Serie A, risultati tabellini e commenti della12a giornata
GIAMPAOLO DEBUTTA CON 3 PUNTI
A Empoli esce un pareggio tra padroni di casa e Udinese
Debutto fortunato per Giampaolo sulla panchina del Lecce, che dopo un`ora di sofferenza torna dal Penzo con 3 punti preziosi. I lagunari spingono per tutto il primo tempo senza trovare la via del gol. Ci vanno vicini Oristanio in avvio di partita e Idzes al 38` con un colpo di testa che si stampa sulla traversa. Salentini in difficoltà anche a inizio ripresa, quando Falcone deve salvare il risultato a tu per tu prima con Busio e poi con Duncan. Dopo aver mancato diverse occasioni da gol il Venezia capitola al 70`: Gallo parte in contropiede sulla fascia di competenza e serve dall`altra parte Dorgu, che arriva in corsa di prima per depositare alle spalle di Stankovic. E` la rete che deciderà la partita, perchè nonostante i 4 cambi nel finale il Venezia non troverà più la forza per reagire. In classifica il Lecce raggiunge Hellas Verona e Parma a 12 punti, la formazione di Di Francesco resta ultima con 8.
Tra Empoli e Udinese finisce 1 – 1, punteggio che ha caratterizzato il maggior numero di sfide in A tra le due compagini. Pareggio sostanzialmente giusto che porta i friulani a quota 17 e i toscani a seguire un gradino sotto, entrambe in tranquilla posizione di centro classifica. Padroni di casa meglio nel primo tempo, con la parte alta della traversa colpita da Colombo con un tiro-cross e la rete di Pellegri che dal limite sblocca l`incontro al 23`. Per il centravanti azzurro si tratta del terzo centro consecutivo in campionato. Nella ripresa esce l`Udinese, che raccoglie il pari al 76` con un colpo di testa di Davis su angolo di Lovric.
IL NAPOLI TORNA PRIMO
Grande equilibrio in testa, dove anche la Fiorentina e la Lazio tengono il passo
Continua il grande equilibrio al vertice della classifica della Serie A Enilive, dove oggi Napoli, Fiorentina e Lazio hanno risposto alla chiamata di Atalanta e Inter. Prime cinque raccolte in un punto, si stacca la Juventus,
Il Napoli torna in testa alla classifica da solo superando la Roma di misura con un gol di Lukaku. Esordio sfortunato per Ranieri sulla panchina giallorossa, dove la vittoria lontano dall`Olimpico manca ormai da 10 gare consecutive considerando anche la scorsa stagione. I partenopei partono subito all`attacco, sprecando diverse palle gol con Kvaratskhelia, McTominay e Politano. Il gol decisivo arriva all`inizio della ripresa, quando Di Lorenzo penetra in area e serve Lukaku che in scivolata anticipa Hummels e Svilar. Gli ospiti potrebbero pareggiare poco dopo, ma la girata di Dovbyk finisce sulla traversa, mentre nel finale, con la Roma in forcing, il Napoli sfiora il raddoppio con una ripartenza che porta alla conclusione fuori di poco di Neres.
In serata gloria anche per la Lazio che supera il Bologna 3 – 0 all`Olimpico. In avvio la formazione di Baroni prova a fare la partita, trovando dall`altra parte una squadra molto ordinata e compatta. Vecino e Castellanos sono imprecisi nelle loro conclusioni, ma poco dopo la mezz`ora Pobega riceve il secondo giallo, rompendo l`equilibrio numerico in campo. Italiano finisce il tempo con gli stessi giocatori, ma dagli spogliatoi rientra con Urbanski al posto di Orsolini. Sopra di un uomo la Lazio si riversa nella ripresa nella metacampo avversaria, anche grazie all`inserimento allo scoccare dell`ora di gioco di Isaksen e Dia, subito a segno di testa su azione viziata però da fuorigioco di Castellanos. Rete che arriva poco dopo, con la prima firma in A di Gigot, puntuale a chiudere sul secondo palo un cross dalla bandierina al 68`. Dopo quattro minuti Zaccagni fa tutto da solo e chiude la partita depositando il suo piattone nell`angolo alla sinistra dell`incolpevole Ravaglia. All`ultimo minuto di recupero il punteggio diventa più pesante per i felsinei con la rete in contropiede di Dele-bashiru.
La Fiorentina passa al Sinigaglia e allunga la striscia di risultati utili: settimo successo consecutivo, nella sua storia in A solo nel 1960 aveva registrato una striscia più lunga con otto vittorie. Mai però aveva ottenuto i tre punti lontano dal Franchi per quattro partite di fila senza subire gol. La solidità difensiva della squadra di Palladino si accompagna alla puntualità sottoporta di Kean, a segno anche oggi. Il primo gol lo realizza Adli con un potente destro su assist di Beltran, mentre i lariani si vedono sul finire di primo tempo con Cutrone. Nella ripresa il raddoppio del centravanti della Nazionale, rapido ad anticipare Barba per poi superare Audero con un tocco felpato su imbeccata di Sottil. Poco prima era stato De Gea a salvare il risultato con una doppia prodezza su Goldaniga e Dossena, che verrà poi espulso nel finale per una manata su Adli.
Ci sono ancora i rigori a fermare il Genoa, la squadra che ne ha subiti di più in questo campionato (6 in totale, 2 oggi). Primo penalty assegnato al Cagliari già al 4` grazie all`intervento del Var che segnala un tocco di mano di Thorsby su colpo di testa di Mina. Dal dischetto Marin non fallisce, ma già al 12` i padroni di casa rimettono in parità l`incontro con Frendrup che da centro area gira in porta. Poco dopo Miretti potrebbe completare la rimonta, ma dopo uno splendido stop di petto che lo porta a tu per tu col portiere non riesce a trovare lo specchio di sinistro. Prima dell`intervallo chance per gli ospiti, ma Gaetano non riesce a superare Leali col suo diagonale. Il portiere del Genoa la combina grossa al 58` passando la palla agli avversari, ma ancora Gaetano spreca una buona occasione. Gol sbagliato gol subito perchè sul ribaltamento i grifoni completano la rimonta passando in vantaggio con Miretti, questa volta freddo da centro area nel depositare in porta. Nel finale di partita arriva il secondo rigore per gli ospiti dopo un`entrata di Martin su Piccoli. Piccoli stesso si incarica del tiro dagli undici metri, fissando il risultato sul 2 – 2.
Divisione della posta tra Torino e Monza, due formazioni che hanno cercato a lungo di superarsi prima di accettare nel finale il pareggio per 1 – 1. Brianzoli meglio in avvio, con Milinkovic-Savic a superarsi su Maldini. I granata rispondono con un colpo di testa di Coco alla mezz`ora e col gol di Masina al 59`, sempre sugli sviluppi di un angolo. Gli ospiti ci mettono solo 4 minuti a riportarsi in parità, grazie a un colpo di testa di Djuric, ancora su cross dalla bandierina. Le due reti non potevano che arrivare in questo modo nella sfida tra le due squadre che han subito più gol di testa (6 ciascuna). Torino che resta imbattuto in campionato in A contro il Monza (2 vittorie e 3 pareggi).
ATALANTA E INTER IN VETTA
Pari senza gol a San Siro tra Milan e Juventus
Atalanta e Inter ripartono col piede giusto, la Juventus rallenta, domani tocca a Napoli, Fiorentina e Lazio chiarire lo stato di forma delle duellanti in testa alla Serie A Enilive.
Prova di forza dei bergamaschi che nel primo tempo al Tardini costringono i ducali sulla difensiva, distraendosi soltanto nel finale di frazione quando Carnesecchi viene chiamato in causa due volte nel giro di pochi secondi da Bonny e Valeri. Prima, un monologo degli ospiti, oggi in maglia gialla, in vantaggio già al 4` col capocannoniere del campionato, puntuale a deviare di testa il cross pennellato di Bellanova. Dopo un gol annullato a Lookman per fuorigioco, e un paio di ottime palle gol sprecate da Retegui, arriva il raddoppio di Ederson, che al 39` chiude sul secondo palo il preciso traversone di Ruggeri. Il Parma, che già poco prima dell`intervallo aveva dato segni di vitalità, riparte meglio nella ripresa, accorciando le distanze al 49` con un guizzo di Cancellieri, bravo a liberarsi dalla marcatura di Toloi prima di scaricare un violento sinistro in rete. I ducali premono alla ricerca del pareggio, ma nel loro momento migliore arriva una giocata corale degli uomini di Gasperini, che sull`asse Cuadrado – Lookman vanno a siglare il terzo gol che proietta il club di Percassi al vertice del campionato, con la migliore partenza di sempre del club dopo 13 turni.
In compagnia degli orobici c`è un`Inter straripante al Bentegodi, dove i nerazzurri realizzano 5 gol senza subirne alcuno. Eppure la partita si apre con due occasioni per gli scaligeri, che al 5` impegnano Sommer con un colpo di testa di Daniliuc e al 6` colpiscono la traversa con un tiro di Tengstedt a pochi metri dalla linea di porta. Passato lo spavento l`Inter chiude la gara nel giro di 8 minuti, dal 17` al 25`, con una doppietta di Thuram e un gol di Correa, titolare al posto del febbricitante Lautaro Martinez. Alla mezz`ora poker di De Vrij che gira di prima su assist di Asslani e poco prima dell`intervallo Bisseck in scivolata fissa il risultato sullo 0 – 5 mandando i gialloblù negli spogliatoi, da dove Baroni manderà in campo subito 4 uomini nuovi nella ripresa (escono Dawidowicz, Harroui, Bradaric e Mosquera, entrano Ghilardi, Dani Silva, Lazovic e Sarr). Non cambierà però più nulla, con la squadra di Inzaghi a dominare e gestire le energie in vista dei prossimi impegni senza correre alcun pericolo, anzi sfiorando il sesto gol nel recupero con l`incrocio colpito da Correa.
Partita dominata dal tatticismo a San Siro, dove i due portieri restano inoperosi praticamente per tutto l`incontro. Squadre bloccate e attaccanti poco serviti, con Motta e Fonseca che han provato a variare uomini nella ripresa senza riuscire a invertire l`andamento di una gara che si è trascinata sul binario dell`equilibrio. Pari le opportunità da gol, per la Juventus occasione per Conceicao che nel primo tempo si fa murare da un difensore, per il Milan un colpo di testa di Emerson Royal prima dell`intervallo. Nella ripresa palla gol per Cambiaso, sul cui diagonale a distanza ravvicinata da Maignan arriva in chiusura in scivolta Thiaw, mentre dall`altra parte Di Gregorio deve intervenire su un colpo di testa solo nel recupero. Secondo pari a reti inviolate consecutivo in A dopo quello di aprile scorso. La Juventus perde terreno sulla vetta, ma resta comunque in scia, il Milan non sfrutta l`occasione per chiudere il buco che si è creato in classifica tra il gruppo delle prime 6 e le altre.





