Serie A, tabellini e commenti della 22a giornata
VOLA IL GENOA
Nel pomeriggio termina in pareggio il derby tra Venezia ed Hellas Verona
Al Penzo il derby veneto si chiude in parità, risultato che tiene entrambe le formazioni in piena zona salvezza (scaligeri terzultimi, lagunari penultimi). Di Francesco schiera da subito i nuovi arrivi, Candè e Zerbin, e proprio l`esterno porta la sua nuova squadra in vantaggio al 28`, avviando e concludendo l`azione dopo un tiro di Pohjanpalo stoppato dalla difesa gialloblù. Nella ripresa meglio gli ospiti, che raggiungono il meritato pareggio a un quarto d`ora dalla fine, grazie a una carambola dentro l`area piccola che favorisce l`ultimo tocca a porta vuota di Tchatchoua. Ultima occasione del match con un diagonale di Busio, sul quale si mostra reattivo Montipò. Terzo pareggio per 1 – 1 nelle ultime quattro partite per il Venezia, che nel periodo ha perso solo con l`Inter, l`Hellas muove la classifica dopo due sconfitte in uno scontro diretto, preparandosi a quello di sabato prossimo a Monza.
Monza che questa sera è uscito sconfitto a Marassi contro il Genoa rivitalizzato dalla cura Vieira (8 risultati utili nelle sue 10 panchine). I rossoblù raggiungono Torino e Udinese a 26 punti, mentre i brianzoli restano sul fondo della classifica, ultimi a 13. La formazione di Bocchetti si difende bene nel primo tempo, andando al riposo imbattuta grazie al rigore neutralizzato alla mezz`ora da Turati a Pinamonti. Nella ripresa la pressione dei padroni di casa genera due gol, dopo che la traversa aveva respinto il colpo di testa di Miretti a inizio del secondo tempo e Turati si era ancora opposto alla grande a un tiro di Thorsby. La rete che sblocca il match la firma De Winter, arrivando da solo sul secondo palo a chiudere in porta il traversone di Martin. Gara chiusa all“84`, quando ancora su cross dalla destra arriva questa volta Vasquez, il migliore in campo, a insaccare sempre di testa.
Gara rocambolesca a San Siro tra Milan e Parma; punti pesanti in trasferta per Roma e Fiorentina
L`Inter risponde presente al Napoli, tenendo il passo dei partenopei con una larga vittoria al Via Del Mare. Impressionante lo score difensivo della banda di Inzaghi, che oltre ad avere il migliore attacco in assoluto, continua a non subire reti in trasferta (settimo clean sheet consecutivo lontano da San Siro). Tra le due in testa ci sono tre punti di differenza, e una partita in più della squadra di Conte, che l`Inter recupererà prima di arrivare allo scontro diretto di inizio marzo (in scia alle prime due resiste anche l`Atalanta, tornata ad avere a disposizione il capocannoniere del campionato). Oggi a Lecce i nerazzurri indirizzano la partita già al 6`, quando Frattesi, schierato titolare, si inserisce in area per sfruttare lo splendido assist di Thuram. L`attaccante francese manca il raddoppio poco dopo, poi all`Inter vengono annullati due gol per fuorigioco. Il Lecce si fa vedere alla mezz`ora con Dorgu, ma è un fuoco di paglia prima del raddoppio degli ospiti, firmato al 39` da Lautaro Martinez con un sinistro dal limite. Nella ripresa i nerazzurri dilagano andando a segno con Dumfries (57`) e un rigore trasformato da Taremi (61`).
All`Olimpico parte forte la Fiorentina, che al 18` si trova già avanti due gol, scaturiti dall`avvio di gara con grande pressione in avanti dei viola. Prima rete all`11` di Adli, che in acrobazia dal limite trova la giusta coordinazione sul cross dal fondo di Gosens. Il raddoppio nasce da un`azione in fotocopia sull`altra fascia al 17`, con l`inserimento di Dodò che pennella il preciso assist per la testa di Beltran. La Lazio non ci sta e reagisce, ma poco dopo la mezz`ora sono ancora gli ospiti a sfiorare il gol, col palo colpito da Gudmundsson in rovesciata. Nel secondo tempo la formazione di Baroni alza i giri del motore e il match sale di agonismo. Ne fa le spese Adli, che riceve il secondo giallo direttamente sulla panchina dopo aver preso il primo per perdita di tempo durante la sua sostituzione. La Lazio preme, colleziona angoli e cross, ma la Fiorentina si compatta e chiude ogni corridoio davanti a De Gea, fino al gol in girata di testa di Marusic in mischia che arriva al 92`. Da quel momento succede di tutto, i due allenatori vengono espulsi, De Gea si supera su un destro dal limite ancora di Marusic e all`ultimo secondo di gioco un tiro di Pedro dal limite incoccia il palo interno ed esce dalla parte opposta attraversando tutta la porta.
Partita pazzesca a San Siro, dove il Milan, per la prima volta nella propria storia, rimonta uno svantaggio segnando due reti dopo il 90°. Ennesima prova di carattere della formazione di Conceicao, che questa volta va sotto per ben due volte, chiudendo poi con un 3 – 2 che la tiene in corsa per i posti Champions. I ducali escono con l`amaro in bocca dopo essere passati al 24` con un tiro dal limite di Cancellieri. Il primo pareggio arriva su rigore, trasformato da Pulisic e procurato da Suzuki con una spinta ingenua su Pavlovic in area. Conceicao lascia negli spogliatoi all`intervallo Leao e Theo Hernandez, ma la partita non decolla nonostante da una parte e dall`altra si ricorra a sostituzioni in massa. Nel finale il match si accende: all`80` Delprato arriva per primo sulla splendida parata di Maignan su Camara e deposita in porta il nuovo vantaggio gialloblù. Dopo un gol annullato a Pavlovic per fuorigioco si entra nel recupero, con poche speranze per i rossoneri di raccogliere i tre punti, ma il risultato si ribalta. Pari di Reijnders al 92`, tris di Chukwueze al 95` che manda in visibilio i tifosi sugli spalti.
Con due tiri dal dischetto la Roma rimonta l`Udinese e vince al Bluenergy Stadium, ritrovando i tre punti in trasferta che mancavano da aprile 2024. Giallorossi infallibili dagli undici metri, con 6 gol su altrettanti rigori e cinque diversi specialisti a segno. Primo tempo su ritmi alti, passano per primi i friulani, grazie a una potente girata di Lucca che infila di controbalzo col destro sotto la traversa. Ranieri torna in campo nella ripresa con Shomurodov al posto di Celik, e riesce a ribaltare il risultato grazie alle trasformazioni dal dischetto di Pellegrini (50`) e Dovbyk (64`), senza poi rischiare più nulla.
(Foto LaPresse)





