Nazionale, un sogno che si avvera, sto vivendo un momento magico, a giorni nascerà mio figlio, emozioni in fila, insomma ci sono periodi peggiori… (scherza, ndr). Avere Mina davanti? Ci manca molto quando non può giocare, è un leader vero, guida tutto il reparto e la squadra, la sua presenza si sente e siamo felici di averlo con noi”.
Le parole di Mina: “Sono felice per la squadra perché tutti abbiamo fatto una grande gara, sono contento per Caprile MVP e per la sua convocazione in Nazionale. Andiamo avanti compatti e fiduciosi, vogliosi di lavorare sempre meglio e preparare la prossima sfida. Il mio modo di giocare? Morata è un calciatore forte, io amo giocare dando tutto, mettendo dentro grande intensità, poi se c’è il fallo o se c’è il contatto fisico fa parte del gioco e chiedo scusa (ride, ndr)”.
Queste le parole di Fabio Pisacane, allenatore del Cagliari, dopo la sfida giocata in casa del Como sabato 8 novembre alle ore 15.
La conferenza stampa si è poi conclusa con l’ingresso di Cesc Fabregas, allenatore del Como e fortemente legato al mister rossoblù. Per entrambi un momento insieme davanti ai microfoni e la foto di rito affiancati a sigillare un bel momento di sport: “Complimenti al Cagliari – dice Fabregas -, noi ci abbiamo provato creando diverse occasioni ma loro sono rimasti compatti dietro, con intensità e densità, noi ci prendiamo un punto e continuiamo a lavorare per farci trovare pronti alla ripresa del campionato”.
PUNTO PREZIOSO
“Era una gara molto complicata”, spiega Pisacane. “Giocavamo contro un Como che sinora è stato un rullo compressore – continua – Dopo la sconfitta bruciante di Roma che ci ha lasciato l’amaro in bocca, volevamo fare punti e magari vincere per onorare Gigi Riva che ieri avrebbe compiuto 81 anni, per la nostra gente che ci ha seguito in massa, per noi stessi. Sono contento della prova di squadra, sinora abbiamo sbagliato davvero la partita col Sassuolo, non le altre. Con questo carattere, con voglia di provare a impensierire l’avversario, possiamo raggiungere l’obiettivo e costruire qualcosa, non bisogna esaltarsi né deprimersi in base all’episodio, al risultato della singola partita. Il Como è squadra organizzata, può cambiare la gara anche dalla panchina, la squadra ha interpretato bene i piani disegnati, avanti così con questa mentalità consci di poter crescere molto. Zappa e Obert hanno fatto un lavoro straordinario nell’uno contro uno con i tanti elementi del Como, che era l’aspetto cruciale della partita, ma tutti hanno tirato fuori una prestazione di alto spessore”.
PRESTAZIONE E RISULTATO
“Abbiamo affrontato due trasferte in fila contro due squadre di alto livello, dopo la scottatura di Roma venire a Como a fare una prestazione del genere non era banale, ma ci siamo riusciti prendendo anche un punto. Non siamo ancora tutti a disposizione o al 100%, però i ragazzi hanno gettato il cuore oltre l’ostacolo e insieme abbiamo portato a casa sia un risultato che una prestazione in linea con ciò che vogliamo costruire. Arriviamo alla sosta un po’ più sereni, consci di dover ancora lavorare molto perché poi alla ripresa il calendario ci metterà davanti gare impegnative e importanti.”.
QUALITÀ, QUANTITÀ E PERSONALITÀ
“Dal 10 luglio portiamo avanti un’idea precisa di calcio, dobbiamo giocare secondo le strategie che pianifichiamo, secondo quello che possiamo fare in base alle nostre caratteristiche. Oggi ho scelto Gaetano e Folorunsho con Prati perché serviva palleggio, da compensare con sacrificio e quantità, pur sapendo che sono elementi che hanno determinate qualità. Oggi per uscire indenni da Como serviva una prestazione di alto livello sotto tutti i punti di vista e ragionando da squadra”.
PER LA NOSTRA GENTE
“Cagliari è l’ottava squadra per numero di tifosi in Italia, i Sardi nel mondo si fermano quando giocano i rossoblù. Noi giochiamo per la nostra gente, per regalare soddisfazione al nostro popolo, c’è un legame forte e reciproco e questi ragazzi ci tengono tanto insieme a me e allo staff, lo posso assicurare”.
BALUARDO YERRY MINA
“Un giocatore come Mina, che ha carisma e personalità, ti aiuta tanto. Bisogna sempre avere sportività, mai perdere il rispetto verso l’avversario, se vedessi un atteggiamento irrispettoso sarei il primo a prendere provvedimenti. Yerry gioca la sua partita dentro la gara stessa, lo fa anche in allenamento e il suo livello è questo”.
BRAVO, ELIA!
“Elia merita tutto ciò che si sta guadagnando col lavoro, anche oggi è stato decisivo. Lavora molto, non è casuale che faccia questi interventi prodigiosi, ha un talento enorme, sono fortunato a poter lavorare con lui quotidianamente. Oggi gli avevo chiesto di coronare la convocazione in Nazionale con una vittoria, di solito si chiede agli attaccanti, l’ho chiesto al portiere, ma al di là di tutto abbiamo con noi un ragazzo che ha qualità umane e tecniche pazzesche. Elia cura il dettaglio e questo si nota, stiamo vivendo questo suo momento con serenità, perché non è fuori dall’ordinario che vada in Nazionale, ma diretta conseguenza del suo lavoro quotidiano”.
IL RAPPORTO CON FABREGAS
“Sono fortunato per averlo conosciuto, ci sentiamo spesso e non c’è bisogno di parlare ora a caldo. Ci siamo detti che stiamo vivendo un momento bellissimo, allenando in Serie A pur così giovani, pochi mesi fa eravamo insieme al Master Uefa Pro, la vita ti sorprende sempre ed è molto bello. Abbiamo studiato tanto con lo staff perché fronteggiare questo Como non è certo semplice, volevamo riscattare Roma, occorreva battagliare al cospetto di una formazione con tante armi. Dovevamo lottare e pungere quando potevamo, ci siamo riusciti con umiltà e potevamo fare meglio soprattutto nel primo tempo sotto il profilo del palleggio. Oggi, però, non ho davvero nulla da rimproverare alla mia squadra, si gioca sempre per vincere ma anche un punto oggi ci soddisfa perché ho visto i miei calciatori come vorrei vederli sempre: a volte vinci ma magari non c’è quell’atmosfera che abbiamo ammirato oggi. Potersi godere una compattezza, uno spirito, un’unità di questo tipo è la soddisfazione più grande”.





