Serie A, Torino – Chievo Verona 3-0
| Torino (3-4-2-1) | |
| Formazione: | Sirigu; Izzo, Nkoulou, Moretti; De Silvestri, Lukic (6′ st Zaza), Meite (37′ st Rincon), Aina; Falque (17′ st Berenguer), Baselli; Belotti |
| A disposizione: | Ichazo, Rosati, Ansaldi, Singo, Parigini, Djidji, Bremer |
| Allenatore: | Mazzarri |
| Chievo: (4-3-1-2) | |
| Formazione: | Sorrentino; Schelotto (18′ pt Depaoli), Bani, Barba, Jaroszynski (33′ st Andreolli); Leris, Rigoni, Diousse; Giaccherini; Djordjevic, Meggiorini (19′ st Stepinski) |
| A disposizione: | Semper, Caprile, Piazon, Pucciarelli, Cesar, Kiyine, Rossettini, Grubac, Vignato |
| Allenatore: | Di Carlo |
Arbitro
Marcatori
Ammoniti
“Bene i 3 punti, meno il gioco”
Con l’onestà che sempre lo contraddistingue, il tecnico del Torino Walter Mazzarri commenta così il 3-0 del Torino sul Chievo: “Il risultato è troppo severo, non fotografa bene l’andamento della partita. La nostra vittoria è meritata, ma non con tre gol di scarto. Faccio subito i complimenti al mio collega Di Carlo e alla sua squadra. Sapevo che oggi sarebbe stato per noi molto difficile, ma non pensavo di patire così tanto. Senza il doppio intervento, quasi miracoloso, di Sirigu all’inizio del secondo tempo ci saremmo persino trovati sotto di un gol. Il Chievo era brillante dal punto di vista atletico, ci ha impedito di esprimere il gioco e la manovra che eravamo riusciti nelle ultime partite e senza trovare il gol minuto dopo minuto la strada si faceva sempre più in salita. Poi per fortuna Andrea Belotti ha sbloccato la partita con quel gran gol fuori area, noi ci siamo sciolti e a quel punto l’inerzia della gara è completamente cambiata. Certamente se domenica prossima vorremo tornare da Frosinone con dei punti servirà una prestazione completamente diversa da questa. Nell’ambito di una stagione ci possono essere però partite così dove alla fine vinci anche senza esprimere un grande gioco. Se il Chievo nelle ultime dodici partite di campionato riuscirà a confermare la prestazione di oggi io dico che il discorso salvezza potrebbe riaprirsi”.
“Vittoria sofferta ma importante”
Il gol che non arrivava? Non è mai stato un tormento, ma quando a metà ripresa Andrea Belotti ha scaricato alle spalle del portiere Sorrentino il potente destro che ha portato in vantaggio il Toro, l’incontenibile gioia del capitano granata ha scatenato l’entusiasmo di tutto lo stadio. “Segnare per un attaccante è un momento di euforia indescrivibile, sono contento sia arrivato in un momento come questo” ha detto l’attaccante ai microfoni di Sky Sport. “Ci tengo a dedicarlo a mia moglie e a tutte le persone che mi stanno accanto”.
Si sapeva quanto fosse difficile questa partita, ma per vincerla il Torino ha dovuto faticare ben oltre il previsto: “Si, il risultato sicuramente è troppo severo per il Chievo. Chi non ha visto la partita può pensare che un 3-0 sia l’epilogo di un match a senso unico, ma invece il Chievo ci ha messo in grandissima difficoltà. Nel primo tempo abbiamo creato poche occasioni, facendo tanti errori che di solito non commettiamo. Poi per fortuna è arrivato il mio gol e da lì ci siamo sbloccati, riuscendo anche a chiudere la partita. Abbiamo giocato meno ben del solito, ma l’importante era vincere”.





