Serie A, risultati tabellini e commenti della 9a giornata
DANY MOTA TRASCINA IL MONZA
Prima vittoria in campionato per i brianzoli
Arriva al Bentegodi il primo successo in carriera in A per Alessandro Nesta. Il suo Monza supera l`Hellas Verona 3 – 0 in trasferta, raggiungendo in classifica il Parma a 7 punti.
Ospiti in vantaggio già al 9`, quando Dany Mota si inventa uno strepitoso tiro al volo in diagonale su assist di Caprari. Bisogna attendere qualche minuto per vedere la reazione degli scaligeri, con Ghilardi che svetta di testa al 23` e impegna Turati in angolo. Prima dell`intervallo altro squillo dei padroni di casa, con Tengstedt che dalla linea di fondo rientra e lascia partire un tiro insidioso.
La ripresa si apre con un diagonale di Lazovic respinto dall`estremo brianzolo. La formazione di Nesta risponde con un colpo di testa dell`ex Djuric e con la traversa colpita da Kyriakopoulos con Montipò vanamente proteso in tuffo. Nella parte centrale del secondo tempo i gialloblù aumentano la pressione, chiamando in causa due volte Turati nel giro di pochi minuti. Il portiere è bravo sul tiro da fuori di Kastanos, e bravissimo ancora sul colpa di testa indirizzato nell`angolo basso da Ghilardi. Passato il pericolo il Monza va a prendersi la vittoria nel giro di cinque minuti sfruttando due rinvii dal fondo di Turati spizzati da Djuric. Dany Mota firma la personale doppietta al 74`, Bianco chiude il match al 79` spegnendo qualsiasi velleità di rimonta dell`Hellas.
LAUTARO DECIDE LA SFIDA DELL`OLIMPICO
Il Napoli conserva la testa della classifica, dietro in tante tengono il passo della capolista
Il ritorno dalla pausa per le Nazionali vede i successi di tutte le prime 6 della classifica, che aumentano i giri del motore in vista del rush di fine mese con il turno infrasettimanale e diversi scontri diretti. Si comincia dalla prossima giornata con Inter – Juventus, poi Milan – Napoli e Napoli – Atalanta.
All`Olimpico i nerazzurri passano di misura, con lo stesso risultato che in questo turno premia Napoli, Juventus e Milan. Non ci sono gol nel primo tempo, ma non sono mancate le emozioni fin dall`avvio. Subito note negative in casa Inter, con Inzaghi che nella prima frazione perde la propria linea centrale per infortunio (Calhanoglu sostituito da Frattesi già al 12` e Acerbi da De Vrij al 27`). Roma vicina per prima al vantaggio, quando Sommer in avvio si fa autopalo su un cross di Pellegrini. La squadra di Inzaghi risponde con la traversa colpita al quarto d`ora da Mkhitaryan. La rete che sblocca il match arriva allo scoccare dell`ora di gioco, quando Celik ferma in area un pallone sul quale si avventa Lautaro Martinez per depositarlo di potenza sotto la traversa. Una volta passata in vantaggio l`Inter legittima la vittoria andando più volte vicina al raddoppio con Dumfries (strepitosa uscita di Svilar sulla seconda occasione del terzino olandese) e con Dimarco anticipato davanti alla porta da Celik. Allo scadere del recupero un insidioso mancino da fuori di Soulè chiama Sommer alla parata salva risultato.
Vittoria sudata quella della capolista al Castellani, dove i padroni di casa tengono il controllo del match per un`ora di gioco, prima di cederlo nell`ultima mezz`ora agli ospiti. Toscani vicini al vantaggio nel primo tempo con due conclusioni angolate di Pezzella e Colombo sventate in tuffo da Caprile. La partita cambia al 63`, quando dal contatto tra Anjorin e Politano nasce il rigore trasformato con freddezza da Kvaratskhelia, l`incaricato del tiro libero stante l`uscita di pochi minuti prima dello specialista Lukaku. Dopo aver sbloccato il risultato il Napoli è apparso più sciolto e ha sfiorato nuovamente il gol con McTominay e Gilmour.
Fiorentina travolgente a Lecce, nonostante la partita al Via Del Mare priva Palladino via via della coppia di attaccanti Gudmundsson – Kean, sostituiti entrambi per infortunio (al 9` e al 46`). Senza il fronte offensivo titolare entrano nel tabellino con una doppietta a testa Cataldi e Colpani, ai quali si aggiungono Beltran e Parisi per un rotondo 6 – 0 che proietta la Fiorentina nella zona alta della classifica (5° posto nel gruppetto a 13 punti). Il rosso diretto a Gallo al 43` agevola il successo degli ospiti, che già conducevano con due lunghezze di vantaggio al momento dell`espulsione. Tra i 6 gol merita una citazione il secondo di Colpani, una girata al volo di sinistro che si è infilata sotto l`incrocio.
Successo esterno anche per l`Atalanta, che torna nei quartieri alti della graduatoria insieme alla Fiorentina. I bergamaschi sbloccano in avvio la partita al Penzo con Pasalic che risolve una mischia sugli sviluppi di un angolo al 7`. Il trio offensivo di Gasperini mette alle corde la difesa lagunare, sfiorando più volte il raddoppio con Lookman (traversa) e De Ketelaere, fino a trovarlo a inizio ripresa con un bellissimo pallonetto di Retegui. Nei restanti minuti gli orobici gestiscono le forze in vista dei futuri impegni, e il volitivo Oristanio non riesce a riaprire il match con i suoi tiri da fuori. Pasalic diventa il miglior marcatore croato in A (50 reti contro le 49 di Perisic).
Primo successo casalingo stagionale del Cagliari che rimonta il Torino (alla terza sconfitta di fila) grazie ad una sfortunata autorete di Coco al 78`. Sardi in vantaggio con una sassata su punizione di Viola che piega le mani a Milinkovic-Savic al 38`. I granata pareggiano subito con un colpo di testa di Sanabria, che poi dedica il gol al compagno Zapata, ai box per i prossimi mesi. L`inizio ripresa è di marca rossoblù, con Piccoli a creare scompiglio con la sua vivacità e i suoi assist. Nel momento migliore dei ragazzi di Nicola arriva il vantaggio ospite, grazie a un tiro dalla distanza di Linetty che sorprende Scuffet, che si riscatterà poi nel finale con la parata salva risultato su Adams. Il controsorpasso del Cagliari si concretizza nel giro di 4 minuti: al 74` pari di Palomino con un colpo di testa, rete della vittoria procurata dallo scatenato Piccoli che mette in mezzo un pallone deviato da Coco nella propria porta.
VITTORIE DI MISURA PER JUVENTUS E MILAN
Nel pomeriggio pareggi sui terreni del Sinigaglia e di Marassi
All`Allianz Stadium la Juventus supera di misura la Lazio e affianca il Napoli, in campo domani all`ora di pranzo a Empoli, in testa alla graduatoria con 16 punti. Gara che inizia con una lunga fase di studio tra due formazioni molto attente. Al 22` episodio chiave che indirizza l`atteggiamento delle due squadre: Kalulu si invola verso l`area avversaria da solo, Romagnoli entra in scivolata e l`arbitro non interviene, ma dopo il richiamo al monitor da parte del Var Sacchi estrae il cartellino rosso per il difensore laziale. Baroni sistema i suoi sostituendo Dia con Patric, ma nonostante la superiorità numerica i bianconeri, oggi in blu, non creano problemi dalle parti di Provedel. Gli uomini di Motta aumentano la pressione nel secondo tempo, con Vlahovic che al 56` trova la traversa a respingere la sua girata da centro area e Douglas Luiz che poco dopo manda la palla di testa fuori di poco dallo specchio. La Lazio però resta ordinata e non concede spazi, capitolando solo all`85` quando Gila, involontariamente, devia il pallone nella propria porta intervenendo in scivolata su un traversone di Cabal.
Vittoria con un gol di scarto anche del Milan, che scavalca in classifica i diretti avversari di quest`oggi, raggiungendo temporaneamente l`Inter a 14 punti. Gara dai due volti a San Siro, con i rossoneri a mettersi in luce creando diverse occasioni nella prima mezz`ora, e i friulani a fare la partita senza però impensierire Maignan nella successiva ora di gioco. Gol vittoria di Chukwueze, che al 13` riceve da Pulisic e supera Okoye di sinistro. Poco dopo Morata potrebbe raddoppiare, ma il suo colpo di testa da buona posizione finisce debolmente centrale tra le braccia del portiere. Al 29` episodio chiave del match, con Reijnders che riceve il rosso per aver fermato Lovric lanciato a rete. Prima del riposo Ehizibue pareggia di testa, ma partendo da leggera posizione di fuorigioco. Nella ripresa Fonseca mette i suoi a protezione della propria area sostituendo Okafor con Musah, gli ospiti gestiscono il possesso palla, ma non riescono a rendersi pericolosi. E` anzi il Milan ad avere la migliore palla gol del secondo tempo, con Abraham che arriva scomposto sul pallone a un metro dalla linea di porta facendosi male alla spalla nella caduta. Nel recupero ultima emozione del match, col pareggio di Kabasele in mischia che viene annullato dopo lungo consulto con il Var per fuorigioco di Ekkelenkamp pochi istanti prima della rete.
Due pareggi nelle partite che alle 15 hanno aperto l`ottava giornata di Serie A Enilive. A Marassi va in scena il Pinamonti show nella sfida tra le due compagini rossoblù. La squadra di Italiano parte meglio e si porta sul doppio vantaggio andando a segno prima e dopo l`intervallo. Sblocca l`incontro Orsolini sul finire di frazione con un diagonale sul quale Vasquez impatta il pallone ingannando il proprio portiere, raddoppia Odgaard con un sinistro rasoterra dal limite che tocca il palo interno prima di insaccarsi alle spalle di Leali. Gli ospiti paiono in controllo del match, ma al 73` da un errore in disimpegno di Casale nasce il primo gol di Pinamonti che riapre la partita. Nel forcing finale dei grifoni nasce la doppietta del centravanti che stacca in mezzo a tutti su un cross di Martin e fissa il 2 – 2 finale.
Segno X anche al Sinigaglia, dove finisce con due gol in meno rispetto al Ferraris, ma nel conto delle statistiche ci sono anche due legni. Gara vivace fin dalle prime battute, con Bonny che al 20` realizza uno straordinario gol di tacco ingannando il diretto marcatore e Audero su cross basso dalla destra di Hernani. Poco prima del pari lariano i ducali sfiorano il raddoppio con la traversa colpita su punizione da Bernabè. Allo scadere del tempo Nico Paz realizza il suo primo gol in A con un preciso sinistro a tu per tu con Suzuki. Risultato che nella ripresa non cambierà più, nonostante la grande pressione della formazione di Fabregas, con Cutrone e Paz vicini al raddoppio, e i tentativi in contropiede di quella di Pecchia che risponde colpo su colpo trovando ancora un palo con Mihaila.





