Serie A, Juventus – Inter 4-3
JUVENTUS – INTER 4-3
Reti: 14′ Kelly, 30′ e 65′ Calhanoglu, 38′ Yildiz, 75′ Thuram M., 82′ Thuram K., 92′ Adzic.
Juventus: Di Gregorio; Gatti (78′ Joao Mario), Bremer, Kelly; Kalulu, Locatelli (73′ Cabal), Thuram K., McKennie (78′ David); Koopmeiners (73′ Adzic), Yildiz; Vlahovic (73′ Openda). All.: Tudor.
Inter: Sommer; Akanji, Acerbi, Bastoni; Dumfries (76′ Darmian), Barella (63′ Zielinski), Calhanoglu (81′ Sucic), Mkhitaryan, Carlos Augusto (63′ Dimarco); Thuram M., Lautaro Martinez (63′ Bonny). All.: Chivu.
Arbitro: Colombo.
Ammoniti: Koopmeiners, Locatelli, Mkhitaryan.
Lo ricorderemo a lungo, questo Derby d’Italia.
Altalena di emozioni, corse e rincorse, due volte in vantaggio, poi costretti a inseguire e poi, di classe grinta e carattere, trionfo proprio allo scadere.
La Juve fa sua la partita con l’Inter, vincendo 4-3, con i gol di Kelly, Yildiz, Thuram e la stoccata decisiva di Adzic, e centra la terza vittoria consecutiva in questo eccellente inizio di campionato.
L’avvio è di marca nerazzurra, con Barella e Thuram subito pericolosi, ma Di Gregorio non si lascia sorprendere. Dopo il primo quarto d’ora però la Juventus alza il ritmo e al 14’ passa: pennellata di Locatelli a cercare Bremer, il brasiliano inventa un assist volante per Kelly che, con freddezza, piazza all’angolino il pallone dell’1-0.
L’Inter reagisce e al 30’ trova il pari: Carlos Augusto mette dentro un cross teso, la palla finisce a Calhanoglu che da fuori area calcia preciso, infilando l’1-1.
La Juve non si scompone, continua a spingere e trova ancora in Yildiz l’uomo chiave. Il numero 10 è incontenibile: prima una serpentina che costringe la difesa nerazzurra al corner, poi un destro dal limite che sfiora il palo. Alla terza occasione, al 38’, arriva il gol: imbucata di Bremer, controllo e tiro angolato del turco che batte Sommer e riporta avanti i bianconeri.
Nel finale di tempo ci prova anche Koopmeiners, imbeccato ancora da Yildiz, ma la conclusione finisce a lato. Si va così al riposo sul 2-1, con la Juve avanti grazie a due giocate di grande qualità.
La ripresa si apre con l’Inter all’attacco. Acerbi e Thuram creano subito scompiglio nell’area bianconera, mentre Calhanoglu prova più volte la conclusione dalla distanza. La Juventus resiste e risponde con Vlahovic, che di testa sfiora il tris sugli sviluppi di un corner.
L’inerzia della partita cambia al 65’, quando Calhanoglu raccoglie una sponda di Zielinski e dal limite lascia partire un destro imprendibile: è 2-2. L’Inter prende fiducia e continua a spingere, fino a trovare il sorpasso al 76’: calcio d’angolo dalla destra, Marcus Thuram stacca più in alto di tutti e insacca il 2-3.
Sembra il colpo del ko, ma la Juve non crolla.
Tudor ridisegna la squadra con gli ingressi di Adzic, Openda e Cabal, e la reazione è immediata. All’82’ il derby d’Italia scrive un nuovo capitolo: Kephren, appena entrato in area, svetta su cross dalla trequarti e firma di testa il 3-3 che riaccende l’Allianz Stadium.
La partita si accende ancora di più. L’Inter cerca il nuovo vantaggio con Cabal e Mkhitaryan, ma la difesa bianconera regge. E al 91’ arriva il momento che vale la serata: Adzic riceve palla fuori area, si aggiusta il pallone e lascia partire un destro meraviglioso che si infila sotto l’incrocio dei pali. È il gol del 4-3, è l’esplosione di gioia del popolo bianconero.
Le parole del tecnico nerazzurro al termine di Juventus-Inter: “C’è rammarico per il risultato, negli ultimi dieci minuti è mancata la giusta lucidità ma rimane la buona prestazione della squadra”
“Abbiamo fatto una grande prestazione sia nel primo che nel secondo tempo, siamo andati sotto due volte, l’abbiamo ribaltata. Dobbiamo capire meglio certi momenti ma siamo venuti qui a fare la partita e a cercare di vincerla. Ci è mancata un po’ di lucidità per capire di agire diversamente soprattutto negli ultimi dieci minuti. Non guardo mai a livello individuale, dico solo che dovevamo gestire meglio determinati momenti, visto anche che loro quando sono stati in difficoltà hanno anche calciato la palla in tribuna. Calhanoglu? Io mi prendo la prestazione di tutta la squadra, la personalità che hanno avuto fin dall’inizio i giocatori anche nel ribaltare la gara. Calhanoglu ha fatto quello che tutti ci aspettavamo perché questa è la sua qualità, quello che lui ci può dare. Bisogna capire i momenti, quando si possono fare determinate cose e quando non farle e la gestione di una partita in cui hai speso tanto per ribaltarla ma sono anche cose che arrivano con l’esperienza, che si devono allenare. Prendiamo il buono che abbiamo fatto anche se c’è il rammarico di non aver vinto la partita. Guardiamo la prestazione, quello che è stato fatto di buono. Anche se abbiamo raccolto poco, bisogna andare avanti, lavorare e avere la lucidità e la serenità di portare a casa dei risultati perché questa squadra sta lavorando sodo e bene. Adesso abbiamo la possibilità di giocare la prima di Champions e trasformare la rabbia e l’amarezza di oggi in energia nella prossima partita per dare continuità a quello che di bello abbiamo fatto anche questa sera. ”
Una prestazione di personalità e carattere quella dell’Inter in casa della Juventus, una prestazione che però non è bastata ai nerazzurri per conquistare la vittoria.
Al termine della gara dell’Allianz Stadium Alessandro Bastoni ha parlato nelle interviste post partita, analizzando così la sfida contro la Juventus:
“Quando prendi quattro gol le valutazioni da fare sono quasi solamente negativi. Negli episodi siamo stati un po’ sfortunati, magari meritavamo di raccogliere un po’ di più, ma forse è meglio prendere queste batoste all’inizio perché la stagione è ancora lunga. Abbiamo preso gol da lontano, specialmente il quarto: dovevamo essere più decisi e concentrati, probabilmente eravamo anche un po’ stanchi verso la fine. Parlare bene della prestazione dopo quattro gol diventa comunque difficile, tra tre giorni però inizia una nuova competizione, dovremo vedere bene quello che abbiamo sbagliato per poi ricominciare. Abbiamo fatto una grande partita, dal campo avevamo la percezione di essere migliori anche nell’atteggiamento, siamo riusciti a recuperare due volte e ribaltare il risultato: probabilmente è mancata cattiveria nel non prendere gol, ma siamo solo all’inizio e faremo sicuramente meglio. Questa è una nuova stagione, la scorsa me la porto con me con orgoglio per essere arrivati in finale di Champions League: non ci sono più detriti di quello che è successo, speriamo di essere un po’ più fortunati negli episodi”
MISTER IGOR TUDOR
«È stata una partita particolare, ricca di gol e con tanti cambiamenti nel risultato. Alla fine a volte queste gare vanno decise con gol come quelli di Adzic che ha questi colpi. Si è meritato questo ingresso in campo, l’abbiamo visto molto bene negli ultimi giorni. È una grande vittoria perché giocavamo contro una squadra importante, di livello. Potevamo sicuramente gestire meglio alcune situazioni nel corso della partita ma siamo contenti. Cabal è un ragazzo eccezionale, siamo contenti del suo ritorno perché ha qualità e ci darà una mano».
KENAN YILDIZ
«Sono molto contento, ringrazio i tifosi, lo staff, i miei compagni perché da sin da bambini vogliamo giocare partite come quella di oggi. Faccio sempre il massimo per la squadra e speriamo che possa fare questo per tanti anni. Siamo ancora all’inizio di questa stagione, come ha detto anche il mister. Dobbiamo guardare gara dopo gara e speriamo di fare una grande annata».
KHEPHREN THURAM
«Non faccio molti gol di testa e quindi stasera sono contento di averlo fatto, molto contento. Era difficile perché abbiamo giocato contro una grande squadra, con giocatori molto forti che si muovono bene senza palla. Voleva dire che noi dovevamo correre di più e l’abbiamo fatto bene. Abbiamo vinto alla fine e siamo felici».
VASILIJE ADZIC
«È un sogno giocare e fare un gol importantissimo per la Juve, è davvero un sogno. Adesso dobbiamo continuare a lavorare di più, giorno dopo giorno. Ho lavorato tanto per un momento come questo, lo aspettavo da prima del mio arrivo. Sono molto contento, voglio ringraziare i compagni e tutto lo staff perché mi hanno dato fiducia. il mister ha avuto fiducia in me, sono entrato in una partita così importante e ho segnato».





