Serie A, Sassuolo-Lecce 4-2

Sassuolo-Lecce 4-2
Marcatori: 5′ Caputo (S), 27′ Lucioni (L), 63′ rig. Berardi (S), 67′ rig. Mancosu (L), 78′ Boga (S), 83′ Muldur (S)
SASSUOLO: Consigli; Muldur (84′ Toljan), Marlon, Ferrari, Kyriakopoulos (57′ Peluso); Bourabia, Locatelli; Berardi, Traorè (46′ Djuricic), Boga (84′ Magnanelli); Caputo.
A disp: Pegolo, Aurelio, Magnani, Chiriches, Ghion, Raspadori, Haraslin, Defrel.
All. Roberto De Zerbi
LECCE: Gabriel; Donati, Lucioni, Paz, Calderoni; Petriccione (66′ Falco), Tachtsidis, Barak; Shakhov (66′ Mancosu), Babacar, Farias.
A disp: Vigorito, Sava, Rispoli, Radicchio, Colella, Vera, Monterisi, Maselli, Saponara, Rimoli.
All. Fabio Liverani
Arbitro: Massa di Imperia
Assistenti: Valeriani di Ravenna – Bresmes di Bergamo
Quarto Ufficiale: Rapuano di Rimini
VAR: Chiffi di Padova – Schenone di Genova
Ammoniti Babacar (L), Caputo (S), Petriccione (L), Djuricic (S), Marlon (S), Paz (L)
REGGIO nell’EMILIA – Sassuolo Lecce ovvero la differenza tra talento e un commovente impegno. Stavolta i neroverdi di De Zerbi ne fanno quattro, perché due non erano bastati e perché tre, sono la consuetudine. “Non riusciamo mai a essere assatanati” dice De Zerbi. In effetti sono sufficienti alcuni colpetti sull’acceleratore a chi può sfoggiare un motore così. Eppure la punizione, nel bilancio del gioco pare ingiusta e severa per il Lecce che paga al prezzo più alto ogni piccola sbavatura. Vista dall’altra parte, non può che esercii amarezza. Perché il Lecce gioca alla pari, pareggiando la classe avversaria con un’immensa forza d’animo.Pronti via ed è subito gol…
Pronti via e il Sassuolo va in vantaggio. Lucioni si mangia con lo sguardo Nehuen Paz, l’argentino che si addormenta su un lancio dritto di Locatelli e sull’inserimento dello scaltro Caputo che ha tutto il tempo di aspettare Gabriel in uscita e lo beffa con un pallonetto.
Sembra che il Sassuolo prolifero delle ultime settimane debba affondare il coltello nel burro, tanto più che il lecce si presenta coi… superstiti, invece i salentini restano calmi, si difendono in undici dietro al pallone e ripartono con una discreta qualità geometrica. Così, col passare dei minuti, quel Sassuolo che, come dice De Zerbi, ha tanta qualità che non esiste turn over, tutti sono titolari, finisce per accontentarsi.Il Lecce esce dal guscio
E il Lecce, gradualmente, comincia a guadagnare campo. Come fa talvolta il mare nel suo splendido litorale. Il Sassuolo non si accorge del pericolo, non ci sono contromosse. Su azione d’angolo, ecco Lucioni, come un’onda anomala, entrare nella terra di Consigli e dare il colpo decisivo per l’1 a 1.
Non c’è molto altro da raccontare, fino al riposo. Se non che i due tecnici l’hanno evidentemente preparata bene. E che non c’è sosta per rinfrescarsi, forse per gli effetti di un temporale notturno che ha attenuato l’effetto del caldo africano di altre circostanze.
La ripresa si apre con lo stesso copione di fine tempo.Botta e risposta dagli 11 metri
Il Sassuolo gira palla col solito possesso lungo e paziente e la partecipazione corale alla manovra offensiva, ma il Lecce chiude ogni linea di passaggio. Ma è una appena percettibile trattenuta di Paz su Ferrari che stappa l’incertezza e spinge Massa su indicazione di Chiffi (Var) a decretare rigore. Il gol di Berardi comporta il vantaggio più breve o quasi della stagione, perché sul rovesciamento Marlon scivola davanti a Babacar e lo aggancia. Marlon ha una gamba in area e una fuori. Il var stabilisce il tiro dagli 11 metri, Liverani manda in campo l’infallibile Mancosu e il leader salentino non tradisce: 2 a 2.Inerzia Lecce, ma…
L’inerzia dice Lecce, ma … guai a rischiare con il Sassuolo. Perché è un attimo. La conferma quando Falco fila via in contropiede, arriva al limite, ignora Calderoni sulla sua sinistra e tira, la conclusione produce un rapido rovesciamento di fronte, Muldur calcia, una corta respinta finisce sui piedi peggiori per gli ospiti. Boga, coi suoi passetti da danzatore sposta palla e vede il corridoio, palla radente e Gabriel battuto: 3 a 2. Ancora Lecce a cercare la remuntada. Ci sono dieci minuti, perché non provarci? Ma i salentini sono stanchi e poco lucidi, Farias commette fallo su azione d’angolo, ed ecco un’altra azione di rimessa, con Berardi in posizione di centravanti, attira su di sé i difensori e apre a destra dove Muldur, il ventenne turco, finge la conclusione, manda al bar Paz, si sposta palla sul sinistro e infila l’angolino opposto. 4 a 2. 5 minuti più recupero che si esauriscono con il Lecce in avanti. Un segnale di grande spirito che sei ko e una coperta corta non hanno scalfito. Vince il Sassuolo, ma giù il cappello davanti al cuore del Lecce.




