Serie A, Torino – Sampdoria 2-2

Torino 2
Sampdoria 2
Reti: p.t. 24′ Belotti; s.t. 9′ Candreva, 18′ Quagliarella, 32′ Meite.
Torino (3-5-2): Sirigu; Bremer, Lyanco, Rodriguez (25′ s.t. Verdi); Singo, Meite, Rincon, Linetty, Ansaldi (25′ s.t. Murru); Zaza, Belotti.
A disposizione: Rosati, V. Milinkovic, Izzo, Segre, Edera, Bonazzoli, Nkoulou, Kryeziu, Horvath, Buongiorno.
Allenatore: Conti.
Sampdoria (4-4-1-1): Audero; Bereszynski, Ferrari, Yoshida (1′ s.t. Tonelli), Augello; Candreva, Thorsby, Ekdal (1′ s.t. Silva), Jankto (1′ s.t. Damsgaard); Verre (1′ s.t. Gabbiadini); Quagliarella (38′ s.t. Ramírez).
A disposizione: Ravaglia, Letica, Rocha, Askildsen, Regini, La Gumina, Léris.
Allenatore: Benetti.
Arbitro: Doveri di Roma 1.
Assistenti: Paganessi di Bergamo e Raspollini di Livorno.
Quarto ufficiale: Rapuano di Rimini.
VAR: Nasca di Bari.
AVAR: Alassio di Imperia.
Note: ammoniti al 14′ s.t. Tonelli, al 16′ s.t. Lyanco, al 39′ s.t. Ferrari per gioco scorretto
«Io mi prendo la buona prestazione della fine del primo tempo e di buona parte del secondo». Ecco cosa risponde Paolo Benetti, vice dello squalificato Claudio Ranieri a chi gli chiede se questo 2-2 a Torino gli lasci più l’amaro in bocca o la soddisfazione di aver rivisto la Sampdoria che tutti vorrebbero. «C’è stata la reazione – continua -, siamo stati vivi. Il pari è meritato ed è arrivato contro una squadra che oggi ha pochi punti ma è sicuramente una buona squadra».
Sterzata. Dopo una prima frazione così così, quattro sostituzioni già all’intervallo: una mossa a sorpresa. «I cambi sono concessi – fa spallucce l’allenatore in seconda -, si possono fare e non è un dramma. Abbiamo dato una sterzata alla squadra: questa era l’intenzione di Ranieri. Ma non è una bocciatura per chi è uscito. Anzi, servirà per il futuro. Vedremo se questa prestazione significherà che ci siamo definitivamente ripresi. Sappiamo però che dobbiamo lavorare e lo faremo».
Secondo. Una curiosità: chiamato a sostituire Ranieri per la seconda volta in pochi mesi dopo Udine, Benetti è imbattuto e commenta così: «Bene, ma si sta molto più tranquilli a fare il “secondo”».
Un sinistro chirurgico tra le gambe di Sirigu. Antonio Candreva ha segnato così il suo primo gol blucerchiato. «Sono contento per la mia prima rete – ha raccontato il numero 87 -, però c’è rabbia per questo risultato perché ce l’avevamo in pugno. Non era facile oggi, perché venivamo da tre sconfitte di fila e questo è un campo difficile. Resta il rammarico per i tre punti: ci sono rabbia e dispiacere».
Voglia. «Tra il primo e il secondo tempo ci siamo parlati – rivela l’ex Inter -, dovevamo fare di più. Dopo il 2-1 la partita andava porta




