Serie A, Spal – Frosinone 0-3

SPAL (3-5-2): Gomis; Cionek (12’ st Antenucci), Vicari, Felipe; Lazzari, Missiroli, Schiattarella, Valoti (12’ st Everton), Fares; Petagna, Paloschi (31’ st Floccari).
A disposizione: Poluzzi, Demba, Moncini, Bonifazi, Valdifiori, Dickmann, Costa, Viviani, Vitale.
Allenatore: Semplici.
FROSINONE (3-4-2-1): Sportiello; Goldaniga, Ariaudo, Capuano; Zampano, Chibsah, Maiello (16’ st Gori), Beghetto; Ciano (20’ st Cassata), Campbell; Ciofani (42’ st Pinamonti).
A disposizione: Bardi, Ghiglione, Vloet, Soddimo, Brighenti, Salamon, Besea, Krajnc, Crisetig.
Allenatore: Longo.
Arbitro: Sig. Daniele Chiffi della sezione di Padova; assistenti sigg. Alberto Tegoni e Enrico Caliari della sezione di Milano; IV Uomo sig. Marco Serra di Torino; Var sig. Eugenio Abbattista di Molfetta; assistente sig. Damiano Di Iori di Vco.
Marcatore: 40’ pt Chibsah, 8’ st Ciano, 45’ st Pinamonti
Note: spettatori 14.000 circa; angoli: 7-1 per la Spal; ammoniti: al 25’ pt Maiello, 27’ pt Fares, 33’ pt Chibsah, 38’ pt Lazzari, 47’ pt Ciano, 4’ st Schiattarella, 39’ st Sportiello, 41’ st Campbell; recuperi: 3’ pt, 5’ st.
Quanto è dolce Ferrara. Il Frosinone soffre, domina, stravince 3-0. E la Spal è ancora vittima sacrificale. Nel pomeriggio dei gol inediti in serie A di Chibsah e Pinamonti, i giallazzurri tornano al successo nella massima serie dopo 14 giornate dall’ultima volta, sul campo del Verona nella stagione 2015-’16. La partita perfetta della formazione di Longo che si cala nella realtà con furore agonistico ma anche con grande intelligenza tattico.
Il Frosinone al riposo meritatamente in vantaggio per 1-0 grazie alla rete realizzata da Chibsah al 40’ del primo tempo, primo gol in A per lui. In precedenza annullata un’altra rete del Frosinone, sul tiro di Zampano destinato a terminare in fondo al sacco c’è il tocco di polso involontario da parte del mediano ghanese. E nella ripresa il gol di Ciano all’8’ e quello di Pinamonti allo scadere impreziosiscono una grande vittoria che rilancia le chances salvezza.
Semplici conferma il 3-5-2 che ha sbancato l’Olimpico, con qualche variazione. Tra i pali non c’è lo squalificato Milinkovic Savic ma torna Gomis. Nei tre di difesa dove Vicari è il centrale e Ciokek agisce sul centro-destra la novità è rappresentata da Felipe che rientra dal turno di stop e rileva sul centro sinistra Bonifazi, autore del 2-0 alla Roma. In mezzo al campo cambiano 2 intrepreti su 5: Valdifiori va in panchina rilevato da Schiattarella, sull’out di sinistra non c’è Costa bensì Fares. Quindi Missiroli e Valoti completano il reparto nella posizione di intrermedi. In attacco confermato il duo Petagna-Paloschi.
Nel 3-4-2-1 del Frosinone c’è in sostanza la formazione annunciata alla vigilia da Longo, con Maiello che ha fugato i dubbi nelle ultime 24 ore. Tra i pali Sportiello, difesa a tre con Ariaudo al centro, Capuano e Goldaniga ai fianchi. In mezzo al campo Maiello in cabina di regia, Chibash alla 10.a gara di fila, Zampano a destra è una costante, a sinistra Beghetto gioca la partita dell’ex al posto dell’indisponibile Molinaro, comunque a Ferrara con il gruppo. Quindi Campbell e Ciano nella doppia veste di mezze ali o esterni d’attacco a seconda delle situazioni di gioco e Ciofani al centro del reparto avanzato. E comunque tridente ad assetto variabile quello di casa giallazzurra.
Duelli di rilievo: Beghetto-Lazzari, Ariaudo-Petagna, Vicari-Ciofani e Cionek-Campbell, Ciano-Felipe tra le partite nella partita.
Parte bene il Frosinone, per due volte la Spal è costretta a fare perno su Gomis per trovare una soluzione. Al 4’ la squadra di Semplici appoggia a Lazzari, Beghetto chiude gli spazi vitali e sul taglio centrale fa buona guardia Chibsah al centro della difesa. Ma sarà indiscutibilmente questo uno dei motivi principali della gara del ‘Mazza’. E’ la Spal adesso a fare la partita e sempre dalla parte di Lazzari dove Beghetto si trova costantemente un compagno a sostegno nel contenimento del laterale biancazzurro. Al 9’ non si intendono Zampano e Chibsah in uscita con Ciofani tagliato fuori, prende palla e campo Missiroli che alza la mira dai 25 metri. Due angoli di fila provocano brividi nel cuore della difesa del Frosinone: sul primo smanaccia Sportiello infastidito dal sole, sul secondo ci mette la testa e più di una pezza Ariaudo che poi urla e chiama ad una maggiore attenzione tutti i compagni. Al 15’ un ‘dai e vai’ tra Zampano e Ciano apre la corsia di sinistra all’ex pescarese ma è bravo Fares a mettere davanti il corpo e il tentativo sfuma. Pericolo in mezzo al campo per il Frosinone che si fa trovare largo e troppo sopra la linea della palla, il filtrante di Missiroli fortunatamente non trova attento Petagna al controllo. Si fa notare anche la squadra di Longo, Ciano largo a destra aspetta il movimento di Zampano poi taglia dalla parte opposta dove Beghetto non chiude per un soffio. La risposta della Spal è nel piede di Fares, bravo Sportiello a bloccare la palla maligna in mezzo all’area. E su un’azione del solito Lazzari – innescato dall’ennesimo movimento in mezzo al campo con eccessiva libertà per la squadra di Semplici – chiusa in angolo da Capuano, Felipe di testa chiama alla parata comoda l’ex portiere della Viola.
Il Frosinone che ti aspetti si fa vedere al 25’: prima rimpallata una rasoiata di Ciano da Vicari, poi una botta di Campbell dal limite e da posizione favorevole e quando la squadra di Longo si prepara a stringere nella propria area la Spal arriva l’ingenuità di Maiello che perde un tempo di gioco sul controllo e rimedia un giallo sulla ripartenza della Spal. Al 29’ Fares bracca Zampano che perde palla, 20 metri e tocco dentro per Petagna, si immola sulla conclusione Capuano e il Frosinone respira. Limitare le ingenuità però diventa un obbligo in un match così equilibrato. Zampano si fa perdonare al 32’ sul tocco no-look di Ciano ma sul tiro c’è il tocco di mano di Chibsah che, più della posizione di offside sottopalla, inficia una grande azione tutta di prima e un bellissimo gol del cursore genovese. Il Frosinone gioca bene, sale il campo con autorevolezza. E un passaggio di Ariaudo non trova pronto Daniel Ciofani. Intanto dopo 38’ salgono a 4 i cartellini gialli in una partita viva ma corretta. Impreziosita nemmeno tanto all’improvviso dal vantaggio del Frosinone: Beghetto e Campbell conquistano un angolo sulla sinistra del fronte offensivo, Ciano disegna come Pinturicchio un tracciante dentro l’area piccola, Chibsah si fa perdonare del tocco di polso e tra cinque maglie bioancazzurre si infila e firma l’1-0 di testa. Imparabile. Al 42’ la Spal però accarezza il pareggio: Paloschi sfrutta un tiro dalla distanza e colpisce la traversa, poi Petagna commette fallo su Goldaniga. Il quinto ammonito, Ciano per fallo sulla ripartenza di Valoti, chiude un tempo bello e vivo.
Spal subito all’assalto al rientro: colpo di testa di Petagna al 1’, palla fuori. Un tocco di Goldaniga su Paloschi manda al tiro Schiattarella, punizione e solo proteste per il nulla nell’area giallazzurra. Ed è Schiattarella che rimedia un giallo mentre Cionek con una spinta rischia di spedirlo addosso a Chiffi. Un pallone di Valoti per Paloschi non trova nessuno all’impatto ma il Frosinone deve evitare di farsi schiacciare e soprattutto evitare che l’area di rigore diventi una tonnara. Al 6’ Zampano respinge corto, Fares stoppa e spedisce alle stelle. Ma il Frosinone dopo aver osservato, punisce la Spal: parte da sinistra Campbell che lascia sulle gambe Cionek, cerca e trova il fondo campo e quindi palla dietro per Ciano che arriva a rimorchio e di destro spiazza Gomis. Due a zero per il Frosinone. Che gioca a memoria, con Ciano e Chibsah dominatori assoluti dentro una squadra attentissima. Semplici corre ai ripari: dentro Everton per Valoti e Antenucci per Cionek. Una buona dose di fortuna al 14’ salva il Frosinone: Antenucci mette peso in area, sinistro e palo interno, palla tra le bracci di Sportiello. Entra Gori per Maiello che esce claudicante. Spinge la Spal. Il Frosinone ringhia su ogni palla. Entra Cassata per Ciano al 20’. E qualcosa cambia in mezzo al campo con Cassata che va ad agire da intermedio di sinistra nel centrocampo a cinque definito in mezzo da Gori mediano basso e Chibsah intermedio di destra, con Zampano e Beghetto a presidiare le corsie a tutto campo.
Qualche brivido nell’area canarina, prima Sportiello rischia su Everton poi è Zampano che rinvia sull’attacco dello spallino. E se il Frosinone quando difende è impeccabile, lo è anche quando gioca la palla: peccato al 22’ per un tocco affrettato di Beghetto con la Spal scoperta a sinistra. Intanto una gomitata di Petagna al 31’ su Goldaniga, per Chiffi è solo palla a due. E’ battaglia senza soluzione di continuità. La Spal al limite trova un muro. E quando passa, Sportiello con la mano di richiamo dice no a Fares al 33’. La squadra di Longo è indomita a ramazzare tutte le zolle del campo. Con l’accoppiata Chibsah-Campbell che ruba la scena e fa rifiatare la difesa giallazzurra invalicabile anche sotto pressione. Bravo Sportiello prima su un tocco a spiovere di Fares che addomestica poco prima della linea di porta e poi su un tracciante maligno ancora da sinistra. Otto i cartellini gialli, anche Campbell oltre a Maiello, Chibsah, Ciano e Sportiello. Che abbranca tutto quello che circola nell’area piccola e rispedisce al mittente le velleità spalline. A 3’ dal 90’ va sotto la doccia Ciofani, dentro Pinamonti. Che ad 1’ dall’ingresso firma il 3-0, suo primo gol in serie A con un sinistro imparabile sul movimento di Cassata a sinistra. Frosinone implacabile. Pinamonti piange. I tifosi giallazzurri godono. Ferrara è casa nostra. La salvezza, ora va + 4, non è solo affare di altri. Il Frosinone c’è.
Giovanni Lanzi




