Brescia – 13° posto. Bene l’attacco, non la difesa. La peggiore fra le tre squadre scese dalla serie A ad agosto scorso, 21 punti e tredicesimo posto al giro di boa, quattro allenatori (ha iniziato Delneri con 1 punto in 2 giornate – media 0,50; poi Lopez 8 punti in 7 partite – media 1,14; il “traghettatore” Gastaldello 1 punto in 1 match, infine ora è il turno di Dionigi con 11 punti in 9 partite – media 1,22, finora il migliore, nonostante le 3 sconfitte consecutive di fine andata ed un digiuno di gol che dura da 273’). A proposito di gol, in quel senso il Brescia non ha deluso, 26 reti segnate, attacco-record tra le ultime 14 della classifica generale e ben 13 giocatori a segno, ma è la difesa che non sta tenendo come ci si aspettava, troppi 30 gol subiti che ne fanno la quinta peggiore, in assoluto, del giro di boa cadetto 2020/21. Un Brescia che fa e disfa nei 15’ finali del primo tempo, dove risulta sia la formazione più prolifica (7 reti segnate tra 31’ e 45’ inclusi recuperi, come l’Empoli), ma anche la più svagata (7 gol subiti). Gli uomini record a metà stagione delle “rondinelle”: Florian Aye, Jesse Joronen e Nicolas Spalek si dividono la palma di pluri-presenti (18 gettoni a testa), il portiere è re dei minuti in campo (1620’), capo-cannoniere è Ernesto Torregrossa (ceduto in gennaio alla Sampdoria, in A, 5 reti al giro di boa), giocatore più determinante Daniele Dessena, 2 reti e 4 punti portati alla causa grazie al gol del successo a Cosenza (2-1) e del pareggio a Cremona (2-2). Un’ultima curiosità: Nicolas Spalek è – in assoluto – il giocatore pluri-sostituito a metà percorso della Lega B 2020/21: 15 finora le sue uscite anzitempo.
Fonte Footballdata
Nella foto La Presse Dionigi





