Serie A, SPAL-Roma 2-1

Marcatori: 22’ pt Fares, 8’ st rig. Perotti, 14’ st rig. Petagna
SPAL: Viviano, Cionek, Missiroli, Antenucci, Murgia (38’ st Simic), Bonifazi, Kurtic (34’ st Schiattarella), Vicari, Lazzari (31’ st Regini), Petagna, Fares. A disp.: Gomis, Poluzzi, Floccari, Valdifiori, Dickmann, Felipe, Costa, Paloschi, Jankovic. All.: Semplici
Roma: Olsen, Karsdorp (34’ st Santon), Cristante, Juan Jesus, Dzeko, Schick, Marcano, Fazio, Kluivert (1’ st Zaniolo), Nzonzi, El Shaarawy (1’ st Perotti). A disp.: Cerantola, Mirante, Coric, Riccardi, Cargnelutti, Celar. All.: Ranieri
Arbitro: Rocchi di Firenze
Assistenti: Di Liberatore di Teramo e Tolfo di Pordenone
Quarto uomo: Nasca di Bari
VAR/AVAR: Giacomelli/Ranghetti
Note: spettatori 15.089; ammoniti Vicari, Nzonzi, Dzeko, Cionek, Fares, Juan Jesus, Perotti, Missiroli, Cristante
Prima sconfitta per il tecnico subentrato a Di Francesco, sgambettato dagli emiliani che passano con un gol per tempo. Ai giallorossi non basta il gol su rigore di Perotti: passo falso pesante nella corsa alla Champions. Per Semplici tre punti d’oro verso la salvezza
La Spal torna a vincere in casa dopo ben sei mesi di astinenza (e undici gare), la Roma inciampa in una sconfitta che può essere letale per le sue ambizioni di restare in Champions (qui il tabellino della gara). A conti fatti la differenza l’hanno fatta la grande voglia degli uomini di Semplici e la giornata di grazia dei due suoi esterni, Fares e Lazzari, che i giallorossi non sono davvero riusciti mai a contenere. Per Ranieri, invece, una sconfitta amara e la consapevolezza di dover fare ancora un lungo lavoro per rianimare la Roma. Alla fine, però, mancano solo dieci partite e il 2-1 di Ferrara è un macigno pesantissimo, di quelli che rischiano di portarti a fondo.
Ranieri opta per il “suo” 4-4-2, scegliendo a destra una fascia super offensiva con Karsdorp e Kluivert. La Roma però è troppo scolastica in ogni sua accezione e anche l’opzione del doppio centravanti (Dzeko e Schick) non dà i suoi frutti. Schick inizialmente è più vivo di Dzeko, ma fa sempre bene tutto in avvio per poi perdersi strada facendo. Dzeko, invece, si distingue al 35′ per un dribbling secco su Cionek e un tiro parato da Viviano, ma poi lo si nota solo nel finale di primo tempo, quando litiga platealmente con la curva ferrarese e per poco non arriva alle mani (uscendo all’intervallo) con la panchina della Spal. A fare la partita, di fatto, è quasi sempre la squadra di casa, con i due esterni (Lazzari e Fares) che spingono fortissimo e mettono sempre in grande difficoltà rispettivamente Juan Jesus e Karsdorp (anche perché gli altri due esterni, El Shaarawy e Kluivert, non riescono a raddoppiare in fase difensiva). Così ne viene fuori una partita in cui la Spal costruisce bene in fascia e cerca spesso il centro dell’area. E proprio così nasce anche il gol (22′), con Fares che sovrasta Karsdorp (ancora una volta immobile, come a Bergamo sul gol di Castagne) su traversone di Cionek. Più in generale la Spal sembra più fluida come manovra e più compatta a livello mentale. Vicari sfiora la porta di testa, Kurtic ci prova da fuori con un tiro a giro che mette esce di un soffio e La percussione di Lazzari finisce con un tiro di poco al lato. La replica della Roma è invece affidata spesso al lancio lungo sulle punte, troppo poco per costruire qualcosa davvero di buono. I giallorossi hanno anche al une occasioni (Schick di testa fuori, Missiroli che salva in scivolata su Cristante ed El Shaarawy che semina il panico in area ma calcia fuori), ma sono sempre azioni che nascono più dalla fragilità della difesa ferrarese che non dalle idee giallorosse.
Allora Ranieri corre ai ripari e nel secondo tempo sostituisce El Shaarawy e Kluivert con Perotti e Zaniolo. La mossa sembra corretta, tanto che al 7′ la Roma trova il pari con Perotti su rigore, dopo una bella transizione di Zaniolo e il fallo di Cionek su Dzeko a tu per tu con Viviano. Ma è una fiammata, perché poi Fares riprende a macinare chilometri in fascia e la Roma deve ancora pagare il conto con il solito errore di Juan Jesus. Che arriva puntuale al 12′ quando il brasiliano mette giù Petagna in area in un confuso tentativo di recupero. Rigore anche per la Spal, che realizza lo stesso Petagna. Che, poco dopo, sfiora anche il 3-1 di testa. Poi ci pensa Viviano a salvare il risultato con una super parata su Dzeko dal limite dell’area piccola, mentre dall’altra parte a sfiorare il gol è Cionek al 34′, con un colpo di testa che tocca la parte alta della traversa. Oramai è come un incontro di pugilato, con le due squadre che cercano il colpo decisivo senza badare troppo alle coperture. A dover rischiare di più, però, è ovviamente la Roma. Che nel finale sfiora il gol due volte, con Cristante da fuori e con Dzeko che non riesce a colpire di testa da ottima posizione. Finisce così, con la Spal a gioire per una vittoria fondamentale in chiave salvezza e la Roma a cercare i perché dell’ennesimo capitombolo.
17’ pt: punizione laterale di Kurtic al centro dell’area dove Bonifazi spizza di testa con palla a lato.
22’ pt: traversone di Cionek da destra al centro dell’area dove Fares sovrasta Katsdorp e di testa insacca alle spalle di Olsen.
24’ pt: Petagna da destra a sinistra per Fares che appoggia a Kurtic: il centrocampista si accentra e calcia di poco a lato.
25’ pt: colpo di testa di Schick alto sopra la traversa.
34’ pt: Dzeko in area calcia sul primo palo, ma Viviano respinge coi piedi.
36’ pt: Petagna al limite tocca per Antenucci: conclusione debole blocca da Olsen.
37’ pt: pallone vagante in area biancazzurra recuperato da El Shaarawy che tira fuori dallo specchio.
38’ pt: diagonale di Lazzari dal limite: palla a lato.
8’ st: pallone di Schick in profondità per Dzeko atterrato da Cionek: rigore che Perotti trasforma.
12’ st: pallone in profondità per Petagna che entrato in area viene steso da Juan Jesus: rigore che lo stesso Petagna trasforma.
15’ st: cross di Fares per Petagna: girata di testa non lontana dall’incrocio.
28’ st: Dzeko in area tiene palla e calcia defilato: Viviano ad una mano respinge.
34’ st: corner di Kurtic al centro, la difesa giallorossa non rinvia e Cionek di testa coglie la traversa.




