Serie A, risultati tabellini e commenti della 9a giornata
PIOGGIA DI GOL SUL CAMPIONATO
Weekend all’insegna delle goleade in Serie A Enilive, dall’Atalanta che travolge il Verona con sei reti, allo spettacolo assoluto del Derby d’Italia con otto gol complessivi. La Fiorentina chiude la giornata in bellezza con una manita alla Roma.
Il 9° turno della Serie A Enilive è destinato a passare agli annali come uno dei più elettrizzanti degli ultimi anni. In gran parte il merito è del fantasmagorico esito del Derby d’Italia, conclusosi a San Siro con un indimenticabile 4-4, con sorprese continue e ribaltamenti di fronte che hanno spezzato lo schema dei classici equilibri che negli ultimi anni avevano dominato il confronto tra i due club. Chi sorride davanti allo show del Meazza è il Napoli capolista, che si mantiene imbattuto e allunga in vetta. Atalanta e Fiorentina ripropongono con forza la propria candidatura alle posizioni di vertice con prestazioni maiuscole: la Dea infligge una severa lezione all’Hellas Verona, mentre la Viola travolge la Roma nel posticipo. Udinese e Lazio si fanno largo nelle zone alte, mentre in coda, Parma ed Empoli così come Monza e Venezia, non si pungono a vicenda e si accontentano di due pareggi combattuti.
L’Udinese di Runjaić continua a impressionare davanti al proprio pubblico: con un netto 2-0 liquida il Cagliari al Bluenergy Stadium, vero e proprio fortino dei bianconeri con quattro vittorie su cinque partite giocate. Il gol di Lucca nel primo tempo su assist di Kamara testimonia l’efficacia del gioco aereo dei friulani, che hanno già segnato cinque gol di testa in questa stagione, un record nei cinque principali campionati europei. Non solo: l’Udinese ha raggiunto quota sei gol su cross, come il Milan, consolidando una pericolosità offensiva che fa la differenza. Nella ripresa, il gol di Davis chiude i conti e proietta i bianconeri in zona Europa.

All’Olimpico Grande Torino, la formazione di Vanoli supera il Como per 1-0 interrompendo la striscia negativa di sconfitte e tornando al successo in casa dopo due mesi esatti. Il Toro fatica nel primo tempo, salvato dalle prodezze di Milinković-Savić, e capitalizza nella ripresa. Al giovane talento Alieu Njie, autore del gol decisivo, vanno i riflettori: a 19 anni e 164 giorni, diventa il secondo marcatore più giovane nella storia recente dei granata in Serie A. Il Como, nonostante le molte occasioni create, incassa la quarta sconfitta in trasferta, non riuscendo ad invertire la tendenza negativa fuori casa.

Il Napoli di Conte non si ferma più e macina un’altra vittoria, dimostrando di saper chiudere le partite anche quando la resistenza avversaria è dura da spezzare. È Di Lorenzo, capitano e volto del cambiamento di direzione della squadra sotto la nuova gestione, a trovare la rete decisiva contro il Lecce, che cede solo a 15 minuti dal termine dopo una strenua resistenza. La rete permette a Di Lorenzo di eguagliare il suo record personale di marcature in una stagione di Serie A, tre, mentre il Napoli festeggia la quinta vittoria casalinga, mantenendo la porta inviolata per la quinta volta nelle ultime sei gare. Il Lecce, dal canto suo, continua a soffrire in fase offensiva, rimanendo a secco per la settima volta in nove partite, il peggior dato dei principali campionati europei.

Nell’anticipo serale del sabato, l’Atalanta si scatena senza freni al Gewiss Stadium, abbattendosi con un sonoro 6-1 sull’Hellas Verona di Zanetti. Lookman e Retegui, entrambi a segno con una doppietta, firmano una prestazione eccezionale, così come De Ketelaere che si prende la scena con uno splendido tiro a giro mancino sotto l’incrocio. A segno anche De Roon, il capitano, che s’iscrive al tabellino dei marcatori per la seconda gara interna consecutiva. La Dea, che già vanta il miglior rendimento del campionato con i suoi centrocampisti (otto gol), festeggia anche un primato storico: Retegui è il primo giocatore atalantino ad aver raggiunto la doppia cifra di reti già nelle prime nove partite. Per il Verona, in cui brilla solo Sarr che realizza una rete spettacolare, è la terza sconfitta consecutiva in trasferta.

Nel lunch match di domenica, Parma ed Empoli si dividono la posta in palio con un 1-1. L’autorete di Coulibaly illude i toscani, ma Charpentier, al suo primo gol in Serie A, ristabilisce l’equilibrio. I ducali registrano così il terzo pareggio consecutivo, mentre i toscani ottengono il secondo punto nelle ultime quattro gare. I gialloblù subiscono gol per la quinta partita casalinga di fila, mentre gli azzurri confermano il buon rendimento fuori casa, avendo trovato la rete in tutte le prime cinque trasferte del massimo campionato per la prima volta nella storia del club.

Il Monza resta ancora a secco di vittorie casalinghe e all’U-Power Stadium pareggia 2-2 contro il Venezia in una gara che si decide tutta nel primo tempo. Ellertsson apre le marcature, Kyriakopoulos pareggia, poi Svoboda riporta avanti gli ospiti prima della seconda rimonta biancorossa firmata da Djuric, con l’attaccante bosniaco che sigla il suo terzo gol stagionale di piede, per la prima volta senza colpi di testa, dimostrando maggiore versatilità sotto porta rispetto alle scorse stagioni. I lagunari, a bersaglio con due marcatori alla prima rete in Serie A, realizzano per la prima volta almeno due reti in un primo tempo di questa stagione.

Lazio-Genoa si conclude con un 3-0 netto in favore dei padroni di casa, che tornano alla vittoria dopo lo stop di Torino e siglano la prima porta inviolata della stagione. Noslin sblocca la partita nel primo tempo, mentre Pedro e Vecino – al quinto gol da subentrato nelle ultime due stagioni -, chiudono i conti nel finale. Tra i biancocelesti, è ancora sugli scudi Nuno Tavares, che diventa insieme a Bukayo Saka il giocatore che ha servito più assist nei cinque maggiori campionati europei in questa stagione (sette). Per il Genoa è il settimo match senza vittorie, un filotto aggravato dalle difficoltà nella fase difensiva, con almeno due reti concesse in cinque gare consecutive.

Lo spettacolo del Derby d’Italia tra Inter e Juventus supera ogni aspettativa e ci regala una sfida epica con otto gol complessivi. I bianconeri di Thiago Motta reagiscono al rigore di Zieliński con i centri di Vlahović e Weah, poi i nerazzurri di Inzaghi mettono il turbo e si riportano sul 3-2 con le reti di Mkhitaryan e ancora Zieliński, al termine di un primo tempo entusiasmante. L’Inter si illude di aver congelato il match nella ripresa con la girata di Dumfries ma l’ingresso di Kenan Yildiz negli ultimi venti minuti cambia la storia del Derby d’Italia: il 10 bianconero, a 19 anni e 176 giorni, diventa il giocatore più giovane a segnare almeno due gol in una singola sfida tra le due società nella storia della Serie A. Il 4-4 finale fa registrare numerosi record: è la prima volta che un Derby d’Italia conta ben cinque reti nella prima frazione di gioco; inoltre, per trovare sei marcatori diversi in un Derby d’Italia, bisogna risalire all’ultimo storico precedente datato 1932. Per Vlahović, al primo gol al Meazza, arriva il sesto centro stagionale, con il serbo che si conferma miglior realizzatore esterno del campionato. Per la Juventus, c’è anche la consapevolezza di aver schierato la formazione titolare con l`età media più giovane in una sfida contro l`Inter in Serie A nell`era dei tre punti: 25 anni e 212 giorni.

Infine, la Fiorentina chiude la giornata con una grandiosa vittoria per 5-1 sulla Roma. Moise Kean trascina i suoi con una doppietta, e Bove, ex della partita, illumina la scena con un gol e un assist. Era dal dicembre 1997 che la Fiorentina non segnava almeno cinque reti in due partite consecutive nella massima serie (5-1 vs Vicenza e 5-0 vs Atalanta in quel caso); con 11 reti segnate nelle ultime due gare di Serie A, i Viola confermano una propria straordinaria forma realizzativa e volano al quarto posto in classifica. Seconda sconfitta consecutiva, invece, per i giallorossi che scivolano in 11° posizione.

INTER – JUVENTUS DA FANTASCIENZA
Partita da mille emozioni a San Siro, con otto gol e un risultato mai visto
Mai nelle loro sfide Inter e Juventus avevano pareggiato 4 – 4. Basterebbe questo dato per raccontare una partita unica, spettacolare e difficilmente ripetibile. Allenatori non del tutto soddisfatti per i tanti gol presi, ma sul piatto della bilancia va messo anche il divertimento per tutti coloro che hanno potuto seguire la sfida di San Siro.
La gara si stappa al quarto d`ora, quando Zielinski trasforma con un tiro centrale il calcio di rigore concesso per fallo di Danilo su Thuram. Passano solo cinque minuti e la Juventus pareggia, grazie a un`intuizione di McKennie che si infila nella difesa nerazzurra e mette Vlahovic davanti alla porta spalancata. L’orologio gira ancora 5 minuti e i bianconeri mettono la freccia con Weah che appoggia in porta dopo una splendida azione sulla fascia di Conceicao. L`Inter si ricompatta e prima dell`intervallo ribalta nuovamente il match. Pareggio al 35` di Mkhitaryan che dal limite scaglia il pallone a fil di palo, dopo altri 2′ Zielinski si dimostra cecchino infallibile realizzando il secondo penalty dell`incontro. Mai erano stati realizzati cinque gol nella prima frazione in una sfida tra Inter e Juventus.
La ripresa si apre col poker dei padroni di casa, grazie a Dumfries che riprende una respinta del portiere mandando il pallone in diagonale nell`angolino. La partita sembra prendere una direzione favorevole alla squadra di Inzaghi, ma Motta trova il jolly inserendo Yildiz. Il numero 10 della Juventus, dopo che Di Gregorio aveva tenuto i suoi in partita evitando la quinta rete su Dimarco e Barella, realizza la doppietta che fissa il 4 – 4 definitivo con due diagonali di sinistro (al 71` e all`82`).
LAZIO E FIORENTINA AL QUARTO POSTO
A Monza e Parma escono due pareggi che lasciano invariata la zona bassa della classifica
Una Fiorentina in grande forma mette in mostra le difficoltà attuali della Roma, sconfitta al Franchi . I viola completano una settimana prolifica come non mai con 15 reti in 3 incontri (6 al Lecce, 4 al San Gallo e 5 questa sera ai giallorossi). La squadra di Palladino sale a 16 punti inserendosi nel gruppetto che tallona Juventus e Inter. In dubbio fino all`ultimo Kean conferma di stare molto bene con una doppietta, dimostrandosi anche altruista, dopo che aveva sbloccato la partita al 9`, nel cedere il rigore del 2 – 0 al compagno Beltran. Nel tabellino marcatori entra anche l`ex di turno Bove, mentre il quinto gol è frutto di un autorete di Hummels che interviene di testa nel tentativo di rinviare una conclusione di Kouame. Il gol della bandiera lo firma sul 2 – 0 Kone, inserito alla mezz`ora del primo tempo insieme a Zalewski in un doppio cambio effettuato da Juric, ma che non è servito ad evitare il tracollo dei suoi.
Continua il buon periodo della Lazio che supera il Genoa ottenendo il primo successo in campionato senza subire reti. La formazione di Baroni passa in vantaggio al 21` quando Noslin sfrutta una discesa di Tavares e la finalizza superando di destro Leali. Dopo una parata di Provedel che salva il risultato su Norton-Cuffy a inizio ripresa i biancocelesti sfiorano due volte il secondo gol con Castellans, ma devono poi attendere il finale di partita per arrotondare il risultato. Pedro raddoppia all`86` riprendendo una respinta di Leali su cross di Castellanos, Vecino di testa fissa il 3 – 0 al 94`. Considerando lo scorso campionato arriva per la Lazio la decima partita consecutiva in casa senza sconfitte (8 vinte e 2 pareggiate), tra le squadre attualmente in A solo la Juventus vanta una striscia interna migliore con 12 incontri di fila.
Al Tardini passa per primo in vantaggio l`Empoli, grazie alla sfortunata deviazione nella propria porta di Coulibaly che interviene in scivolata per contrastare Fazzini al 35`. Prima del riposo Cancellieri dal limite fa partire il suo sinistro, ma il pallone si stampa sulla traversa. Vasquez fa buona guardia nella ripresa sui tentativi di Bonny e Vasquez, ma all`80` deve capitolare sul destro di Charpentier che trova il corridoio giusto in mezzo alle gambe dei difensori toscani. Nel finale i ducali potrebbero addirittura completare la rimonta, ma Bonny calcia sulla traversa il rigore concesso per atterramento di Almqvist.
Pari anche allo U-Power Stadium al termine di una gara tiratissima tra Monza e Venezia. I gol arrivano tutti nel primo tempo, anche se le occasioni non sono mancate pure nella ripresa. Lagunari in vantaggio al quarto d`ora quando Ellertsson scaglia dal limite un sinistro sotto la traversa. I brianzoli rispondono subito con un diagonale vincente di Kyriakopoulos al 23`. Al 39` ospiti nuovamente avanti con Svoboda che stacca più alto di tutti su cross di Pedersen, ma al 44` i padroni di casa rimettono il risultato in parità grazie a Djuric che si inserisce in area e trafigge il portiere di sinistro. Nel finale di partita l`espulsione di Bondo all`80` dà coraggio al Venezia che però non riesce a trovare il gol che l`avrebbe portato lontano dall`ultimo posto condiviso col Lecce.
UDINESE NEI QUARTIERI ALTI
Scala la classifica anche il Torino, che raggiunge il Milan al quinto posto
Due vittorie interne proiettano al vertice Udinese e Torino, che vanno a dormire dopo la loro nona giornata infilandosi tra le prime della classe.
L`Udinese si conferma bestia nera del Cagliari, squadra contro cui i friulani hanno vinto il maggior numero di incontri nella loro storia in A (28). La formazione di Runjaic si piazza al terzo posto in classifica raggiungendo la Juventus a 16 punti, quota superata solo una volta a questo punto della stagione considerando gli ultimi 13 campionati. Episodio chiave del match alla mezz`ora, quando Makoumbou riceve il secondo cartellino giallo della sua breve partita e finisce anzitempo negli spogliatoi. I padroni di casa, che già erano partiti con buon piglio, ne approfittano subito per passare in vantaggio con un colpo di testa di Lorenzo Lucca. Nella ripresa è sempre l`Udinese a fare la partita, sfiorando il gol con Lovric prima di trovare il raddoppio con un`azione personale di Davis che salta Luperto al limite e infila di potenza sotto la traversa della porta difesa da Scuffet.
Giornata di gloria anche per il Torino, che supera di misura il Como al termine di una partita molto bella e combattuta. Le due squadre hanno creato tante occasioni, anche se a determinare il risultato è arrivato solo il gol di Njie, classe 2005 inserito da Vanoli dieci minuti prima della sua rete. Oltre al giovane attaccante svedese è stato determinante Milinkovic-Savic con le sue parate, in particolare su Fadera nel primo tempo, su Nico Paz a metà ripresa (deviazione determinante sulla traversa) e su Mazzitelli nel recupero. I granata non sono stati a guardare, rendendosi a loro volta pericolosi soprattutto nella fase iniziale del secondo tempo, quando hanno sfiorato il vantaggio con Ricci, Lazaro e Sanabria.





