Serie A, tabellini e commenti della 36a giornata

Il Venezia batte la Fiorentina e supera Empoli e Lecce portandosi in zona salvezza, L’Atalanta si prende la Champions interrompendo la striscia di imbattibilità della Roma
La penultima sfida della 36^ giornata va in scena al Penzo alle 18.30 tra il Venezia, affamato di punti salvezza, e la Fiorentina, decisa ad agganciare il Bologna in classifica per giocarsi un posto in Europa nello scontro diretto di domenica prossima. Dopo un primo tempo con poche emozioni il match si accende nella ripresa: Fali Candè trova il primo gol in carriera in Serie A Enilive e porta in vantaggio i suoi al 60` sfruttando un cross di Kike Perez. La Fiorentina attacca a testa bassa ma al 68 sbatte sul palo e su Radu che devia un tiro di Ranieri. Sul ribaltamento di fronte il contropiede del Venezia è perfetto con Zerbin mette sulla testa di Oristanio il pallone del 2-0. I viola non ci stanno e provano a riaprirla con Mandragora che a 13 dal termine trova il gol del 2-1, che però non basta alla squadra di Palladino per portare a casa punti. Ora Venezia quartultimo e padrone del proprio destino nelle ultime due giornate: i lagunari andranno a Cagliari settimana prossima per poi ospitare la Juve al Penzo.

Scontro diretto, invece tra Atalanta e Roma. I neroazzurri giocano per blindare un posto in Champions e partono forte: prima passano in vantaggio al 9` con il ventesimo centro stagionale di Lookman, quindicesimo in campionato, su assist di De Ketelaere, e poi sfiorano il raddoppio due volte con lo stesso De Ketelaere e con Retegui. Gol sbagliato, gol subito: la dura legge del gol si concretizza al 32` quando l`ex Cristante pareggia di testa sugli sviluppi di un corner. Nel secondo tempo prima Sozza concede rigore alla Roma per un contatto tra Pasalic e Konè, poi richiamato al monitor lo revoca. I bergamaschi si buttano in attacco in cerca del gol per la qualificazione alla prossima Champions e lo trovano al 76’ grazie ai due neo entrati Sulemana (gol) e Samardzic (assist). La Roma cade dopo diciannove partite consecutive senza sconfitta, ma rimane in corsa, l’Atalanta può festeggiare l’aritmetica Champions League.
L`INTER SI AVVICINA AL NAPOLI
Il Napoli pareggia, l`Inter vince, si infiamma la volata per il titolo
Cambia la situazione in testa alla classifica, con i punti di distanza tra Napoli e Inter che scendono a 1. Il pareggio del Napoli e la vittoria dell`Inter accendono il finale di campionato, infiammando per le ultime due giornate il duello che le ha viste battagliare da inizio stagione.
Partenza di gran ritmo per gli uomini di Conte, che al quarto d`ora raccolgono i frutti della loro pressione col diagonale di Lukaku. Alla mezz`ora il risultato torna in parità quando Meret, proteso in tuffo per respingere il colpo di testa di Ahanor, devia la palla involontariamente nella propria porta. Il Napoli si blocca per la tensione fino al 64`, quando Raspadori entra in area e lascia partire un violento sinistro che non lascia scampo a Siegrist. Pare in discesa la partita degli azzurri dopo il nuovo vantaggio, ma all`84` arriva la doccia fredda per gli uomini di Conte, raggiunti nuovamente per il colpo di testa di Vasquez che permette all`Inter di farsi sotto.
A Torino infatti la squadra di Inzaghi passa 2 – 0 con una formazione rimaneggiata dopo la semifinale di Champions League e si avvicina alla capolista. Le reti portano la firma di Zalewski (tiro a giro da fuori area al 14`) e Asllani (rigore trasformato al 49`). Sotto una pioggia battente, che già nel primo tempo aveva costretto l`arbitro a interrompere il match per qualche minuto, nella ripresa fioccano occasioni da entrambe le parti, ma Milinkovic-Savic e Martinez fanno buona guardia respingendo diversi tentativi.
Hellas Verona e Lecce non si fanno male, lasciando ingarbugliata la situazione in zona salvezza, in attesa della gara di domani del Venezia. Sei squadre coinvolte, con i salentini che raggiungono l`Empoli a 28 grazie al punto strappato al Bentegodi. Gli scaligeri salgono a 33 affiancando il Cagliari, in situazione ancora in zona rossa. La formazione di Giampaolo pare più sciolta in avvio e passa in vantaggio con Krstovic, bravo a sfruttare l`assist di Tete Morente. Il pari arriva poco prima dell`intervallo con un beffardo colpo di testa di Coppola che inganna Falcone. Nella ripresa affiora la paura di perdere e le due formazioni non riescono più a creare nitide occasioni da gol.
Gara d`orgoglio del Monza, che torna alla vittoria dopo quattro mesi. Decide la rete di Keita, lasciato libero in area allo scadere. Dopo un primo tempo senza grandi emozioni ci pensa Caprari, al 7` della ripresa, a sbloccare il risultato con un fortunoso rimpallo dopo il palo colpito da Birindelli. A quindici dalla fine i friulani rimettono la partita in equilibrio con un diagonale di Lucca, il più voglioso dei suoi, ma allo scadere l`ex Lazio e Inter firma la vittoria ospite.




