Super derby, Eriksen e il mese più duro. Di Lapo De Carlo

Il periodo dell’Inter è da cuori forti, attraversato da problemi societari, fatiche economiche, problemi da risolvere e voci spregiudicate che tratteggiano il presente e il futuro dell’Inter con un carico di inquietudini e illazioni.
I tifosi nerazzurri sono infastiditi dalle vicende in sé e dalla lettura ulteriormente drammatizzata, contribuendo ad aumentare quella atavica sensazione di essere un club più attaccato di altri. In tutto questo l’Inter in due settimane, dopo la sconfitta con la Sampdoria, ha pareggiato all’Olimpico una partita che avrebbe meritato di vincere, ha giocato in trasferta l’ottavo più difficile contro la Fiorentina, eliminandola ai supplementari, ha battuto nettamente la Juventus, sciupato una grande occasione contro l’Udinese ed eliminato il Milan in Coppa Italia.
Il denominatore comune di questo periodo, oltre agli ottimi risultati, è l’incredibile numero di occasioni create, abbinato a quelle sciupate. Un tema che esiste da inizio stagione e porta a formulare diverse spiegazioni. Personalmente credo ci sia una differenza tra occasioni non capitalizzate e quelle realmente sciupate. Nelle prime, diversi giocatori, con particolare riferimento agli attaccanti, tirano in porta da posizioni complicate esaltando i portieri o con pochissimo tempo per piazzare il tiro, nelle seconde manca la freddezza, soprattutto Lautaro Martinez che non segna da tempo e ha diverse occasioni in cui si trova davanti al portiere, piazzando sempre centralmente la palla. SEGUE




