Serie A, risultati tabellini e commenti dell’11a giornata
RECORD E CURIOSITÀ DELL`11ª GIORNATA
Si è conclusa l’11ª giornata della Serie A Enilive 2024/2025. Queste alcune statistiche e curiosità sui match disputati (dati Opta)
Il Bologna torna a vincere in casa per la prima volta dopo sette mesi (ultima volta 1 aprile 2024 contro la Salernitana).
Riccardo Orsolini (10 gol nel 2019 e nel 2024, 13 nel 2023) è il primo giocatore del Bologna ad andare in doppia cifra di reti in tre distinti anni solari in Serie A da Marco Di Vaio (quattro, tra il 2008 e il 2011).
Nicolò Savona (marzo 2003) è il calciatore italiano più giovane tra quelli con almeno due reti segnate in questa Serie A Enilive.
La Juventus (5V, 6N) è rimasta imbattuta nelle prime 11 gare stagionali di un singolo torneo di Serie A per la prima volta dal 2020/21 (5V, 6N anche in quel caso con Andrea Pirlo in panchina).
Il Milan ha interrotto una serie di cinque trasferte di fila in Serie A Enilive senza la porta inviolata, in cui aveva incassato in media esattamente due gol a partita.
Dopo la doppietta contro il Club Brugge in Champions League, Tijjani Reijnders ha segnato in due match di fila per la prima volta con il Milan tra tutte le competizioni.
Ademola Lookman è il giocatore di Serie A Enilive che ha preso parte al maggior numero di reti nel 2024 tra tutte le competizioni: 28 con l’Atalanta, frutto di 17 gol e 11 assist nell’anno solare.
Antonio Conte ha perso un match casalingo da allenatore in Serie A con tre gol di scarto per la seconda volta in carriera, dopo Atalanta-Juventus 2-5 del 7 novembre 2009.
La Fiorentina ha tenuto la porta inviolata in almeno quattro trasferte di fila in Serie A per la terza volta nella sua storia, dopo il periodo tra settembre e novembre 2007 (cinque) e tra marzo e maggio 1966 (quattro).
Era dal 2015/16 (24 in quel caso) che la Fiorentina non raccoglieva almeno 22 punti dopo le prime 11 partite giocate di un torneo di Serie A.
Casper Tengstedt è il giocatore che ha realizzato più reti nei primi 15’ di gioco in questo campionato (tre – vs Lazio, Venezia e Roma).
L’Hellas Verona ha vinto cinque delle ultime 10 gare casalinghe di Serie A Enilive (1N, 4P) tanti successi interni quanti quelli ottenuti nelle precedenti 19 nella competizione (6N, 8P).
Lautaro Martínez è tornato a segnare in un match casalingo di campionato per la prima volta dal 28 febbraio contro l’Atalanta (249 giorni fa).
Federico Dimarco ha servito il suo 2° assist in questa Serie A Enilive, diventando uno dei due soli difensori ad aver fornito più di un passaggio vincente in ciascuna delle ultime sei stagioni nel massimo campionato italiano (dal 2019/20), assieme a Theo Hernández.
È la prima volta che l’Empoli non effettua conclusioni nella prima frazione di gioco in un match casalingo di Serie A (0 vs Como) – da quando Opta raccoglie il dato sui tiri (2004/05).
Con la vittoria odierna contro il Como, l’Empoli ha superato soglia 600 totalizzati nella sua storia in Serie A (602) – escluse le penalizzazioni.
Quella contro il Parma è la vittoria numero 600 del Genoa in Serie A.
Mario Balotelli è tornato a disputare una partita di Serie A per la prima volta dal 9 marzo 2020 (vs Sassuolo con la maglia del Brescia), esattamente a 1701 giorni dall’ultima volta.
La Lazio ha segnato 24 gol nelle prime 11 partite giocate in questa Serie A Enilive e a questo punto del torneo ha fatto meglio solo in un’occasione nell’era dei tre punti a vittoria: 31 nel 2017/18; 24 anche nel 1999/2000 e 2019/2020.
Dal giorno del suo esordio in Serie A (23 settembre 2015), tra i centrocampisti che hanno segnato tutti i rigori calciati nel massimo campionato, solo Çalhanoglu (17), Simone Verdi e Juraj Kucka (entrambi a sette) ne contano più di Mattia Zaccagni (cinque su cinque).
LAZIO AL TERZO POSTO
La giornata si era aperta con le vittorie di Empoli e Genoa
L`undicesima giornata si chiude senza pareggi, con 5 vittorie interne ed altrettante esterne. Oggi conquistano i tre punti in casa la Lazio e l`Empoli, mentre il Genoa passa al Tardini di misura. La squadra di Baroni si inserisce nel gruppo a 22 punti con Atalanta e Fiorentina, rendendo molto affascinante ed incerta la zona alta della classifica, dove le prime 6 sono ora racchiuse in soli 4 punti alla vigilia della supersfida tra Napoli e Inter a San Siro.
La Lazio fatica per avere la meglio di un ottimo Cagliari, in partita fino alla doppia espulsione rimediata da Mina e Adopo al 78`. I biancocelesti partono forte e passano già dopo 2 minuti, quando Dia riprende una corta respinta del portiere su punizione di Pellegrini. Poco dopo il palo nega la gioia del gol a Castellanos, con la partita che sale di intensità e alla mezz`ora vede già 4 ammoniti. Prima del riposo la squadra di Nicola pareggia con una conclusione di Luvumbo deviata imparabilmente alle spalle di Provedel da un tocco di Gila. La ripresa prosegue in equilibrio fino al rigore assegnato per fallo di Zortea su Pellegrini. Sul dischetto si presenta Zaccagni, in campo da 3 minuti, che festeggia il ritorno in campo col gol che proietta i suoi al terzo posto in classifica.
Primo gol al Castellani dell`Empoli, firmato da Pellegri e sufficiente per superare il Como. L`attaccante, schierato titolare da D`Aversa, ripaga la fiducia del mister realizzando ad inizio ripresa il gol vittoria con un potente diagonale destro. Fabregas rivoluziona la squadra rispetto all`ultima uscita, ma nonostante l`impegno di Belotti prima, e di Paz, Cutrone, Verdi e Cerri nella ripresa, non ha trovato la via del gol. L`Empoli sale a 14 punti raggiungendo il Torino, il Como resta a 9, dove viene raggiunto dal Genoa.
I grifoni infatti ottengono 3 punti in casa del Parma, raggiungendo il prestigioso traguardo delle 600 vittorie in A. Gara molto tesa, tra due formazioni a cui mancava il successo dalla seconda giornata. I ducali perdono subito per infortunio muscolare Bernabè, si avvicinano al vantaggio con una punizione di Mihaila, ma sul finire del primo tempo è il Genoa ad avere la miglior occasione del primo tempo, con Suzuki che si oppone a Frendrup. Nella ripresa sale in cattedra Pinamonti, che al 65` colpisce il palo con un potente tiro dal limite e all`80` si fa trovare pronto al tap in vincente dopo la respinta del portiere sulla conclusione di Ekhator. Nei minuti finali c`è il tempo per vedere il ritorno in A di Balotelli dopo oltre 4 anni.
IL NAPOLI SI FERMA, DIETRO SI AVVICINANO
Giornata ancora senza pareggi dopo 7 partite, oggi 3 punti per Atalanta, Fiorentina, Hellas Verona e Inter
Il Napoli resta in testa nonostante la sconfitta casalinga contro l`Atalanta, ma dietro si avvicinano tutte e domani, in caso di successo della Lazio, le prime 6 della classifica sarebbero racchiuse in 4 punti. Una Serie A Enilive caratterizzata dal grande equilibrio, nella settimana che porterà al big match di San Siro tra Inter e Napoli, distanti ora 1 solo punto.
L`Inter parte a testa bassa e crea diverse palle gol nel primo tempo, sfiorando il vantaggio con Lautaro Martinez, Thuram e Mhkitaryan, ma poco prima dell`intervallo serve un grande intervento di Sommer a tu per tu con Oristanio per respingere la prima conclusione nello specchio dei lagunari. Ad inizio secondo tempo i nerazzurri vanno in vantaggio con Mhkitaryan, ma la rete viene annullata dopo l`intervento del Var per un fuorigioco dell`uomo assist, Dimarco. Passano pochi secondi e ancora Sommer deve superarsi per respingere una violenta conclusione dal limite di Pohjanpalo. La gara si sblocca al 65`, quando Dimarco dalla sinistra pennella un perfetto traversone che Lautaro Martinez scaravanta in porta di testa in tuffo. Nel giro di un minuto Thuram potrebbe raddoppiare, ma solo davanti alla porta si fa recuperare dai difensori del Venezia. Inzaghi effettua un triplo cambio per dosare le forze in vista dei prossimi impegni, ritrovando come ulteriore nota positiva di serata il suo regista titolare che allo scadere impegna Stankovic nell`ultima parata della sua positiva serata. Nell`altra area il match si chiude col giallo dell`ultimo secondo di gioco. Marin Sverko svetta su Bisseck e deposita in rete il pareggio al 98`, passano diversi in campo e con le panchine ormai tutte in campo la rete viene annullata per fallo di mano, col gioco che non riprende più stante il triplice fischio dell`arbitro Ferrieri Caputi.
L`Atalanta esce dal Diego Maradona col marchio di fabbrica che l`ha portata nella scorsa stagione a conquistare l`Europa League, il 3 – 0. Gli orobici scendono a Napoli con Retegui in panchina, e ancora una volta la scelta tattica di Gasperini si conferma azzeccata con Lookman e De Ketelaere a confezionare i primi due gol, col belga a fare da suggeritore per la doppietta del compagno. Il nigeriano sblocca al 10` con una conclusione al volo sul primo palo su assist di testa del n. 17 nerazzurro. La reazione degli uomini di Conte arriva dopo pochi secondi, ma il palo respinge il tiro dal limite di McTominay. La coppia d`attaccanti di Gasperini si ripete alla mezz`ora, con De Ketelaere a portar palla avanti prima dell`apertura su Lookman, che fa tutto da solo e fulmina Meret da fuori area. Poco prima dell`intervallo ospiti vicini al tris, ma Pasalic arriva in ritardo per la deviazione di testa. Nella ripresa Conte getta nella mischia Ngonge e Raspadori, ma Carnesecchi è sempre attento e sventa in tuffo sul colpo di testa deviato di Buongiorno. Gli azzurri premono, ma nelle ripartenze l`Atalanta è sempre pericolosa e sfiora il terzo gol con Kossounou e Lookman, fino a quando ci pensa il capocannoniere del torneo con una girata di prima su traversone di Bellanova a fissare lo 0 – 3 finale al 92`. Arriva così all`ottava sfida diretta la prima vittoria di Gasperini contro Conte (5 sconfitte e 2 pareggi nei 7 precedenti), un successo che proietta i bergamaschi in alta quota, con relativa quota scudetto che da questa sera si abbasserà.
A pari punti con l`Atalanta c`è anche la Fiorentina, che viaggia a un ritmo che non teneva dalla stagione 2015/2016 a questo punto della stagione. Il successo di oggi pomeriggio sul campo del Torino allunga la striscia da tre punti dei viola, considerando tutte le competizioni, a 9 partite di fila. Mattatore del match ancora una volta Moise Kean, che al 41` del primo tempo, su lungo lancio dalle retrovie di Ranieri, ha approfittato di una disattenzione di Maripan per superare Milinkovic-Savic. Nel secondo tempo i granata spingono per il pareggio, ma le conclusioni di Tameze dal limite e di Sanabria in acrobazia vanno lontane dallo specchio. Ci va invece vicino Pedersen col piatto sinistro, trovando il legno a respingere il suo diagonale. Legno che dall`altra parte si frappone alla punizione a giro di Mandragora, cosicchè il risultato non cambia più.
Per l`Hellas Verona altro successo al Bentegodi con 3 gol, rifilati già all`esordio al Napoli di Conte. Oggi vittima dei ragazzi di Zanetti è la Roma, che per due volte riagguanta il match, ma deve poi capitolare alla rete di Harroui all`88`. Andiamo con ordine dall`inizio di una partita dalle mille emozioni col primo gol di Tengstedt che arriva già al 13` su errato disimpegno di Zalewski. Passa un quarto d`ora e i giallorossi pareggiano, con uno splendido gol di tacco di Soulè, tornato a segnare in trasferta in A a quasi un anno di distanza. I gialloblù sono però incontenibili e su cross da corner Magnani svetta nel mucchio per depositare in porta di testa il nuovo vantaggio dei suoi. Nel secondo tempo la Roma riparte forte e torna nuovamente in pareggio con una carambola su Dovbyk che insacca a due passi dalla porta difesa da Montipò. Parte la girandola dei cambi, Juric prova a vincerla con Dybala, ma sono i due innesti di Zanetti a decidere il match: Livramento resiste alle spallate di N`Dicka e mette in mezzo per un altro subentrato, Harroui, che fredda Svilar e porta i gialloblù a 12 punti, uno in meno dei giallorossi.
SUCCESSI PER JUVENTUS, MILAN E BOLOGNA
Nessun pareggio nelle tre partite che hanno aperto l`undicesima giornata
In attesa delle gare di domani la Juventus torna al secondo posto raggiungendo l`Inter a 21 punti. Successi di misura per Milan e Bologna, che superano rispettivamente Monza e Lecce.
Dopo due pareggi la Juventus ritrova il successo e il clean sheet, marchio di fabbrica che aveva accompagnato l`avvio stagionale della squadra di Motta. Al Bluenergy Stadium i bianconeri indirizzano il risultato nel primo tempo, controllando poi senza soffrire il forcing dei friulani nella ripresa. Il risultato si schioda al 19`, quando Thuram calcia in diagonale colpendo il palo interno alla sinistra di Okoye, sulla cui schiena poi il pallone rimbalza per finire in porta. L`autogol non demoralizza i friulani, che subito potrebbero pareggiare con Davis, preferito a Lucca, murato da Di Gregorio. Al 37` altro diagonale, questa volta di Yildiz, palla ancora sul palo e sulla ribattura arriva Savona a infilare il pallone tra le diverse gambe dei difensori avversari. A inizio ripresa il gol annullato ai padroni di casa sembra annunciare la loro pericolosità, ma in realtà solo nel finale, sempre con Davis e col neoentrato Lucca i ragazzi di Runjaic tornano a rendersi pericolosi, senza però riuscire a trovare il gol che avrebbe riaperto il risultato.
Allo U-Power Stadium partono forte i padroni di casa, che dopo 6` si vedono annullare un gol di Dani Mota e al 12` sfiorano il palo con Kyriakopoulos. La reazione del Milan arriva con due occasioni, una per Okafor che a tu per tu con Turati calcia debolmente tra le sue braccia, e una con Morata che libero a centro area colpisce di testa mandando la palla lontano dallo specchio. La gara è aperta con le due squadre che provano a superarsi a ogni azione. Il Monza trova però un grande Maignan sul colpo di testa di Pereira, mentre su quello di Reijnders al 43`, a porta spalancata dopo un rimpallo, Turati già a terra può solo raccogliere il pallone depositato in rete. In avvio di ripresa il Monza aumenta la pressione alla ricerca del pareggio, ma col passare dei minuti le ripartenze del Milan diventano sempre più frequenti e sono più gli ospiti ad avvicinarsi al raddoppio con Theo Hernandez, il neoentrato Leo e Morata.
Arriva per il Bologna il primo successo casalingo stagionale, che unito ai tre punti raccolti a Cagliari nel turno infrasettimanale permette ai felsinei di scalare posizioni in classifica. I rossoblù completano la giornata di belle notizie con il ritorno in campo di Ferguson, entrato sul terreno di gioco all`82` e subito decisivo avviando l`azione del gol vittoria di Orsolini tre minuti dopo. La formazione di Italiano ha infatti dovuto attendere il finale di partita per riuscire ad avere la meglio su un Lecce ben organizzato e con un Falcone sempre attento. A 5` dal termine però la difesa salentina si perde Orsolini, che stacca indisturbato a centro area sul traversone di Miranda e deposita di testa a fil di palo.





