Serie A, Spal – Inter 1-2

L’Inter non si ferma più e, allo stadio “Mazza” di Ferrara, inanella la sesta vittoria consecutiva (quattro in campionato e due in Champions League). Al termine di un match durissimo, i nerazzurri si impongono per 2 a 1 sulla SPAL grazie alla doppietta di Mauro Icardi (momentaneo pareggio emiliano firmato da Alberto Paloschi) e si portano così al terzo posto in classifica con 16 punti.
I ritmi, nella prima parte di gara, sono indemoniati: l’Inter spinge forte in avanti, la SPAL si difende con intensità e senza rinunciare a ripartire. Al 7′ Nainggolan subito protagonista con un pregevole destro dalla distanza, che termina però a lato. Al 14′ l’Inter passa in vantaggio: Cionek respinge col corpo il tentativo ravvicinato di Keita ma, sul prosieguo dell’azione, Icardi interviene di testa sul cross di Vrsaljko, superando Gomis anche grazie alla deviazione di Djorou. La reazione degli emiliani è veemente: al 16′ un colpo di testa di Petagna chiama Handanovic alla grande parata e, pochi istanti dopo, il direttore di gara assegna un penalty alla SPAL per un fallo di Miranda su Felipe. Antenucci si incarica della trasformazione ma chiude troppo l’angolo col destro, mettendo il pallone sul fondo. Scampato il pericolo, l’Inter ha una chance clamorosa per raddoppiare: al 30′ Keita è bravo a rubar palla a Cionek e ad involarsi verso la porta ma, a tu per tu con Gomis, si fa ipnotizzare dal portiere avversario nel tentativo di servire al centro Icardi. Nuova opportunità per i nerazzurri al minuto 39: su corner dalla destra, Vecino spizza sul primo palo e Cionek anticipa di un soffio Icardi pronto ad appoggiare in rete. Nel finale di tempo, la SPAL torna a farsi pericolosa: Handanovic deve rispondere due volte, prima sul tocco in mischia di Felipe e poi sul destro dal limite di Valoti. Si va dunque al riposo con l’Inter avanti per 1 a 0.
La partita ricomincia con gli stessi ventidue uomini e con gli stessi ritmi – molto alti – della prima frazione. Già al 47′ Vrsaljko è costretto a concedere il corner ai padroni di casa, con una complicata deviazione di testa dentro l’area piccola interista sul pericolosissimo cross di Lazzari. L’undici di Spalletti fatica a costruire in questa fase di partita: al 56′ Antenucci lascia partire un rasoterra dal limite, che Handanovic blocca senza problemi. La SPAL continua a premere: al 62′ Petagna in mischia calcia alto da ottima posizione, poco più tardi Lazzari salta Asamoah e sfiora la traversa con una potente conclusione mancina. I nerazzurri allentano la pressione al 71′ con una splendida azione corale che porta Nainggolan alla conclusione: disturbato da un avversario, il belga mette sul fondo. Sull’azione successiva, i padroni di casa pervengono al pareggio: cross di Fares da sinistra, deviazione di Vrsaljko e tocco decisivo sottoporta di Paloschi (subentrato nel frattempo ad Antenucci). Spalletti, dopo aver inserito Politano per Keita, si gioca la carta Lautaro Martinez, che entra in campo al posto di Borja Valero. Il nuovo assetto tattico si rivela subito efficace: al 78′ Perisic si inventa una spettacolare imbucata per Icardi che, dentro l’area, è come di consueto una sentenza e non lascia scampo a Gomis. Emozioni intense nel finale: al 91′ Vrsaljko si immola per respingere col corpo un sinistro di Fares, poi sono Perisic e Politano ad andare vicinissimi al terzo gol. Al 94′ arriva il triplice fischio: SPAL-Inter si chiude sul risultato di 1-2.
Adesso spazio agli impegni delle Nazionali, prima di una serie di partite ad altissimo tasso di difficoltà, da vivere tutti assieme col fiato sospeso: il 21 ottobre sarà tempo di #DerbyMilano, il 24 si va a Barcellona per la terza sfida di Champions League e il 29 si torna all’Olimpico di Roma per sfidare la Lazio.
Ora e sempre: #ForzaInter!
SPAL-INTER 1-2
Marcatori: 14′ Icardi (I), 72′ Paloschi (S), 78′ Icardi (I)
SPAL: 1 Gomis; 4 Cionek, 3 Djourou, 27 Felipe; 29 Lazzari, 8 Valoti (79′ 25 Everton Luiz), 28 Schiattarella, 6 Missiroli (83′ 11 Moncini), 93 Fares; 7 Antenucci (66′ 43 Paloschi), 37 Petagna
A disposizione: 22 Thiam, 32 Milinkovic, 10 Floccari, 14 Bonifazi, 16 Valdifiori, 23 Vicari, 24 Dickmann, 33 Costa, 97 Vitale
Allenatore: Leonardo Semplici
INTER: 1 Handanovic; 2 Vrsaljko, 37 Skriniar, 23 Miranda, 18 Asamoah; 8 Vecino, 20 Borja Valero (77′ 10 Lautaro); 11 Keita (67′ 16 Politano), 14 Nainggolan, 44 Perisic; 9 Icardi (81′ 5 Gagliardini)
A disposizione: 27 Padelli, 6 De Vrij, 13 Ranocchia, 15 Joao Mario, 29 Dalbert, 33 D’Ambrosio, 87 Candreva
Allenatore: Luciano Spalletti
Ammoniti: Lazzari (S), Valoti (S), Vrsaljko (I), Missiroli (S), Miranda (I), Schiattarella (S), Everton Luiz (S), Felipe (S)
Recupero: 1′ + 4′
Arbitro: Maresca
Assistenti: Vivenzi, Valeriani
IV uomo: Illuzzi
Addetti VAR: Banti, Liberti
Sesta vittoria consecutiva tra campionato e Champions League per l’Inter di Luciano Spalletti, che espugna lo stadio “Mazza” di Ferrara battendo 2-1 la SPAL grazie alla doppietta di Mauro Icardi: “Dopo una partita in Europa c’è sempre qualche rischio e non è facile trovare l’equilibrio giusto anche nelle scelte di formazione – ha spiegato il tecnico nerazzurro ai microfoni di Sky Sport -. Non era una gara semplice sotto diversi aspetti e i ragazzi l’hanno interpretata bene, lottando con forza. A volte abbiamo perso dei palloni che hanno permesso alla SPAL di fare forcing, questo è l’aspetto su cui dobbiamo migliorare”.
“L’idea iniziale era di montare subito addosso ai nostri avversari, per soffocare il loro gioco. In alcuni momenti l’abbiamo fatto bene, in altri siamo stati costretti ad abbassarci troppo. Loro sono una squadra molto forte fisicamente, sono tutti dei corridori e sono pericolosi sulle palle inattive. La squadra ha dimostrato carattere contro una formazione che ci mette intensità. La reazione dopo il loro pareggio c’è stata subito, siamo andati a prenderci i tre punti e questa è una caratteristica che hanno poche squadre. Dobbiamo mantenerla perché è importantissima”.
Ancora due reti, ancora una volta decisive, per Mauro Icardi, che commenta così la vittoria per 2 a 1 in casa della SPAL: “Questi sono gol importanti perché ci hanno regalato i tre punti. Sapevamo che non sarebbe stata una partita facile, come non lo era stata l’anno scorso: eravamo consapevoli del fatto che avremmo dovuto fare di più e la cosa fondamentale è che la squadra abbia vinto. L’anno scorso ho segnato 29 gol, quindi sono tranquillo anche quando non segno. Lavoro per la squadra, per i miei compagni, poi se arrivano i miei gol va ancora meglio, ma l’importante è l’Inter: conta che la squadra conquisti i tre punti”.




