Serie A, Inter – Sassuolo 2-1
INTER (3-5-2): 13 J. Martinez; 25 Akanji, 15 Acerbi, 30 Carlos Augusto; 2 Dumfries (11 Luis Henrique 64′), 23 Barella, 20 Calhanoglu (16 Frattesi 64′), 8 Sucic, 32 Dimarco; 9 Thuram (10 Lautaro 64′), 94 Esposito (14 Bonny 78′). A disposizione: 1 Sommer, 12 Di Gennaro, 6 De Vrij, 7 Zielinski, 17 Diouf, 22 Mkhitaryan, 31 Bisseck, 36 Darmian, 42 Palacios, 95 Bastoni. Allenatore: Cristian Chivu.
SASSUOLO (4-3-3): 49 Muric; 25 Coulibaly (77 Pierini 92′), 21 Idzes, 80 Muharemovic, 3 Doig; 40 Vranckx (7 Volpato 69′), 18 Matic, 90 Koné (42 Thorstvedt 69′); 10 Berardi, 99 Pinamonti (9 Cheddira 78′), 45 Laurienté (20 Fadera 69′). A disposizione: 12 Satalino, 13 Turati, 5 Cande, 11 Boloca, 15 Pieragnolo, 19 Romagna, 24 Moro, 26 Odenthal, 35 Lipani, 44 Iannoni. Allenatore: Fabio Grosso.
Ammoniti: Calhanoglu (I), Dimarco (I), Muharemovic (S) Recupero: 2′ – 6′.
Arbitro: Marinelli Assistenti: Mondin-Rossi Quarto ufficiale: Perri VAR: Pezzuto Assistente VAR: Chiffi
La coda dell’estate nerazzurra, con il cielo che si riempie di nubi in attesa di un autunno che si annuncia con tutti i suoi crismi, si conclude con una vittoria: meritata, sebbene leggermente sofferta in un finale strambo, pieno di episodi e nervosismo, in fondo a una partita iniziata con grande spirito, ottime giocate e che ha visto tante occasioni (20 conclusioni) e pochi rischi. Il gol di Dimarco al 14′, dopo un’azione da manuale con Barella e Sucic rifinitore, ha aperto il match. Il sinistro dal limite di Carlos Augusto all’81’ – con la deviazione decisiva di Muharemovic, autorete sancita dalla Lega Calcio Serie A – sembrava averlo chiuso. Il Sassuolo però si è subito gettato in avanti, ha trovato il 2-1 con Cheddira e di fatto ha messo tanto pepe in un finale a tratti convulso. Il VAR, dopo una lunga revisione, ha cancellato il 3-1 di Frattesi, così il popolo di San Siro ha dovuto attendere il 96′ per salutare il ritorno alla vittoria in campionato.
Martinez tra i pali, Carlos nella linea difensiva, Sucic in mezzo al campo, con Thuram-Esposito confermati in avanti. L’Inter inizia con buono spirito, è pimpante e trova pressioni alte e recuperi veloci. Carlos è carico, dopo sette minuti sfiora il gol della vita dopo una serpentina da numero 10, con Muric che inizia la sua partita show, bravissimo a difendere la porta neroverde. La squadra di Fabio Grosso si affida alle ripartenze, ai palloni lasciati a Laurienté e Berardi, rapidi e bravi nello scattare e trovare conclusioni. L’Inter lavora bene il pallone, prova a trovare Pio Esposito non solo spalle alla porta. Quando va in transizione, però, la squadra di Chivu è incontenibile: al 14′ Barella strappa, trova Sucic che – con un’assistenza stupenda – manda al tiro Dimarco. Sinistro vincente e 1-0 strameritato. Il ritmo dei centrocampisti interisti consente di tenere lontano il Sassuolo dall’area, e anzi costringe il Sassuolo ad abbassarsi. Al 29′ Thuram sfiora il gol a tu per tu con Muric, dopo un’ennesima bella azione palla a terra. Manca il colpo del K.O., così il Sassuolo resta in partita. Esposito manda alto dopo un ottimo lavoro in area.
Il centravanti azzurro è un fattore soprattutto nella ripresa, con due conclusioni che entusiasmano San Siro. Prima manda alto un potente sinistro, poi costringe Muric a un autentico miracolo su una fantastica acrobazia in area: una rovesciata che aveva fatto gridare al gol. In mezzo una grande parata di Martinez su Pinamonti: partita tutt’altro che chiusa, insomma e ancora in bilico.
Gli ingressi di Luis Henrique, Frattesi e Lautaro per dare lo sprint finale. Proprio il Toro attiva nuovamente Carlos, sicuramente tra i migliori: Muric gli sbarra la strada in maniera clamorosa. Sono le prove per un gol mai così meritato: il sinistro dal limite all’81’, proprio di Carlos, viene deviato imparabilmente da Muharemovic. Il 2-0 non chiude il match perché subito Cheddira fa 2-1 dopo una bella combinazione con Berardi.
A 4 minuti dal novantesimo inizia un altro match. L’Inter non ci sta, va in percussione con Dimarco, trova il gol con Frattesi: solo una lunga revisione del VAR cancella il 3-1 per fuorigioco, nonostante il tocco di Thorstvedt. Il finale è caldo: Martinez placa un tiro di Berardi, l’Inter riparte e conserva il pallone, ma c’è da lottare, fino in fondo, fino al 96′, per festeggiare una vittoria importante.





