Serie A, Lecce – Cagliari 1-2
Lecce: Falcone ©, Gaspar, Sala (1’ st Kaba), Štulić, Ramadani (28’ st Camarda), Kouassi, Sottil (16’ st Morente), Gallo (1’ st Ndaba), Coulibaly, Tiago Gabriel, Pierotti (35’ st N’Dri). A disposizione: Früchtl, Samooja, Siebert, Berisha, Pérez, Helgason, Veiga, Banda, Kovac. Allenatore: Eusebio Di Francesco
Cagliari: Caprile, Palestra, Luperto, Adopo (27’ st Zappa), Deiola © (41’ st Mazzitelli), Prati (15’ st Felici), Belotti (27’ st Kilicsoy), Mina, Obert, Folorunsho, Esposito (15’ st Gaetano). A disposizione: Ciocci, Sarno, Idrissi, Rodríguez, Di Pardo, Rog, Cavuoti, Borrelli, Pavoletti, Zé Pedro. Allenatore: Fabio Pisacane
Marcatori: 5’ pt Tiago Gabriel, 33’ pt Belotti, 26’ st Belotti (Rig.)
Ammoniti: 20’ pt Tiago Gabriel, 26’ pt Coulibaly, 46’ pt Esposito, 13’ st Prati, 44’ st Obert
Recupero: 1’ pt – 4’ st
Spettatori: 26.219 di cui 22.296 abbonati
Arbitro: Luca Zufferli sez. di Udine
Assistenti: Vittorio Di Gioia sez. di Nola – Daisuke Emanuele Yoshikawa sez. di Roma 1
IV Ufficiale: Paride Tremolada sez. di Monza
VAR: Matteo Gariglio sez. di Pinerolo
AVAR: Marco Serra sez. di Torino
Il Cagliari espugna lo stadio Via del Mare e batte il Lecce 2-1 nella quarta giornata di Serie A 2025/26. Protagonista assoluto Andrea Belotti, autore di una doppietta che ribalta il vantaggio iniziale dei salentini. Per il “Gallo”, alla presenza numero 350 in Serie A, primi gol e subito prima marcatura multipla con la maglia rossoblù: un segnale forte di leadership e concretezza da parte di tutta la squadra.
La partita si apre con un Lecce aggressivo: al 5’ i giallorossi trovano subito il gol con Tiago Gabriel, bravo a finalizzare l’assist di Sottil da sinistra. Il Cagliari accusa il colpo, ma reagisce con veemenza. Esposito è tra i più attivi: prima colpisce un palo, poi mette in difficoltà la difesa salentina con giocate di qualità. Il meritato pareggio arriva al 31’, quando Palestra sfonda sulla destra e serve a Belotti un pallone perfetto: l’attaccante non sbaglia e firma l’1-1. Lo stesso Esposito coglie un altro legno nel finale di primo tempo, confermando la supremazia ospite, che va al riposo con rammarico per non essere già avanti e negli occhi una prestazione superlativa.
Nella ripresa il copione cambia: il Lecce prova a rendere la sfida più equilibrata con i cambi, ma il Cagliari resta organizzato e pungente. Al 67’ un intervento falloso in area su Belotti induce l’arbitro a concedere il rigore, confermato dal VAR. Dal dischetto, lo stesso “Gallo” trasforma con freddezza, firmando il sorpasso rossoblù.
Il Lecce si affida al giovane Camarda e alle iniziative di Pierotti e N’Dri, ma non riesce a scalfire la retroguardia sarda, guidata da un attento Obert e da un instancabile Deiola, tra i migliori per corsa e sacrificio. Nel finale i giallorossi ci provano con azioni insistite, ma il Cagliari difende con ordine e porta a casa tre punti preziosi.
Con questo successo, la squadra di Pisacane sale a quota 7 punti in 4 giornate, martedì i Sedicesimi di Coppa Italia Frecciarossa all’Unipol Domus contro il Frosinone, sabato sera arriva l’Inter per la quinta giornata.
L’attaccante Andrea Belotti, autore di una doppietta e votato miglior in campo, ha parlato ai microfoni di Dazn al termine della gara insieme al laterale Marco Palestra, altro protagonista dell’incontro di “Via del Mare”. Queste le loro dichiarazioni a caldo:
Queste le parole di Fabio Pisacane, allenatore del Cagliari, dopo la vittoria rossoblù per 2-1 in casa del Lecce.
GRANDE SODDISFAZIONE
“Chiedo scusa per la voce che se n’è andata”, esordisce il mister afono dopo la bella vittoria. “Siamo molto contenti di aver vinto una gara così difficile, era una tappa durissima di un percorso lungo, del nostro mini-campionato all’interno di questa Serie A, abbiamo visto una squadra che ha valori, che lavora, che ha lottato. Bene così, andiamo avanti a testa bassa, pensiamo subito alla Coppa Italia. Mancano ancora 34 partite, è prematuro fare qualsiasi considerazione di più ampio respiro, per noi oggi era una gara di andata di una delle tante finali del nostro torneo che deve portarci all’obiettivo: vincere poi dà entusiasmo, non volevo caricare troppo questa partita ma è chiaro che vincere uno scontro diretto ti garantisce una serenità importante per i prossimi giorni. Di certo non ci salviamo oggi, ma lavoriamo col sorriso ed è molto utile, chiaramente”.
L’IDEA TATTICA
“Potevamo andare in vantaggio già nel primo tempo, poi nella ripresa, con due ammonizioni a carico, abbiamo cambiato qualcosa anche in reazione ai cambiamenti operati dal Lecce, che ha alzato il baricentro: per questo ho tolto Prati ed Esposito. Nel primo tempo avevamo speso tantissimo, spingendo forte, il cambio è dettato solo dai cartellini: poi Felici e Semih ci potevano dare strappo e rapidità come si è visto. Faccio i complimenti a tutti, a chi ha iniziato la partita e a chi è subentrato, si è visto senza dubbio un gran bel primo tempo del Cagliari e siamo felici, ma rimaniamo coi piedi per terra e lavoriamo sodo. Oggi si sono viste tante cose buone, altre meno, occorrerà correggere ciò che abbiamo fatto non al meglio, perché solo così si può progredire”.
BELOTTI DECISIVO
“Andrea è un giocatore che ho voluto, la Società mi ha accontentato e la ringrazio. Mi ha colpito subito per entusiasmo ed energia, per la voglia di rilanciarsi dopo una stagione poco felice. Non solo: mi ha colpito poi il lato umano prima di tutto, siamo molto contenti perché in poco tempo è diventato un punto di riferimento per lo spogliatoio, ci auguriamo che sia solo l’inizio, oggi ha fatto ciò che da sempre gli riesce meglio: fare gol. Il gesto di Mina sul rigore? Yerry si è fiondato sul dischetto per la volontà di fare gol, poi ha avuto la lucidità di lasciare la palla a Belotti che si era guadagnato il rigore, sono gesti importanti che fanno capire lo spirito del gruppo e si vince anche grazie a questi comportamenti”.
ASPETTATIVE E PRESTAZIONI
“Penso che i sogni vadano coltivati, quando sono stato chiamato ad allenare il Cagliari ho pensato di avere una grande occasione, un’enorme emozione, ma soprattutto un forte senso di responsabilità. Dal primo giorno lavoriamo con voglia di lasciare un segno, oggi abbiamo vinto e siamo felici, ma se pensassimo che siamo già diventati bravissimi il risveglio rischierebbe di essere molto doloroso, quindi calma, fiducia, sorriso e lavoro duro ogni giorno”.
I SINGOLI
“Adopo? Ha sbagliato i primi due passaggi e ha perso un po’ di fiducia, deve lavorare sull’autostima, ha però fatto tante cose molto bene e ci è stato molto utile a livello tattico, è un giocatore con qualità e potenziale di crescita, deve lavorare come tutti e non va certo giudicato per un paio di gare non al top o con qualche difficoltà. Palestra? Il Lecce ci prendeva forte, dal 15′ abbiamo aperto Adopo e allungato Palestra e da lì sono arrivati molti vantaggi, nel calcio ci sta di doversi adeguare alle difficoltà, sicuramente se l’avessimo fatto dall’inizio avremo visto prima alcune cose che poi si sono notate per tutto il primo tempo e parte del secondo”.
IL “GALLO” BELOTTI
“Sno molto contento, credo che tutta la squadra abbia fatto una grandissima prestazione. Contano i tre punti, sapevamo quanto non fosse facile, stavamo girando bene anche quando eravamo sotto di un gol”, ha detto l’attaccante rossoblù. “Alla fine siamo riusciti a vincerla, è il coronamento di tutti i nostri sforzi, siamo molto contenti. Sono soddisfatto, mi sto inserendo bene e in fretta, sento la fiducia del Mister, dei compagni, dello staff, sono molto felice per questi due gol, ma posso e possiamo migliorare ancora tutti insieme. La classifica? Calma, pensiamo ad una gara alla volta, sappiamo qual è il nostro cammino e l’obiettivo finale, raggiungiamolo prima possibile ma senza voli pindarici”.
LE PAROLE DI PALESTRA
“Abbiamo cominciato bene questa prima parte di stagione, ma siamo appena all’inizi del nostro cammino, bisogna continuare così. Oggi il Cagliari ha fatto una grande gara, ma possiamo crescere ancora: ci alleniamo sempre al massimo, la strada è questa. Il carisma dei big come Belotti? Conta moltissimo, specie per i giovani come me: Belotti, Pavoletti, Deiola, tutti i più esperti ci danno l’esempio, ci chiedono di non mollare mai e a non arretrare di un centimetro. Proseguiamo così con fiducia”.





