Serie A, risultati tabellini e commenti della 15a giornata
L`UDINESE PASSA A MONZA
I friulani salgono al nono posto, i brianzoli restano al penultimo
Dopo 6 giornate l`Udinese ritrova i tre punti sul campo del Monza, che invece incassa la quarta sconfitta nello stesso arco di incontri.
Partenza aggressiva del Monza, ma dopo pochi minuti i friulani vanno due volte in gol con Lucca. Il primo è buono, frutto del solito stacco di testa del centravanti su traversone di Zemura, il secondo, arrivato dopo pochi secondi, viene annullato per fuorigioco. La reazione dei brianzoli non tarda ad arrivare, ma gli avanti di Nesta si dimostrano poco precisi, non riuscendo a trovare lo specchio con i tentativi di Bianco, Bondo e le girate di testa di Djuric.
Nella ripresa il Monza spinge sull`acceleratore, costringendo i bianconeri nella propria metà campo e ottenendo il pareggio già al 47`. L`azione nasce da uno sfondamento di Maldini, con Kyriakopoulos che arriva a rimorchio depositando in porta il suo diagonale di sinistro che passa tra le gambe dei difensori. Poco dopo un diagonale di Caprari termina fuori di un soffio e un colpo di testa di Djuric viene miracolosamente respinto da Sava. Passata la sfuriata dei padroni di casa la formazione di Runjaic torna a rendersi pericolosa dalle parti di Turati. Lucca sfiora il nuovo vantaggio con un tiro deviato da Pablo Marì, ma il numero 22 biancorosso nulla può sulla veloce discesa di Bijol che lo infila in velocità e segna facendo passare il pallone sotto le gambe del portiere in uscita. Nesta ricorre subito a forze fresche inserendo Birindelli e Dany Mota, che pochi minuti dopo il suo ingresso stacca a centro area e colpisce in pieno la traversa su cross dell`instancabile Kyriakopoulos. Sarà l`ultima palla gol del Monza che nel finale, sbilanciandosi alla ricerca del pari, rischia di subire la terza rete con il contropiede non finalizzato di Abankwah nel recupero.
COLPACCIO DELLA LAZIO A NAPOLI
Respira aria d`alta classifica anche la Fiorentina, mentre continua l`ottimo campionato dell`Empoli
Seconda vittoria nel giro di pochi giorni della Lazio contro il Napoli. Dopo l`eliminazione in Coppa Italia Frecciarossa la formazione di Conte perde in casa di misura, e deve per ora cedere il primato in classifica all`Atalanta. In testa si compattano ancora le prime cinque, con i bergamaschi a 34, i partenopei a 32 e subito dietro, a 31, il terzetto Inter, Fiorentina e Lazio, con le formazioni di Inzaghi e Palladino che viaggiano con una partita in meno.
Questa sera al Diego Maradona si è vista una partita molto combattuta. I padroni di casa si fanno vedere subito con una girata di McTominay, ma gli ospiti resistono alle folate degli azzurri grazie ad un`ottima organizzazione difensiva e ci vuole un gran Meret per respingere il sinistro di Isaksen. A inizio ripresa un potente destro da fuori area di Dele Bashiru fa tremare la traversa, mentre dall`altra parte è il palo esterno ad accompagnare fuori un colpo di testa di Anguissa. L`equilibrio si spezza al 79`, quando Noslin difende un pallone a centrocampo e lancia sulla fascia Isaksen, bravo a rientrare per trovare l`angolo più lontano alla destra di Meret, ingannato anche da una leggere deviazione di Olivera.
La squadra di Palladino infila l`ottava vittoria consecutiva, uguagliando il record storico del club ottenuto solo una volta in passato, nel 1960 sotto la guida di Carniglia. Gara vivace fin dalle prime battute, con Dodò che calcia fuori in diagonale e De Gea che risponde alla conclusione ravvicinata di Piccoli. Al 24` il gol che deciderà il match: Adli trova a centro area Beltran, sponda di quest`ultimo per l`accorrente Cataldi e palla a fil di palo per il terzo centro stagionale del centrocampista ex Lazio (già record personale in una stagione in A). Nel secondo tempo si vede un Cagliari più attivo, ma i sardi collezionano solo cross in serie verso Pavoletti, senza riuscire mai a impegnare seriamente De Gea, che archivia il sesto clean sheet nelle ultime nove uscite in campionato.
Show dell`Empoli al Bentegodi, dove i toscani indirizzano da subito la vittoria grazie allo scatenato Esposito, al rientro da titolare dopo 6 turni. Il centravanti di D`Aversa sblocca l`incontro al quarto d`ora dopo che il suo compagno di reparto, Pellegri, era appena stato sostituito da Colombo per infortunio. Dopo tre minuti arriva il raddoppio personale di Esposito, astuto a sorprendere Montipò sul primo palo. L`Hellas si sfilaccia e alla mezz`ora sono ancora gli ospiti ad andare a segno, con un tiro di Cacace reso imprendibile per il portiere gialloblù da una deviazione. Tengstedt al 35`, con una girata di prima che supera Vasquez pare riaprire l`incontro, ma subito arriva il poker, firmato da Colombo con un sinistro angolato dal limite, a rimettere tre gol di distanza tra le due formazioni. Zanetti ripresenta i suoi nel secondo tempo con Harroui al posto di Livramento, ma sono ancora gli ospiti a sfiorare la rete, sempre con Colombo e con un insidioso angolo diretto in porta di Anjorin. I gialloblù tengono meglio il campo rispetto al primo tempo, ma col passare dei minuti il divario troppo ampio nel punteggio porta i toscani a gestire il risultato senza soffrire.
Nel gelo del Penzo, in una partita condizionata da pioggia e forte vento, Venezia e Como impattano 2 – 2. Già in avvio Strefezza prova a sfruttare il vento per sorprendere Stankovic, però attento a deviare in angolo. A passare per primi sono i lagunari, quando al 17` il tiro di Nicolussi Caviglia, al quale va la paternità del gol, incoccia sulla sua traiettoria il tacco inconsapevole di Pohjanpalo, che rende la conclusione imprendibile per Reina. A inizio ripresa i comaschi ribaltano il risultato. Al 49` Candela, nel tentativo di rinviare un cross dalla sinistra, colpisce male la sfera e la spedisce nella propria porta. Pochi minuti più tardi Strefezza avrebbe la possibilità di raddoppiare, ma liberato davanti al portiere spara a lato del palo. Il vantaggio dei lariani arriva al 56`, quando Belotti gira di prima in porta un perfetto assist di Van Der Brempt. La partita offre continui ribaltamenti, ma ci vuole ancora il fattore meteo a determinare il pareggio. Oristanio dalla bandierina calcia verso la porta, ma arriva il vento a spingere il pallone ingannando Reina, non del tutto esente da colpe. Nel finale i lagunari troverebbero anche il terzo gol, sempre con un tiro da fuori di Nicolussi Caviglia, ma questa volta Pohjanpalo, toccando il pallone da leggera posizione di fuorigioco prima del gol, rende vana la prodezza del compagno.
LA ROMA TORNA ALLA VITTORIA
Due pareggi a Torino e Genova nelle gare del pomeriggio
Prima vittoria sulla panchina giallorossa per mister Ranieri, che ritrova tra i titolari Saelemaekers, ma non Dovbyk per cause di forza maggiore e Pellegrini per scelta tecnica. Giampaolo si presenta con Rebic a sostegno di Krstovic. Il centrocampista belga premia subito la scelta del suo allenatore sbloccando il match al 13` con un appoggio nell`angolino basso che beffa Falcone in uscita. La Roma perde per infortunio Celik al 23`, ma continua a fare la partita costringendo gli avversari sulla difensiva. Al 38` puntata offensiva del Lecce che si guadagna un calcio di rigore con Coulibaly, abbattuto dal sostituto di Celik, Abdulhamid. Dal dischetto Krstovic non fallisce e si va al riposo sull`1 – 1. Triplo cambio degli ospiti a inizio ripresa (in campo Oudin, Morente e Kaba), ma è sempre la formazione di Ranieri a tenere in mano il gioco. Falcone si supera in uscita su Saelemaekers e su Pisilli, ma al 59` nulla può sul pallone indirizzato a fil di palo da Mancini in tuffo di testa. Sotto per la seconda volta gli ospiti si sfilacciano e incassano altri due gol: al 66` su un cross rasoterra di Abdulhamid arriva Pisilli a depositare in porta il terzo centro, all`86` Konè riceve palla al limite, si fa largo in mezzo a tre difensori avversari e trova il corridoio che fissa il 4 – 1 che non cambierà più a causa del palo che respinge nel recupero il missile dalla distanza di Berisha.
Quarto pareggio consecutivo in A negli scontri tra Juventus e Bologna. Prosegue la serie di segni “X” della Juventus di Motta, arrivata a 9 nelle prime 15 giornate di campionato (prima volta nella storia del Club). Dopo la doppietta nell`ultima di campionato lo scatenato Ndoye colpisce subito il palo esterno della porta difesa da Perin. Al quarto d`ora la Juventus perde Cambiaso per infortunio, sostituito da Rouhi. E` il Bologna a fare la partita nella prima mezz`ora, col meritato vantaggio che arriva grazie a un diagonale dell`ala svizzera felsinea su perfetto assist di Holm. Il gol subito sveglia i bianconeri, che prima del riposo sfiorano la rete con Fagioli, Conceicao e Vlahovic, sul quale si supera Skorupski. A inizio ripresa, smarcato da uno splendido tacco di Castro, Pobega si invola verso la porta e supera Perin in uscita con un tocco sotto. Il doppio svantaggio scatena la reazione dei padroni di casa, che al 62` accorciano le distanze col primo gol in bianconero di Koopmeiners, arrivato a rimorchio sul cross arretrato di Danilo. Quando la vittoria dei rossoblù pare avvicinarsi ci pensa Mbangula a mantenere l`imbattibilità in campionato dei suoi con un tiro a giro dal limite che non lascia scampo al portiere di Italiano.
A Marassi prevale la paura di perdere piuttosto della voglia di vincere, e non si vedono gol nello scontro diretto tra Genoa e Torino, che restano distanziate tra loro di un punto. Continua la serie di risultati utili di Vieira sulla panchina dei grifoni, anche se ai rossoblù continua a mancare il successo interno. Torna a far punti fuori casa il Torino, che aveva perso nelle ultime 4 trasferte di campionato. Dopo una lunga fase attendista le due formazioni creano le prime palle gol poco prima del riposo. Per i padroni di casa va vicino al gol Frendrup, il cui tiro dal limite trova la decisiva deviazione di Ricci. Dall`altra parte un tiro al volo di Vojvoda scheggia il palo esterno. Il Torino riparte meglio nella ripresa, ma Adams e Linetty non riescono a superare Leali, attento anche nel recupero sulla conclusione da fuori di Tameze.
SUCCESSI PER ATALANTA E INTER
I bergamaschi battono il Milan e volano in testa alla classifica
Nello scontro diretto al Gewiss Stadium la formazione di Gasperini vince 2 – 1 e non può più nascondersi, issandosi davanti a tutte nella graduatoria, con due punti in più del Napoli che domenica ospiterà la Lazio. Tiene il passo dell`attuale capolista anche l`Inter, che supera il Parma senza troppe difficoltà.
Atalanta e Milan han rispettato da subito le tante attese degli appassionati di vedere un grande match. Dopo pochi secondi dal via Carnesecchi deve già superarsi per respingere il diagonale di Pulisic. L`Atalanta risponde con una girata da pochi passi di Pasalic che termina alta. Ritmi altissimi, si va dall`altra parte e Morata si vede annullare un gol essendo partito in posizione di fuorigioco. Poco prima del quarto d`ora la partita si sblocca, con uno stacco di De Ketelaere che sovrasta Theo Hernandez e deposita in gol sul secondo palo. Il Milan reagisce e dopo dieci minuti ottiene il pareggio con Morata, che deve solo appoggiare in porta da pochi passi il preciso assist dalla fascia di Leao che brucia nell`occasione Bellanova. Lo stesso Bellanova potrebbe portare nuovamente avanti i suoi, ma liberato davanti a Maignan non riesce ad angolare il suo diagonale, colpendo in pieno il portiere rossonero. Il tempo si chiude con Fonseca che deve sostituire l`infortunato Pulisic con Loftus-Cheek. Nella ripresa affiora la stanchezza e i ventidue in campo, dopo una prima frazione senza risparmiarsi, dosano maggiormente le energie. La lunga fase di studio ed equilibrio convince gli allenatori che sono necessari dei cambi per provare a rompere l`equilibrio. Comincia Gasperini con una tripla sostituzione a un quarto d`ora dal novantesimo, con Kossounou, Samardzic e Retegui che prendono il posto di Kolasinac, Pasalic e De Ketelaere. Fonseca risponde cambiando centravanti, con Abraham che dà fiato a Morata. La partita si accende ancora, ma soprattutto si accende Lookman con tre occasioni. Nella prima impegna Maignan di destro, nella seconda lo costringe in angolo di sinistro, infine di testa lo supera facendosi trovare libero sul secondo palo su un corner dalla destra. E` il sigillo che porta l`Atalanta alla nona vittoria consecutiva in campionato, dove ora guarda tutti dall`alto.
L`Inter supera il Parma 3 – 1 a San Siro nella partita che ha aperto la quindicesima giornata della Serie A Enilive. La gara ha visto i nerazzurri subito in pressione, con Thuram ad alzare sopra la traversa al quarto d`ora e Dumfries centrare il palo pochi secondi dopo. Dopo un`estemporanea puntata offensiva di Cancellieri che costringe Sommer in angolo arriva il vantaggio della formazione di Inzaghi al 40`. Fa tutto Dimarco, che triangola con Mkhitaryan, elude col tacco la marcatura di Man e deposita in porta con un rasoterra di destro. A inizio ripresa, ancora con Mkhitaryan in versione assist man, l`Inter raddoppia con una discesa di Barella. Il tris firmato da Thuram, appostato sul secondo palo sugli sviluppi di un angolo chiude il match, perchè a poco serve l`autorete di Darmian all`80` nel tentativo di fermare Man lanciato a rete.
(Foto LaPresse)





