Juventus e Roma, complessivamente, hanno vinto gli ultimi otto scudetti, le ultime sei Coppe Italia, le ultime sei Supercoppe, e della Juve – nel settembre scorso – è stata la prima edizione della Serie A Women’s Cup. In totale, sono 21 trofei consecutivi alzati dalle bianconere o dalle giallorosse: diventeranno sicuramente 22 domenica allo stadio Adriatico ‘Giovanni Cornacchia’ di Pescara, che ospiterà (con inizio alle 15, diretta su Rai 2 e Sky Sport Uno, in streaming su RaiPlay e NOW e in altri 158 Paesi) la Supercoppa Women, l’ennesima edizione del ‘Clasico’ del calcio femminile italiano. Sarà Juventus-Roma per la trentesima volta, e sarà come sempre bellissimo: il pubblico sta rispondendo alla grande, con oltre 4.500 biglietti emessi – in tribuna anche tante società e scuole calcio del territorio, grazie al lavoro del Settore Giovanile e Scolastico della FIGC e della LND Abruzzo – e la possibilità di acquistarli online su figc.vivaticket.it o ai botteghini della curva nord aperti dalle 12 del giorno della partita, anche perché l’occasione è di quelle che contano. C’è in palio il primo trofeo del 2026, ci sono in campo tante protagoniste dello splendido cammino della Nazionale all’ultimo Europeo (e in tribuna, con il presidente federale Gravina, ci sarà anche il Ct Soncin), comprese Cristiana Girelli e Manuela Giugliano, tra le candidate alle ultime due edizioni del Pallone d’Oro.
JUVENTUS-ROMA, IL MATCH PROGRAMME
QUI JUVENTUS “Arriviamo da una buona chiusura di 2025 – le parole dell’allenatore bianconero Max Canzi, che alla prima stagione sulla panchina delle Women ha conquistato scudetto e Coppa Italia –. Abbiamo ripreso con grande entusiasmo, con all’orizzonte una partita importantissima e con tanta voglia di stare insieme. Quando giochi ai massimi livelli è sempre stimolante: è una finale, ce la siamo guadagnata con il nostro campionato 2024-25. Non potendo giocare contro noi stesse, giustamente giochi contro la seconda classifica nella Coppa Italia. Dobbiamo fare una grande prestazione e sono convinto che se ci riusciremo porteremo a Torino il trofeo. La cornice sarà molto bella: sono convinto che se il tempo ci aiuterà, questi numeri aumenteranno ancora di più”.
“Dopo le vacanze siamo tornate cariche – ha aggiunto Martina Rosucci –, e iniziare il nuovo anno giocandoci una finale è qualcosa di speciale. Abbiamo lavorato intensamente e siamo pronte. Non servono calcoli, serve solo la voglia di vincere. Negli ultimi anni ci siamo incontrate spesso, ma la finale è diversa da tutte le altre, è più di una partita. Partire forte può fare la differenza: viviamo per giorni così, per appuntamenti con la storia. Sento l’emozione più di prima: da piccola vivevo le finali quasi come partite normali, adesso capisci davvero il valore di certe giornate. È la dodicesima finale che giochiamo con la Juve, e ogni volta l’emozione aumenta: più cresci, più dai valore alle cose. Sono felicissima che siano stati venduti così tanti biglietti. È bello giocare nel Centro Italia: serve a crescere, coinvolgere sempre più famiglie e portare il nostro sport ovunque. Sono sicura che sarà una giornata importante per il calcio femminile”.
QUI ROMA “Ci deve essere voglia di rivincita – le parole dell’allenatore giallorosso Luca Rossettini –, perché è rimasto l’amaro in bocca dopo una finale di Serie A Women’s Cup giocata bene e persa all’ultimo minuto. Però quella delusione si è trasformata nella voglia di fare di più in campionato e infatti stiamo andando bene. Domenica abbiamo l’occasione di rifarci e vogliamo sfruttarla. Dobbiamo continuare a crescere: vedo progressi nelle ragazze, ma abbiamo anche giocatrici giovani che hanno bisogno di fare esperienza. Il primo tempo contro la Juve in campionato ci ha dimostrato che possiamo giocarci le nostre carte. Quello che ripeto sempre è che ciò che abbiamo fatto finora non basta: dobbiamo dare di più per vincere la partita di domenica. Un po’ di sano timore è necessario: serve a cercare dentro di noi energie nascoste da tirare fuori. Per lo storico, i pronostici ci vedono un po’ indietro, ma vogliamo ribaltare questa cosa: io sono abituato a guardare sempre avanti”.
“Sappiamo quanto sia stata importante Lucia Di Guglielmo: non è stato semplice perderla (giocherà in America, nel Washington Spirit, con l’ex juventina Sofia Cantore, ndr), ma la ringrazio per tutto quello che ci ha dato – dice Manuela Giugliano, capitana della Roma –. Cerco di responsabilizzare un po’ tutte, ma in una squadra ci sono tante leader. È questo lo spirito che voglio portare in partita: so quello che possiamo dare e tireremo fuori il meglio di noi. È l’ennesimo confronto contro la Juve, ma è un confronto che cerco: sfidare una squadra forte mi rende felice. C’è ancora rammarico per la finale scorsa persa e non vedo l’ora di entrare in campo e misurarmi con loro. La Roma merita di portare a casa altri trofei, perché quando indossi questa maglia devi dare sempre il massimo. I due scontri con la Juve mi hanno dimostrato che l’atteggiamento fa la partita: se aspetti o hai paura non vai da nessuna parte. Dobbiamo partire forte, con la consapevolezza di chi siamo”.





