Serie A, Napoli – Inter 3-1
Serie A, Napoli – Inter 3-1
Marcatore: 33′ su rig. De Bruyne (N), 54′ McTominay (N), 59′ su rig. Calhanoglu (I), 67′ Anguissa (N)
NAPOLI (4-1-4-1): 32 Milinkovic-Savic; 22 Di Lorenzo, 5 Juan Jesus, 4 Buongiorno (31 Beukema 90′), 37 Spinazzola (3 Gutierrez 90′); 6 Gilmour; 21 Politano (20 Elmas 82′), 99 Anguissa, 11 De Bruyne (17 Olivera 37′), 8 McTominay; 7 Neres (70 Lang 82′). A disposizione: 25 Ferrante, 55 Spinelli, 26 Vergara, 27 Lucca, 30 Mazzocchi, 35 Marianucci, 69 Ambrosino Allenatore: Antonio Conte.
INTER (3-5-2): 1 Sommer; 25 Akanji, 15 Acerbi, 95 Bastoni; 2 Dumfries (11 Luis Henrique 73′), 23 Barella (8 Sucic 73′), 20 Calhanoglu (16 Frattesi 73′), 22 Mkhitaryan (7 Zielinski 32′), 32 Dimarco; 14 Bonny (94 Esposito 62′), 10 Lautaro. A disposizione: 13 J. Martinez, 40 Calligaris, 6 De Vrij, 17 Diouf, 30 Carlos Augusto, 31 Bisseck. Allenatore: Cristian Chivu.
Ammoniti: Di Lorenzo (N), Gilmour (N), Bastoni (I) Note: ammonito Conte (N) Recupero: 6′ – 6′.
Arbitro: Mariani Assistenti: Bindoni – Baccini Quarto ufficiale: Ayroldi VAR: Marini Assistente VAR: Pezzuto
Si interrompe la striscia di sette vittorie consecutive per l’Inter e si interrompe contro il Napoli, al Maradona, in fondo a un match in cui i nerazzurri non hanno avuto certo fortuna: episodi, legni e tante occasioni storte che hanno contribuito a un risultato negativo. 3-1 per i padroni di casa, un risultato che – a vedere le statistiche – è difficile da accettare. A partire dal possesso palla (56,5%), passando per i tiri (15 a 7), fino agli expected goals (1.88 vs 1.25): tutti numeri a favore dei nerazzurri, maturati soprattutto in un primo tempo in cui la squadra di Chivu ha più volte sfiorato il gol. Poi la partita si è indirizzata nel verso dei padroni di casa poco dopo la mezz’ora, grazie a un rigore molto discusso. Nella ripresa la rete di McTominay, quella di Calhanoglu dal dischetto, avevano riaperto la battaglia, chiusa di fatto dal gol di Anguissa al 67′. Terza sconfitta per l’Inter che resta a quota 15 e tornerà in campo mercoledì a San Siro per la sfida di campionato contro la Fiorentina.
In fondo a questa sconfitta, dunque, resta l’amaro per vari momenti. Nel primo tempo il blocco del Napoli, che ha portato un pressing costante, ha bloccato per diversi minuti la partita. Solo un errore di Spinazzola ha permesso a Lautaro di colpire per la prima volta, con Milinkovic-Savic bravissimo a difesa della porta. Un match sul filo, con l’Inter attenta a non concedere e molto sul pezzo. Alla mezz’ora l’episodio che ha di fatto inciso sulla partita. Un rigore assegnato per un presunto fallo di Mkhitaryan su Di Lorenzo. Nell’occasione, problema muscolare per il nerazzurro, costretto a uscire. Dal dischetto, De Bruyne: gol e infortunio muscolare, con altro cambio obbligato.
L’Inter è però viva: dopo l’incrocio dei pali colpito di testa da Bastoni (già vicino al gol in avvio di gara), quello di Dumfries, sempre di testa. In mezzo una bella girata di Lautaro, un tiro di Calhanoglu disinnescato, insomma, una pioggia di occasioni senza fortuna, per una squadra tutta votata a cancellare lo svantaggio.
Lo schema nella ripresa è il medesimo: Inter a caccia del pari, ma il Napoli colpisce, in ripartenza. Segna McTominay con un gran destro al 54′. I nerazzurri, fieri, reagiscono di nuovo e trovano il rigore per il mani di Buongiorno su Lautaro (evidente, ma assegnato grazie alla on-field-review). Implacabile Calhanoglu nello spiazzare Milinkovic-Savic e a riaprire il match. Un’altra sgroppata, questa volta di Anguissa, taglia gambe ed energie all’Inter: al 67′ di fatto il match si chiude sul 3-1 del centrocampista. I cambi e i tentativi finali non conducono l’Inter a riaprire il match, che si chiude dopo sei minuti di recupero con il successo dei padroni di casa.
L’Inter cade 3-1 al Maradona contro il Napoli nonostante un ottimo primo tempo e due pali colpiti da Bastoni e Dumfries. Dopo il rigore di De Bruyne e il raddoppio di McTominay, Calhanoglu accorcia dal dischetto, ma Anguissa chiude i conti al 67’. Le parole di Cristian Chivu al termine della gara valida per l’ottava giornata della Serie A 2025/26.
“Io voglio parlare di calcio, della partita e di quello che i nostri ragazzi hanno fatto. Nel primo tempo abbiamo giocato bene, cercando di mantenere equilibrio e creare occasioni: abbiamo preso due pali, se non sbaglio. Siamo andati sotto nonostante una buona reazione nel finale di tempo. Forse proprio l’entusiasmo di quelle buone giocate ci ha fatto perdere un po’ di equilibrio nella ripresa, perché avevamo tanta voglia di riprendere la partita. Abbiamo subito il 2-0, ma siamo stati bravi a riaprirla con il rigore. Purtroppo, dopo quell’episodio, abbiamo sprecato energie a discutere con la loro panchina e da lì non siamo più riusciti a mantenere la lucidità necessaria per ribaltarla. Abbiamo sprecato energie inutilmente. Dovevamo restare lucidi, capire meglio le dinamiche e i momenti della partita. Sul secondo gol è mancata la percezione del pericolo: eravamo in tanti in costruzione e una palla lunga di Spinazzola ci ha trovato impreparati. Abbiamo visto il movimento di McTominay ma siamo arrivati in ritardo nel chiudere. Il terzo gol, invece, è frutto della lucidità persa: non possiamo subire una rete del genere da una rimessa laterale in una situazione di superiorità numerica. Sono fiero dei miei ragazzi e ancora più fiducioso rispetto a prima di questa partita. Ho visto un grande primo tempo, giocato con intensità e personalità contro un Napoli che aveva tanta voglia di vincere. Siamo stati dominanti, abbiamo sofferto quando serviva e siamo venuti qui per imporre il nostro gioco sin dall’inizio. Il calcio, però, richiede attenzione, lucidità e qualità nei momenti decisivi: nel secondo tempo ci è mancato qualcosa. Non possiamo sprecare energie per litigare con la panchina avversaria. Dobbiamo pensare solo al gioco, a quello che siamo e a dove vogliamo arrivare. Una sconfitta non deve pesarci e non deve cancellare quanto fatto di buono: dovremo essere pronti mentalmente per ripartire, ma questa squadra ci è sempre riuscita, sono convinto che lo farà anche stavolta. Bisogna essere consapevoli del fatto che il gruppo c’è, è una squadra forte che sa reagire e l’ha sempre fatto vedere negli ultimi anni. ”
Cristian Chivu
Il Presidente e CEO nerazzurro Giuseppe Marotta è intervenuto nel post-partita di Napoli-Inter, partita vinta dai padroni di casa per 3-1 allo Stadio Maradona.
“Voglio dare un contributo al sistema calcistico, perché anche io faccio un po’ di confusione e penso serva maggiore chiarezza. Il Napoli ha legittimato la vittoria, ma l’episodio del rigore è stato determinante nel cambiare l’equilibrio e nasce da una valutazione dell’assistente. L’episodio è clamoroso, e la valutazione è incomprensibile. L’arbitro non aveva fischiato, meglio di lui non poteva esserci nessuno, era ben posizionato, invece è intervenuto l’assistente, posizionato molto peggio: penso che questa dinamica avrebbe richiesto il VAR, che però non poteva intervenire. La vittoria del Napoli è nata principalmente da questo elemento secondo me: se torniamo sulle dinamiche che hanno portato a questo rigore bisogna considerarlo come un episodio a se stante, indipendentemente dalla partita. Io parto dalle parole di Rocchi che dice “basta rigorini”. Io ho potuto leggere commenti di autorevoli giornalisti che pensano non sia rigore, io ho voluto dare un contributo per cercare di fare chiarezza. Io sono per la centralità dell’arbitro, se subentra un assistente l’arbitro non può farsi condizionare così facilmente. Nell’intervallo sono entrato negli spogliatoi e il rigore ha creato amarezza, il condizionamento c’è stato. Il Napoli avrebbe potuto vincere lo stesso, ma io mi riferisco alla cronologia della partita e a come si è arrivati a questo episodio. Da lì la partita ha preso una svolta particolare: il Napoli nell’ultima mezz’ora ha comunque legittimato la vittoria, i nostri giocatori hanno dato il massimo. Onore a loro. Conte e Lautaro? Sono dinamiche da campo sulle quali sorvolerei, se ne vedono tante.”





