Serie A, tabellini e commenti della 15a giornata. Statistiche
RECORD E CURIOSITÀ DELLA 15ª
Si è conclusa la 15ª giornata della Serie A TIM 2023/2024. Queste alcune statistiche e curiosità sui match disputati (dati Opta)
Il Napoli ha perso tre partite di fila tra tutte le competizioni per la prima volta dall’ottobre 2016, con Maurizio Sarri alla guida in quel caso.
Prima di Federico Gatti, l’ultimo difensore della Juventus che aveva segnato in due partite di fila in Serie A era stato Alex Sandro nel gennaio 2016 mentre l’ultimo italiano era stato Giorgio Chiellini nel periodo tra marzo e aprile 2010 (il primo dei due proprio contro il Napoli).
La Lazio ha conquistato 21 punti nelle prime 15 giornate di questa Serie A TIM. Solo nel 2015/16 (19 punti, 8° posto finale) ha fatto peggio nelle ultime 10 stagioni nella competizione a questo punto del torneo.
Thomas Henry ha realizzato due gol in questa Serie A TIM in quattro presenze (tutte da subentrato), eguagliando già il bottino dell’intera stagione scorsa (in 16 partite, di cui 13 da titolare).
Era dal gennaio 2021 che l’Atalanta non vinceva contro il Milan in Serie A TIM (3-0 in trasferta), mentre era dal dicembre 2019 che non batteva i rossoneri in casa (5-0) nel massimo torneo.
Il Milan non ha vinto per tre trasferte di fila per la prima volta in Serie A TIM dallo scorso maggio; inoltre in ciascuna delle ultime tre gare esterne, i rossoneri hanno subito almeno due gol a macth.
A partire dal 2000, nessun giocatore dell’Inter ha segnato più gol di Lautaro Martínez in un singolo anno solare in Serie A: 28, come Diego Milito (nel 2012) e Christian Vieri (nel 2001).
L’Inter ha realizzato tre reti in appena sette minuti nella gara di campionato vs Udinese per la prima volta dal 18 marzo 2018 fuori casa contro la Sampdoria in Serie A (tre anche in quel caso in cinque minuti con Perisic al 26’ e doppietta di Icardi al 30’ e 31’).
Il Frosinone ha mantenuto la porta inviolata dopo 11 partite di Serie A TIM consecutive in cui aveva subito gol.
Il Torino non ha subito gol nel primo tempo in 13 delle sue 15 partite, nessuna squadra ha fatto meglio in questa stagione di Serie A TIM.

Il Genoa ha subito cinque delle ultime sei reti in Serie A TIM da giocatori subentrati; in generale i rossoblù hanno incassato 10 gol da calciatori entrati dalla panchina.
Il Monza è rimasto imbattuto in sette delle otto gare casalinghe giocate in questa Serie A (3V, 4N).
Tra i giocatori che contano almeno sette gol segnati in questa stagione nei cinque principali campionati europei, solo Jude Bellingham (12, giugno 2003) è più giovane di Joshua Zirkzee (sette, maggio 2001).
Il Bologna ha guadagnato 25 punti nelle prime 15 partite di questo campionato: negli ultimi 55 anni solo nella stagione 2002/03 (27) ne aveva collezionati di più a questo punto della stagione in Serie A.
Prima espulsione in carriera per Romelu Lukaku in 388 match nei maggiori 5 campionati europei.
Presenza numero 250 per Lorenzo Pellegrini con la maglia della Roma tra tutte le competizioni.
Dalla sua annata d’esordio in Serie A (1985/86) il Lecce è la squadra che in più stagioni ha concluso le prime sette trasferte di un singolo campionato senza trovare il successo (11).
Lecce ed Empoli non hanno trovato il gol in 12 dei 15 primi tempi disputati in questo campionato: solo la Salernitana (13) è rimasta a secco di reti in più frazioni di gioco.
Leonardo Pavoletti è il giocatore che ha realizzato più gol dopo il 90° in questa Serie A TIM: tre, ovvero tutte le sue ultime tre reti nel torneo.
Gianluca Lapadula ha segnato un gol in Serie A TIM 939 giorni dopo la sua ultima rete (contro il Crotone il 16 maggio 2021).
PAVOLETTI FAVOLA INFINITA
Nella gara del pomeriggio pareggio tra Empoli e Lecce
C`è qualcosa di magico quando si entra nei minuti di recupero con Pavoletti in campo. Il centravanti a cui si affidano i sardi nei momenti difficili ancora una volta si fa trovare pronto, e scrive un`altra pagina di gol decisivi in extremis nella sua carriera. All`Unipol Domus passa in vantaggio per primo il Sassuolo con un colpo di testa di Erlic su angolo di Laurientè. La reazione del Cagliari non è immediata, e solo dopo l`espulsione di Ruan per doppio giallo al 62` i rossoblù costringono il Sassuolo sulla difensiva. Al 90` la formazione di Dionisi pare trovare la rete che avrebbe chiuso la partita, ma il gol di Bajrami viene annullato per fuorigioco millimetrico. I neroverdi sono ancora in vantaggio quando si entra nel recupero, dove accade l`incredibile. Pareggio di Lapadula al 94` con una girata da centro area, rete vittoria di Pavoletti, in rovesciata, al 99`. Balzo del Cagliari che in classifica scavalca 3 squadre e sale al quintultimo posto con 13 punti, 2 in meno proprio del Sassuolo.
Al Castellani termina in parità una gara che le due formazioni han provato a vincere fino all`ultimo. Nella prima frazione ci provano Pongracic di testa (grande risposta di Berisha in tuffo), Cancellieri (fuori dallo specchio), Cambiaghi (miracolo di Falcone) e Banda (altra respinta di Berisha). Andreazzoli perde per infortunio Caputo e Bereszynski, mentre Falcone continua a mostrare le proprie capacità anche nella ripresa, con un intervento superlativo su Grassi. Al 64` si rompe l`equilibrio, con un tiro di Banda da fuori area sul quale Berisha si fa trovare impreparato. I toscani a questo punto si riversano nell`area avversaria, trovando il pari dopo sette minuti grazie a un autogol di Rafia su cross di Cambiaghi. Nel finale ancora un grande Falcone annulla i tentativi di Luperto e del solito Cambiaghi. Il punto di oggi permette al Lecce di avvicinare il Frosinone, distante ora 2 lunghezze, mentre l`Empoli raggiunge l`Udinese, condividendo il terzultimo posto a 12.
ROMA E BOLOGNA APPAIATE AL QUARTO POSTO
Buon momento anche per il Monza che supera il Genoa
Lo scontro diretto tra Roma e Fiorentina per il quarto posto termina in parità, 1 – 1, lasciando le due contendenti nel mischione con Atalanta, Bologna e Napoli, tutte racchiuse in due punti. Cominciano forte i giallorossi, che al 5` passano in vantaggio quando Dybala inventa un esterno sinistro che mette in condizione Lukaku di deviare a rete davanti alla porta. Ritmi alti e continui capovolgimenti, ma al 25` Mourinho è costretto a sostituire Dybala per un fastidio muscolare. Il primo tempo scorre via con molti duelli a centrocampo, con Cristante e Zalewski che rimediano il giallo per fallo tattico. La ripresa regala una partita ricca di emozioni e bellissimi gesti tecnici, a cominciare dalla parata con cui Rui Patricio neutralizza Ikonè al 49`. Dall`altra parte risponde Terracciano che salva su Kristensen. L`ultima mezz`ora non concede pause e vede gli ospiti all`assalto. Al 63` traversa di Bonaventura, al 64` secondo giallo di Zalewski, al 66` Martinez Quarta svetta di testa e sigla il pareggio, al 73` Nico Gonzalez di testa impegna Rui Patricio alla difficile deviazione in angolo, arrivano altri gialli (per Ikonè, Paredes, Biraghi, Duncan) e all`87` anche Lukaku va anzitempo negli spogliatoi per un`entrata su Kouamè. Nel lungo recupero la Fiorentina, con due uomini in più, schiaccia la Roma nella propria area, ma il risultato non cambierà più. Nel prossimo turno la Roma, sicuramente priva di Lukaku e forse di Dybala, si recherà in visita al Bologna, appaiato al quarto posto con 25 punti ed oggi corsaro all`Arechi.
I felsinei infatti hanno conquistato oggi a Salerno il loro primo successo esterno, trascinati da una doppietta del solito Zirkzee. Primo tempo di marca felsinea, con l`attaccante di Motta che sblocca il match al 9` arrivando a ribattere nella porta vuota dopo la respinta di Costil. Passano dieci minuti e Lovato la combina grossa con un avventato retropassaggio che manda in porta lo scatenato Zirkzee. A metà ripresa Ferguson a tu per tu col portiere potrebbe chiuderla, ma la sua conclusione, deviata dal portiere, si stampa sul palo, lasciando ancora qualche speranza alla formazione di Inzaghi. Speranze che poi accende Simy al 75` con un tiro dal limite. I rossoblù, che avevano dominato fino a quel momento, cedono terreno e nell`ultimo quarto d`ora si assiste all`arrembaggio dei padroni di casa, che però non vanno oltre una serie di angoli e cross. Il Bologna vola in classifica stabilendo il proprio record di punti dopo 15 giornate negli ultimi vent`anni.
Dopo una lunga astinenza Dany Mota ritrova la via del gol e regala ai suoi un prezioso successo contro il Genoa. Il Monza sale a 21 punti e respira aria d`alta classifica, a sole 3 lunghezze dal Napoli e a 2 dall`Atalanta. Partita dominata dal tatticismo, con poche occasioni da gol. Retegui spreca la sua chance al 62`, spedendo alto su invito di Messias. Il gol che decide il match arriva all`83`, quando caparbiamente Mota avvia l`azione da centrocampo e va a chiuderla in area con una girata rasoterra sul secondo palo che supera Martinez. Subito dopo il gol subito il grifone potrebbe pareggiare con Dragusin, che solo davanti a Di Gregorio manda sull`esterno della rete.
Nessun gol nel lunch match al Benito Stirpe, ma la partita è stata vivace e aperta fino all`ultimo. Tanti gli episodi che finiscono in cronaca, a partire dal rigore chiesto da Kaio Jorge dopo un`azione viziata inizialmente da un fallo del suo compagno Gelli. Alla mezz`ora Milinkovic-Savic si avventura fuori dall`area perdendo il pallone, ma Garritano non riesce a sfruttare l`incertezza del portiere spedendo a lato della porta. Prima del riposo conclusione di Ilic che si ferma sul palo, il primo colpito quest`anno in campionato dai granata. Ritmi alti anche nel secondo tempo, ci provano Zapata e Karamoh per gli ospiti, mentre piano piano i padroni di casa paiono accontentarsi del risultato, riuscendo a mantenere la propria porta inviolata dopo 11 incontri.
CONTROSORPASSO INTER
In giornata gara spettacolare vinta dall`Atalanta sul Milan 3 – 2
Continua l`alternanza in testa alla Serie A TIM tra Inter e Juventus, che dopo i risultati di giornata han staccato la concorrenza. Questa sera i nerazzurri si sono ripresi la vetta superando a San Siro l`Udinese 4 – 0 ed ora guidano con due punti di vantaggio sui bianconeri. Gara chiusa dalla formazione di Inzaghi nel giro di 7 minuti a ridosso dell`intervallo dopo che nella prima mezz`ora i padroni di casa avevano manovrato a lungo nella metà campo degli avversari. Al 37` Calhanoglu sblocca il risultato trasformando un calcio di rigore concesso dopo intervento del Var. Al 42` lo stesso regista di Inzaghi allarga per Dimarco che raddoppia con un preciso diagonale di sinistro. Al 44` tocca a Thuram mettere il proprio nome sul tabellino appoggiando in porta da due passi l`assist di Mkhitaryan. Nella ripresa l`Inter controlla senza affanno il risultato, ma lo scatenato Lautaro Martinez all`84` recupera palla a centrocampo, si invola verso la porta avversaria e dal limite lascia partire una conclusione imprendibile per Silvestri fissando il poker. Sommer diventa il primo portiere a collezionare almeno 10 `clean sheet` nelle sue prime 15 partite di Serie A TIM nell`era dei tre punti a vittoria (dal 1994/95).
Al Gewiss Stadium l`Atalanta si impone sul Milan 3 – 2 al termine di una partita ricca di emozioni e tra le più spettacolari disputate finora in Serie A TIM. Formazioni che si affrontano a viso aperto ribattendo colpo su colpo fin dall`avvio. Comincia De Ketelaere, che fallisce una facile palla gol sparando alto sulla traversa a due metri dalla porta. Nell`altra area risponde Tomori, sulla cui conclusione si frappone Ederson. Prima dell`intervallo arrivano due gol. Va in vantaggio l`Atalanta con un tiro di Lookman deviato involontariamente da Tomori al 38`. Il pari rossonero arriva poco prima del riposo, quando Giroud di testa gira sotto la traversa un angolo calciato da Florenzi. La Dea riparte forte, sfiora il gol con Pasalic (tiro deviato da Tomori) e raddoppia ancora con Lookman, puntuale a deviare in rete da pochi passi il traversone di De Ketelaere. Lo stesso Lookman potrebbe triplicare al 76`, ma Maignan si supera nella respinta. Passano pochi minuti e il Milan pareggia col neo-entrato Jovic che gira in porta il rasoterra di Pulisic. Nuovo pareggio, ma i ventidue in campo continuano a creare occasioni su occasioni senza accontentarsi del pari. La formazione di Pioli resta in dieci per il doppio giallo di Calabria nel recupero e all`ultima azione Muriel compie una magia insaccando di tacco il gol vittoria.
Al Bentegodi l`Hellas Verona recupera nella ripresa il vantaggio iniziale siglato magistralmente da Zaccagni con un colpo di tacco al 23`. Poco dopo il vantaggio, Sarri è costretto a sostituire Marusic per un problema all`occhio. Gli ospiti sfiorano il raddoppio in un paio di occasioni con Felipe Anderson e Luis Alberto, ma al 70` la formazione di Baroni raggiunge il pareggio: Ngonge crossa dalla trequarti, Provedel non è preciso nella respinta ed Henry sottoporta si fa trovare pronto alla deviazione a rete. Al 77` Duda rimedia il secondo giallo e lascia i suoi in dieci, ma l`assalto finale dei laziali non produce altri gol, con Vecino che spreca da posizione favorevole all`87`. L`Hellas Verona, a digiuno da vittorie da 13 partite (5 pari e 8 sconfitte) raggiunge l`Empoli a 11 punti, mentre la Lazio sale a 21, al momento al nono posto.
LA JUVENTUS TORNA PRIMA
I bianconeri vincono ancora grazie a Gatti
Continua l`alternanza in vetta alla Serie A TIM, con la Juventus che supera l`Inter di un punto grazie al successo di misura sul Napoli, firmato dal suo difensore n. 4.
Non ci sono gol nel primo tempo, ma solo per questioni di centimetri all`interno di una frazione disputata su ritmi molto alti. Comincia Politano, che dal limite non inquadra lo specchio della porta per pochi centimetri. Dall`altra parte, poco dopo il quarto d`ora, Vlahovic riceve libero a centro area, servito da Chiesa, ma sulla sua conclusione a porta spalancata si frappone Natan, sostituendosi a Meret. Prima del riposo due grandi occasioni per la formazione di Mazzarri. Kvaratskhelia, unico ammonito nei primi quarantacinque molto corretti, si trova da solo al limite dell`area su assist di Osimhen, ma alza sulla traversa davanti all`uscita bassa di Szczesny. L`estremo bianconero si supera poco dopo su Di Lorenzo, che a tu per tu col portiere bianconero non riesce a superarlo (nell`occasione il guardalinee segnala un fuorigioco che in caso di rete avrebbe richiesto il ricorso al Var).
Assistente di linea protagonista anche ad inizio ripresa, con la bandierina che si alza dopo il palo colpito da Vlahovic. Al 51` arriva il gol che decide la partita: Cambiaso crossa dalla fascia destra, Gatti svetta su Rrahmani e di testa deposita in rete, andando a segno per la seconda giornata consecutiva (era dal 2010 che un difensore italiano della Juventus non andava a segno in due gare di fila). Il Napoli le prova tutte per pareggiare, Mazzarri si gioca le carte Elmas, Raspadori e Simeone, ma arriva solo un gol di Osimhen, annullato per vistoso fuorigioco del centravanti azzurro.
Seconda vittoria consecutiva per la Juventus che si impone grazie al suo marchio di fabbrica, la solidità difensiva (per la prima volta da dicembre 2017 i bianconeri non hanno preso gol incontrando il Napoli). Per i partenopei arriva invece la seconda sconfitta di fila in Serie A TIM negli scontri diretti contro le prime due della classifica.
(Foto LaPresse)





