Cremonese-Padova Serie B 3-1: formazioni, risultato finale, cronaca e post partita

Cremonese-Padova 3-1
Cremonese (4-2-3-1): Agazzi; Vogliacco, Bianchetti, Luperto, Rocchetti; Gerli, Pontisso; Licina, Berti, Vandeputte; Bonazzoli (65′ Nasti). All. Pecchia.
Padova (3-5-2): Sorrentino; Dellavalle, Lovato, Pastina (72′ Capelli); Carissoni, Pompetti, Zuelli, Fusi (57′ Varas), Cocchi (72′ Di Mariano); Caprari (57′ Lasagna), Moro (82′ Seghetti). All. Calabro.
Arbitro: Gianluca Manganiello di Pinerolo, assistenti Thomas Miniutti di Maniago e Simone Della Mea di Udine, quarto ufficiale Giorgio Bozzetto di Bergamo. Var Francesco Cosso di Reggio Calabria, AVAR Giacomo Paganessi di Bergamo.
Note: -. Ammoniti: –
Reti: 1′, 56′ Bonazzoli (C), 5′ Licina (C), 45+1′ Pompetti (P),
L’esordio di Pecchia sulla panchina della Cremonese è vincente. Allo stadio Zini scende in campo una squadra concreta, rapida e sicuramente nella versione più bella vista finora tra campionato e Coppa Italia. Meritata la prima vittoria della stagione in campionato dopo due sconfitte consecutive. La Cremonese ha inchiodato presto il Padova che nonostante una discreta reazione ha dovuto arrendersi. Per i grigiorossi il nuovo acquisto Licina è stato ancora protagonista: già a segno in Coppa Italia, l’esterno tedesco dopo 45 secondi appoggia a Bonazzoli una palla davanti alla porta solo da spingere in rete e pochi minuti dopo firma il raddoppio. Bonazzoli al limite protegge la palla e restituisce l’assist al compagno che di sinistro la sposta e poi di destro trafigge Sorrentino. La Cremonese mantiene il controllo del match ma una grave distrazione allo scadere rimette in pista un Padova che fino a quel momento era stato inoffensivo. Rapido ribaltamento di fronte e apertura per Carissoni che mette in mezzo a Pompetti troppo libero di calciare e segnare. Nella ripresa la Cremonese torna in campo di nuovo concentrata e trova il terzo gol. All’11’ bella combinazione con Vandeputte che scatta a sinistra e centra per Bonazzoli che batte un rigore in movimento. La gara si chiude con lo sterile forcing della squadra di Calabro che rimedia la prima sconfitta.
Pecchia: “La squadra si è divertita giocando, coltiviamo questo atteggiamento”
Mister Fabio Pecchia è intervenuto in conferenza stampa al termine di Cremonese-Padova, sfida della 3ª giornata di Serie BKT 2026/27. Ecco le sue dichiarazioni.
Mister, ha avuto un impatto immediato…
“Sono strafelice, perché ho visto una squadra che si è divertita giocando. In questi giorni ho portato il mio modo di essere e niente di più. La squadra ha lavorato alla grande e sono contento, complimenti ai ragazzi e a tutto il gruppo”.
Cosa non ha funzionato nel finale di primo tempo, in occasione del loro gol?
“Abbiamo fatto un primo tempo di intensità, qualità e quantità. Ad un certo punto siamo quasi andati un po’ troppo oltre, ci sono momenti in cui bisogna gestire meglio la gara e non forzare le giocate. Ma se vogliamo vincere più partite possibili questo atteggiamento va coltivato, perché è quello che permette di vincere”.
Oggi si è gia vista la sua mano…
“Ci hanno messo tanto i ragazzi, hanno riconosciuto il momento. Oggi il merito è della squadra, il mio compito è portare tutta la rosa nelle migliori condizioni e permetterle di cambiare pelle. Gli undici che sono partiti hanno qualità, quelli che sono rimasti in panchina ne hanno altre: io devo trovare le condizioni migliori per fare rendere tutti”.
Abbiamo visto spesso Berti allargarsi per lanciare i compagni nello spazio. È una soluzione studiata?
“Giocando con giocatori che hanno queste caratteristiche serve essere molto ordinati in fase di non possesso. Dobbiamo creare spazi con i movimenti, mi piace vedere Berti dentro il campo senza che si defili troppo. Al di là della qualità, oggi ho visto anche tanto lavoro da parte dei ragazzi. I quattro davanti hanno fatto molto bene in fase di pressing”.
Anche stasera Licina ha offerto una buona prova…
“È un bel prospetto e si vede, bisogna lavorarci. Il mio compito è fare uscire tutto il suo talento, forse nel finale ha forzato alcune giocate ma è anche questione di lucidità. Manteniamo il profilo basso e andiamo avanti”.
Sui calci d’angolo tiene diversi uomini all’altezza del centrocampo. Perché?
“Mi piace l’idea di poter riattaccare alcune situazioni, vedremo se riproporremo questa situazione. Vogliamo sì difendere, ma anche attaccare l’avversario”.




