Serie A, Torino – Roma 0-1

TORINO (3-5-2)
Formazione:
Sirigu; Izzo, Nkoulou, Moretti; De Silvestri (pt 24′ Ola Aina), Baselli, Rincon (st 41′ Soriano), Meite, Berenguer; Falque, Belotti
A disposizione:
Ichazo, Rosati, Djidji, Bremer, Lukic, Parigini, Damascan Ljajic, Zaza
Allenatore:
Mazzarri
ROMA (4-3-3)
Formazione:
Olsen; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; Strootman, De Rossi, Pastore (st 30′ Schick); Under (st 25′ Kluivert), Dzeko, El Shaarawy (st 15 Cristante)
A disposizione:
Fuzato, Mirante, Karsdorp, J. Jesus, Marcano, Santon, Lo. Pellegrini, Coric, Zaniolo
Allenatore:
Di Francesco
Arbitro
sig. Di Bello di Brindisi
Marcatori
44′ Dzeko (ST)
Ammoniti
29′ Fazio (PT), 12′ Falque (ST), 39′ Florenzi (ST)
Il bosniaco punisce i granata dopo aver colpito due pali. Legni anche per Kolarov e Rincon. Gol annullato a Iago dal Var (fuorigioco di Aina) e super occasioni con Belotti e Iago. Espulso Mazzarri
19 agosto 2018 – TorinoMessaggio alle prime della classe: la Roma si candida a protagonista per i quartieri alti della Serie A, vincendo una gara difficile in casa del Torino grazie a un’invenzione di Dzeko (che aveva già colpito due legni) proprio allo scadere della ripresa. E la squadra di Mazzarri? Ha molta sostanza e un sicuro avvenire, nel momento in cui Mazzarri (espulso al 36’ della ripresa per avere chiesto con troppa veemenza un rigore per una spinta di Fazio su Iago Falque) potrà contare sugli acquisti che hanno concluso il mercato. Ieri si è vista la sostanza che può garantire Soriano, per Zaza ci sarà tempo. Insomma, se il fine di questa partita era misurare le rispettive ambizioni, i segnali sono incoraggianti per entrambe le squadre.
La squadra di Di Francesco ha il merito di provarci sino alla fine, capitalizzando nel momento più difficile quanto aveva seminato durante la gara. Il Toro non deve dolersi troppo: Iago Falque e Belotti hanno confermato un’eccellente intesa, la difesa garantisce grande qualità, il deb Ola Aina (al posto dell’infortunato De Silvestri) convince. Decisivo, fra i giallorossi, l’innesto di Kluivert, cha ha garantito grande spinta sulla destra, servendo anche l’assist per il gol. La Roma conferma la capacità di partire con il piede giusto in campionato, ma la squadra di Mazzarri la fa soffrire. Di Francesco preferisce Strootman a Cristante in un centrocampo dove in cabina di regia c’è De Rossi con il neo acquisto Pastore, uno degli unici due acquisti estivi (l’altro è Olsen) schierati dall’inizio.
Il Toro parte bene, spinge subito forte, per i dieci minuti iniziali è più propositivo di una Roma più guardinga, ma che inizia a salire ed a spingere forte dal 13’, quando Kolarov apre per Under ed i granata si salvano a fatica. E’ il momento migliore del primo tempo per la squadra di Di Francesco, che colpisce il palo esterno alla destra di Sirigu al 15’ con Kolarov, ed approfitta delle condizioni precarie di De Silvestri, costretto a uscire con un sospetto problema costale in seguito a un duro scontro proprio con Kolarov. I due time-out della partita concessi da Di Bello lasciano intendere che il caldo è davvero intenso e sul finire del primo tempo il ritmo cala vistosamente, anche se Dzeko per due volte sfiora il vantaggio colpendo anche il palo esterno alla destra di Sirigu. La Roma capisce che sulla propria corsia di destra può fare male, e da lì cerca di affondare, pur trovando Moretti sempre attento. Rincon ha un guizzo sul finire della prima frazione: traversa.
In apertura di ripresa (3’) l’episodio contestato del gol annullato a Iago Falque per fuorigioco di Ola Aina segnalato dalla Var. Di Francesco avanza la posizione di Pastore e inserisce Cristante in mediana, togliendo El Shaarawy, ma la sfida rimane bloccata e il canovaccio sembra lo stesso del primo tempo. Squadre lunghissime, finché dopo il rigore invocato dal Torino, arriva la perla all’89’ di Dzeko, che approfitta di un errore di Ola Aina: uno a zero e il Toro sfortunato non si rialza più. Gli uomini di Mazzarri escono fra gli applausi: la gente ha capito, la squadra c’è. Complimenti ai tifosi: il coro “Genova, Genova” della Maratona, ripetuto dalla curva giallorossa, non ha bisogno di commenti.
Dzeko: “Questo è uno dei gol più belli della mia carriera”
“Kluivert ha messo dentro un cross bellissimo e io ho fatto un gol altrettanto bello. L’anno scorso forse ne ho fatto uno migliore al Chelsea, ma questo è tra i miei primi tre”.
Un colpo da fuoriclasse, sinistro al volo: lo stesso piede che aveva incantato lo Stamford Bridge la scorsa stagione. Edin Dzeko è sicuramente il protagonista della vittoria della Roma nella partita di esordio dei giallorossi nella Serie A 18-19: la sua rete da urlo al 90′ ha regalato agli uomini di Eusebio Di Francesco tre punti preziosissmi contro il Torino.
“È sempre difficile venire a giocare qua, gli ultimi anni abbiamo sempre sofferto come oggi. Anche noi abbiamo fatto una buon partita, però, con tante occasioni: prima o poi il gol doveva arrivare”, le parole dell’attaccante bosniaco al termine del match.
L’assist è arrivato da un cross di Justin Kluivert, subentrato dalla panchina al 70′.
“Justin sa giocare a sinistra e a destra, ha sicuramente cambiato la partita, ha fatto un bell’assist. Questo ci serve dai compagni che non partono titolari: oggi era lui, magari domani sarà un altro. Dobbiamo avere tutti la stessa mentalità e lo stesso atteggiamento, per la Roma: tutti”.
Di Francesco: “Dobbiamo essere più bravi nell’ultimo passaggio”
Gioia per i tre punti conquistati all’ultimo respiro ma anche il pensiero a tutto quello in cui c’è da migliorare: ecco come Eusebio Di Francesco ha commentato la vittoria in casa del Torino alla prima giornata di campionato.
“La squadra può migliorare in entrambe le fasi, è normale che quando vuoi proporre cose importanti qualche rischio lo prendi. Dobbiamo migliorare a mio avviso soprattutto in quella offensiva, nell’ultimo passaggio oggi siamo stati poco lucidi. Non mi piace parlare di bocciature o elogi eccessivi, tutta la squadra deve continuare a migliorare e a crescere”.
Che gol ha segnato Edin Dzeko?
“È stato un gran gol. Ho pensato che a volte sbaglia quelli facili, ma ci ha abituato a queste prodezze”.
L’ingresso di Kluivert ha cambiato la partita?
“Nel primo tempo abbiamo fatto meglio nel palleggio ma siamo stati poco bravi nel passaggio finale. Nella ripresa abbiamo sofferto ma i tre che sono entrati dalla panchina lo hanno fatto alla grande. Kluivert me lo aspetto pronto, ancora deve capire bene come smarcarsi ma può fare male all’avversario come oggi”.
Come si spiega i passaggi avuti nel corso della partita?
“Sapevamo che non era facile contro il Torino. Le squadre sono agguerrite e noi dobbiamo essere più bravi a sbloccarla subito”.
Sarà ancora una corsa tra Juventus, Roma e Napoli come negli ultimi tre campionati?
“Me lo auguro, ma le milanesi si sono rafforzate, in particolare l’Inter. Non mi interessa parlare di griglie ma solo di far migliorare questa squadra, dai giovani fino a quelli più esperti come Pastore, che sono convinto che ci darà molte soddisfazioni”.
A proposito di Pastore: lo abbiamo visto come mezzala e come esterno del tridente: è così che lo vede?
“Lui può essere trequartista, mezzala, è un giocatore di alta qualità e ha bisogno di giocare. Sono contento della sua predisposizione, ma deve migliorare nel palleggio e nella palla importante: oggi non è stato molto lucido sotto questo aspetto ma lo è stato in tutti gli altri”.
Questa Roma può essere più forte di quella dell’anno scorso? Piu forte?
“Me lo auguro, il desiderio c’è. Sono andati via due giocatori importantissimi ma sono stati sostituiti: Olsen ha dato grande sicurezza alla squadra, al di là dell’incertezza che ha avuto. Non parlo solo delle parate che ha fatto, ma anche della gestione della palla con i piedi, nonostante la sua altezza e di questo sono molto felice”.




