Amaranto, otto anni fa la tragica scomparsa di Morosini

Livorno – Il 14 aprile 2012 il Livorno allora allenato da mister Armando Madonna fa visita al lanciatissimo Pescara di Zeman in un match valido per il campionato di serie B 2011-12. Il cielo sull’Adriatico era cupo e nuvoloso, quasi a presagire quanto sarebbe successo poco dopo. Gli amaranto partono forte tanto che Dionisi e Belingheri segnano le due reti che consentono al Livorno di condurre dopo soli dodici minuti di gioco. Al trentesimo minuto l’episodio chiave entrato nella storia della società amaranto: durante un’azione offensiva del Pescara il centrocampista amaranto Piermario Morosini inizia a barcollare cadendo a terra due volte da solo e rimanendo poi esamine sul terreno di gioco. Al giocatore viene subito praticato il massaggio cardiaco mentre l’ambulanza raggiunge il rettangolo verde con qualche minuto di ritardo. La partita viene prontamente sospesa tra la disperazione dei presenti, negli stessi minuti Morosini raggiunge l’ospedale Santo Spirito di Pescara in arresto cardiaco. Intorno alle ore 17 arriva l’annuncio ufficiale che, purtroppo, decreta la morte del giocatore. Si apprenderà in seguito che il decesso fu causato da rara malattia ereditaria, la cardiomiopatia aritmogena.
Piermario ha vestito la maglia amaranto numero 25 dal gennaio 2012; dopo la sua morte la casacca è stata prontamente ritirata mentre nell’aprile del 2013 a Morosini viene intitolata la gradinata dello stadio “A.Picchi” di Livorno.




