Serie A, le dichiarazioni post partita di tutti gli allenatori

GATTUSO: “GRANDISSIMA PRESTAZIONE, ABBIAMO GIOCATO CON INTENSITÀ
“E’ stata una grandissima partita da parte nostra”. Gennaro Gattuso entusiasta dopo il netto successo sulla Roma.
“Stasera ho visto una squadra organizzata che ha giocato con intensità e carattere. Quando i ragazzi interpretano le partite in questo modo, allora mettiamo in mostra le nostre qualità”
“Mi è piaciuto anche l’atteggiamento agonistico, saper soffrire nei momenti chiave e riuscire ad avere la mentalità giusta per noi è fondamentale”.
“Ci siamo dati tutti una mano perchè la gara non è stata affatto semplice nonostante il risultato. Questa è la squadra che voglio. Quando mi arrabbio, i miei ragazzi sanno cosa intendo e sanno che ho grande considerazione della forza del gruppo”.
“Non si può essere sempre al cento per cento, ma bisogna saper sopperire con la giusta determinazione a con l’attenzione massima. Su 12 partite giocate ne abbiamo vinte 9 e perse 3. Non so cosa ci si attenda da noi, ma so che questo gruppo sta facendo cose importanti”
“Purtroppo in classifica abbiamo un punto in meno per la penaizzazione, ma io lo considero un punto conquistato sul campo, perchè noi eravamo sul pullman il sabato prima di Juventus-Napoli…”
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FONSECA: “ABBIAMO GIOCATO SENZA AGGRESSIVITÀ”
“La squadra non ha avuto il coraggio necessario per affrontare una squadra come il Napoli”. Dopo la sconfitta subita al San Paolo, nel post partita Paulo Fonseca analizza la prestazione dei giallorossi.
Queste sono le parole dell’allenatore.
C’è stato poco coraggio stasera?
“Sono d’accordo. La squadra non ha avuto il coraggio necessario per affrontare una squadra come il Napoli. È una storia semplice: il Napoli ha meritato e noi non abbiamo fatto niente per ottenere un altro risultato”.
Era un test importante per misurare le ambizioni della Roma: la squadra esce ridimensionata?
“No. Prima di questa partita non eravamo i migliori al mondo e dopo questa partita non siamo i peggiori. Tutte le partite sono dei test, non solo quando si gioca contro una grande squadra. Abbiamo vinto contro delle grandi squadre. Oggi no, oggi non abbiamo fatto una buona gara: senza aggressività, senza coraggio. Quando succede, dobbiamo accettarlo e dobbiamo correggere quello che non abbiamo fatto bene”.
Troppi giocatori fuori condizione e i ricambi non sono stati all’altezza o è stata solo una serata storia?
“Non voglio trovare giustificazioni. Non abbiamo avuto aggressività, non abbiamo chiuso lo spazio tra le linee e loro hanno avuto sempre facilità nell’entrare dentro, perché noi non siamo stati corti e aggressivi nella fase difensiva. La cosa strana è che nella prima parte della partita abbiamo giocato bene e poi non siamo riusciti a fare tre passaggi di fila”.
Come si spiega questa serata negativa?
“Il Napoli è una grande squadra e noi abbiamo commesso degli errori difensivi che ci hanno tolto fiducia. E in fase difensiva abbiamo avuto delle difficoltà. Con la palla abbiamo giocato sempre troppo diretti, senza far circolare la palla e abbiamo permesso al Napoli di uscire in contropiede”.
È stato più un problema tattico della linea difensiva?
“Sono totalmente d’accordo. Principalmente sul corridoio destro. Prima non chiudevamo, quando il mediano si abbassava per iniziare l’azione, e poi – quando loro giocavano sugli esterni – la nostra linea difensiva a cinque sbagliava a rimanere a zona, giocando senza aggressività”.
Si sentiva un’aria particolare stasera?
“Per tutti noi che amiamo il calcio, e abbiamo visto Maradona, era certamente un giorno diverso, ma quando inizia la partita dobbiamo pensare solo a quella. Questa questione non ha influenzato la gara”.
Dzeko condiziona il gioco della Roma?
“No. Non possiamo dimenticare che Dzeko è stato fermo tanto tempo, non è nella migliore condizione fisica. Ma, come ho già detto, non possiamo cercare scuse quando perdiamo in questo modo, ma solo dire che gli avversari sono stati migliori”.
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DI FRANCESCO: “PIÙ ATTENZIONE E CINISMO”
Una vittoria sfumata in pieno recupero, quando il più sembrava fatto, per un rigore trasformato da Nzola. Rammarico per il mister rossoblù Eusebio Di Francesco: “Avremmo meritato la vittoria perché abbiamo giocato un secondo tempo strepitoso. Non siamo stati cinici, in alcune occasioni c’è stato un pizzico di sfortuna. Nel finale alcune situazioni avremmo potuto gestirle meglio, con più accortezza, ma ci può anche stare dopo 94′. Il calcio è anche questo: bisogna rimanere attenti e concentrati sino all’ultimo”.
CAGLIARI TRASFORMATO NELLA RIPRESA
“Nel primo tempo lo Spezia è stato più bravo di noi, sia nell’approccio alla partita sia nel possesso palla. Eravamo statici, poco aggressivi. Nonostante questo, abbiamo avuto a disposizione un paio di occasioni per segnare. Nella ripresa abbiamo avuto tutto un altro piglio, si è vista una squadra spigliata, determinata, con maggior qualità nelle giocate. Come se si fossero scaldati nel primo tempo, i quattro attaccanti hanno trovato le misure, si sono sacrificati e sono stati bravi a rendere la vita difficile a difensori e centrocampisti dello Spezia in fase di impostazione, hanno dato alla squadra più equilibrio. Peccato per un paio di occasioni che avremmo potuto sfruttare per chiudere la partita. Forse non averle trasformate ha un po’ influito, ha fatto capolino il timore di non riuscire a portarla a casa. Ripartiamo da qui, da questo secondo tempo che è stato ottimo anche dal punto di vista tattico, al di là del risultato finale”.
CON UN PAVOLETTI IN PIÙ
“Di solito ai nostri gol non esulto troppo, ma stavolta per quello di Leo ho fatto un’eccezione, ero davvero felice per lui. Se lo meritava, per il suo percorso e la sfortuna che l’ha perseguitato negli ultimi tempi. Ha sofferto, ha avuto l’occasione giusta per giocare dall’inizio e l’ha colta al volo. Il gol è una medicina per un attaccante, adesso potremo contare su un giocatore rinfrancato”.
DEDICA RINVIATA
“Avremmo voluto dedicare una vittoria a Bitti e a tutta la Sardegna che attraversano un momento di particolare sofferenza. Ci tenevamo, vogliamo rifarci presto per dedicare alla nostra gente il prossimo successo”.
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CIOFFI: “IL RISULTATO PREMIA IL LAVORO DEI RAGAZZI”
Di seguito le dichiarazioni del tecnico Gabriele Cioffi al termine della sfida dell’Olimpico contro la Lazio.
“Un weekend ricco di emozioni, un valzer continuo da ieri fino ad ora. Il risultato è più che giusto in termini di lavoro profuso da Gotti e dai ragazzi fino ad oggi.
Gotti ha preparato ottimamente la gara a livello tattico, tecnico ed emotivo. Le defezioni hanno solo accentuato la motivazione di chi ha giocato. Sono contento in particolare per gli argentini: per loro oggi era una partita particolare e l’hanno onorata al meglio.
Penso che il vero passo verso una stagione diversa sia stato fatto contro il Milan, dove non meritavamo di perdere. Poi avevamo raccolto due risultati utili giocando un calcio non irresistibile ma comunque dimostrando una mentalità solida. Prima si camminava, ora si comincia a corricchiare.”
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CIOFFI: “IL RISULTATO PREMIA IL LAVORO DEI RAGAZZI”
Di seguito le dichiarazioni del tecnico Gabriele Cioffi al termine della sfida dell’Olimpico contro la Lazio.
“Un weekend ricco di emozioni, un valzer continuo da ieri fino ad ora. Il risultato è più che giusto in termini di lavoro profuso da Gotti e dai ragazzi fino ad oggi.
Gotti ha preparato ottimamente la gara a livello tattico, tecnico ed emotivo. Le defezioni hanno solo accentuato la motivazione di chi ha giocato. Sono contento in particolare per gli argentini: per loro oggi era una partita particolare e l’hanno onorata al meglio.
Penso che il vero passo verso una stagione diversa sia stato fatto contro il Milan, dove non meritavamo di perdere. Poi avevamo raccolto due risultati utili giocando un calcio non irresistibile ma comunque dimostrando una mentalità solida. Prima si camminava, ora si comincia a corricchiare.”
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LE DICHIARAZIONI DI MIHAJLOVIC NEL POST PARTITA
Questo il commento di Sinisa Mihajlovic al termine della partita: “Per quello che abbiamo dimostrato sul campo da inizio stagione, meritavamo 3-4 punti in più ma la colpa delle occasioni sprecate è nostra. Oggi si è giocato meno bene del solito ma comunque si è creato, e non si è rischiato niente tranne un colpo di testa di Simy. Questo 1-0 me lo sognavo di notte: comunque sappiamo che spesso possiamo subire gol ma che siamo anche in grado di farne uno in più degli avversari. Il nostro obiettivo resta migliorare lo scorso anno, per punteggio e classifica, facendo crescere bene i tanti ragazzi giovani”.
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CONTE: “NON VOGLIAMO RIMPIANTI”
Vigilia di Champions League per l’Inter, impegnata martedì in Germania nella quinta giornata del Gruppo B contro il Borussia Mönchengladbach alle 21. Queste le parole del mister Antonio Conte nella conferenza stampa al Centro Sportivo Suning con i giornalisti collegati.
Cosa deve fare l’Inter per non sentire troppo la gara di domani sera? La sfida fa parte del processo di crescita?
“Sono stati espressi tanti giudizi negativi dopo la partita con il Real Madrid: ho sentito tanta gente che ha parlato di match dove gli spagnoli hanno dominato. Ci si è dimenticati che al 30′ eravamo in 10, avevamo subito un rigore dopo pochi minuti. Sfido chiunque, 10 contro 11 contro il Real, a ribaltare il match. Io sono stato soddisfatto dell’impegno dei ragazzi, in 10 contro 11 per più di un’ora. Vero è che quelle situazioni ce le siamo create noi, quindi dobbiamo lavorare e migliorare per far sì che queste situazioni non si ripresentino. Quella di domani è una sfida contro una buona squadra che sta facendo molto bene in Champions League. Dovremo dare il massimo e uscire dal campo senza rimpianti”.
L’Inter non è più arbitro del proprio destino per il passaggio del turno: quanta convinzione c’è sulla possibilità di passare agli ottavi?
“Abbiamo iniziato il percorso di Champions League da arbitri del nostro destino, oggi se non lo siamo più significa che siamo mancati in alcune situazioni. Detto questo, l’unico modo per cercare di restare in vita è vincere la partita contro il Borussia. Sappiamo che non sarà facile, loro hanno dimostrato la loro forza. Ma è un’occasione per dare seguito ad un percorso iniziato in Europa dove spesso e volentieri ti trovi a giocare partite importanti, da dentro o fuori. Si tratta di un test ulteriore”.
Hakimi sembra che stia incontrando delle difficoltà. La sfida in Germania è un’occasione – visto il suo passato in Bundesliga – per un rilancio?
“Non mi piace parlare dei singoli. Andate a rivedervi cosa ho detto quando è arrivato Achraf: ha importanti potenzialità, ma deve lavorare tanto in fase difensiva. Non dimentichiamo che in Italia ci sono pressioni, aspettative e richieste molto più grandi rispetto a campionati come quello tedesco o inglese. Ha buone potenzialità, deve lavorare, sapendo che qui la pressione è totalmente diversa rispetto alla Bundesliga”.
Contro il Sassuolo si è vista una squadra vincente ed equilibrata, con un ottimo approccio. Barella ha agito davanti alla difesa, per la prima volta: è un assetto che verrà riproposto, è questa la strada?
“Quest’anno ci siamo trovati dopo pochissimo tempo a dover giocare tante partite ufficiali con calciatori nuovi come Hakimi, Kolarov e Vidal. Darmian aveva già giocato con me, come anche Arturo, quindi erano un po’ più rodati da questo punto di vista. Ma i nuovi calciatori avevano bisogno di lavorare, fare amichevoli, imparare nuove situazioni. Sono entrati invece subito nei match ufficiali, l’equilibrio lo devi trovare quindi giocando e devi trovare anche il risultato. Non sempre ci siamo riusciti, ma la situazione è questa”.




